27/08/2026
A chi appartiene il tuo corpo?
Un corpo, sette incontri, sette storie.
A ogni appuntamento, tre domande: cosa c’è, chi te l’ha raccontato, chi ha deciso per te.
01 V***a — Nominare e vedere
02 Clitoride — Sentire e rivendicare
03 Utero — Abitare e disertare
04 Ovaie — Ciclare e capire
05 Seno — Coprire e mostrare
06 Dolore — Credere e denunciare
07 Menopausa — Oltrepassare ed esigere
Due gruppi tra cui scegliere, via Zoom:
🌅 Mattino, dalle 11 alle 13
🌙 Sera, dalle 18 alle 20
Non sono lezioni frontali: ogni incontro lascia spazio a una riflessione da portare a casa e condividere insieme al gruppo, prima del successivo.
Da ogni incontro esci con tre cose: cosa c’è (biologia), come te l’hanno raccontato (cultura), chi ha deciso per te (politica).
Early bird 182€ entro il 30/09 · prezzo pieno 212€ dal 1/10.
Iscrizioni su claudiasfetez.it — link in bio.
25/08/2026
Ditta Buzzoni Sfetez: come li conduciamo a mano noi, i cicli, nisciuno. 💅🏻
Anna Buzzoni
23/06/2026
Giugno pesa.
Il parasimpatico chiede una tregua e io gliene do una, fino a settembre.
(Per le consulenze resto disponibile)
Nel mentre, Undrowned di Alexis Pauline Gumbs.
12/06/2026
Il colore del s4ngue mestru4le è una di quelle nozioni che potrebbero benissimo essere insegnate a scuola. Eppure, nessunə ci ha mai spiegato come leggerlo.
Il colore è un dato. Si legge a partire da due variabili: la velocità del flusso e il tempo di esposizione all’aria, che ossida e scurisce. Tutto il resto è interpretazione di queste due cose.
In questo carosello tengo separati due piani, e lo faccio apposta:
→ la FISIOLOGIA, cioè quello che è consolidato: il rosso vivo dei primi giorni, lo scuro del mattino, il rosa che si schiarisce col fluido cervicale, il marrone ossidato a inizio e fine flusso.
→ la LETTURA CLINICA, cioè le ipotesi di lavoro che uso nella pratica e che non hanno copertura EBM. Le segnalo come tali, perché spacciare un’interpretazione per dato consolidato è il modo più rapido per patologizzare corpi sani.
Alcuni colori, invece, sono segnali da non leggere da sole: il grigio e l’arancione con odore alterato (possibile v4ginosi o materiale ritenuto) chiedono una valutazione medica.
Conoscere il proprio ciclo serve a porre domande migliori a chi ti prende in cura, e a non delegare tout court la lettura del proprio corpo.
Lavoro esattamente così nelle consulenze individuali: il ciclo come sistema di informazioni da imparare a leggere. Online, da Trieste in tutta Italia, con consulenze e laboratori. Per prenotare trovi tutto nel link in bio.
Fonte: il mio manuale La PNEI del ciclo mestruale (SEAO, 2024) e relativa bibliografia.
09/06/2026
In questo carosello: cinque standard minimi che ogni persona LGBTQIA+ ha il diritto di aspettarsi e che ogni pofessionista ha il dovere di garantire.
Buon Pride Month anche dentro gli ambulatori 🌈
07/06/2026
Molte disfunzioni mestruali non hanno origine nel ciclo stesso, ma sono sintomi di qualcosa che accade a monte, spesso legato a una risposta da stress prolungata che l’organismo ha attivato senza che ce ne rendessimo conto.
Quando il sistema dello stress prende il sopravvento su quello sessuale e riproduttivo, il ciclo cambia, rallenta, scompare, non perché si sia rotto, ma perché l’organismo ha ridistribuito le sue risorse e la riproduzione non è più una priorità fisiologica in quel momento.
Se riconosci questi pattern nel tuo ciclo, la domanda utile non è “cos’ha il mio ciclo?”, ma capire quale sia la causa a monte, e per farlo serve leggere il ciclo nel contesto sistemico in cui si trova, non isolare il sintomo.
Per questo esiste la consulenza individuale online: per fare esattamente questo lavoro insieme.
🔗 Trovi il link per prenotare in bio.
05/06/2026
La reazione emotiva l’ho già scritta, e non mi vergogno di averlo fatto, perché credo che fingere compostezza davanti a certe notizie sia una forma di distanza che non mi appartiene e che non voglio coltivare.
Ma la reazione politica richiede qualcosa di diverso, più lento, più preciso, più orientato a capire cosa sta succedendo davvero e quali strumenti abbiamo per intervenire su quello che riteniamo sbagliato.
Togliere l’educazione s3gsuale e affettiva dalle scuole non è una scelta neutrale, non è una scelta prudente, non è una scelta che rispetta le famiglie più di quanto non rispetti i corpi e le vite di chi quelle scuole le frequenta: è una scelta che ha conseguenze concrete, misurabili, che si traducono in un ragazzo che non ha mai sentito pronunciare la parola consenso nemmeno in un contesto educativo, in una ragazza che non ha mai avuto accesso agli strumenti per riconoscere una relazione che la stava distruggendo prima ancora che lei capisse di starne dentro, in unə bambinə che non riesce a trovare le parole per raccontare quello che gli è stato fatto perché nessuno gliele ha mai date, in unə adolescente che scopre il proprio corpo e il proprio desiderio attraverso contenuti che nessuno gli ha aiutato a leggere criticamente, in una persona giovane che cresce con l’idea che certi argomenti siano indicibili, e che quella indicibilità sia normale, e che quella normalità non faccia male - quando invece fa malissimo, e i danni si vedono, e arrivano da me, e hanno una storia e un nome e un’età.
Queste non sono posizioni ideologiche.
Sono dati, sono storie, sono corpi.
Il dissenso è legittimo, ed è altrettanto legittimo esercitarlo attraverso gli strumenti che la democrazia prevede, tra cui il referendum abrogativo, che non è (solo) un gesto simbolico, non è (solo) uno sfogo, non è (solo) un modo per sentirsi dalla parte giusta senza fare nulla di concreto, ma è una delle poche forme di partecipazione diretta che abbiamo a disposizione, ed è il momento di usarla.
04/06/2026
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai.
30/05/2026
Hai mai firmato un consenso informato senza capire davvero cosa ti aspettava?
L’isterosalpingografia è un esame prescritto ogni giorno in Italia per valutare la pervietà delle tube. I moduli di consenso la descrivono come “generalmente ben tollerata”, con “sensazioni simili al ciclo mestruale”.
Uno studio randomizzato controllato del 2015 ha misurato il dolore durante l’ISG con la sola premedicazione orale routinaria a 7.2/10 sulla scala VAS. Con protocolli che includono anestetico locale, il dolore scende significativamente: fino a 3.8/10.
Quei protocolli esistono, ma non vengono offerti di routine, né compaiono nei consensi informati italiani.
In bioetica, il consenso informato non è una firma da raccogliere: è il luogo dove il sapere tecnico del medicə incontra i valori e le scelte di vita di chi si sottopone alla procedura. Se le informazioni sono incomplete, quell’incontro non può avvenire.
→ Salva questo post e condividilo con chi deve sottoporsi a un’ISG.
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