L’Atelier De La Danse

L’Atelier De La Danse

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Danza Classica, Modern, Contemporanea, Hip Hop, Video Dance, Heels Dance, Danza Classica e Moderna per adulti, Recitazione, Functional Pilates!

Corso Matuzia 21💙

31/08/2026

Manca una settimana.

Il 7 settembre ricominciamo.
Ma quest’anno non sarà semplicemente un nuovo inizio.

Sarà una nuova casa, nuovi spazi, nuovi progetti e ancora più modi per vivere L’Atelier.

Dai primi passi nella danza ai percorsi di formazione per bambini e ragazzi, dalla danza classica, moderna e contemporanea al teatro.

E poi un mondo dedicato anche agli adulti: danza classica, Pilates, ginnastica dolce, Zumba, Heels e, da quest’anno, anche salsa, bachata e kizomba.

C’è chi entrerà in sala per la prima volta.
Chi tornerà dove è cresciuto.
Chi cerca un percorso da costruire con impegno e ambizione.
E chi semplicemente vuole concedersi un’ora per sé, muoversi, ballare, stare bene.

L’Atelier è tutto questo.

Dal 7 settembre ci trovate nella nostra nuova sede in Via Canepa 42, Sanremo.

Le iscrizioni per l’anno accademico 2026/2027 sono aperte.

Per conoscere il corso più adatto, gli orari o prenotare una lezione di prova:
WhatsApp 348 35 91 449

Ci siamo.
La nuova stagione sta per cominciare.

Scegli di brillare. ✨

Photos from L’Atelier De La Danse's post 30/08/2026

CAPITOLO IX — QUELLO CHE RESTA ✨

Poi, a un certo punto, le luci si spengono.

Il sipario si chiude.
La musica finisce.
I costumi tornano negli armadi
e il palco, poco alla volta, torna vuoto.

Uno spettacolo dura una sera.

Ma per arrivare a quella sera ci sono stati mesi.

Mesi di passi provati e riprovati.
Di musica contata.
Di errori.
Di risate.
Di giornate in cui tutto sembrava riuscire
e altre in cui sembrava di non riuscire più a fare niente.

Ci sono state mani tese.
Compagni aspettati.
Insegnanti che hanno corretto, insistito, incoraggiato.
Famiglie che hanno accompagnato, aspettato, sostenuto.

Ci sono stati bambini che all’inizio dell’anno erano un po’ più piccoli
e che, quasi senza accorgersene,
sono cresciuti.

Non soltanto nella danza.

Per nove capitoli abbiamo raccontato una Fabbrica piena di meraviglia.

Abbiamo incontrato chi voleva tutto e subito.
Chi aveva bisogno di essere il migliore.
Chi si lasciava trascinare da ciò che aveva davanti.
Chi, invece, sapeva ancora meravigliarsi.

Abbiamo parlato di pazienza.
Di confronto.
Di gratitudine.
Di fiducia.
Di qualcuno capace di vedere in noi qualcosa
prima ancora che riuscissimo a vederlo da soli.

E forse, alla fine, la nostra Fabbrica parlava proprio di questo.

Di crescere.

Perché su un palco impariamo passi, coreografie e personaggi.

Ma mentre li impariamo,
impariamo anche ad aspettare.
A sbagliare.
A ricominciare.
A fidarci.
A prenderci cura gli uni degli altri.
A scoprire qualcosa di noi.

Ed è questo che resta.

Restano gli abbracci dietro le quinte.
Gli occhi cercati prima di entrare in scena.
La mano di qualcuno stretta un po’ più forte.
L’emozione di avercela fatta.
Il ricordo di essere stati parte di qualcosa insieme.

Le luci si spengono.
Il sipario si chiude.
La Fabbrica torna silenziosa.

Ma qualcosa resta.

Tutto quello che abbiamo imparato.
Tutto quello che abbiamo condiviso.
E un pezzetto delle persone che siamo diventati insieme.

Perché forse è proprio questa la magia più grande:

uno spettacolo finisce.
Quello che ci ha lasciato, no.

🎩 CAPITOLO IX DI IX — FINE

Photos from L’Atelier De La Danse's post 26/08/2026

CAPITOLO VII — CREDERE IN QUALCUNO 🎩

A volte basta che qualcuno ci guardi un po’ più a fondo.

Non per vedere quanto siamo bravi.
Non per capire se arriviamo prima degli altri.
Non per cercare la perfezione.

Ma per accorgersi di qualcosa che, magari, noi ancora non riusciamo a vedere.

Wonka osserva Charlie.

Tra tanti bambini arrivati nella Fabbrica con qualcosa da dimostrare, da ottenere o da conquistare, lui riconosce proprio quello che sembra avere meno.

Crescere è anche questo.

Incontrare qualcuno che riesca a vedere una possibilità prima ancora che diventi una certezza.

Un insegnante, a volte, ha questo privilegio.

Vedere un bambino entrare in sala senza sapere ancora cosa saprà fare.
Conoscerne le insicurezze, i tempi, le difficoltà.
Accorgersi di un piccolo cambiamento che forse agli altri sfugge.

E continuare a credere in ciò che può diventare.

Perché insegnare non è soltanto correggere un passo.

È sapere quando chiedere un po’ di più.
Quando aspettare.
Quando incoraggiare.
Quando lasciare il tempo di sbagliare.

E qualche volta significa dire, senza bisogno di parole:

“Io vedo qualcosa in te. Continua.”

Forse alcuni dei traguardi più importanti cominciano proprio così.

Dallo sguardo di qualcuno che ha creduto in noi
un attimo prima che imparassimo a farlo da soli.

CAPITOLO VII DI IX - Credere in qualcuno 🤎

Photos from L’Atelier De La Danse's post 25/08/2026

CAPITOLO VI — CHARLIE BUCKET🤎

Charlie ha poco.

Eppure sembra accorgersi di tutto.

Di quello che riceve.
Delle persone che gli sono accanto.
Della fortuna nascosta anche nelle cose più semplici.

Nella Fabbrica, mentre tutti vogliono qualcosa in più,
lui riesce ancora a meravigliarsi di ciò che ha davanti.

Ed è forse questa la sua ricchezza più grande.

Ci piace pensare che crescere significhi aggiungere:
imparare di più, saper fare di più, diventare più forti, più sicuri, più grandi.

Ma crescere significa anche riuscire a non perdere alcune cose per strada.

La gentilezza.
La gratitudine.
La capacità di emozionarsi.
Il rispetto per gli altri.
La gioia sincera per una piccola conquista.

Sono qualità che non si insegnano con un passo
e non si misurano davanti a uno specchio.

Ma entrano in sala con noi.
Nel modo in cui aspettiamo il nostro turno,
in cui aiutiamo un compagno,
in cui sappiamo gioire anche per il successo di qualcun altro.

Perché possiamo insegnare ai nostri allievi tantissime cose.

Ma prima ancora dei ballerini,
stiamo accompagnando nella crescita delle persone.

E ciò che saranno, un giorno,
conterà sempre più di qualsiasi passo sapranno fare. ✨

CAPITOLO VI DI IX - Charlie Bucket

Photos from L’Atelier De La Danse's post 24/08/2026

CAPITOLO V — MICKEY TEAVEE 📺

Essere visti.
Essere guardati.
Essere approvati.

Mickey vive attraverso uno schermo.
E forse oggi quello schermo ci è molto più familiare di quanto vorremmo ammettere.

Cresciamo mostrando.
Guardando.
Confrontando ciò che viviamo con ciò che gli altri scelgono di farci vedere.

E a volte diventa facile confondere le due cose:
ciò che appare
e ciò che vale davvero.

La danza ha qualcosa di profondamente diverso.

Chiede di esserci.

Con il corpo, con la testa, con le emozioni.
Chiede di provare anche quando nessuno sta guardando.
Di lavorare su qualcosa che magari, per molto tempo, non vedrà nessuno.

Ci sono ore di lezione che non finiranno in una fotografia.
Tentativi che non diventeranno un video.
Piccole conquiste che non riceveranno applausi.

Eppure è proprio lì che succede la parte più importante.

Perché non tutto ciò che conta ha bisogno di essere mostrato.

A volte le cose che ci fanno crescere di più
sono proprio quelle che accadono
quando non c’è nessuno schermo a raccontarle. ✨

CAPITOLO V di IV - Mickey Teavee

Photos from L’Atelier De La Danse's post 22/08/2026

CAPITOLO III — VIOLETTA 💜

Crescendo, prima o poi, cominciamo a guardarci intorno.

C’è chi sembra più bravo.
Chi arriva prima.
Chi appare più sicuro.
Chi riesce con facilità proprio dove noi facciamo fatica.

E senza quasi accorgercene,
iniziamo a misurare noi stessi attraverso gli altri.

Violetta vuole vincere.
Vuole essere la migliore.
Forse perché, quando hai bisogno di sentirti sempre un passo avanti,
fermarsi a guardare davvero chi sei diventa molto più difficile.

La danza, invece, ti mette davanti a te stesso.

Ti insegna che non tutti i corpi hanno gli stessi tempi.
Che una conquista può arrivare subito per qualcuno e richiedere mesi a qualcun altro.
Che ciò che oggi sembra impossibile, domani può diventare tuo.

E allora quello specchio davanti al quale tante volte ci giudichiamo
può diventare il posto in cui impariamo a riconoscerci.

Non per cercare ciò che ci manca.
Ma per scoprire ciò che ci appartiene.

Il proprio corpo.
Il proprio tempo.
Il proprio modo di sentire e di raccontarsi.

Perché forse la conquista più grande non è arrivare prima degli altri.

È riuscire, un giorno, a guardarsi
senza desiderare di essere qualcun altro. ✨

📖 CAPITOLO III — VIOLETTA
La Fabbrica di Cioccolato • Saggio 2026

Photos from L’Atelier De La Danse's post 21/08/2026

CAPITOLO II — AUGUSTA GLOOP 🍫

Augusta entra nella Fabbrica e davanti a lei c’è tutto ciò che potrebbe desiderare.

Ma il problema non è desiderare.

Desiderare è bellissimo.
Significa essere curiosi, avere entusiasmo, voler scoprire, voler crescere.

Il problema arriva quando niente sembra più abbastanza.

Quando una conquista dura solo il tempo di cercare quella successiva.
Quando guardiamo sempre ciò che ci manca e sempre meno ciò che abbiamo già costruito.

È una lezione che, in fondo, appartiene anche alla danza.

Vogliamo che i nostri allievi abbiano fame.
Fame di imparare, di migliorarsi, di provare ancora.
Che abbiano sogni grandi e il coraggio di inseguirli.

Ma vogliamo insegnare loro anche la misura.

A riconoscere un piccolo progresso.
A rispettare i propri tempi.
A gioire per un passo che ieri non riusciva.
A non trasformare il confronto con gli altri in una corsa continua verso qualcosa che manca.

Perché crescere non significa smettere di volere di più.

Significa imparare a desiderare senza perdere la capacità di essere felici di ciò che, un passo alla volta, siamo già diventati.

Forse è questa una delle cose più difficili da imparare.

Avere ancora fame, senza dimenticare di assaporare. 🍫✨

La Fabbrica di Cioccolato — Saggio 2026
L’Atelier de la Danse

Capitolo II di IX

Photos from L’Atelier De La Danse's post 20/08/2026

CAPITOLO I — LA MERAVIGLIA ✨

Prima del Biglietto d’Oro c’è un desiderio.
Prima di aprire una porta, bisogna immaginare cosa potrebbe esserci dall’altra parte.

Da bambini viene naturale.
Si guarda il mondo con occhi capaci di stupirsi, si crede nell’impossibile senza avere bisogno di troppe spiegazioni.

Poi si cresce.
E quella meraviglia, qualche volta, rischiamo di perderla.

La nostra Fabbrica di Cioccolato è iniziata proprio da qui: dal mistero, dall’attesa, da un mondo ancora tutto da scoprire e da quei Biglietti d’Oro capaci di trasformare un sogno in una possibilità.

Ed è una delle cose che vorremmo proteggere nei nostri bambini e continuare a cercare nei nostri ragazzi: la capacità di desiderare, di essere curiosi, di emozionarsi davanti a qualcosa che ancora non conoscono.

Perché crescere non dovrebbe significare smettere di meravigliarsi.

Forse significa soltanto imparare che, qualche volta, per aprire certe porte non basta trovare un Biglietto d’Oro.

Bisogna avere il coraggio di crederci. ✨

La Fabbrica di Cioccolato · Saggio 2026
L’Atelier de la Danse

CAPITOLO I di IX · La meraviglia

Photos from L’Atelier De La Danse's post 19/08/2026

Quattro anni in una fotografia. 🤍

Questa è la nostra foto di rito dell’anno accademico appena trascorso, 2025/26.
Scorrendo, c’è la stessa foto del nostro primo anno, 2022/23.

La facciamo ogni anno durante le prove, poco prima che inizi il saggio.

Oggi le ho guardate una accanto all’altra e mi sono fermata un attimo.

Perché in mezzo a queste due fotografie ci sono quattro anni di vita.

Ci sono allievi che sono cresciuti con noi e altri che abbiamo incontrato lungo il cammino.
Ci sono famiglie che ci hanno scelto e che, anno dopo anno, continuano ad affidarci ciò che hanno di più prezioso.

Ci sono insegnanti che sono al mio fianco fin dall’inizio e altri arrivati strada facendo, ognuno con qualcosa di proprio da portare, tutti diventati parte di questa storia.

Ci sono ore e ore trascorse in sala.
Musica, prove, costumi, corse, risate, emozioni e quella stanchezza bella che arriva quando sai di aver dato tutto.

Ci sono idee diventate progetti.
E progetti che, passo dopo passo, hanno preso vita.

Quattro anni fa avevo un’idea molto chiara di ciò che avrei voluto costruire.

Oggi guardo queste fotografie e mi accorgo che quell’idea ha dei volti, delle storie, delle emozioni.

Ed è forse questa la cosa che mi emoziona più di tutte.

Perché l’Atelier, per me, non è mai stato soltanto un luogo in cui insegnare danza.

È qualcosa che sto costruendo ogni giorno, con tutta me stessa e con tutto il mio cuore.

E continua a crescere, insieme a noi. ❤️

2022/23 — 2025/26
Quattro anni di noi.

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