18/06/2026
Marco Turati è la scelta della dirigenza dell'US Catanzaro guidata dal DS Ciro Polito. Dopo l'esperienza di Alberto Aquilani, la società giallorossa ha deciso di puntare con decisione su un profilo giovane, emergente e con idee di calcio moderne e coraggiose.
Ecco un quadro completo del suo curriculum e della sua filosofia di gioco.
Il Curriculum di Marco Turati
1. La carriera da calciatore
Nato a Lecco nel 1982, Turati ha alle spalle una lunga e solida carriera da difensore centrale (all'occorrenza terzino destro), noto per la sua grande forza fisica e l'abilità nel gioco aereo. Cresciuto nel Verona, ha collezionato oltre 350 presenze tra i professionisti vestendo, tra le altre, le maglie di Verona, Cesena, Ancona, Grosseto, Modena e Siracusa, club in cui ha chiuso la carriera da capitano nel 2019.
2. Il percorso da allenatore e l'apprendistato con Italiano
Appesi gli scarpini al chiodo, inizia subito la sua scalata nel mondo delle panchine, segnata da un legame professionale importantissimo:
• 2019-2021 (Spezia): Entra nello staff di Vincenzo Italiano come collaboratore tecnico, conquistando una storica promozione in Serie A e una successiva salvezza miracolosa.
• 2021-2024 (Fiorentina): Segue Italiano a Firenze, sempre come collaboratore tattico. In tre anni partecipa attivamente al percorso che porta la Viola a disputare una finale di Coppa Italia e due storiche finali di UEFA Conference League.
• 2024-2026 (Siracusa): Nella stagione 2024/2025 fa il suo esordio da primo allenatore alla guida del Siracusa. Vince il campionato di Serie D centrando subito la promozione in Serie C. Nella stagione successiva (2025/2026) l'annata in Serie C si rivela più complessa, culminando con una retrocessione condizionata pesantemente da pesanti penalizzazioni amministrative inflitte al club siciliano.
• Giugno 2026: Sfumata l'ipotesi di un ritorno nello staff di Italiano al Bologna e i contatti con il Renate, accetta la chiamata del Catanzaro in Serie B.
Filosofia Calcistica e Principi Tattici
Avendo passato ben cinque anni a stretto contatto con Vincenzo Italiano, la filosofia di Marco Turati ne è profondamente influenzata. Turati propone un calcio moderno, propositivo, iper-offensivo e basato sul dominio del gioco.
Modulo di riferimento: Il 4-2-3-1 (o 4-3-3)
Nelle sue esperienze al Siracusa, l'assetto tattico di base più utilizzato è stato il 4-2-3-1, un modulo flessibile che in fase di possesso si trasforma facilmente in un 4-3-3 o in un sistema a trazione ancora più anteriore.
Come ama far giocare le sue squadre:
• Costruzione dal basso e ampiezza: La manovra parte rigorosamente dai difensori centrali e dal portiere. Turati ama attirare il primo pressing avversario per poi verticalizzare rapidamente sfruttando la velocità degli esterni d'attacco, che giocano molto larghi per "aprire" le difese nemiche.
• Il ruolo del Trequartista e degli Esterni: Nel suo 4-2-3-1, il trequartista centrale agisce da collante tra centrocampo e attacco, inserendosi continuamente negli spazi creati dalla punta centrale. Gli esterni offensivi devono essere abili nell'uno contro uno, capaci sia di crossare che di accentrarsi per calciare.
• Aggressione alta e "Riconquista Immediata": In fase di non possesso, la squadra di Turati non scappa all'indietro. Il principio cardine è la riaggressione immediata non appena si perde la palla (il cosiddetto counter-pressing). La linea difensiva gioca molto alta per togliere tempo e spazio alle giocate avversarie, accettando anche il rischio del duello individuale in campo aperto.
• Terzini di spinta: Esattamente come nel calcio di Italiano, i terzini non hanno solo compiti di contenimento. Sovrappongono continuamente a supporto delle ali o, in alcuni flussi di gioco, "entrano dentro il campo" per fare densità in mezzo e aiutare la circolazione della palla.
In sintesi, il Catanzaro si affida a un profilo "da campo", un allenatore affamato che fa dell'intensità agonistica e del coraggio tattico i suoi punti di forza principali, perfetto per infiammare nuovamente una piazza calda come quella giallorossa.
Se io fossi un allenatore di calcio farei giocare la mia squadra esattamente come Turati con le difese alte e gli attaccanti che non danno punti di riferimento creando spazi per l'inserimento di centrocampisti.