Lo Scienziato del Movimento

Lo Scienziato del Movimento Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Lo Scienziato del Movimento, Allenatore, Via XXI 1945 Aprile, 13, Sant'Agata Bolognese.

24/09/2026

🇮🇹 È vero, alla fine della partita, conta chi ha segnato di più.
Ma in fase di sviluppo, e di comprensione del pattern motorio, non ci si può accontentare di questo.
Imparare a capire COME si segna e COME si sbaglia insegna molto di più del semplice SE.
La % non tiene conto di dove è finita la palla.
A lungo termine però, la % stessa è influenzata proprio da COME la palla arriva al canestro.

È per questo che ti deve interessare!
lavora proprio per questo. Con i test troviamo l’impronta digitale del tuo tiro, non una semplice forma esteriore.

Con la mentorship ti insegno ad unire tecnica e dati alla preparazione atletica necessaria per sviluppare tiratori. Non si può “installare” una skill in un corpo che non è pronto a supportarla.

Commenta MENTORSHIP e riceverai la guida che ti insegna già ad unire tecnica a preparazione atletica.

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🇬🇧 It’s true: at the end of a game, what matters is who scored more.
But during development, and when understanding the motor pattern, you can’t settle for that.
Learning to understand HOW you score and HOW you miss teaches far more than simply IF you score.

The shooting percentage doesn’t tell you where the ball ended up.
In the long run, though, that same percentage is influenced precisely by HOW the ball reaches the basket.

That’s why this should matter to you.

works exactly for this purpose. Through testing, we identify the fingerprint of your shot, not just an external form.

With the mentorship, I teach you how to combine technique and data with the athletic preparation required to develop shooters.
You can’t “install” a skill in a body that isn’t ready to support it.

Comment MENTORSHIP and you’ll receive the guide that already teaches you how to connect technique with athletic preparation.

23/09/2026

🇮🇹(🇬🇧 in comments)
Portare l’atleta dal conosciuto allo sconosciuto, tramite le analogie e le metafore.
Questo è l’obiettivo per semplificare concetti difficili.

Un giocatore non sempre vuole sapere la teoria del tiro. Ma non per questo un coach non deve fargliene capire il funzionamento.

Anzi, esercizi fatti senza capirne il senso non sono efficaci. L’attenzione neurale e la comprensione di ciò che si fa crea un obiettivo tangibile, e quindi raggiungile, che è la base dell’acquisizione delle abilità.

In questo caso il giocatore partiva spesso a ti**re con la palla ad altezza petto. Giusto? Sbagliato? Non è la sfida alla forma di tiro perfetta (anche perché non esiste).
È la sfida a comprendere. Sia come coach, sia come giocatori.

Partendo alto ha meno strada per accelerare.
Partendo basso arriva nel punto alto già veloce.

È come partire da fermi in bici, sfidando uno che mi supera in quel momento mentre sta andando già veloce.
Non posso avere la sua stessa energia.

E se quell’energia non è creata prima, il giocatore si sforzerà di crearla dopo. “Sforzando” il tiro.

Il tiro non è forza. È velocità gestita.

Nella MENTORSHIP, impariamo proprio ad andare a fondo in questi concetti. È per chi non vuole correggere a sensazione ma a comprensione.

Grazie a per l’energia che i ragazzi hanno messo in campo con
Grazie a per l’organizzazione.

21/09/2026

🇮🇹 Ciò che dico nel video sembrerà estremamente contro intuitivo.

IL TIRO CHE SI TIRA DA SOLO.

Ovviamente in uno slogan non si riassume tutto, ma mi piace il concetto che il tiro si prenda cura di sé stesso.

Perché?

Il tiro riesce a “continuare da solo” grazie all’energia (inerzia) generata precedentemente. In particolare grazie all’uso delle braccia. La palla infatti deve percorre molta più strada del centro di massa del nostro corpo. Lo spostamento del pallone da altezza anche ad altezza testa genera questa inerzia.

La bravura (e la libertà) sta nel non fermarla più, una volta che è partita. Una volta che la palla ha la sua velocità è come se finissimo per inseguirla.
Quindi la palla finisce per guidare il nostro corpo e “portarsi dietro la spinta delle gambe”.

Per questo una volta che abbiamo impresso velocità al pallone, occorre che esso continui a guidarci.

Grazie a per le chiacchiere fatte insieme riguardo a questo argomento!

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🇬🇧 Of course, a slogan can’t explain everything, but I like the idea that the shot “takes care of itself.”

Why?

A shot can “keep going on its own” thanks to the energy (inertia) generated earlier, especially through the use of the arms.
The ball has to travel much farther than our body’s center of mass.
The movement of the ball from hip height to head height creates that inertia.

The skill (and the freedom) lies in not stopping it once it starts.
Once the ball has its velocity, it’s almost as if we end up chasing it.
The ball starts guiding our body and “pulling along the leg drive.”

That’s why, once we’ve given the ball its speed, it must continue to guide us.

Thanks to for the great conversations we’ve had on this topic!

20/09/2026

🇮🇹(🇬🇧⬇️) Errori che cadono corti e lunghi, sul primo ferro, tendenzialmente non derivano da un cattivo allineamento del corpo rispetto al canestro o da un movimento errato delle mani. Quelle sono le cause tipiche dei tiri a destra e a sinistra. In questo video il giocatore sapeva già ti**re dritto: la maggior parte degli errori finiva corto, non di lato.

In particolare, quando tiri, mentre la palla va su le gambe vanno giù, il peso finisce in punta e si perde il contatto full-foot. Stai lanciando da una base instabile, completamente sbilanciato. È come costruire la Torre Eiffel al contrario: sulla punta, invece che sui quattro piedi a terra. Il tiro, come una struttura, sta in piedi solo se la base sta in piedi.

Tuttavia questa instabilità talvolta viene letta come un problema di “spinta” o di arco. In realtà è una conseguenza. Il giocatore, partendo già alto, cercava potenza dalle gambe quando il gesto era già iniziato: ciò spostava il carico in avanti e toglieva il contatto pieno col pavimento proprio nel momento in cui la palla doveva uscire. Siccome c’è instabilità avanti-indietro il pallone esce corto o lungo, anche se la direzione è buona.

Pertanto sì, corto e lungo sono ciò che vediamo, ma non sono la causa primaria, in quanto la causa primaria è la carenza di stabilità in partenza. Questa si ottiene preparando il corpo prima che il tiro inizi, e non quando è già iniziato: già basso, peso sull’avampiede ma full-foot a terra. Da lì la palla parte e il corpo la insegue. Il ritmo arriva da quella sequenza, non da una spinta aggiunta in extremis.

Potremmo dire che il tiro sta in piedi prima di partire.
Per questo motivo unire preparazione atletica (cioè miglior capacità di produrre e trasferire forza da una base stabile) a tecnica di tiro è il game changer che ogni coach e atleta dovrebbero perseguire. Diventare migliori a stare a terra è la chiave per ti**re meglio. Tiriamo bene tanto quanto bene ci teniamo in equilibrio.
Grazie a per l’analisi!
Ottimo lavoro con i ragazzi di

Se vuoi approfondire l’argomento, il percorso di Mentorship The Science of Shooting �

18/09/2026

🇮🇹 (🇬🇧 in the comments)
Errori errori che cadono a destra e a sinistra del canestro tendenzialmente derivano da un cattivo allineamento del corpo rispetto al canestro o da un movimento errato da parte delle mani. In particolare, quando un tiratore destro fa cadere la palla a destra, facilmente potrebbe esserci stata una spinta da parte della mano sinistra risultando in uno spostamento proprio verso destra del pallone. Tuttavia, questa spinta aggiuntiva talvolta può essere dovuta a una forza non prodotta precedentemente come nel caso di questo video. Il giocatore non essendosi preparato adeguatamente in fase di ricezione, non aveva abbastanza tempo per generare l’energia richiesta al tiro grazie a una buona sincronizzazione con le gambe: ciò spostava la richiesta di energia alla fase finale del tiro, cercando ulteriore spinta con la mano debole.
Pertanto sì, la mano debole è una delle cause, ma non è la causa primaria, in quanto la causa primaria è la carenza di produzione di energia. Questa si ottiene grazie a una miglior preparazione del corpo, prima che il tiro inizi, e non quando è già iniziato.
Potremmo dire che facciamo canestro prima di ti**re la palla.
Per questo motivo unire preparazione atletica (cioè miglior capacità di movimento umano) a tecnica di tiro è il game changer che ogni coach e atleta dovrebbero perseguire. Diventare migliori a muoversi è la chiave per ti**re meglio!
Tiriamo bene tanto quanto bene ci prepariamo!
I migliori tiratori, oltre a rispettare la fisica con una “tecnica” che asseconda le leggi fisiche, sono migliori proprio perché si preparano meglio degli altri a ti**re.

Grazie a per l’analisi!

Se vuoi approfondire l’argomento, il percorso di Mentorship The Science of Shooting è ciò che fa per te: scrivimi COACH in DM che ne parliamo!

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🇬🇧 in the comments

17/09/2026

🇮🇹 Il tiro è uguale da vicino e da lontano? Per un giocatore alto e uno basso?
NO!
Ma i PRINCIPI sì!

Capire e rispettare i principi garantisce l’efficienza e l’efficacia del tiro. Seguire una forma no.

Un caso che incontro spesso, con giocatori alti e con braccia lunghe, è che da vicino tirano costantemente lungo! Il test Range Finder fatto con mostrava che il giocatore da vicino tirava costantemente lungo.

Il giocatore partiva con la palla nella classica posizione 1, con la palla ad altezza cintura per intenderci. Essendo alto e avendo le braccia lunghe la palla però doveva compiere tanta strada, e quindi aveva molto tempo per essere accelerata. In posizione 2, appena sopra gli occhi, il giocatore si trovava con la palla che aveva già una velocità estremamente elevata. Essendo difficile da controllare, non volendo interrompere il movimento, finiva per continuare ad accelerarla al punto che l’eccesso di energia risultava in tiri lunghi.

La soluzione che abbiamo trovato è stata semplicemente di alzare la posizione di partenza.
Più alta = meno strada = meno tempo per accelerare la palla = meno velocità = più controllo.

Non è magia.
È comprensione della fisica e dei gradi di libertà dell’atleta.

Tu come la pensi?
Se vuoi iniziare un percorso personalizzato di mentorship con me, commenta con TIRO.

Ottimo lavoro con i ragazzi di

Grazie a .markovic0312 per le nostre chiacchierate notturne sul tiro!

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🇬🇧 in the comments

16/09/2026

🇮🇹 La comprensione della fisica e i gradi di libertà determinano la forma del tiro. NON IL CONTRARIO.

Un atleta che capisce il PERCHÉ è molto più consapevole di un atleta che si limita a svolgere esercizi di tiro.

L’efficienza energetica del tiro, qui analizzata come traiettoria vista lateralmente, è indicativa di come l’atleta ha compreso il movimento.

In particolare, la S larga costringe il pallone a più cambi di direzione, aumentando lo spazio percorso e conseguentemente il tempo. Nel caso analizzato, la mano, posizionata in partenza sopra alla palla era la causa che costringeva tale percorso. Viceversa una mano già posizionata posteriormente alla palla finisce prima sotto alla stessa, risultando in una posizione più efficiente per trasmettere l’energia del corpo al pallone.

Quindi, ciò che vediamo [forma] è il risultato di ciò che l’atleta ha capito [comprensione].
È inutile inseguire una forma, tramite numerosi drills, se non si trasferisce prima la comprensione.

Qui l’allenamento svolto con e presso

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🇬🇧 Understanding physics and degrees of freedom determines the shape of the shot, NOT the other way around.

An athlete who understands the WHY is far more aware than one who simply runs through shooting drills.

The energy efficiency of the shot, here analyzed through the lateral trajectory, reveals how well the athlete has understood the movement.

A wide S‑curve forces the ball into multiple direction changes, increasing both the distance traveled and the total time.
In the case analyzed, the hand starting on top of the ball was the factor that forced this path.
Conversely, a hand already positioned behind the ball ends up underneath it sooner, resulting in a more efficient position to transfer the body’s energy into the ball.

So what we see [the form] is simply the result of what the athlete has understood [the concept].
Chasing “perfect form” through endless drills is pointless if understanding doesn’t come first.

Here’s the training session carried out with at

15/09/2026

Intelligenza deriva dal latino inter+legere, cioè il raccogliere dentro le cose.
L’obiettivo di attraverso l’aiuto di è di aiutare atleti e coach a comprendere a fondo il PERCHÉ che ci sono nel tiro.

La consapevolezza è il primo passo per predisporsi ad imparare di più.
Quando testiamo i giocatori non stiamo erogando semplici numeri. Stiamo costruendo una relazione profonda: tra noi e i giocatori, tra noi e i coach, ma soprattutto nei giocatori con sé stessi, e nei coach con sé stessi.

La curiosità di scoprire di più è la più grande forza per migliorare!

Qui un estratto della giornata di test insieme ai giovani della con l’aiuto di coach e del preparatore

🇮🇹 Una stagione, 5 lezioni.5 cose che questa stagione mi ha insegnato:1. Confrontarsi → crescere significa uscire dalla ...
02/09/2026

🇮🇹 Una stagione, 5 lezioni.

5 cose che questa stagione mi ha insegnato:

1. Confrontarsi → crescere significa uscire dalla propria bolla, dalle proprie certezze e aprirsi a modi di vedere differenti.

2. Metacognizione → pensare a come penso. La svolta inaspettata durante la costruzione della Knowledge Base di Scientific Hoops: creare un mio pensiero, capendo come penso.

3. Qualità → non conta quanto insegni, ma quanto arriva davvero all’atleta. Non ore e ore in palestra, ma le ore giuste per trasmettere il meglio. Se il coach diventa migliore, l’atleta può ricevere di più.

4. Persona → il basket è uno strumento, la persona è l’obiettivo. Un viaggio educativo dove una palla diventa la scusa per crescere come persone.

5. Pensiero critico → non copiare ciò che fanno gli altri. Capire perché lo fanno. Questo è l’inganno dell’AI: ogni strumento usato per copiare ti renderà sostituibile. La comprensione, invece, apre alla capacità di andare in fondo alle cose e navigare la complessità. Questa è amplificazione.

Quali sono le tue? 👇

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🇬🇧 One season, 5 lessons.

5 things this season taught me:

1. Perspective → growth means stepping outside your bubble, questioning your certainties and opening yourself to different ways of seeing the game.

2. Metacognition → thinking about how I think. The unexpected turning point while building the Scientific Hoops Knowledge Base: developing my own thinking by understanding how I think.

3. Quality → it’s not about how much you teach, but how much actually reaches the player. Not endless hours in the gym, but the right hours to deliver the best. When the coach gets better, the player can receive more.

4. The person → basketball is a tool, the person is the goal. An educational journey where a ball becomes the excuse to grow as human beings.

5. Critical thinking → don’t copy what others do. Understand why they do it. That’s the trap with AI: every tool you use to copy will make you more replaceable. Understanding, instead, gives you the ability to go deeper and navigate complexity. That’s amplification.

What are yours? 👇

🇮🇹Una settimana incredibile, da portarsi sempre con sé.Qui alcune foto di un’esperienza che i nostri atleti Élite non di...
27/07/2026

🇮🇹
Una settimana incredibile, da portarsi sempre con sé.
Qui alcune foto di un’esperienza che i nostri atleti Élite non dimenticheranno mai.

Uno scambio continuo con Rawad Eid e François LUBINO che ci hanno portato non solo 4 giorni di apprendimento linguistico, ma anche tecnico e tattico, a livelli altissimi!

Una relazione che va oltre la pallacanestro!

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🇬🇧
An incredible week, one to carry with you always.
Here are some photos from an experience our Élite athletes will never forget.

A continuous exchange with Rawad Eid and François LUBINO, who brought us not only four days of linguistic learning, but also high‑level technical and tactical development.

A relationship that goes beyond basketball.

Indirizzo

Via XXI 1945 Aprile, 13
Sant'Agata Bolognese
40019

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