23/09/2026
Le Emozioni di Nonno Giorgio.
Io: «Ciao, nonno Giorgio. Guarda, ho portato una felpa del nostro Club 1921 Moto Guzzi Trapani. Te l'ho adagiata sulle spalle... c'è un po' di vento qui al monumento nella tua Genova, e mi sembrava il modo migliore per portarti l'abbraccio caloroso della Sicilia.»
Giorgio Parodi: «Trapani? Un club Guzzi 1921 a Trapani? Sapessi che effetto mi fa. Quando nel 1921 io e Carlo Guzzi mettemmo in piedi la società insieme a mio padre Vittorio, speravamo di costruire buone macchine, ma non immaginavo che la nostra Aquila avrebbe spiegato le ali fino in cima al mondo e in fondo alla pen*sola.
Dimmi un po'... com'è la situazione giù da voi? La gente ama ancora le nostre motociclette?»
Io: «Altroché se le ama! La passione a Trapani è vivissima e unisce generazioni intere. Ma ti dirò di più, Giorgio: sono qui oggi per darti una notizia incredibile. Proprio quest'anno la Moto Guzzi ha compiuto 105 anni di storia!»
Giorgio Parodi: «Centocinque anni?! Un secolo e un lustro... È un numero enorme per un'azienda meccanica. Quando con Carlo e Giovanni Ravelli sognavamo questo progetto durante la prima guerra mondiale, l'obiettivo era innovare e durare. Ma 105 anni...
Dimmi, si produce ancora a Mandello del Lario? Abbiamo mantenuto la promessa di non spostare la produzione da quel ramo del lago?»
Io: «Sì, esattamente dove l'avete fondata voi. E c'è di più: proprio per questo importante anniversario è stata inaugurata la nuova fabbrica di Mandello. Un progetto avveniristico, sostenibile, con spazi trasparenti e aperti al pubblico, tetti verdi, fotovoltaico e un museo riprogettato da cima a fondo. La storia non è stata cancellata, anzi: la storica Galleria del Vento è stata completamente restaurata e rimessa al centro del villaggio Guzzi.»
Giorgio Parodi: «La Galleria del Vento... la volemmo nel '50, la prima al mondo per le moto! Sapere che è ancora lì mi riempie il cuore.
Ma dimmi la verità, da aviatore e da uomo di numeri quale sono: la fabbrica sarà pure moderna, ma le moto hanno ancora un'anima? O sono diventate tutte elettroniche ed eguagliate al resto del mercato?»
Io: «Hanno ancora quell'anima inconfondibile. Certo, oggi ci sono la gestione elettronica, il raffreddamento a liquido e la robotica avanzata in catena di montaggio, ma il cuore batte sempre allo stesso modo: il motore a V trasversale è un marchio di fabbrica unico al mondo. Quando dai un colpo di gas, la moto si sposta leggermente di lato per la coppia di rovescamento del motore, proprio come piace a noi.
Il suono, la personalità, il modo di stare in strada... è rimasto tutto intatto.»
Giorgio Parodi: «Spostamento di coppia... la solita, meravigliosa voce Guzzi. Peccato non averla potuta sentire dal vivo.
Vedi, io ho sempre pensato che il denaro e la tecnica da soli non bastino per fare grande un marchio. Servono la visione, la passione degli uomini e il rispetto per chi quelle moto le guida ogni giorno.
Sapere che dopo 105 anni c'è un ragazzo venuto da Trapani a mettermi una felpa sulle spalle per raccontarmi che l'Aquila vola ancora alta... beh, mi fa capire che tutto quello che abbiamo fatto ha avuto un senso.»
Io: «Ha avuto un senso enorme, Giorgio. Senza la tua intraprendenza, il tuo coraggio finanziario e il genio di Carlo Guzzi, niente di tutto questo esisterebbe.
Oggi le Giornate Mondiali Guzzi portano a Mandello decine di migliaia di motociclisti da tutto il mondo.»
Giorgio Parodi: «Grazie di cuore per essere passato da me, ragazzo. Porta il mio saluto e il mio ringraziamento a tutti i soci del Club 1921 di Trapani.
E mi raccomando: continuate a far piegare quelle moto e a far cantare i motori.
Avanti sempre, con l'Aquila sul serbatoio!»
Tratto da una storia vera..
Chicco_conlaguzzi.