Giallorossi si nasce

Giallorossi si nasce Speaker radiofonico appassionato di calcio e tifosissimo del Catanzaro

Il Catanzaro ha piazzato un colpo di mercato a sorpresa per rinforzare il proprio reparto d'attacco e centrocampo: arriv...
01/09/2026

Il Catanzaro ha piazzato un colpo di mercato a sorpresa per rinforzare il proprio reparto d'attacco e centrocampo: arriva dallo Slovenia il classe 2002 Andrej Pogačar. Nessuna parentela con il celebre ciclista Tadej, ma il talento e la regia non gli mancano affatto.

Cresciuto nel vivaio dell'NK Radomlje, Pogačar è un profilo tecnico e versatile. Nato come trequartista puro e adattabile anche a fare l'ala destra grazie alla velocità nel breve e al baricentro basso, nell'ultima stagione si è evoluto anche da playmaker.

Dribbling e Funambolismo: Con i suoi 169 cm fa dell'agilità e del controllo palla i suoi punti di forza, risultando imprevedibile nell'uno contro uno e nello stretto.
Visione di Gioco: Capace di ricoprire più ruoli tra le linee o davanti alla difesa, si distingue per la capacità di orchestrare la manovra dal basso e per le trame di passaggio verticali.
Impatto Tattico: Offre al Catanzaro soluzioni diverse sia in un 3-4-2-1 / 4-2-3-1 (sulla trequarti o largo) sia in un centrocampo a tre con compiti di regia avanzata.

23/07/2026

Catanzaro: occhi puntati su Antonio Candela per la difesa

Il Catanzaro guarda con decisione in casa Empoli per rinforzare il proprio reparto arretrato. Le ultime indiscrezioni di mercato accostano con insistenza al club calabrese il profilo di Antonio Candela, difensore poliedrico di proprietà dei toscani, reduce da stagioni che ne hanno consacrato l'affidabilità e la crescita tattica.
Nato a La Spezia, città dove è cresciuto calcisticamente muovendo i primi passi nel settore giovanile degli aquilotti, Candela è un terzino destro moderno classe 2000.
Dotato di una struttura fisica importante abbinata a un'ottima tecnica di base, fa della velocità e della progressione palla al piede le sue armi migliori. La sua vera forza, tuttavia, risiede nella duttilità tattica: pur prediligendo la corsia destra, Candela può essere impiegato con ottimi risultati anche sulla fascia opposta o, all'occorrenza, come esterno di centrocampo in un centrocampo a cinque. Per questa sua capacità di spinta, attenzione difensiva e pulizia nelle chiusure, gli addetti ai lavori lo hanno spesso paragonato a Elseid Hysaj
Il talento di Candela non è certo una novità per le categorie superiori. Dopo la trafila nello Spezia, il suo cartellino è stato acquistato dal Genoa, che ne ha poi gestito la crescita attraverso diversi prestiti formativi.
Ha accumulato minuti d'oro in Serie C con le maglie di Olbia e Pergolettese.
Il salto in B: La vera svolta arriva con il passaggio al Cesena e successivamente al Venezia, club con il quale ha dimostrato di poter fare la differenza in Serie B, conquistando spazio e minutaggio pesante.
Candela vanta anche un percorso di tutto rispetto con le Nazionali giovanili italiane, avendo vestito le maglie dell'Under-16 fino all'Under-20, con cui ha disputato da protagonista il Mondiale di categoria nel 2019.
L'innesto di Candela nello scacchiere giallorosso rappresenterebbe un colpo di assoluto spessore. La sua capacità di coprire più ruoli garantirebbe all'allenatore una variante tattica preziosissima sia a partita in corso che nella gestione delle rotazioni stagionali.
La trattativa è avviata, con il Catanzaro che punta a stringere i tempi per regalare alla piazza un tassello di affidabilità e sicuro rendimento.

Lo dissi in tempi non sospett
23/07/2026

Lo dissi in tempi non sospett

Catanzaro: occhi puntati su Antonio Candela per la difesa

Il Catanzaro guarda con decisione in casa Empoli per rinforzare il proprio reparto arretrato. Le ultime indiscrezioni di mercato accostano con insistenza al club calabrese il profilo di Antonio Candela, difensore poliedrico di proprietà dei toscani, reduce da stagioni che ne hanno consacrato l'affidabilità e la crescita tattica.
Nato a La Spezia, città dove è cresciuto calcisticamente muovendo i primi passi nel settore giovanile degli aquilotti, Candela è un terzino destro moderno classe 2000.
Dotato di una struttura fisica importante abbinata a un'ottima tecnica di base, fa della velocità e della progressione palla al piede le sue armi migliori. La sua vera forza, tuttavia, risiede nella duttilità tattica: pur prediligendo la corsia destra, Candela può essere impiegato con ottimi risultati anche sulla fascia opposta o, all'occorrenza, come esterno di centrocampo in un centrocampo a cinque. Per questa sua capacità di spinta, attenzione difensiva e pulizia nelle chiusure, gli addetti ai lavori lo hanno spesso paragonato a Elseid Hysaj
Il talento di Candela non è certo una novità per le categorie superiori. Dopo la trafila nello Spezia, il suo cartellino è stato acquistato dal Genoa, che ne ha poi gestito la crescita attraverso diversi prestiti formativi.
Ha accumulato minuti d'oro in Serie C con le maglie di Olbia e Pergolettese.
Il salto in B: La vera svolta arriva con il passaggio al Cesena e successivamente al Venezia, club con il quale ha dimostrato di poter fare la differenza in Serie B, conquistando spazio e minutaggio pesante.
Candela vanta anche un percorso di tutto rispetto con le Nazionali giovanili italiane, avendo vestito le maglie dell'Under-16 fino all'Under-20, con cui ha disputato da protagonista il Mondiale di categoria nel 2019.
L'innesto di Candela nello scacchiere giallorosso rappresenterebbe un colpo di assoluto spessore. La sua capacità di coprire più ruoli garantirebbe all'allenatore una variante tattica preziosissima sia a partita in corso che nella gestione delle rotazioni stagionali.
La trattativa è avviata, con il Catanzaro che punta a stringere i tempi per regalare alla piazza un tassello di affidabilità e sicuro rendimento.

23/07/2026

Queste son le storie che mi piacciono. Con l’aiuto di tutti l’Universo renderà questo pianeta bellissimo senza losche figure. Basta con losche figure che sfornano soldi dal nulla e sulla nostra pelle si comportano come l’insospettabile albergatore. Sono gli insospettabile a rubarci la dignità, la salute e i nostri soldi. Persone che in realtà rappresentano il male. La ragazza rappresenta i risvegliati che con le loro strategie e l’aiuto di Dio libereranno il mondo da questi finti signori perbene.

Tabellone Mondiali 2026 fino alla finale
28/06/2026

Tabellone Mondiali 2026 fino alla finale

22/06/2026
Catanzaro, la scommessa Turati è una certezza: l'analisi e il retroscena di mercato su LiberaliLa scelta di affidare la ...
21/06/2026

Catanzaro, la scommessa Turati è una certezza: l'analisi e il retroscena di mercato su Liberali
La scelta di affidare la panchina a Marco Turati è, a mio avviso, la più azzeccata possibile per il futuro del club. Parliamo di un tecnico che ha già dimostrato il suo valore sul campo, vincendo un infuocato campionato di Serie D alla guida del Siracusa, beffando la Reggina proprio all'ultima curva.
La sua successiva esperienza in Serie C, culminata con la retrocessione dei siciliani, non deve assolutamente trarre in inganno. Giudicare quel verdetto senza analizzare il contesto sarebbe un errore imperdonabile.
Il "miracolo" sfiorato a Siracusa
Turati si è trovato a guidare una squadra borderline al limite del collasso gestionale. I fatti parlano chiaro:
• Nessun ritiro pre-campionato: La preparazione è stata improvvisata in sede con appena 5 calciatori in rosa.
• Società assente: Nel corso del torneo la squadra è stata letteralmente abbandonata dal presidente, subendo una penalizzazione shock di 11 punti.
• Autogestione e cuore: Con i giocatori senza stipendio, sono stati i tifosi a fare da scudo, ospitandoli nelle proprie case e pagando di tasca propria trasferte, steward e spese di gestione.
Nonostante questo clima da "si salvi chi può", la squadra di Turati ha sempre dimostrato un'identità precisa e un'ottima disposizione in campo. Senza la penalizzazione, la salvezza sarebbe stata automatica. Non è un caso che a Siracusa il mister abbia lasciato un ricordo indelebile e un popolo che letteralmente lo adora. Il suo credo è chiaro: un calcio offensivo, propositivo e con la difesa alta.
L'asse di mercato: il fattore Arditi e il sogno Liberali
Tra i giovani talenti che si sono messi in mostra in Sicilia c'è Arditi. Il ragazzo è di proprietà del Catanzaro e Turati, che sa come valorizzarlo al meglio, lo vorrà sicuramente con sé per inserirlo nelle sue rotazioni.
Il mercato del Catanzaro, tuttavia, passerà inevitabilmente da qualche sacrificio doloroso. Il nome caldissimo è quello di Mattia Liberali, finito nel mirino della Juventus.

Proprio in questi giorni, sulle spiagge di Soverato dove si sta godendo gli ultimi scampoli di relax estivo, il talento ha rilasciato alcune battute confidenziali al direttore di Radio Ciak, Nino Mirante Marini. Liberali ha glissato sulle voci di mercato, dichiarando di non saperne nulla e di essere concentrato esclusivamente sul fare bene con la Nazionale Under 19.
L'idea per il colpo perfetto: Se la trattativa con la Juventus dovesse concretizzarsi, lo scenario ideale sarebbe una cessione a cifre importanti ma con il prestito immediato al Catanzaro per un'altra stagione. In questo modo, il club monetizzerebbe la sua alta valutazione per investire su una rosa da vertice, potendo però contare ancora per un anno sulle giocate del suo gioiello.
Michele Mirante

Marco Turati è la scelta della dirigenza dell'US Catanzaro guidata dal DS Ciro Polito. Dopo l'esperienza di Alberto Aqui...
18/06/2026

Marco Turati è la scelta della dirigenza dell'US Catanzaro guidata dal DS Ciro Polito. Dopo l'esperienza di Alberto Aquilani, la società giallorossa ha deciso di puntare con decisione su un profilo giovane, emergente e con idee di calcio moderne e coraggiose.
Ecco un quadro completo del suo curriculum e della sua filosofia di gioco.
Il Curriculum di Marco Turati
1. La carriera da calciatore
Nato a Lecco nel 1982, Turati ha alle spalle una lunga e solida carriera da difensore centrale (all'occorrenza terzino destro), noto per la sua grande forza fisica e l'abilità nel gioco aereo. Cresciuto nel Verona, ha collezionato oltre 350 presenze tra i professionisti vestendo, tra le altre, le maglie di Verona, Cesena, Ancona, Grosseto, Modena e Siracusa, club in cui ha chiuso la carriera da capitano nel 2019.
2. Il percorso da allenatore e l'apprendistato con Italiano
Appesi gli scarpini al chiodo, inizia subito la sua scalata nel mondo delle panchine, segnata da un legame professionale importantissimo:
• 2019-2021 (Spezia): Entra nello staff di Vincenzo Italiano come collaboratore tecnico, conquistando una storica promozione in Serie A e una successiva salvezza miracolosa.
• 2021-2024 (Fiorentina): Segue Italiano a Firenze, sempre come collaboratore tattico. In tre anni partecipa attivamente al percorso che porta la Viola a disputare una finale di Coppa Italia e due storiche finali di UEFA Conference League.
• 2024-2026 (Siracusa): Nella stagione 2024/2025 fa il suo esordio da primo allenatore alla guida del Siracusa. Vince il campionato di Serie D centrando subito la promozione in Serie C. Nella stagione successiva (2025/2026) l'annata in Serie C si rivela più complessa, culminando con una retrocessione condizionata pesantemente da pesanti penalizzazioni amministrative inflitte al club siciliano.
• Giugno 2026: Sfumata l'ipotesi di un ritorno nello staff di Italiano al Bologna e i contatti con il Renate, accetta la chiamata del Catanzaro in Serie B.
Filosofia Calcistica e Principi Tattici
Avendo passato ben cinque anni a stretto contatto con Vincenzo Italiano, la filosofia di Marco Turati ne è profondamente influenzata. Turati propone un calcio moderno, propositivo, iper-offensivo e basato sul dominio del gioco.
Modulo di riferimento: Il 4-2-3-1 (o 4-3-3)
Nelle sue esperienze al Siracusa, l'assetto tattico di base più utilizzato è stato il 4-2-3-1, un modulo flessibile che in fase di possesso si trasforma facilmente in un 4-3-3 o in un sistema a trazione ancora più anteriore.
Come ama far giocare le sue squadre:
• Costruzione dal basso e ampiezza: La manovra parte rigorosamente dai difensori centrali e dal portiere. Turati ama attirare il primo pressing avversario per poi verticalizzare rapidamente sfruttando la velocità degli esterni d'attacco, che giocano molto larghi per "aprire" le difese nemiche.
• Il ruolo del Trequartista e degli Esterni: Nel suo 4-2-3-1, il trequartista centrale agisce da collante tra centrocampo e attacco, inserendosi continuamente negli spazi creati dalla punta centrale. Gli esterni offensivi devono essere abili nell'uno contro uno, capaci sia di crossare che di accentrarsi per calciare.
• Aggressione alta e "Riconquista Immediata": In fase di non possesso, la squadra di Turati non scappa all'indietro. Il principio cardine è la riaggressione immediata non appena si perde la palla (il cosiddetto counter-pressing). La linea difensiva gioca molto alta per togliere tempo e spazio alle giocate avversarie, accettando anche il rischio del duello individuale in campo aperto.
• Terzini di spinta: Esattamente come nel calcio di Italiano, i terzini non hanno solo compiti di contenimento. Sovrappongono continuamente a supporto delle ali o, in alcuni flussi di gioco, "entrano dentro il campo" per fare densità in mezzo e aiutare la circolazione della palla.
In sintesi, il Catanzaro si affida a un profilo "da campo", un allenatore affamato che fa dell'intensità agonistica e del coraggio tattico i suoi punti di forza principali, perfetto per infiammare nuovamente una piazza calda come quella giallorossa.
Se io fossi un allenatore di calcio farei giocare la mia squadra esattamente come Turati con le difese alte e gli attaccanti che non danno punti di riferimento creando spazi per l'inserimento di centrocampisti.

Panchina Catanzaro: il borsino dei nomi tra fumo e speculazioni. E sul mercato spunta la promessa d’amoreOre caldissime ...
16/06/2026

Panchina Catanzaro: il borsino dei nomi tra fumo e speculazioni. E sul mercato spunta la promessa d’amore

Ore caldissime in casa US Catanzaro. Il toto-allenatore tiene banco senza sosta e la piazza è in fermento, intrappolata in un vortice di indiscrezioni, smentite categoriche e immancabili fake news. In città non si parla d'altro, ma dietro la facciata dei rumors c'è una dirigenza che lavora alacremente e sotto traccia. Il Direttore Sportivo Ciro Polito e i vertici societari non stanno certo a guardare. Nonostante la girandola di nomi "papabili" sbandierati nelle ultime ore, la sensazione forte è che nulla sia ancora concreto e che il vero obiettivo della società sia custodito sotto chiave. Non sarebbe una sorpresa se la nuova guida tecnica della formazione giallorossa alla fine risultasse un profilo mai uscito allo scoperto sui media. In questo scenario, ai tifosi non resta che un'arma: aspettare con fiducia.Chiunque siederà sulla panchina del Catanzaro non lo farà al buio. Il nuovo mister chiederà comprensibilmente garanzie tecniche cruciali, legate a doppio filo al futuro del parco giocatori.Anche sul fronte calciomercato le voci si rincorrono impazzite. I "gioiellini" che tanto hanno fatto bene nell'ultima stagione sono finiti inevitabilmente nel mirino della Serie A. Al momento, però, è bene specificarlo: si tratta di puri accostamenti e indiscrezioni non confermate. La società ha tutta l'intenzione di blindare l'asset patrimoniale o, quantomeno, di non svendere i propri pezzi pregiati.In mezzo a tanta incertezza, una splendida certezza c'è. È quella che porta il nome di Costantino Favasuli.Il giovane esterno ha infiammato i cuori del popolo giallorosso con una vera e propria dichiarazione d'amore eterno per il Catanzaro. Un segnale forte, una ventata di appartenenza e romanticismo calcistico che rasserena l'ambiente. In attesa del nuovo condottiero, il Catanzaro sa di poter contare su fondamenta solide e su calciatori pronti a sputare sangue per la maglia.

Indirizzo

Via Sant'Antonio, 13
Settingiano
88040

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