22/09/2026
UN SUTRA ALLA VOLTA
📖 Yoga Sūtra I.13
Tatra sthitau yatno ’bhyāsaḥ
«Tra questi, la pratica è lo sforzo volto alla stabilità (della mente).»
Nel sutra precedente Patañjali aveva indicato due strumenti per la quiete delle vṛtti: abhyāsa e vairāgya.
La definizione di abhyāsa è essenziale: sthitau yatnaḥ.
Yatna indica lo sforzo, l'impegno, il tentativo intenzionale.
Sthiti richiama invece lo stare, il rimanere, la stabilità.
Per questo abhyāsa non è semplicemente «fare pratica» nel senso comune dell'espressione.
Patañjali lo presenta come l'impegno rivolto alla stabilità da non confondere con l'immobilità del corpo.
Il contesto è quello delineato nei sutra precedenti: la quiete delle vṛtti, cioè delle attività o modificazioni della mente.
L'abhyāsa riguarda quindi il coltivare la capacità di rimanere nella direzione dello yoga, anziché essere continuamente dispersi dalle oscillazioni della mente.
Questo richiede pratica.
E richiede anche un certo grado di intenzionalità.
La stabilità non viene data una volta per tutte.
Viene coltivata.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di questo sutra: Patañjali non presenta la pratica come la ricerca di un'esperienza straordinaria.
La presenta come un esercizio volto a stabilizzare la mente nella direzione che lo yoga indica.
Sul tappetino possiamo riconoscerlo in modo molto semplice. L'attenzione si sposta.La mente divaga.
Il corpo cambia continuamente sensazione.
E noi ci esercitiamo a mantenere la direzione della pratica.
Ma abhyāsa non appartiene soltanto al momento in cui siamo sul tappetino.
Può riguardare anche il modo in cui coltiviamo, nel tempo, una certa qualità di attenzione, di presenza e di discernimento.
Non significa riuscirci sempre.
Significa coltivare intenzionalmente quella direzione.
Patañjali non dice ancora, in questo sutra, per quanto tempo né con quali condizioni questa pratica debba essere portata avanti.
Questo lo dirà nei sutra successivi.
Qui ci offre soltanto il nucleo della definizione:
abhyāsa è l'impegno rivolto alla stabilità.
✨ Questa è solo una riflessione personale ispirata alla mia esperienza di praticante.