27/08/2026
Diritti, orientamento, continuità: perché il “dopo” non può iniziare da zero.
Con Sei Risorsa portiamo sportelli e accompagnamento dentro e fuori dal carcere, per sostenere percorsi reali di accesso ai servizi e continuità carcere–territorio.
Nel 2025:
👉80 detenuti incontrati
Cosa cambiaPiù consapevolezza dei propri diritti, maggiore accesso ai servizi e percorsi che tengono insieme carcere e comunità.
25/08/2026
💳 Recall Tessera ACLI 2026
Hai già rinnovato la tua tessera? È il modo più semplice per continuare a far parte della rete ACLI: circoli e iniziative sul territorio, progetti sociali, supporto concreto e partecipazione attiva. 🤝
⏳ Rinnova ora e porta con te un anno di comunità, servizi e impegno.
🔗 Info e tesseramento: https://aclitorino.it/iscriviti-alle-acli
19/08/2026
Oggi è la Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario.
Un momento per riconoscere chi, nelle crisi e nelle guerre, sceglie di stare accanto alle persone più vulnerabili: portando cure, protezione, ascolto e beni essenziali. Ma anche per ricordare che l’aiuto umanitario non può essere un “piano B”: è un dovere di umanità e un impegno collettivo.
Parlare di aiuto umanitario significa parlare di diritti, di accesso ai soccorsi, di sicurezza per operatori e volontari, e di un principio semplice: nessuno deve essere lasciato indietro.
Restare umani è una scelta. Ogni giorno.
14/08/2026
La casa non è solo un tetto: è stabilità, dignità, futuro.
Con Abito Sociale accompagniamo persone e famiglie in povertà abitativa con orientamento, sostegno al reddito e percorsi per rafforzare autonomia e inclusione.
Nel 2025:
🔺400 persone: info e orientamento (segretariato sociale)
🔺50 persone: orientamento sul tema casa
🔺90 persone: sostegno economico per decadenze
🔺406 persone: distribuzione alimentare mensile
🔺88 detenuti: supporto sul bando case popolari
🔺20 partecipanti: laboratori su casa/diritti/lavoro
🔺4 borse lavoro attivate
Cosa cambiaMeno rischio di morosità e perdita dell’alloggio, più accesso ai servizi e più autonomia.
14/08/2026
Come Acli di Torino sosteniamo, convintamente la *proposta di assegnare ai bambini e alle bambine di Gaza il Premio Nobel per la Pace*.
La sosteniamo perché Erode esiste ancora. Non agisce più sotto l’egida dell’aquila romana, ma nel nostro tempo, davanti ai nostri occhi, mentre governi e potenze che si proclamano custodi della democrazia, dei diritti e della civiltà hanno armato la mano di Israele, ne hanno sostenuto l’azione e troppo a lungo legittimato o tollerato una logica di annientamento del popolo palestinese.
Sosteniamo il Nobel per la Pace ai bambini e alle bambine di Gaza *non come una "pecetta da appuntare sulle nostre coscienze"*, non come un’assoluzione tardiva per chi ha visto e non ha agito.
Lo sosteniamo perché quei bambini possano diventare il simbolo terribile di ciò che il nostro mondo sta perdendo: la pietas, la capacità di discernere, di riconoscere l’altro come essere umano, di provare compassione e, soprattutto, di agire di conseguenza.
Ci siamo abituati ai numeri. Ai morti. Ai feriti. Alle macerie. Alla fame. Abbiamo trasformato corpi, volti e vite in statistiche che scorrono sugli schermi. Assistiamo alla sofferenza come spettatori programmati, quasi fossimo diventati cyborg incapaci di sentire fino in fondo il dolore dell’altro.
Sosteniamo il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza e, simbolicamente, a tutti i bambini palestinesi, anche a quelli della Cisgiordania, che ogni giorno vedono restringersi il proprio spazio di libertà e di futuro; che conoscono troppo presto la paura, la violenza e la privazione; che perdono pezzi della propria infanzia quando un bambino dovrebbe avere davanti a sé soltanto la possibilità di crescere.
Sosteniamo questa proposta non per celebrare il loro sacrificio. Non c’è nulla da celebrare nella sofferenza di un bambino. Non c’è eroismo nella fame, nella sete, nella paura, nell’essere privati di una casa, di una cura, di una famiglia, di un futuro.
La sosteniamo *perché quel Nobel diventi un gigantesco atto di accusa*.
Perché costringa il mondo a guardare negli occhi i bambini che non ha saputo proteggere.
Perché ci ricordi che la strage degli innocenti non appartiene soltanto ai racconti antichi. Può accadere nel nostro tempo, sotto i nostri occhi, mentre continuiamo a parlare di diritto, democrazia e civiltà..
E perché un giorno, guardando a Gaza, nessuno possa dire:
Non sapevamo.
Sapevamo.
Abbiamo visto.
La domanda che resterà alla nostra generazione sarà molto più difficile:
*Che cosa abbiamo fatto?*
12/08/2026
Oggi è la Giornata Internazionale della Gioventù.
È il giorno per ricordare che i giovani non sono “il futuro” e basta: sono il presente. Persone che studiano, lavorano, cercano casa, costruiscono legami, si impegnano nelle comunità — e che meritano diritti, opportunità e ascolto reale.
Parlare di gioventù significa parlare di lavoro dignitoso, accesso all’istruzione e alla formazione, salute mentale, partecipazione, spazi di cittadinanza e una transizione ecologica e digitale che non lasci indietro nessuno.
Investire sui giovani è una scelta di giustizia sociale.E riguarda tutti.
06/08/2026
Vogliamo informarvi che i nostri uffici resteranno chiusi dal 10 al 21 agosto.Riapriremo e saremo di nuovo operativi da lunedì 24 agosto.
Vi auguriamo giorni di riposo, leggerezza e tempo di qualità con le persone che amate.Ci rivediamo presto, con nuove energie.
Buone vacanze!
04/08/2026
Ogni anno mettiamo a disposizione oltre 1.500 ore di servizi gratuiti grazie alla nostra rete di sportelli lavoro sul territorio.
Ore di orientamento, formazione, accompagnamento e supporto nella ricerca di nuove opportunità: tempo che diventa ascolto, strumenti concreti e percorsi reali per chi sta provando a costruire (o ricostruire) il proprio futuro professionale.
Perché il lavoro non è solo reddito: è dignità, autonomia, possibilità.
Questo impegno cresce anche grazie a chi ogni anno sceglie di donarci il 5x1000: è semplice, non costa nulla, ma può fare la differenza.
Perché grazie a te, tutto questo esiste già. E può continuare.
Scopri come donare il 5x1000 alle ACLI: 5xmille.acli.it
29/07/2026
Quando la socialità diventa cura, e il vicinato diventa comunità.
Con Cantiere di Socialità alla Residenza Valgioie costruiamo legami tra “dentro” e “fuori”: attività, incontri e occasioni per stare insieme, condividere tempo e ridurre la solitudine.
Nel 2025:
40 anziani fragili coinvolti
450 cittadini raggiunti
Cosa cambiaPiù qualità nelle relazioni di vicinato e meno isolamento: perché la fragilità si affronta meglio quando non si è soli.
24/07/2026
Prosegue il Camp accoglienza di ragazzi e ragazze ucraini dagli 11 ai 17 anni, organizzato per il quinto anno da Acli Lombardia e da ACLI - Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani in collaborazione con Caritas Italiana.
Oggi il gruppo ha visitato il capoluogo piemontese, accompagnato da una rappresentanza delle Acli di Torino, delle ACLI Cuneo e delle ACLI Piemonte. Una giornata dedicata alla scoperta della città, con una tappa particolarmente significativa al Sermig – Arsenale della Pace, luogo simbolo di accoglienza, solidarietà e impegno per la pace.
Nel pomeriggio, alcuni dei giovani presenti hanno condiviso testimonianze intense e commoventi, raccontando come la loro vita quotidiana sia stata profondamente cambiata dalla guerra.
Una visita dedicata al Museo Egizio ha chiuso questa giornata vissuta in amicizia e condivisione.
Grazie a chi ha reso possibile questa preziosa occasione di incontro.