05/08/2026
SOLIDARIETA' ALLA TREBESTO: LO SPORT POPOLARE RECLAMA SPAZI
Abbiamo avuto modo di conoscere i compagni e le compagne della Popolare Trebesto in questi anni.
Una realtà sportiva popolare che come tantissime in questo paese si muove fuori dalle logiche di mercato e di competizione tossica per dare allo sport un valore alto e nobile che si compone di solidarietà, partecipazione e accessibilità.
Tutti noi sappiamo quanto "costa" la sommatoria di piccole attività che compongono la gestione e la rigenerazione di uno spazio, dal taglio dell'erba alla segnatura del campo, passando dal piastrellamento dei bagni e a mille altre esempi, gli impianti di sport affidati alle polisportive popolari sono un brulichio di competenze e persone prestate a qualsiasi attività che coinvolge presidenti, giocatori, allenatori e simpatizzanti.
Ed è questo a dare un valore unico ed inestimabile a questi spazi: sottrarre ettari di terreno alle logiche di sfruttamento ed alla speculazione, dare un senso al termine "bene comune", è il migliore servizio che si possa offrire ad una città e ad una comunità.
Per tutti queste ragioni, l'assegnazione di un impianto ad una polisportiva non sarà mai solo una questione tecnica o burocratica, ma parla dei rapporti di forza che costruiamo sui territori.
Esprimiamo la più sentita solidarietà alla Trebesto e ci auguriamo ovviamente di vederci al Trebestival per festeggiare insieme la prosecuzione della convenzione.
Lunga vita alle polisportive popolari!
07/05/2026
Elenco di 4 buoni motivi per ve**re questa sera, giovedì 7 maggio, dalle ore 19 al Santa Bona Stadium:
1) per stringerci forte insieme: per noi sarà la prima partita senza il nostro portierone. Prima della partita organizziamo un momento di ritrovo e di rinfresco per stare insieme e per raccogliere un po di fondi per aiutare la famiglia con le esigenze che si trovano a fronteggiare. Siamo una squadra, siamo un quartiere, siamo una comunità: abbiamo bisogno di tutte e tutti.
2) per salutarci come si deve: è l'ultima partita in casa, di una stagione difficile in cui i risultati sportivi sono stati deludenti. La mera statistica la lasciamo ai grigi burocrati del calcio, noi siamo per la mistica del calcio, quella che fa si che ma anche gli ultimi in classifica possano fare un grande risultato contro una squadra di testa, magari con la spinta dei nostri supporters, assieme ad un aiuto da parte di chi dall'altro ci guarderà mandando improperi celesti ai nostri difensori rei di aver sbagliato una copertura. Crediamoci tutte assieme.
3) per prometterci che ci rivediamo presto, con rinnovato entusiasmo, tanta fame e progetti sempre più ambiziosi: la nuova stagione ci metterà di fronte a nuove sfide che vogliamo condividere con tante e tanti.
4) perchè secondo il calendario socratiano il gran weekend inizia giovedì: una serata in compagnia bevendo birra a vedere 11 sognatori in calzettoni che inseguono vanamente un pallone è il modo perfetto per inaugurare il fine settimana.
Ci vediamo questa sera al Santa Bona Stadium!
28/04/2026
Ciao Sav1o.
Ieri sera al Santa Bona Stadium c’era uno strano silenzio. Il calendario indicava che si sarebbe dovuto giocare la penultima partita del campionato, quella tra la nostra banda di sognatori in calzettoni e l’Albertina.
Il calcio però è una parte del tutto, non è estraneo a ciò che gli accade attorno: the show must go on è una espressione che non ci appartiene e soprattutto che fa sembrare il gioco più bello del mondo come qualcosa di avulso e di straordinario, quando invece è straordinariamente ordinario.
Ieri la partita non c’è stata ed il motivo è presto detto: giovedì sera abbiamo perso un pezzo della nostra squadra.
Savio, il nostro numero 1, ci ha lasciati, sconfitto da una malattia rara e che nemmeno un lottatore come lui è riuscito a sconfiggere.
Savio aveva cominciato a giocare con noi da quest’anno. Chi ci conosce lo sa, giocare in porta con la nostra squadra non è facile, richiede grande pazienza e la naturale predisposizione a prendere una caterva di gol.
Nonostante questo Savio si è innamorato del nostro progetto e noi di lui: non ci possiamo dimenticare le sere di inverno in cui lo si vedeva arrivare al campo in bicicletta nonostante la distanza, il freddo e la stanchezza e anche in questi mesi di ricovero non ha mai mancato di informarsi sui destini della nostra armata brancaleone e a dispensare consigli.
Ieri al campo ci siamo trovati in tanti a ricordare un amico. La comunità si vede anche quando si tratta di mettere in comune non i bisogni, non la gioia, ma il dolore e quella sensazione di impotenza che si prova quando muore uno di noi. Non siamo ne saremo mai preparati a confrontarci con il fatto che alcune cose capitano fuori dal nostro controllo e che soprattutto non prevedono la possibilità di tornare indietro, e la morte è una di queste.
Savio è morto senza la sua famiglia attorno a lui: ci sono tante variabili nelle traiettorie di vita di una persona migrante, ma la cosa che più accomuna queste persone è la solitudine tipica di una vita spesso condotta in avanscoperta, per garantire a chi verrà dopo una vita degna.
La nostra squadra non eccelle di certo per risultati sportivi, però alcune cose buone le ha fatte: una di queste è di sapersi costituire comunità: ieri al campo a ricordare Savio c’era una moltitudine di lingue, storie di vita, provenienze e sentimenti. Questo è in fondo il motivo per cui ci siamo innamorati di questo gioco, perché al di là di quanto viene raccontato per televisione è e resta un linguaggio in grado di abbattere confini e barriere e di immaginare insieme un mondo radicalmente diverso da quello che ci è stato consegnato.
A Savio va il nostro eterno ringraziamento per il tempo che ci ha regalato: d’ora in poi nelle nostre partite, al di là degli 11 sognatori che scenderanno in campo, avremo con noi il nostro numero 1 per sempre ad accompagnarci e a mandare improperi ai difensori.
Giovedì 7 maggio recupereremo la partita in casa e con l’occasione faremo un momento pubblico di ricordo di Savio e di raccolta fondi per le esigenze dalla sua famiglia.
Per chi lo vorrà, ci vediamo al Santa Bona Stadium alle ore 19.
04/02/2026
📢 Da Milano a Feltre INSIEME PER LE UTOPIADI
📆 Sabato 07 Febbraio - Ore 14:30
📍 Piazza Vittorino, Feltre �
Aderiamo perché crediamo che lo sport sia un patrimonio popolare e che debba avere come prima missione quella dell’accessibilità a tutt* a prescindere dalla classe, dal genere, dalla provenienza o dalla condizione fisica o sanitaria.�Le olimpiadi di Milano e Cortina sono il contrario di tutto ciò: costi insostenibili, militarizzazione delle città che ospitano i giochi ed un clima che dice chiaramente che questo è un evento esclusivo.��Aderiamo perché crediamo che lo sport non possa essere una zona franca che azzera le tensioni che si respirano nella società: se è in atto un genocidio, nascondersi dietro la pace olimpica per giustificare la presenza di atleti provienienti da uno stato genocida è una aberrazione oltre che un artificio retorico che vorrebbe nascondere la parte che si è scelti.�Noi pensiamo che lo sport possa essere un linguaggio che parla di inclusione, di giustizia e di salute: per questo motivo non possiamo che essere dalla parte del popolo palestinese e contro la presenza ai giochi dello stato genocida di Israele.��Allo stesso modo un evento sportivo non può di certo giustificare la devastazione dei territori o l’abbattimento e l’allontanamento delle persone che abitano le aree interessate dai giochi: un evento straordinario dovrebbe avere caratteristiche che migliorano la qualità della vita delle persone delle città che li ospitano, e non peggiorarla.��Aderiamo perché la retorica secondo cui “gli eventi sportivi portano lustro e ricchezza alle città che li ospitano” è una grande menzogna: sfruttamento lavorativo, devastazione ambientale e gentrificazione lasciano dietro di se solo macerie, come abbiamo già visto succedere in tutti gli altri cosiddetti grandi eventi sportivi.��Aderiamo perché crediamo che esista una alternativa al modello dei grandi eventi sportivi: questa alternativa già innerva le nostre città, nei quartieri nei quali le palestre popolari costruiscono spazi in cui lo sport non è solo agonismo e pay per view ma strumento di emancipazione, di salute e di socialità.
13/01/2026
Save Aida Pitch, save our dreams!
Fermiamo la demolizione del campo da calcio dell'Aida Camp di Betlemme dalla furia devastatrice di Israele.
Difendiamo quello che non è solo un campo da calcio, ma uno dei pochissimi spazi di incontro e speranza per le ragazze e i ragazzi di Aida che ogni giorno resistono all’ombra del muro.
Per questo lanciamo la campagna "Save Aida Pitch, Save Our Dreams" per impedire che il campo venga distrutto. Aderisci e firma la petizione:
Link in bio e nelle storie (https://forms.gle/EGaLuu2susNhxztn7)
06/01/2026
Nuovo capitolo.
Si lo sappiamo, negli ultimi mesi siamo stati poco attenti alla comunicazione, i testi socratiani da parecchio tempo non descrivono l’andamento delle nostre partite.
Ciò non vuol dire che ci siamo fermati anzi, tante cose sono successe e ci auguriamo che tante altre ne succederanno.
I più ottimisti potrebbero pensare che abbiamo smesso di scrivere perché abbiamo iniziato ad inanellare vittorie su vittorie e noi abbiamo sempre e solo descritto le nostre sconfitte. Spiace deludervi inguaribili sognatori, le nostre prestazioni ripercorrono quella che per noi ormai è diventata una tradizione: ogni mattina una gazzella si sveglia e sa che tendenzialmente Socrates ha perso (o sta per perdere) una partita.
Questo campionato fino ad ora porta in dote 1 punto in 8 partite: poteva essere un percorso netto di sole sconfitte ma gli dei del calcio hanno voluto regalare un raggio di sole in mezzo alle nuvole: un 2 a 2 pirotecnico e decisamente socratiano.
Ma veniamo alle cose importanti: Socrates Treviso FC ha finalmente trovato casa, e l’ha fatto nel quartiere che ormai per noi è diventata casa, Santa Bona.
Avere una casa vuol dire poter programmare e per noi cresciuti a piani quinquennali e ferro battuto è come un sogno ad occhi aperti.
Nelle prossime settimane vi racconteremo cosa vogliamo fare, approfittando della pausa invernale.
Primo appuntamento lunedì 19 gennaio, coppa di Lega.
Come sempre, fino all’ultimo tackle ribelle.
Avanti tutta socratiani, l’orizzonte è rosso!
02/01/2026
TUNISIA-MALI h 20
Ottavi di coppa d'Africa.
In diretta da Casablanca.
Proiezione al Centro Sociale Django.
Ingresso a offerta libera fino alle 20.
Sono due filosofie di calcio totalmente opposte. É il fraseggio della scuola magrhreb che si confronta con la fisicità tipica dell'Africa occidentale.
Sono le aquile di Cartagine che vogliono continuare a volare, perché da troppo tempo quella coppa manca dalla bacheca di Tunisi.
Ma dall'altra parte c'è chi non la pensa proprio così.
Il Mali ha imparato a sognare, e se pareggi con il Marocco vuol dire che tra i grandi ti trovi pure a tuo agio.
E poi magari accade l'impensabile, perché in coppa d'Africa succede spesso che le favole più belle diventano realtà.
Dalle coste del Mediterraneo, alle sponde del fiume Niger.
Da Medina a Bamako, passando per Casablanca.
Dentro o fuori, vivere o morire.
Non c'è un domani.
È la danza tunisina dello Shaabi o la maschera tribale del Dogon.
In ogni caso, si balla.
Eccome se si balla sabato sera in osteria del django!
05/12/2025
🔴TERZA TRAGICA CENA SOCRATIANA | VEN. 12.12.2025🔴
🗓Venerdì 12 dicembre
📍Centro Sociale Django
🕒Ore 19.30
⚽️Cena di finanziamento per Socrates Treviso Football Club
💰contributo richiesto di 20 euro. Menu bambini a 10 euro
Si avvicina il natale, momento catartico che congiunge il periodo scolastico con la vita lavorativa sotto il segno delle famigerate feste natalizie. E' tempo di bilanci, magari conditi da mangiate e bevute sconsiderate. Arrivi al campo di allenamento e senti lo scricchiolio dell'erba ghiacciata sotto i piedi e i muscoli dei cosiddetti atleti di provincia si irrigidiscono come a testimoniare che il nostro corpo si oppone in modo sottile ma determinato all'idea di essere esposto alle intemperie.
E noi socratiani siamo ancora a caccia della prima vittoria dell'anno.
Per poter continuare ad ambire alla prima vittoria insieme, chiamiamo simpatizzanti e supporters a raccolta per una nuova e tragica cena di finanziamento per sostenere l'indipendenza del nostro progetto.
E lo facciamo nella nostra seconda casa, il centro sociale della nostra città, primo baluardo di lotta e resistenza.
I nostro cuochi da ormai settimane stanno preparando un menù all'altezza delle aspettative, pur mantenendo la nostra identità: provinciali e ruvidi .
A breve lo annunceremo, non temete.
Per prenotare contattateci sulle nostre pagine oppure scrivete a questo numero: 3392590327
🚩L'orizzonte è rosso!!!
18/11/2025
🇵🇸Fuori il sionismo dallo sport!
❌Blocchiamo la partita Virtus Bologna vs Maccabi Tel Aviv❌
Venerdì 21.11 tutt@ a Bologna!
17/10/2025
Il comunicato delle polisportive popolari che hanno animato e partecipato al corteo di Udine di martedì scorso per protestare contro la partita della vergogna Italia-Israele
"Siamo parte integrante delle comunità e dei territori, non strumenti in mano al profitto di pochi. Siamo collante sociale nei quartieri, non pupazzi dell’intrattenimento televisivo". Per questo abbiamo chiesto e continueremo a chiedere l’esclusione di Israele dalle competizioni e dalle federazioni sportive internazionali.
𝙎𝙝𝙤𝙬 𝙄𝙨𝙧𝙖𝙚𝙡 𝙩𝙝𝙚 𝙧𝙚𝙙 𝙘𝙖𝙧𝙙
Video: