Antonio Pugliese - Corsi Tai Chi

Antonio Pugliese - Corsi Tai Chi Pagina ufficiale del Maestro di Tai Chi Antonio Pugliese. .

Nel corso del tempo la pratica del Tai Chi offre alla mente ed al corpo la possibilità di cambiare, migliorare se stessi, percependo uno stato generale di benessere nel corpo ed un aumento del buon umore.

TAI CHI   A VENEZIA DAL 1 OTTOBRE CANNAREGIO  PALESTRA SAN GIROLAMO 3021   GIOVEDÌ 19.30-21.30 PER PRINCIPIANTI ED ESPER...
23/09/2026

TAI CHI
A VENEZIA DAL 1 OTTOBRE CANNAREGIO PALESTRA SAN GIROLAMO 3021 GIOVEDÌ 19.30-21.30 PER PRINCIPIANTI ED ESPERTI****************************
A MESTRE DAL 2 OTTOBRE PALESTRA DELLA SCUOLA GIULIO CESARE IN VIA CAPPUCCINA 68/B MARTEDÌ E VENERDÌ 19.00-21.30 PER PRINCIPIANTI ED ESPERTI**********************************

TAI CHI   DAL 2 OTTOBRE A MESTRE PALESTRA DELLA SCUOLA GIULIO CESARE IN VIA CAPPUCCINA 68/B PER PRINCIPIANTI ED ESPERTI*...
17/09/2026

TAI CHI
DAL 2 OTTOBRE A MESTRE PALESTRA DELLA SCUOLA GIULIO CESARE IN VIA CAPPUCCINA 68/B PER PRINCIPIANTI ED ESPERTI**********************************
MARTEDÌ E VENERDÌ 19.00-21.30*********************************** DAL 1 OTTOBRE A VENEZIA CANNAREGIO PALESTRA SAN GIROLAMO 3021 GIOVEDÌ 19.30-21.30 PER PRINCIPIANTI ED ESPERTI****************************

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15/09/2026

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UN ESERCIZIO PRODIGIOSO

"Cento movimenti non valgono quanto stare fermi.
Cento esercizi non valgono quanto il Palo Eretto"
(Detto delle arti marziali cinesi)

Lo Zhan Zhuang (da noi noto come esercizio del Palo Eretto) apre a chi lo pratica un campo infinito di possibilità nella prevenzione e nel trattamento di innumerevoli patologie e nell'ambito dello sviluppo delle potenzialità umane.
Di questo ne sono sempre più convinti in Cina, grazie anche agli studi medici effettuati "sul campo" da molti studiosi.

Pioniere in questo genere di studi è stato il dottor Yu Yongnian (1920-2013, nella foto), allievo di Wang Xianzhai (creatore dell'Yi Quan).
Alla fine del secondo conflitto mondiale il governo cinese aveva vietato la pratica delle arti marziali, pertanto Wang Xianzhai orientò il suo insegnamento verso finalità terapeutiche.
In un intervista di qualche tempo fa il dottor Yu Yongnian ha rievocato quel periodo.

"Dopo la liberazione, nel 1947, molta gente si recava al parco in cerca di rimedi per la propria salute. Essenzialmente praticavamo lo Zhan Zhuang.
Molte persone venivano per quella ragione. C'era chi soffriva di artrite, di affezioni della spalla che non permettevano loro neanche di sollevare le braccia, persone in sedia a rotelle spinte dai familiari...
Questa gente dopo qualche tempo recuperava la mobilità degli arti o ricominciava a camminare autonomamente.
In quel periodo mi resi conto che certi casi che in ospedale non miglioravano, si risolvevano rapidamente in quel parco.
In seguito, nel reparto di fisioterapia dell'ospedale creammo il nuovo reparto di 'esercizi di recupero'.
All'inizio non avevamo molti pazienti, ma il reparto cominciò presto a riempirsi.
Al quinto piano dell'ospedale di medicina orientale avevamo una sala immensa in cui praticavamo lo Zhan Zhuang già dal mattino. Malgrado lo scetticismo, il passaparola funzionò bene e, dopo pochissimo tempo, avevamo già accolto e aiutato centinaia di persone".

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15/09/2026

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UN FARMACO POTENTE E… GRATUITO
(Come praticare l’esercizio del “palo eretto”)

Il post sul "Palo Eretto", pubblicato qualche giorno fa, ha provocato molti interventi da parte dei lettori di questa pagina. Come sempre, accogliamo con gratitudine qualunque commento, anche critico, purché espresso "civilmente" con spirito costruttivo.
Ora però, come ci è stato richiesto, vorremmo fornire a coloro che desiderano accostarsi per la prima volta a questa antica pratica (meditativa, marziale e, soprattutto dalle grandi potenzialità curative), alcune indicazioni utili per iniziare a sperimentarla.

Sebbene l’esercizio del “palo eretto” sia focalizzato primariamente sulla POSTURA, esso richiede, come tutti gli esercizi di Qi Gong, il rispetto di altri principi:
- il giusto grado di ATTENZIONE,
- un attento controllo del TONO muscolare
- la consapevolezza della RESPIRAZIONE
- una quieta ma ferma predisposizione al RILASSAMENTO.

PREREQUISITI
Ancor prima di cercare il corretto atteggiamento posturale, è importante provare a liberare la mente da ogni pensiero, alimentando esclusivamente la percezione della propria “presenza fisica”. Se un nuovo pensiero arriva...lo si lascia cadere.

Attraverso l'ottimizzazione dell'appoggio osseo riusciremo quindi a rilassare tutti i muscoli.
In questo modo faremo compiere alla nostra struttura scheletrica il dovuto lavoro di sostegno e, perfettamente allineati alla forza di gravità, permetteremo ai nostri muscoli di evitare ogni contrazione “parassitaria”.
Grazie a una respirazione profonda, sottile e diaframmatica (respirando, cioè, “con la pancia”) riusciremo infine a irradiare all’interno del nostro corpo l'ondulazione ritmica che il respiro trasmette, come un piacevole massaggio, ai nostri organi, tessuti e fluidi organici.

Il primo obiettivo del lavoro è comunque diventare “padroni della propria attenzione”. Inizialmente, infatti, ci accorgeremo di non essere in grado di prestare attenzione alla nostra postura per più di un minuto, senza essere disturbati da “pensieri molesti “.
Ricordiamo che la pratica del “palo eretto” è innanzi tutto un esercizio meditativo, che richiede pazienza per raggiungere lo stato di “quiete”, occorre quindi rimanere calmi e perseverare nella pratica.

ACCORGIMENTI POSTURALI
- Distendiamo (come se ci volessimo espandere) e poi rilasciamo tutte le giunture del corpo, lasciando che il peso del corpo scorra in basso e, attraverso gli arti inferiori, fluisca nei piedi per poi "scaricarsi" a terra (cerchiamo di coltivare la sensazione di "radicamento").
- I piedi vanno tenuti paralleli, alla stessa larghezza delle anche (è comunque possibile esercitarsi in posizioni più ampie e più basse).
- Le caviglie saranno flesse quanto basta per permettere al peso del corpo di distribuirsi su tutta la superficie plantare.
- Il peso del corpo nel suo insieme è bilanciato sui due piedi e le dita dei piedi “afferrano” delicatamente il terreno.
- Risalendo verso l’alto, le ginocchia vanno tenute “morbide”, leggermente flesse.
- Tra le ginocchia occorre tenere un immaginario pallone, che va trattenuto senza sforzo; le ginocchia devono essere allineate perpendicolarmente con gli alluci.
- Le anche sono rilassate e leggermente “affondate” mentre l’estremità del coccige è rivolta in basso e leggermente in avanti (come se volessimo sederci su un alto sgabello); è infatti fondamentale imparare a rilassare l’area inguinale, l’articolazione coxo-femorale e la zona lombo-sacrale.
- Il tronco va tenuto eretto con le vertebre perfettamente allineate una sull’altra, lungo un asse ideale che unisce il sincipite (la sommità del capo) con il centro del perineo (pavimento pelvico), passando per il centro di gravità del corpo (situato sotto l’ombelico e davanti alla terza vertebra sacrale).
- Il petto va rilassato e rientrato leggermente a livello dello sterno, in modo da consentire alle spalle di arrotondarsi e alle scapole di abbassarsi.
- La testa punta verso l’alto, come se fosse tirata da un filo immaginario che collega idealmente il vertice del capo con il cielo, il mento è pertanto leggermente piegato verso il basso.
- Le braccia formano un cerchio davanti al petto, come se abbracciassero un albero o sorreggessero una grossa palla, le dita delle due mani si fronteggiano, senza toccarsi.

Questi sono i “principali” accorgimenti della pratica del "Zhan Zhuang". Ovviamente il controllo di un insegnante o di un praticante “di lungo corso” potrebbe essere opportuno per evitare degli errori nell’assetto posturale, perché, per quanto possa sembrare strano, generalmente abbiamo una percezione molto “approssimativa” del nostro schema corporeo.

Si capisce che, al di là dell'apparente semplicità, questo esercizio è abbastanza complesso.
Però, se avrete la pazienza di esercitarvi ogni giorno per 10/15 minuti (per poi arrivare fino a mezz’ora o anche più), probabilmente il vostro medico e il vostro farmacista vi vedranno molto meno spesso.

02/07/2026

Tai Chi per l' estate in parco san Giuliano a Mestre o al parco Groggia a Venezia. Rispettivamente Martedì e giovedì sera. Se interessati scrivetemi personalmente. Grazie.

08/05/2026

Le lezioni di Tai Chi Chuan si concluderanno a fine giugno.
Per chi volesse intraprendere questo percorso è pregato di prendere appuntamento per settembre quando i corsi ricominceranno. Grazie. Antonio.

FREE MOVING INTERNAL ARTS NO-SYSTEM  · Ilfreeman IlfreemanIl Sole, la Terra e le Spirali Energetiche: Un Ponte tra Pierl...
22/01/2026

FREE MOVING INTERNAL ARTS NO-SYSTEM ·
Ilfreeman Ilfreeman

Il Sole, la Terra e le Spirali Energetiche: Un Ponte tra Pierluigi Ighina e il Tai Chi Chuan
Pierluigi Ighina, scienziato e ricercatore italiano del XX secolo, ha dedicato gran parte della sua vita a studiare l’energia vitale della Terra e del Sole. Secondo Ighina, il Sole non è solo una stella che illumina e riscalda la Terra, ma un cuore pulsante magnetico, che batte a ritmi simili a quelli del corpo umano.
Comprendere il sole, sostiene Ighina, significa comprendere i grandi segreti della vita e dell’energia universale.
Ma come si manifesta questa energia?
Ighina propone un modello sorprendentemente poetico e geometrico: spirali energetiche che collegano Sole e Terra.
Le Spirali Energetiche secondo Ighina
Secondo le sue teorie:
Dal Sole scende una spirale gialla destrosa, simbolo di energia attiva, luminosa e maschile.
Dalla Terra sale una spirale blu sinistrorsa, simbolo di energia ricettiva, nutriente e femminile.
L’incontro tra queste due spirali genera il verde, simbolo di vita, armonia e crescita.
Le spirali, quindi, non sono solo linee immaginarie: rappresentano il flusso dinamico di energia vitale tra cielo e Terra, una danza di forze complementari che crea equilibrio e sostiene la vita.
Ighina sostiene che comprendere questa interazione significa afferrare i principi fondamentali che regolano l’universo e la vita stessa.
Spirale e Circolarità: un Legame con il Tai Chi Chuan
Queste idee trovano un sorprendente parallelo con il Tai Chi Chuan, l’antica arte marziale cinese che studia il movimento armonico dell’energia (Qi) e l’equilibrio tra le forze Yin e Yang.
Yin e Yang e le Spirali di Ighina
La spirale gialla del Sole può essere vista come lo Yang, energia attiva, calda, luminosa e discendente.
La spirale blu della Terra corrisponde allo Yin, energia ricettiva, calma, nutritiva e ascendente.
L’incontro tra le due spirali crea armonia, proprio come nel Tai Chi Chuan l’integrazione tra Yin e Yang genera equilibrio, salute e vitalità.
Il Centro Energetico
Ighina descrive il punto d’incontro delle spirali come la fonte della vita, un “centro” da cui nasce l’energia verde dell’esistenza.
Nel Tai Chi Chuan, questo corrisponde al Dan Tian, centro energetico situato sotto l’ombelico, da cui originano tutti i movimenti e da cui si diffonde il Qi in modo armonico.
Flusso e Spirale
Sia in Ighina che nel Tai Chi Chuan, l’energia non è lineare:
È una spirale che scende e sale, che si muove, che circola.
Nel Tai Chi Chuan, i movimenti circolari e fluidi servono a far scorrere il Qi senza blocchi, generando forza, equilibrio e vitalità.
In Ighina, la spirale gialla e quella blu rappresentano lo stesso principio cosmico: il flusso continuo dell’energia tra cielo e Terra, tra attivo e ricettivo, tra maschile e femminile.
Energia Creativa e Vita
Il verde che nasce dall’incontro delle spirali non è solo un colore: è il simbolo della vita, della crescita e dell’armonia.
(Ricorda il verde di Gustavo Rol )
Allo stesso modo, nel Tai Chi Chuan, l’equilibrio tra Yin e Yang genera salute, vitalità e connessione con il mondo. In entrambi i sistemi, l’energia equilibrata tra due poli complementari è la fonte della vita e della forza vitale.
Sintesi Visiva del Parallelo
Concetto di Ighina
Concetto Tai Chi Chuan
Spirale gialla discendente (Sole)
Yang, energia attiva
Energia che scende dall’alto / attiva
Spirale blu ascendente (Terra)
Yin, energia ricettiva
Energia che sale dal basso / ricettiva
Incontro spirali → verde
Armonia Yin/Yang, Dan Tian
Centro energetico, equilibrio, vita
Energia in movimento circolare
Movimenti circolari del Qi
Flusso dinamico e continuo
Vita e armonia
Vitalità, salute, equilibrio
Energia equilibrata genera vita
Conclusione
Le teorie di Pierluigi Ighina e i principi del Tai Chi Chuan si incontrano su un terreno sorprendente: entrambi vedono l’energia come movimento circolare, come interazione di poli opposti e complementari, e come fonte di vita e armonia.
Se Ighina ci invita a osservare il sole come un cuore pulsante che invia energia vitale alla Terra, il Tai Chi Chuan ci insegna a osservare il nostro corpo come un microcosmo, dove l’energia circola, si equilibra e nutre la vita. In fondo, sia nel cosmo che nel corpo umano, il segreto è lasciare fluire l’energia, riconoscere il ritmo delle spirali e creare armonia tra le forze complementari.
Stefano Bernacchi

Indirizzo

Mestre Via Cappuccina 68/b Palestra Scuola Giulio Cesare Martedì E Venerdì 19-21. 30 Venezia San Girolamo Giovedì 19. 30-21. 30
Venice
30171

Orario di apertura

Martedì 19:00 - 21:30
Venerdì 19:00 - 21:30

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