La Maglia di Meo

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24/05/2026

Il derby di Torino è paragonabile al festival di San Remo : è rimasta solo la parola.

Nessun pathos, l’interesse è relegato a mera curiosità di risultato e ad un flebile residuo passionale del tempo che fu.

Tre quarti di stranieri in campo, il cui attaccamento alla maglia non è contemplato per definizione professionale (non gli frega un caxxo) una tifoseria autoctona neppure lontana parente di cio che era, e l’altra “globale” che già a definirla tale si fa fatica.

Campionato deludente sia per il Toro, oramai penosamente assuefatto a stagioni anonime e ad un aguzzino miserabile a libro paga Elkann, sia per gli immigrati a strisce la cui frustrazione (vorrebbero essere top team europeo… da tempo immemore) ha raggiunto livelli altissimi tanto da spingerli ad accanirsi nel rosicare contro presunte mafiosita interiste.

Che - per inciso - ammesso che vi siano, è paradossale che siano proprio loro a sottolineare a suon di moralismi che loro stessi hanno calpestato per più di mezzo secolo.

Regole cervellotiche nello stadio, guerre per biglietti, cosa che non riguarda quelli come me (tanti ma ancora troppi pochi) dato che per rispetto al Toro non entro da anni al “Comunale” a vedere la Cairese come troppi gonzi amano fare facendosi prendere x il c**o (perdonatemi…), e all IKEA stadium a Venaria non entro manco sotto tortura.

Che tristezza ?
Manco per niente … c’è solo da sorridere …

Questo meritano !

🎩😂👍

17/05/2026

Roma Milano Genova … sono città in cui vi sono due squadre professionistiche storiche, che nel corso degli anni si sono alternate nelle fortune e nelle glorie sportive.

A Torino no.

A Torino ci deve essere sempre una che sta lassù e l’altra relegata ad un ruolo più marginale, tant’è che la storia dice che ogni volta in cui il Toro ha “alzato un po troppo la cresta”, com’e o come non è, è sempre poi capitato qualcosa che lo facesse tornare alla dimensione gradita.

E anche oggi chi governa ha il suo paladino a mantenere lo status… difficile o forse impossibile pensare che un “ricco libero” abbia la possibilità di ve**re a fare calcio nella sponda verace del Po.

La storia dice poi che nonostante ciò, la maggior gloria e le vittorie più epiche furono comunque granata.

Che la città è ben più granata che altro, e questo comunque dà molto fastidio.

La storia racconta e parla coi fatti per noi, noi siamo stati la storia per l’appunto, altri troppo spesso solo una triste e indegna cronaca.

Esattamente 50 anni fa il Toro vinceva il suo ultimo scudetto, 16 maggio 1976.

Tornerà a vincerlo ?
Improbabile, ma ciò che conta per noi è che torni ad essere Toro e non questo scellerato surrogato nelle salde mani dei soliti noti aguzzini.

SEMPRE VIVA IL TORO !

🎩❤️

Castellini Santin Salvadori, P.Sala Mozzini Caporale, C.Sala(c) Pecci Graziani Zaccarelli Pulici.

All. Radice

16/02/2026

AMARCORD

La presenza allo stadio diminuisce sensibilmente, e seppur ben lontana dal vuoto cosmico che questa società meriterebbe (non il Toro), alcuni effetti si fanno notare.

A differenza di chi sostiene che "non serve a nulla", forse per giustificare il proprio prurito infantile di essere alla partita ad ogni costo, il fatto stesso che i suoi media e le pay tv non ne diano notizia, e neppure materiale fotografico-televisivo, qualcosa sta a significare.

Un danno di immagine per uno che ne fa il mestiere principale, è servito.

Un gesto del tifo come ai bei tempi ... quasi un amarcord appunto, di cui oramai pareva non esservi più speranza.

Ora, nessuno può sapere se ciò arrivi a scardinare qualcosa, ma di sicuro è la sola strada da percorrere, a patto che ci si riesca, sperando di non dover arrivare all'ultima di campionato in cui il derby sancisce la retrocessione.

O ancor peggio, un loro "regalino" a classifica acquisita per garantirsi almeno 4 punti anche nel prossimo campionato.

Che avrem mai fatto di male per meritarci tutto ciò ?

24/01/2026

DIAVOLO E SERPENTE

C’era una volta il diavolo, vestito di bianco e di nero, che ha sempre impedito al Torino di crescere come meritava, e che quando è riuscito ad alzare un pò la testa “offuscando” ulteriormente l’altra realtà “cittadina”, ha subito degli stop epocali che lo hanno fatto puntualmente tornare alla dimensione gradita … dal diavolo stesso.

Aveva un “pregio”, e cioè quello di essere riconoscibile, identificabile e combattuto col tifo e con la fierezza che sempre ci ha contraddistinto.

Oggi il male è invece il serpente, che si veste di granata e che sta nel posto più importante, in modo viscido e impostore.

E quello che non è riuscito a fare il diavolo ora sta provando a farlo il serpente, affossando ogni passione, ogni orgoglio, ogni identità granata…

Dio riesca per una volta a non perdonare, e che la testa del serpente possa essere schiacciata come merita.

Tu sia maledetto.

🎩

Photos from La Maglia di Meo's post 04/01/2026

HAKUNA MATATA

È molto probabile di questo passo, che anche quest’anno la svanghiamo, e per l’ennesima volta si profilano mesi di campionato anonimi con tutta una serie di “amichevoli” senza senso.
Non si retrocede, ma troppo distanti da sogni europei sempre mostruosamente proibiti.

E lui resta lì in sella, come fosse un rodeo in cui il toro non ha possibilità e spazio per dimenarsi a dovere e vederlo finalmente rovinare a terra.

Voci incontrollate di possibili acquirenti escono periodicamente, ma nessuna concretezza, se non quella dei numeri di una classifica tutto sommato tranquilla al momento.

Tranquilla, ma di certo mai soddisfacente.

E lui ?
Hakuna Matata ovviamente … considerando anche il corposo ingiustificabile sostegno dei troppi presenti allo stadio.

🎩

08/12/2025

SENZA SPERANZA

Può essere che anche quest’anno per un motivo o per un altro, l’accozzaglia cairota riesca a non retrocedere di categoria, il che non è detto che sia un i bene.

La discesa agli inferi è altro, è uno stadio pieno, è una dignità perduta dal tifoso e mai avuta da chi scende in campo, oltreché concetto privo di significato per quel soggetto nauseabondo il cui coraggio a proferir parola è dato solo dalla sua immensa faccia di … bronzo.

Inconcepibile atteggiamento di un professionista che in panchina mischia carte più di un settantenne all’osteria, conferenze stampa in cui afferma cose in cui nemmeno lui crede.

Un gruppo di giovanotti improbabilmente granata cui nessuno forse ha spiegato il senso del dovere.
In assoluto, mica solo “da Toro”.

Continuate ad andare allo stadio, perseverate nella contestazione zero, voi che vi arrogate il diritto ad essere “cuore pulsante del tifo granata”.

Che la peste vi colga.

Tutti.

🎩

02/12/2025

3 DICEMBRE

È il compleanno del Toro e ho scelto Davide Nicola tra i personaggi che ne hanno fatto la storia.

Davide è piemontese di un comune vicino Torino, ed è da sempre tifoso del Toro.

Gioca però una sola stagione in granata ma ci mette anima e cuore ed è autore del gol promozione in A contro il Mantova in quell anno di illusioni dopo la paura estinzione .
Era il 2005/2006.

Tornerà da allenatore nel ‘21 per tentare di salvarlo a gennaio sostituendo l’impalpabile Giampaolo riuscendo nell impresa, anche però quella di non essere confermato.
Mistero Cairota, uno dei tanti.

Nel frattempo perde un figlio, il che lo accomuna ulteriormente al destino crudele che spesso ha colpito il suo Torino, ma non mollerà … ed i risultati oggi comunque si vedono.

Un vero cuore granata, di quelli che oggi mancano tremendamente.

In bocca al lupo a lui e
BUON COMPLEANNO TORO !

🎩♥️

30/11/2025

Che cosa è rimasto del Toro che ti ha fatto innamorare ?

La risposta è semplice: la sua storia, il colore della sua maglia e Tony Vigato.

Il resto è stato annientato progressivamente in questi anni cairoti in cui la colpa va suddivisa tra lui e noi che probabilmente non abbiamo fatto abbastanza per levarcelo di torno.

La classifica che peggiora è solo un dato che preoccupa sportivamente e poco più, oramai il fulcro del pensiero ossessivo di chi ama davvero il Torino è che arrivi il messia, il cui ritratto “appassionato ricco e possibilmente piemontese” è diventato “basta che ci leviamo di torno sto impunito”.

È umiliante tutto, persino Superga non è stata risparmiata dal suo ego col Giro d’Italia il 4 maggio, un museo unico al mondo per reperti storici di cui se ne frega (meno male per alcuni versi…) e un turnover di giocatori per le sue plusvalenze, che impedirebbero una seria programmazione di crescita anche al tecnico più preparato.

Della “Maratona” volutamente virgolettata neppure commento, datosi la sua immobilità sul tema.

Può essere che finiamo in B ?

Molti di noi ormai accetterebbero turandosi naso e orecchie persino la retrocessione, se diventasse la leva che consenta a questa scellerata gestione di abbassare richieste improbabili e levarsi dalle p***e.

Quelle che non c’erano al momento del suo insediamento.

🎩

14/10/2025

15 OTTOBRE 🦋

Da 58 anni per noi è l’anniversario di Gigi Meroni, che a furor di popolo venne trattenuto al Toro dopo che Pianelli aveva praticamente già definito con l’avvocato il suo passaggio all altra sponda.

Ci fosse stato Cairo quindi, affarista menefreghista, oggi forse Meroni sarebbe un arzillo pittore ottantenne.
Strana la vita eh ?

Ironia della sorte crudele e beffarda, rimase per amore della sua gente e per coscienza del nostro vecchio presidente.

Abbiamo guadagnato un mito perenne ma il prezzo fu un immenso dolore tra i tanti spietati che hanno trafitto il cuore granata.

Un pezzo grande così della nostra memoria, della nostra storia, storia di cui l’attuale società se ne frega datosi che non frutta plusvalenza alcuna.

Questo si è un modo colpevolmente volontario di far morire un mito.

Finché ci saremo noi tuttavia ciò non può accadere, e prima o poi lui sarà un passato impossibile da dimenticare come ogni disgrazia.

Ma non certo un mito.

🎩

29/09/2025

CRUDO O COTTO ?

Nel calendario in essere vi sono gare come quella di Parma e quelle a ve**re con Genia e Pisa che rappresentano (o dovrebbero) l’occasione per mettere un po’ di fieno in cascina nella speranza di qualche colpo gobbo (ooopppssss …) extra che possa dare aria alla classifica.

Non fosse stato per l’inaspettata ed impronosticabile vittoria all olimpico, saremmo molto più in caduta libera di quanto non lo siamo già.

Analisi tecnico tattiche non servono, sono sterili, l’unica cosa su cui credo bisogna puntare il dito - TDC a parte - è la mancanza di ordine mentale del tecnico e spesso l’assenza di “cazzimma”, unica possibile arma per diminuire il gap specie contro avversari più attrezzati.

Parma doveva essere l’occasione per far punti, persa neppure meritando di perdere forse, ma tant’è.
Restiamo in attesa di capire come sarà questa agonia e se anche quest’anno ci va di c**o che in tre almeno riescano a far peggio di noi.

Che sarà difficile un inversione di tendenza … un presidente crudo, un ambiente cotto e un Toro apparentemente già affettato, in questo miserabile pane quotidiano.

🎩

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