21/10/2024
Ottobre è il più crudele dei mesi.
Le giornate si accorciano, le temperature si abbassano e riparte il campionato UISP.
Ogni giocatore della competizione è vincolato per contratto a dire di parteciparci per fare due tiri in leggerezza, senza impegno e senza coinvolgimento emotivo.
Ma ogni giocatore sa anche che mente, e che in quei 40 minuti torna bambino e niente conta più di quel gioco; sa che leggerezza e spensieratezza faranno spazio a sofferenza e ansia, ma inutile provare a resistere, il basket minors è una pu***na di cui sei innamorato. La UISP è come la YAKUZA, una volta che ne entri non ne puoi più uscire.
Dopo il quarto posto dell'altra stagione, i nostri Angry Dogs vengono retrocessi al campo B dell'exAllianz-Dome e un deluso Ranzato decide di fare le valigie e di cercare fortuna nel londinese.
Al suo posto accorrono però due nuove leve: una è Lollone-Dynamite-Castriotta, che forse avrete visto alla Barcolana prima, al Santos poi, in serie D e infine in promozione. E l'altro acquisto degli AD, ma già Cane da una vita, un Los Perros Locos de categoria, è Alfio LARDO Brandmayer, che forse avrete visto mangiarsi una polpetta da Clai, abbinandola a uno spriz rosso. Conoscerete di certo alcune delle sue hit: I Cacciatori del Sole (ft.La Boa), Lesbiche e Pandori, La Caldaia, Cotto a 18, Teste Mate, Tramezzini e cipolline, Coda alla Pam.
Nell'altra metà campo si scaldano i ragazzi targati Venezia Giulia, sulla carta abbordabili.
Ma la carta si lascia scrivere, e ad impugnare la penna fin dall'inizio sono SPOLAORE (25) e soci. Rifilano subito una decina di punti in saccoccia a degli ancora inibiti Cani che faticano ad entrare in partita.
Per limitare la fase offensiva degli avversari è necessario l'ingresso del guerriero Delluan che, conoscendo gli acciacchi del giorno dopo, nella propria borraccia ha sciolto dell'Oki al posto del Polase e di qualche coniglio pescato dal cilindro da un ingestibile Rici Rich.
In qualche maniera dopo il ventesimo minuto, il punteggio è in equilibrio.
Nel briefing in panchina un inedito Pacione sfugge dalle tribune per snocciolare qualche consiglio da vecchia volpe e nella ripresa suona un'altra musica rispetto all'inizio. Castriotta (20) dimostra di valere tutte le 48 lasko dell'ingaggio che ha firmato ed è incontenibile: segna da vicino, da lontano e manda al manicomio il difensore.
Quando il trend sembra invertito e l'inerzia dalla nostra, fa il suo ingresso sul parquet il capitano Zamboni. Ciondola di qua e di là a velocità lumachese, lascia dietro di sè una bava di sudore. Quando Pollaboy tira, intuisce subito l'airball e dà sfoggio della sua elevazione saltando a rimbalzo raggiungendo altezze tali che l'aria è rarefatta. Cadendo pesta un piede, mette il suo in fallo e capitombola concentrando tutti i suoi 120 kg di muscoli moltiplicati per i 7 centimetri di vuoto sulla caviglia. Viene trainato fuori, esanime.
Nell'ultimo quarto Huang (14) risponde presente e la partita è ancora combattuta. A risolverla non puo' che essere lui: l'MVP de noantri, mr. Znarf. Decide di attaccare il controller, premere triangolo, e beccare tutti i rimbalzi disponibili. Segna i suoi insindacabili 18 punti e manda i titoli di coda.
Terzo tempo birroso assieme ai tifosi accorsi, c'era mancato tutto.
ZAMBONI, POLLA, MIAN 18, MATELICH 6, GODNICH 10, FURLAN 2, DELLE VEDOVE 6, DALLA MORA 4, CASTRIOTTA 20, BRANDMAYR