Kყōƙαɳ Dōʝō Sαʅҽɾɳσ

Kყōƙαɳ Dōʝō Sαʅҽɾɳσ Il dōjō dell' "Empatia" è un "Luogo della Via" dove, divertendosi, si apprende l'affascinante arte marziale giapponese dell'Aikidō.

Siamo affiliati al Musubi Aikido Italia e ProgettoAiki. https://instabio.cc/3100517UKxTX8 La parola dōjō significa " Luogo della Via". In origine, i dōjō erano annessi ai templi o appartenevano a gruppi religiosi. Erano luoghi in cui i monaci e i seguaci di altri ordini religiosi venivano addestrati nella disciplina e nella pratica delle varie fedi. Successivamente, il nome dōjō venne attribuito anche a luoghi in cui si studiavano discipline non religiose quali scherma, calligrafia, danza ed altre attività che richiedevano una rigida disciplina. Data la naturale inclinazione dei giapponesi all'ordine e al rispetto delle regole, non sorprende il fatto che essi abbiano adottato il modello della disciplina monastica come matrice per le scuole destinate alle arti secolari. Inoltre, l'antica religione Shintō, in gran parte responsabile della formazione dell'atteggiamento mentale dei giapponesi nei confronti della religione, non concepiva l'esistenza di un Dio che impone dall'esterno il suo volere alla natura e all'uomo, ma vedeva tutte le cose della natura come contenenti una scintilla del divino. La separazione fra scopi religiosi e secolari non fu quindi mai nettamente definita in Giappone come avvenne invece in occidente. Né la religione in Giappone ebbe confini ideali rigidi. Il concetto di Do, o stile di vita al quale dedicare tutto se stesso, si estese a qualsiasi importante vocazione perseguita con dedizione. Altro notevole contributo del moderno dōjō di arti marziali è venuto dall'etica delle società guerriere. Queste ultime, sono più o meno uguali in qualsiasi parte del mondo come conseguenze delle qualità che la guerra richiede ad un soldato. Per ottenere da chiunque la capacità di sostenere le enormi tensioni del combattimento, si rende necessaria una disciplina di ferro. Appare dunque superfluo aggiungere come in ogni dōjō fossero prescritte cortesia e rigide regole di comportamento, indipendentemente dal tipo di disciplina che vi si insegnasse. Qualsiasi società chiusa diventa insopportabile senza reciproca cortesia e considerazione fra i suoi membri. Regole formali di etichetta aiutano a mantenere un comportamento corretto anche nei momenti di maggiore difficoltà. Poiché l'Aikidō è un'arte marziale il cui scopo è quello di raffinare lo spirito umano e promuovere la pace nel mondo, il dōjō di Aikidō riunisce in sé gli influssi del dōjō religioso e della società guerriera. L'Aikidō non è una religione in quanto non ha né dogmi né dottrine, ma una semplice ricerca spirituale per quanto profonda. Il dōjō di Aikidō è un tempio dello spirito, sia di quello del singolo individuo, sia dello spirito divino che è in ogni cosa dell'universo. Il dōjō di Aikidō deve anche mantenere la severa disciplina di una comunità di guerrieri, perché l'Aikidō è Budo, la Via del Guerriero. L'Aikidō non deve essere considerato una teoria astratta di valori spirituali, ma un allenamento pratico che rafforza il vostro coraggio, la vostra serenità interiore, e la vostra capacità di corrispondere con gli altri. È strutturato per cambiare il vostro atteggiamento mentale, per evitare che ricorriate all' aggressione e alla violenza quando siete sotto tenzione, e indurvi invece ad un comportamento che impedisca o concluda i conflitti. L'Aikidō è fatto per darvi il coraggio delle vostre convinzioni. Gli elementi essenziali del dōjō sono: impegno, collaborazione, disciplina, ordine, cortesia e fede nello scopo per il cui conseguimento i membri del dōjō stanno impegnandosi. Come si realizzano in pratica? Primo, gli studenti del dōjō devono essere corresponsabili del benessere comune e della manutenzione del dōjō. Il dōjō non è un liceo nel quale personale stipendiato attende alle sue necessità. Gli studenti stessi del dōjō devono provvedere alla pulizia, considerandola come un esercizio spirituale; l'aspetto del dōjō riflette la condizione interiore dei suoi studenti. Aver cura della pulizia personale è ritenuto un atto di considerazione e di rispetto per voi stessi, per i vostri compagni e per l'arte dell'Aikidō. Lo studente di Aikidō deve tenere in ordine e pulito il suo corredo e le sue armi. Anche se la collaborazione è di primaria importanza il dōjō non è una democrazia. Dal vostro sensei, scendendo attraverso la gerarchia che passa per i sempai (studenti anziani) ed i kohai (studenti giovani), deve correre una catena di umiltà ed obbedienza rafforzata dal reciproco rispetto. Gli studenti anziani devono dare il buon esempio ai più giovani e devono rafforzare e sostenere gli insegnamenti del loro sensei. Specialmente in un grande dōjō riesce impossibile al sensei provvedere personalmente alla completa istruzione di tutti gli studenti. Spetta agli studenti anziani accertarsi che i più giovani fruiscano di un allenamento completo e che venga eseguito il lavoro necessario. Gli studenti più giovani devono rispettare gli anziani e non discuterne le istruzioni. I nuovi arrivati non conoscono nulla della vita del dōjō né dei principi essenziali dell'Aikidō. Per imparare è necessario che mostrino umiltà e apertura mentale. Gli anziani d'altra parte devono comportarsi in maniera da meritarsi il rispetto degli altri; non devono sfruttare la loro posizione per umiliare o trattare arrogantemente i giovani. La gerarchia del dōjō non esclude affatto il rispetto che ognuno deve avere nei riguardi di qualsiasi essere umano. Nell'osservanza delle regole dell'etichetta è importante mantenere il decoro ed un comportamento disciplinato ed affabile. Ci si deve attenere strettamente alle norme di cortesia ed esibire un aspetto piacevole e corretto sia nel vestire che nell'atteggiamento. Presentarsi sul tappeto non completamente o malamente vestiti, andarsene in giro per il dōjō in modo trasandato o informale, sono atteggiamenti esteriori impropri che rivelano una mollezza spirituale e mentale. Per questo l'etichetta e le regole del dōjō non sono vuote formalità, ma servono a preparare le condizioni essenziali per un buon allenamento.

🥋 Il prossimo weekend, unitevi a noi per praticare assieme Aikidō.Alessandro Meloni - Aikido Banzai ASD Pistoia Silvio M...
24/09/2026

🥋 Il prossimo weekend, unitevi a noi per praticare assieme Aikidō.

Alessandro Meloni - Aikido Banzai ASD Pistoia
Silvio Martuscelli - Kyōkan Dōjō Salerno

📍- 📅 Dove e Quando:

- Sabato 26 Settembre -> Motus Academy Salerno
Via S. Calenda 99, Salerno

- Domenica 27 Settembre -> Kyōkan Dōjō Salerno
Via A. Pirro 6, Salerno

📚 Programma Classi:

• Sabato: 16:00 - 19:00
• Domenica: 10:00 - 13:00

💶 Prezzi:
1 classe 30 € | Stage completo 50 €

📞 Info: +39 328.2659122 (Whatsapp)
🌐 www.kyokan.it

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Grazie al Maestro Alessio Autuori della Motus Academy asd che ci concede ospitalità nella giornata di sabato 26 settembre.

執  -  shū“Ciò che continuiamo a stringere quando sarebbe il momento di lasciare andare.”🥋 C’è una cosa che faccio sul ta...
24/09/2026

執 - shū
“Ciò che continuiamo a stringere quando sarebbe il momento di lasciare andare.”

🥋 C’è una cosa che faccio sul tatami e che faccio anche fuori, senza accorgermene: mi aggrappo.

👺 A una tecnica che funzionava ieri e oggi no.
A un’idea di me stesso che non corrisponde più a quello che sono.
A come pensavo dovesse andare una cosa: un allenamento, una relazione, una stagione della vita.

🪷 Il buddhismo chiama questo attaccamento.
Lo mette tra i tre veleni della mente, insieme all’avversione e all’ignoranza. Non perché desiderare sia sbagliato; ma perché aggrapparsi genera tensione e la tensione, sul tatami come nella vita, blocca tutto.

🎋 L’ho visto mille volte nei principianti. Stringono troppo. Trattengono invece di fluire. E più stringono, meno la tecnica funziona.

🪴 Ma l’ho visto anche in me, dopo trent’anni e passa di pratica.

🕉️ L’antidoto, dicono gli insegnamenti buddhisti, è la generosità. Non nel senso di dare cose, ma nel senso di lasciare.
Lasciare che le persone cambino. Lasciare che i momenti finiscano. Lasciare che tu stesso non sia sempre uguale a ieri.

🌿 Osservare a cosa ti aggrappi, giorno dopo giorno, è già metà del lavoro. L’altra metà è avere il coraggio di aprire la mano.

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«Ritrova spazio. Ritrova te.»

調心  -  chōshin «accordare cuore e mente fino a farli risuonare in armonia.»🎐 C’è una parola giapponese che uso spesso in...
23/09/2026

調心 - chōshin
«accordare cuore e mente fino a farli risuonare in armonia.»

🎐 C’è una parola giapponese che uso spesso in Dōjō e che non ha una vera traduzione italiana: chōshin.
Non è controllare la mente, è accordarla. Come si accorda uno strumento prima di suonare.

👺 Ho una mente ribelle. Lo dico senza vergogna, dopo trentun anni di tatami. Vagabonda, capricciosa, capace di scappare nel bel mezzo di una tecnica per andare a rimuginare su una parola detta male dieci ore prima.
Chi pratica sa di cosa parlo. Non è debolezza, è la natura della mente quando non viene coltivata.

🪷 Il mio primo Maestro, Mario Piccolo, mi ripeteva che il nemico più pericoloso non entra mai nel Dōjō attraverso la porta. Entra da dentro di noi.
Ci ho messo anni per capire cosa intendesse.

🥋 Sul tatami questo si vede con una chiarezza spietata.
Un attacco agitato dalla paura arriva sempre storto.
Una tecnica eseguita con la mente altrove non protegge nessuno, nemmeno chi la esegue. La saggezza di cui parlano i testi antichi non è un concetto astratto da meditare seduti: è quello che succede nel corpo quando la mente smette di vagare e si accorda al momento presente.

🪴 Non ho ancora una mente disciplinata.
Ho una mente che si allena a esserlo, ogni singola volta che entro in Dōjō.
È già molto.

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«Ritrova spazio. Ritrova te.»

間  -  ma «L’intervallo in cui nasce la possibilità.»🎋 C'è una frase attribuita ai vecchi strateghi: non lasciare che l'a...
16/09/2026

間 - ma
«L’intervallo in cui nasce la possibilità.»

🎋 C'è una frase attribuita ai vecchi strateghi: non lasciare che l'altro impari il tuo ritmo. Chi conosce il tuo respiro, la tua pausa prima del colpo, il tuo modo di arretrare, ti anticipa senza sforzo. La prevedibilità, dicevano, è la vera debolezza.

🥋 Ma sul tatami questa idea prende un'altra forma, più vicina a noi. Il "nemico" non è quasi mai qualcuno davanti a noi: è la giornata storta che si ripete sempre uguale, la reazione automatica alla stessa parola, la stanchezza che ci fa cadere sempre nello stesso punto. Anche le nostre difficoltà, in fondo, imparano il nostro ritmo. Sanno quando cediamo, sanno dove torniamo fragili.

🌿 L'Aikido non insegna ad essere invincibili: insegna a non essere prevedibili nemmeno a noi stessi. Uke attacca con un tempo, tori risponde spostando il proprio: non oppone forza a forza, cambia intervallo, cambia la lettura della distanza.
È il “ma”, lo spazio tra un respiro e l'altro, che decide tutto.
Chi impara a variare quello spazio smette di essere in balìa delle proprie abitudini.

☯️ Forse, la vera pratica non è imparare tecniche nuove, ma disimparare la propria ripetizione. Rompere il proprio schema prima che lo faccia la vita al posto nostro.

📆 Vieni a scoprire la nostra disciplina: il momento è adesso!

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«Ritrova spazio. Ritrova te.»

🪴 Non senza difficoltà, ritardi, incomprensioni e un’estate decisamente ansiogena per tanti motivi, siamo riusciti a par...
15/09/2026

🪴 Non senza difficoltà, ritardi, incomprensioni e un’estate decisamente ansiogena per tanti motivi, siamo riusciti a partire nella nuova sede di Via Pirro 6 a Salerno.

✨ Non eravamo tutti per adesso, ma la voglia di ricominciare c’era tutta.

🎋 Gli spazi dobbiamo ancora imparare a conoscerli così come i nuovi tatami, ma tutto ciò non è un limite, piuttosto, uno sprone a impegnarci di più.

Si dice: 一歩 — Ippo

«Cammina.»

🕉️ Non perché sai dove arriverai.
Non perché ti aspetti qualcosa alla fine.

Cammina perché il passo stesso è la pratica.

Senza trattenere ciò che hai lasciato.
Senza anticipare ciò che ancora non esiste.

Un passo.
Poi un altro.

🪷 La Via non promette una destinazione.
Chiede soltanto di essere percorsa.

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«Ritrova spazio. Ritrova te.»

🚪 Quest’anno mi ritrovo davanti ad una porta in Via Pirro 6 a Salerno e mi accorgo di non sapere bene cosa ci sia dietro...
13/09/2026

🚪 Quest’anno mi ritrovo davanti ad una porta in Via Pirro 6 a Salerno e mi accorgo di non sapere bene cosa ci sia dietro: è tutto nuovo e questa sala mi è sconosciuta.

🪷 Dōgen diceva che praticare la Via è come camminare nella nebbia: si arriva bagnati senza essersi accorti di essere passati sotto la pioggia.

🎐 Così è per me, dopo trentun anni: non so niente, non sono nessuno, non sono arrivato da nessuna parte.
E, forse, è proprio per questo che si torna sul tatami; non per aggiungere qualcosa, ma per lasciarne cadere un altro po'.

🕉️ Il Buddhismo parla del cammino come di un processo senza destinazione fissa: “道 “non è la meta, è il passo stesso, ripetuto, che consuma l'illusione di dover arrivare da qualche parte per valere qualcosa.

🎋 Quest'anno ricomincia tutto: le lezioni, i respiri storti dei primi giorni, l'imbarazzo di chi entra per la prima volta e non sa dove mettere le mani ma, alla fine, va bene così.

🌿 Il principiante e il Maestro, in fondo, camminano nella stessa nebbia.

一歩ず。
«Un passo, poi un altro.»

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«Ritrova spazio. Ritrova te.»

11/09/2026

Io ho un progetto di vita. Il mio scopo è crescere come scrittore e come editore. E mi sono posto anche un obiettivo preciso, per gioco: diventare uno dei primi dieci editori italiani entro i miei 60 anni. Per gioco, vi riuscirò.

Fino a pochi anni fa, ogni azione che svolgevo doveva andare in questa direzione. Ho lavorato più di 70 ore a una settimana per vent'anni.

Eppure.

Eppure un giorno ho cominciato a fare delle cose senza obiettivo alcuno.

Ad esempio passeggiare con la donna che amo. Per molti è ovvio, per un autistico no. Per me è stato frutto di una decisione esplicita concedermi questo tempo.

Ad esempio spaccare la legna. Ad esempio cucinare bene e con amore.

E così ho ridotto il lavoro, e le mie giornate hanno cominciato a fiorire qua e là, come quei fiorellini che escono dalle crepe dei muri e del cemento.

Alla fine mi sono reso conto che fare le cose senza scopo è la forma più alta della vita. Scrivere senza scopo. Leggere senza scopo. Fare del bene senza scopo. Amare senza pretendere nulla in cambio. Accarezzare un gatto.

E adesso scrivo senza scopo, leggo senza scopo e lavoro senza scopo. E tutto va molto meglio di prima. E io sono sereno e felice.

Non posso negare che l'aikido abbia avuto un ruolo in tutto questo. Per più di una ragione e a più livelli.

Una signora una volta per offenderci (era molto insicura) ci disse che per fare arti marziali «ci vestiamo da carnevale». E a me questa espressione offensiva piacque moltissimo!

Sì, noi ci vestiamo da carnevale. E quando togliamo i ben tristi abiti civili e mettiamo il gi (non si chiama kimono, il kimono è un'altra cosa) e l'hakama... noi diventiamo altre persone. Come un bimbo che a carnevale diventa un Re. E poi il giorno dopo si ricorda, com'era essere Re. I nostri pensieri si fanno più alti.

Praticare con costanza un'arte che non fa parte del mio progetto di vita mi ha fatto sentire sereno e libero anche quando avevo la possibilità di essere sereno e libero.

Inoltre, a un livello più profondo, in aikido non è mai la mia volontà che si compie, non è mai la tua. Le nostre volontà si uniscono e la tecnica appare. E riconduce all'armonia il caos. E riconduce all'armonia la mia vita.

Un grande augurio al Maestro Alessio Autuori e agli studenti della Motus Academy Salerno  per l’inizio del nuovo Anno Ac...
08/09/2026

Un grande augurio al Maestro Alessio Autuori e agli studenti della Motus Academy Salerno per l’inizio del nuovo Anno Accademico di Aikidō.

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Cari Amici,comunichiamo che l’inizio ufficiale dei corsi avverrà il giorno LUNEDÌ 14 SETTEMBRE alle ore 20:30.I lavori d...
06/09/2026

Cari Amici,
comunichiamo che l’inizio ufficiale dei corsi avverrà il giorno LUNEDÌ 14 SETTEMBRE alle ore 20:30.

I lavori di ristrutturazione degli spogliatoi nella nuova sede in via Alberto Pirro 7 sono finalmente conclusi; a seguito dei vari collaudi, disinfestazione e fissaggio dei nuovi tatami, saremo pronti a partire!
Chiediamo scusa a tutti per il ritardo accumulato ma, ormai, siamo in dirittura di arrivo!

Auspico un Anno Accademico ricco di soddisfazioni e crescita personale e tecnica.

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«Ritrova spazio. Ritrova te.»

Indirizzo

Via Alberto Pirro 6
Salerno
84122

Orario di apertura

Lunedì 20:30 - 21:30
Martedì 20:30 - 21:30
Giovedì 20:30 - 21:30

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