15/09/2026
Siamo belli. Ed è bella Sulmona.
Prima ancora del fischio d’inizio di Ovidiana Sulmona–Avezzano, c’è un’immagine che racconta già tutto: i giocatori che vanno a salutare la propria gente, una tribuna piena, le sciarpe biancorosse al cielo, le bandiere, gli applausi e soprattutto tantissimi bambini, presenti per vivere una domenica speciale.
È questo uno degli aspetti più belli della giornata: vedere famiglie, ragazzi, tifosi di sempre e nuove generazioni insieme, uniti dagli stessi colori e dall’orgoglio di appartenere a questa città.
Sul campo la partita termina 0-0, ma il risultato, questa volta, racconta solo una parte della storia. Perché resta l’immagine di una comunità che si ritrova, che partecipa, che sostiene e che dimostra quanto può essere forte il legame tra una squadra e la sua gente.
E poi c’è Sulmona. Splendida, autentica, orgogliosa della propria storia e delle proprie radici. Una città che merita domeniche così, tribune piene, entusiasmo e momenti capaci di restare impressi nella memoria.
Sotto lo striscione “Sulmo mihi patria est” c’è il senso più profondo di tutto questo: appartenenza, identità, passione.
Un ringraziamento speciale va anche a chi ha dedicato tempo, energie e soldi alla realizzazione della coreografia. Dietro quei colori, quelle bandiere e quell’immagine così bella ci sono ore di lavoro, sacrifici e persone che hanno messo qualcosa di proprio per regalare emozioni alla squadra e alla città. A loro va un applauso sincero.
Siamo belli perché sappiamo stare insieme.
E Sulmona, quando si unisce, è ancora più bella. ❤️🤍