Olympique Mussa

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Squadra calcistica Universitaria a 5 Droit au But G

Photos 09/03/2016

Fiocco rosa in casa Attolini! Congratulazioni :-)

28/04/2014

Voci di corridoio raccontano di un possibile spin-off calcistico generato da una costola dell'Olympique M***a... STAY TUNED

Photos 25/03/2014

A grande richiesta, torna Il Corriere dell'OM! Numero speciale dedicato al fenomenale Luca El Tobillo Caviglia ed al super Andrea Airone Attolini! 2 nuovi ingegneri per l'Olympique M***a ;)

Photos 27/09/2013

Poche squadre possono vantarsi di avere un Presidente laureato...l'Olympique M***a da oggi può! Auguri Ing. Rossi, ecco un'edizione speciale del Corriere dell'OM ;)

24/05/2013

Ecco l'ultimo appuntamento stagionale delle tanto attese pagelle, questa volta dedicate ai sette vizi capitali. Spero che anche quest'anno siano state di gradimento anche per voi lettori: per noi "atleti" dell'OM, sicuramente sono state fondamentali per mantenere sempre alto il morale ;) vamosssss

FIMMANO': per tutta la settimana il Capitano fa presente al suo Vice di essere stato da giovane una vera e propria promessa tra i pali, mostrando grandi potenzialità al torneo Ravano e finendo persino nel mirino della Sampdoria. C'è dunque molta attesa di fronte a colui che porta sulle spalle l'ingrato compito di sostituire l'infortunato Rapettone. Ciò che si vede in campo è sorprendente: Fimmanò vola da un palo all'altro, sventando decine di occasioni avversarie e mostrando un'invidiabile sicurezza persino nelle uscite. A fine primo tempo però decide di fare harakiri, lasciando la porta al povero Riso che nulla può sulle conclusioni avversarie. Una botta al ginocchio lo mette in dubbio per il match di domenica con la sua Herta Be**no. Prestazione tra i pali comunque incredibile e degna di nota: peccato che l'istinto della punta abbia avuto il sopravvento. GOLA.

GIMELLI: il Bello dell'OM conferma quanto di buono fatto nelle precedenti gare, dimostrandosi ancora una volta tra i migliori in campo. Sicuro e tonico in difesa e guizzante sulla fascia, come in occasione dell'assist per il gol del Bomber. Probabilmente nell'intero campionato è stato il più costante nel rendimento, regalandosi anche la gioia di una storica doppietta ed il conseguente titolo di vice-capocannoniere della squadra. Leader difensivo straordinario, guida il reparto arretrato con impressionante autorità. Inoltre ha acquisito anche quell'autocontrollo in campo che permette ai propri compagni di giocare con maggior serenità. Punto fermo del futuro, imprescindibile. Non solo in campo, ma anche negli spogliatoi: infatti grazie a lui i suoi compagni possono sempre rifarsi gli occhi. LUSSURIA.

RISO: Risinho si presenta al campo con i capelli rasati a zero, che esaltano ancora di più la sua grinta e la sua aggressività. Il Gladiatore si ritrova costretto ancora una volta a disputare una gara intera, senza la possibilità di rifiatare qualche istante a bordo campo. Rispetto ai match precedenti si mostra meno falloso e più concreto, bloccando gli avversari senza incorrere nei richiami dell'arbitro (che, a onor del vero, non vuole certo ricevere il terribile sguardo omicida di Risinho). Finisce in porta, dove non può quasi nulla sulle scorribande avversarie, che approfittano delle praterie lasciate dalla squadra troppo sfilacciata. Stagione concreta e di grande sacrificio per colui che ha giocato con 2 piedi in cancrena e con le unghie nere. Tutto cuore. E rabbia agonistica. IRA.

CAVIGLIA: il minuto 25 gli regala il primo acuto del campionato (8° in carriera), che gli permette di salire al 2° posto nella classifica dei cannonieri arancioni di sempre. Molto bravo a tenere palla a centrocampo: in diverse occasioni riesce a smarcare in profondità Giuffra, in altre invece si libera del marcatore diretto e va pericolosamente alla conclusione. Rispetto all'anno scorso, El Tobillo ha giocato in un ruolo molto più arretrato, facendo da collante tra difesa e attacco, e la squadra ne ha risentito in zona-gol. Ma si è trattato di un cambio di ruolo inevitabile, dal momento che l'assenza di Attolini a centrocampo si è rivelata davvero tremenda. Se El Tobillo avesse avuto la possibilità di giocare più avanti, forse oggi potremmo raccontare un'altra storia. Encomiabile il suo spirito di sacrificio, anche se troppo spesso sembra mestamente abbandonato al suo solitario destino. ACCIDIA.

GIUFFRA: il Bomber riesce in diverse occasioni a liberarsi dei suoi marcatori diretti e a trovarsi a tu per tu con il portiere, ma arriva stremato e non riesce a capitalizzare tali iniziative. Migliora l'intesa con Caviglia (vedi primo gol ed altre azioni), ma senza la possibilità di riposare qualche minuto è davvero difficile reggere per tutta la gara il peso dell'attacco. Segna comunque il suo 4° gol in campionato, confermandosi anche quest'anno capocannoniere della squadra. Tuttavia, avrebbe potuto (e dovuto) fare molto di più in questa stagione: a poco valgono le giustificazioni della serie “E' la sesta partita in dieci giorni”, “Questo pallone fa schifo”, “Fa troppo caldo” accampate qua e là. In ogni caso, sempre efficace ma meno lucido del solito: forse ha sopravvalutato la sua tenuta fisica con una lunga serie di partite ravvicinate. SUPERBIA.

23/05/2013

Terminare una partita senza sapere il numero esatto dei gol subiti fa male, molto male. Ancora una volta l'OM si ritrova ad affrontare un match con gli uomini contati e senza il portiere di ruolo. Fimmanò parte tra i pali e non fa rimpiangere il titolare Rapetto, ma il caldo asfissiante ed il dover correre il doppio degli avversari (che hanno 2 cambi) penalizza l'OM, che al 20° è già sotto di 5 gol. Ed è un peccato, xk fino a quel momento la squadra arancione si mostra pericolosa in più di una circostanza: Giuffra ha degli ottimi guizzi, ma puntualmente arriva stremato davanti al portiere, come mostrano un paio di deboli conclusioni. Riso tiene al suo massimo il campo, ma appare fisicamente molto provato. Gimelli regge alla grande il reparto arretrato e Caviglia mantiene collegati attacco e difesa. Al 25° arriva finalmente il primo gol stagionale di El Tobillo: ottimo contropiede dell'OM, con Giuffra che riesce a servire davanti alla porta il fantasista argentino, che non sbaglia a tu per tu con l'estremo difensore degli Hammers. 5-1 alla fine del primo tempo è un punteggio severo, forse anche troppo, ma è il segnale di una squadra viva e divertita. A inizio ripresa Capitan Fimma, davvero strepitoso tra i pali, rischia il tutto per tutto mandando Riso in porta e posizionandosi al suo posto sulla fascia. La soluzione, col senno di poi, si rivela poco produttiva, visto che gli avversari riescono ad andare a bersaglio con una facilità impressionante, dal momento che la nuova formazione dell'OM è per natura molto più offensiva della precedente. Di buono salviamo solo il 4° gol stagionale di Giuffra (23° in carriera), bravo ad appoggiare in rete di piatto al volo un brillante spunto di Gimelli ed il cuore messo in campo fino alla fine, nonostante tutta la squadra fosse già in coma profondo. Finisce 17-2, o qualcosa del genere. Si esce ugualmente a testa alta, ma con il grande rammarico di non avere avuto a disposizione per diverse gare alcuni elementi in grado di fare la differenza e di permettere di rifiatare a chi è in campo. E' stata anche quest'anno una bella avventura, è stato bello condividerla e realizzarla nonostante tutti gli imprevisti e le difficoltà che si sono messi sul nostro cammino: un campionato iniziato male e concluso ancora peggio. In ogni caso, forza Olympique M***a sempre e comunque, nella buona e nella cattiva sorte: vi prometto che sentirete ancora parlare di noi.

Rosa (work in progress) 22/05/2013
21/05/2013

Da oltre 10 anni non c’è solo il Pallone d’Oro a premiare i calciatori più meritevoli: infatti dal 2002 i migliori paracarri del campionato vengono esaltati con il prestigioso riconoscimento “Bidone d’Oro”, assegnato da Rai Radio 2. Ecco dunque le pagelle i cui protagonisti sono finiti almeno una volta sul podio di questa speciale classifica ;)

RAPETTO: al contrario della maggior parte dei suoi porci compagni, prima dell’inizio del match rifiuta una fetta della torta iper-calorica del Capo Ultras Erika. Si conferma atleta sano e di spessore anche pochi istanti dopo, quando decide di aprirsi i polmoni con una bella sigaretta, rispondendo a chi gli fa notare che non sia proprio il massimo prima di scendere in campo con un perentorio “Tanto io non devo correre”. In campo come al solito brilla di luce propria, anche se con uno dei miracolosi interventi dice addio ad un alluce, motivo per cui rischia seriamente l’amputazione dell’arto. In dubbio per i quarti di finale: in caso di sua assenza, le possibilità di vittoria dell’OM, già tendenti a zero, diventerebbero ancora più basse. E più basse di così, ce ne vuole. NELSON DE JESUS SILVA (DIDA)

GIMELLI: prestazione tutta fosforo e muscoli per il Bello, che scende in campo con il prestigioso titolo di capocannoniere della squadra. In difesa è il solito mastino e mostra tutto il suo talento (e la sua impareggiabile bellezza, ovviamente) anche sulla fascia, arando il manto erboso come un vero e proprio trattore. Straordinaria una finta con cui ubriaca un difensore e che gli permette di servire il Bomber tutto solo in aria: Giuffra ringrazia ciccando clamorosamente l’impatto con la sfera. Imbarazzante il tentativo di giustificarsi: “Ero col sinistro”. Nel finale scaglia un bolide destinato all’incrocio dei pali che il portiere riesce incredibilmente a tenere fuori: peccato, avrebbe meritato miglior sorte. Da segnalare il suo arrivo al campo con occhiali da sole e ciuffi ribelli, che causano evidenti eccitazioni tra i talenti dell’OM. NICOLA LEGROTTAGLIE

RISO: il Gladiatore dimostra ancora una volta tutto il proprio carisma, mordendo senza pietà le vigorose caviglie avversarie. Rispetto al match precedente mantiene una certa calma (perlomeno apparente) e solo una volta l’arbitro gli fischia un fallo contro: condanna a morte firmata. Infatti Risinho gli rivolge uno sguardo talmente truce e portatore di terrore che il giovane arbitro non può far altro che scusarsi e revocare immediatamente il fallo. Esce solo quando i suoi polmoni se ne erano già andati da un pezzo ed in campo erano rimasti solo sangue e cuore (oltre ovviamente a qualche osso dei Pulcini Pii). A trascinarlo fuori Bomber Giuffra, che rischia la vita a causa della trance agonistica dell’indemoniato “Chicco”, come evidenzia la nuova maglietta indossata per l’occasione. Valoroso e umile nel lasciare il campo come solo i veri eroi sanno fare. LUCIMAR FERREIRA DA SILVA (LUCIO)

CAVIGLIA: come al solito la prestazione di El Tobillo è brillante e ricca di spunti (con tanto di 2 eurogol sfiorati), ma per questa pagella vorrei porre l’attenzione su due episodi curiosi che lo vedono assoluto protagonista. Minuto 33: lungo rinvio di Rapettone che aveva saggiamente visto lo scatto del fantasista argentino-arenzaniano. El Tobillo, pronto ad accogliere la sfera tra i suoi piedi fatati, viene folgorato sulla via di Damasco da un raggio solare di rara potenza, ma nonostante ciò riesce a stoppare meravigliosamente la sfera e a concludere a lato…il tutto ad occhi chiusi. Minuto 47: dopo un potente corner rasoterra appoggiato in rete da Giuffra, decide di riadoperare questa tattica nei 3 corner successivi. I primi 2 vengono ribattuti in angolo a caso dai difensori avversari, il terzo da Tessitore che abbozza un sorriso rassegnato a braccia aperte. RICARDO ANDRADE QUARESMA BERNARDO

TESSITORE: esordio stagionale per la freccia dell’OM, che vuole confermare i progressi nel fiato auspicati dalla squadra. Purtroppo le aspettative non sono quelle sperate e il Pendolino arancione dopo 4 minuti è già in coma profondo a bordo campo. A metà primo tempo prova a rientrare sul terreno di gioco, finendo poco dopo in rianimazione. Nella ripresa si trasforma, mostrando un’invidiabile intesa con Bomber Giuffra e andando a bersaglio con una cannonata da fuori area che lascia incredulo il portiere. Galvanizzato dal gol, potrebbe raddoppiare in altre occasioni ma è troppo altruista. Prestazione comunque lodevole ed utile alla squadra, quando avrà un po’ più di fiato sarà devastante. Da segnalare infine l’improbabile maglietta azzurra con cui disputa il match: recidivo (vedi amichevole con EN3, ndr), ma se questi sono i risultati, va bene tutto. MILOS KRASIC

GIUFFRA: dopo i 15 gol della scorsa stagione, il numero “0” nella casella dei gol segnati è un macigno difficile da sopportare per chi dovrebbe sostenere la squadra a suon di reti. Le premesse non sono delle migliori: pallone regalato agli avversari che causa a Caviglia un attacco ischemico ed una semi-paresi facciale e tiro ciccato nell’area altrui che fa svenire Gimelli. Il risveglio dal letargo è però servito al 20° minuto, quando il Bomber addomestica una palla difficile, la protegge e la scarica in rete, esplodendo di gioia e rabbia allo stesso tempo. Pregevole anche il gol del raddoppio ed il terzo gol su assist di El Tobillo in versione “Shining”. Negli spogliatoi si mostra molto altruista, distribuendolo ai compagni bisognosi. Stiamo parlando dello shampoo, ovviamente. AMAURI CARVALHO DE OLIVEIRA

FIMMANO’: sarà stato anche assente giustificato, ma il Bidone d’Oro se lo becca meritatamente anche lui. CHRISTIAN VIERI

20/05/2013

Penso che chiunque conosca la straziante "canzonetta" del Pulcino Pio, il cui protagonista viene fortunatamente soppresso da un trattore. Questa premessa risulta fondamentale, dal momento che i nostri avversari si chiamano "Pulcini Pii" e si presentano in campo con delle curiose magliette gialle. L'Olympique M***a vuole onorare il proprio girone, cercando di cancellare la quota 0 dalla classifica, che ai play-off costerebbe uno scontro contro i primi classificati del girone B. L'assenza del Capitano è numericamente compensata dal rientrante Pendolino Tessitore, all'esordio in campionato. Il caldo non aiuta l'OM, che dopo pochi minuti si trova già sotto di qualche gol. Il fiato è corto, la lucidità sottoporta scarseggia e la porta avversaria sembra stregata. Bomber Giuffra però decide di tornare a ruggire, segnando con un tocco felpato sul portiere in uscita: primo sigillo per la punta arancione, che nella ripresa porta a 2 il suo score personale. Gli avversari però sono tosti e vanno a segno ancora diverse volte. Riso ringhia, Gimelli difende, attacca e realizza uno sfortunato autogol di tetta, Rapetto para il parabile e Caviglia sforna assist illuminanti per i compagni. Anche Tessitore, che mostra un'ottima intesa con Giuffra, va a bersaglio con una gran conclusione da fuori area. C'è tempo anche per la tripletta del Bomber ritrovato (grazie ad un potente corner calciato da El Tobillo) e per un siluro di Gimelli che chiama il portiere al miracolo. Finisce 11-4. Alla fine la torta di Erika è la giusta consolazione per il passivo severo. Si sa però che l'ottimismo è il profumo della vita: e allora, perchè non poniamo l'attenzione sul fatto che l'OM ogni partita segna il doppio dei gol realizzati nel match precedente? Sarà anche poco, ma qui nessuno fa lo schizzinoso. Cuore M***a, sempre e comunque. Vamossss

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