Centro Studi Homo

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www.centrostudihomo.com Siamo aperti dal 1986 Psicoterapia, Yoga, Pilates, Massaggi, Meditazione. Piccole dimensioni, riservatezza, esperienza e professionalità.

Il Centro Studi Homo è una associazione culturale - assistenziale che aiuta le persone a conseguire il benessere psicofisico grazie a più metodiche occidentali ed orientali.

20/07/2026

"Non avere aspettative"

Non avere aspettative e vedrai la tua vita traboccare di gioia. Nel momento in cui ti aspetti qualcosa, la tua vita può trasformarsi in un inferno, perché la radice della sofferenza è proprio l'aspettativa.

Se desideri cambiare, non partire mai dagli effetti: vai sempre alla causa. La frustrazione è soltanto un effetto. Puoi continuare a combatterla per tutta la vita, ma non cambierà nulla; anzi, finirai solo per sentirti ancora più frustrato.

Rivolgiti invece alla causa. Ogni volta che ti senti infelice, guarda dentro di te con sincerità e scopri da dove nasce quella sofferenza. A quel punto la scelta è tua: se vuoi liberarti dell'effetto, lascia andare la causa. Diventa sempre più consapevole, sempre più presente.

Se però la frustrazione ti piace... perché, in realtà, molte persone ne traggono un certo piacere, allora è diverso. Esistono infatti moltissime persone che si identificano con la propria infelicità e quasi la coltivano. Paradossalmente, non riescono a sopportare la felicità.

E c'è una ragione precisa. Quando sei infelice, ricevi qualcosa in cambio: attenzione, compassione, comprensione. Quando invece sei felice, difficilmente qualcuno ti offre la sua compassione; spesso, al contrario, susciti invidia.

Quando sei infelice, tutti sembrano diventare tuoi amici, tutti partecipano al tuo dolore; persino un nemico può provare pietà per te. Ma quando sei felice, perfino un amico può sentirsi minacciato dalla tua gioia e lasciare spazio all'invidia.

Questo mondo è ancora popolato da molte persone infelici. E chi vive nella sofferenza fatica ad accettare chi è veramente felice: inconsciamente tende a ostacolarlo, perché la felicità altrui mette in luce la propria infelicità.

Osho

12/07/2026
09/07/2026

QUANDO QUALCUNO TI FA DEL MALE, FAI QUESTO

1. Ricorda: il modo in cui ti hanno trattato è il riflesso di chi sono loro, non di chi sei tu.
Le persone rivelano il proprio carattere attraverso il modo in cui trattano gli altri. Non lasciare mai che il comportamento di qualcun altro definisca il tuo valore.

2. Non reagire immediatamente.
Il dolore cerca una reazione. La saggezza cerca consapevolezza. Concediti del tempo prima di dire o fare qualcosa di cui potresti pentirti.

3. Smetti di chiederti: "Perché mi hanno fatto questo?"
Una domanda più utile è: "Che cosa posso imparare da questa esperienza?"

4. Proteggi la tua pace più del tuo orgoglio.
Molte persone perdono la serenità cercando di dimostrare qualcosa, vendicarsi o avere l'ultima parola.

5. Accetta le persone per ciò che mostrano di essere.
Prima smetti di credere al loro potenziale e inizi a osservare il loro comportamento, meno sofferenza creerai per te stesso.

6. Lascia che la delusione crei confini, non amarezza.
Non devi odiare nessuno. Devi semplicemente capire quale posto quella persona può occupare nella tua vita.

7. Guarisci invece di cercare vendetta.
La vendetta mantiene viva la ferita. La guarigione la chiude.

8. Smetti di riaprire la ferita nella tua mente.
Ogni volta che rivivi ciò che è accaduto, costringi te stesso a provare di nuovo lo stesso dolore.

9. Impara la lezione e vai avanti.
Ogni esperienza dolorosa porta con sé una forma di saggezza. Non lasciare che la sofferenza sia stata inutile.

10. Scegli la pace invece di avere ragione.
Non tutte le battaglie meritano la tua partecipazione. A volte allontanarsi è l'atto di forza più grande.

Il Buddha insegnò:

"Se sei colpito da una freccia, non prenderne una seconda e colpirti di nuovo."

La prima freccia è ciò che è accaduto.

La seconda freccia è la rabbia, il risentimento e la sofferenza che continui a portare dentro di te.

Lascia che le persone mostrino chi sono.

Lascia che la vita insegni ciò che deve insegnare.

E permetti a te stesso di andare avanti, più leggero di prima.

Perché la guarigione inizia nel momento in cui smetti di portare con te ciò che ti ha ferito.

27/05/2026

Respirare è la cosa più naturale che facciamo, talmente automatica che quasi nessuno ci presta attenzione.

Eppure, negli ultimi anni, sempre più studi stanno mostrando una realtà sorprendente: non basta respirare. Conta come respiriamo.

Perché il Respiro non serve solo a introdurre ossigeno ma influenza direttamente: sistema nervoso, frequenza cardiaca, qualità del sonno, livelli di stress, postura, recupero, lucidità mentale, percezione del dolore, performance fisica e cognitiva.

E il punto più interessante è questo: molte persone convivono ogni giorno con una respirazione disfunzionale senza saperlo.

Respirano in modo corto, veloce, alto, toracico.
Spesso con la bocca.
Spesso in uno stato costante di attivazione.

E sai qual è il problema?
È che il corpo interpreta quel pattern respiratorio come un segnale di allerta, anche quando il pericolo non c’è.

Una review pubblicata su Frontiers in Psychology ha evidenziato come il ritmo e i pattern respiratori siano strettamente correlati a stati di ansia, stress e regolazione emotiva.

Altri studi mostrano che una respirazione lenta e diaframmatica può influenzare positivamente:
attività del sistema parasimpatico,
variabilità cardiaca (HRV),
gestione dello stress,
qualità del recupero fisiologico.
E non stiamo parlando di discipline alternative. Parliamo di fisiologia.
Pensa a quante condizioni oggi sono legate a uno stato di iperattivazione cronica: tensione costante, sonno leggero, stanchezza mentale, difficoltà di recupero, irritabilità, nebbia cognitiva, fame nervosa, rigidità muscolare, sensazione di “non staccare mai”.

Ora fermati un attimo e considera una possibilità:
e se il tuo modo di respirare avesse un ruolo molto più importante di quanto immagini nella regolazione di questi stati fisiologici?

Il punto importante è che il Respiro è una delle poche funzioni autonome che possiamo influenzare volontariamente.
E questo cambia tutto.

Perché significa che, lavorando sul Respiro, possiamo comunicare direttamente con il sistema nervoso.

Possiamo modificare il nostro stato fisiologico.
Possiamo intervenire non solo sulla performance fisica e mentale, ma anche sulla qualità della vita quotidiana e, nel lungo termine, sulla salute e l’aspettativa di vita.
Quindi:

RESPIRA…
RESETTA…
RIPARTI…

10/04/2026

Non ho zampe per scappare veloce, non ho veleno per difendermi, e nemmeno la voce per gridare.
Ho solo questo corpo liscio e fragile… e la speranza che tu mi guardi un attimo prima di alzare il piede.

Io sono un orbettino. Non sono un serpente, anche se ti sembro simile. Non mordo, non attacco, non inseguo nessuno. Se mi avvicino, è solo perché non ti ho visto in tempo… o perché il sole scaldava proprio lì dove stavi passando tu.

Quando mi incontri, io ho già paura. Più di quanta tu possa averne di me.

Se mi lasci vivere, faccio qualcosa che forse non noti, ma che aiuta anche te: mi nutro di insetti, larve, piccoli parassiti. Pulisco il terreno, proteggo il tuo giardino, mantengo un equilibrio che non si vede… ma si sente.

Non rovino, non distruggo, non porto pericolo.
Esisto e basta. E cerco di farlo in silenzio.

Se mi uccidi, non è perché ti ho fatto del male.
È solo perché ti sono sembrato qualcosa che non sono.

La prossima volta che mi vedi, fermati un secondo.
Guardami davvero.

Io non voglio morderti.
Voglio solo continuare a vivere.

24/03/2026

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, insieme alla Presidente della Regione, Stefania Proietti, si uniscono con profonda commozione al dolore per la prematura scomparsa del dottor Matteo Nunzi, stimato radiologo che ha dedicato con passione, competenza e grande umanità il proprio lavoro al servizio dell’ospedale e dei pazienti.

La Direzione, i colleghi e tutto il personale sanitario lo ricordano con affetto e gratitudine, per le sue doti professionali e per la sensibilità che ha sempre dimostrato nei rapporti umani, lasciando un segno autentico in chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco.

In questo momento di grande tristezza, l’Azienda si stringe con sincera partecipazione alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, esprimendo le più sentite e profonde condoglianze.

Photos from Centro Studi Homo's post 05/03/2026
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Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
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