Museo della SS Lazio

Museo della SS Lazio

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Pagina Ufficiale del Museo della S.S. Lazio
socio onorario della Società Sportiva Lazio

30/08/2026

Valon Behrami è il perfetto doppio ex per presentare Lazio-Genoa, una sfida che per il centrocampista svizzero rappresenta un suggestivo incrocio tra le sue origini italiane e il momento più alto della sua avventura nella capitale. Fu proprio il Genoa a portarlo in Italia nel 2003, club in cui è poi tornato a fine carriera dal 2020 al 2022.Nel cuore dei tifosi della S.S. Lazio, però, Behrami occupa un posto eterno ed emozionante grazie a un singolo frammento di storia: il leggendario gol-vittoria siglato al 92' nel derby del 19 marzo 2008, terminato 3-2 contro la Roma

28/08/2026

L'addio di Beppe Signori e l'arrivo di Roberto Mancini nel 1997 hanno rappresentato la vera svolta culturale e mentale che ha trasformato la Lazio da un'ottima squadra a una corazzata vincente a livello mondiale.
Sergio Cragnotti intuì che, nonostante i tantissimi gol segnati, Signori era il leader di una Lazio provinciale, amatissimo ma non abituato a pretendere la vittoria assoluta. Quando Mancini si è preso la squadra sulle spalle, la mentalità è cambiata radicalmente, l'appagamento è stato cancellato e ha preso il via il ciclo più glorioso della storia biancoceleste.
La finale di Supercoppa Italiana del 29 agosto 1998 al delle Alpi contro la Juventus è stata la prova generale del dominio laziale. Mancini non solo ispirò il gioco, ma firmò la rete dell'1-0 con un tocco da maestro regalando il goal a Nedved. Dopo il pareggio di Del Piero, fu una sua perla per Sérgio Conceição al 94' ad assegnare il trofeo alla Lazio, dimostrando che la squadra ci credeva fino all'ultimo secondo.

26/08/2026

Il 27 agosto 1999 la S.S. Lazio ha scritto una delle pagine più gloriose, leggendarie e indelebili della sua storia, battendo il Manchester United per 1-0 e conquistando la Supercoppa Europea nella magica cornice dello Stadio Louis II di Monaco!Quella non era una partita qualunque. Di fronte c'erano i giganti del Manchester United di Sir Alex Ferguson, freschi vincitori del Treble (Champions League, Premier League e FA Cup) e imbattuti da mesi. Ma quella Lazio, guidata in panchina da Sven-Göran Eriksson e in campo da un manipolo di veri e propri guerrieri, non aveva paura di nessuno. Eravamo i più forti del mondo, e quella sera lo abbiamo dimostrato al pianeta intero.

26/08/2026

Due anni fa, ci lasciava il mister dello scudetto del 2000, un bacio in cielo, Mister Sven-Göran Eriksson

23/08/2026

Bologna Lazio non può non farci tornare in mente lui che quelle casacche le ha indossate entrambi.
Franco Nanni “Bombardino” è stato il cuore battente di una Lazio operaia e generosa, un mastino del centrocampo che ha fatto innamorare i tifosi biancocelesti con il sudore, la grinta e un attaccamento viscerale alla maglia.
non tirava mai indietro la gamba, lottando su ogni pallone come se fosse l'ultimo della sua vita.
Correva per novanta minuti, coprendo ogni zona del campo con una generosità commovente.
Anche sotto le Due Torri, con la maglia del Bologna, ha portato la stessa serietà e lo stesso impegno totale.
Pur affezionandosi ai felsinei, la sua anima è rimasta indissolubilmente legata ai colori della Lazio, dove ha lasciato il segno più profondo.

21/08/2026

La finale di Supercoppa Italiana del 21 agosto 2004
Tanti gli aspetti da considerare,
-Il primo sul campo di giuoco, maglie già pronte con la scritta Tripoli, poi coperte con una pecetta, pericoloso giocarci per le guerre in atto.
-Stavamo fallendo, siamo sopravvissuti al fotofinish , una nuova proprietà si è impadronita della SS Lazio calcio e ne detiene ancora oggi il possesso.
-Il ritorno del figliol prodigo Paolo Di Canio che proprio a Milano fa il suo esordio
-Per ultimo il risultato 3-0 per il Milan , ma era una squadra stellare composta tra l’altro da molti nostri ex giocatori, Nesta Stam e Crespo.
Di Ševčenko tutte le reti del 3-0 finale.

20/08/2026

Auguri di buon compleanno al nostro fondatore, il grande Luigi Bigiarelli! Grazie a te e a quel lontano 9 gennaio 1900 su una panchina di Piazza della Libertà, oggi possiamo essere fieri di tifare per la gloriosa S.S. Lazio, portando i nostri colori nel cuore ogni singolo giorno.

18/08/2026

Mantova non è un caso isolato, Agosto spesso ci ha visto prendere belle batoste, ovviamente senza paragonare il Mantova alla Juventus.
Ecco la Supercoppa 2013
Una serata da incubo, calcisticamente parlando, vissuta con la delusione di chi sperava nel miracolo e si è ritrovato di colpo a terra.
l'entusiasmo era alle stelle dopo la storica Coppa Italia vinta il 26 maggio contro la Roma.
giochiamo in casa, all'Olimpico, davanti a un muro biancoceleste carico di speranza.
quattro minuti di follia totale all'inizio del secondo tempo cancellano ogni speranza.
un 0-4 finale umiliante e troppo severo per come era iniziata l'avventura.
la dura realtà di una Juventus nettamente superiore che ci riporta bruscamente coi piedi per terra.

16/08/2026

Il 30 marzo 1969, allo Stadio Olimpico, è stata l’ultima volta che abbiamo incontrato il Mantova, in serie B con un obbiettivo chiaro, riconquistare la serie A.
Finì 1-1 con un brivido finale: Al novantesimo, un colpo di testa di Governato si stampò violentemente sull'incrocio dei pali, strozzando in gola l'urlo di gioia di un Olimpico gremito.
Quel pareggio conservò comunque la Lazio di Juan Carlos Lorenzo nel terzetto di testa, blindando la marcia verso la massima serie.

15/08/2026

Il 15 Dicembre del 1936 La medaglia d'oro dell'Italia nel calcio alle Olimpiadi di Berlino è stata un capolavoro leggendario per noi tifosi della Lazio. Mentre il mondo intero guardava i Giochi della XI Olimpiade per le imprese di Jesse Owens, noi avevamo gli occhi incollati ai giornali e le orecchie alla radio per seguire i nostri due immensi campioni biancocelesti convocati dal Commissario Tecnico Vittorio Pozzo: il mediano Giuseppe Baldo e l'ala Francesco Gabriotti.
In quegli anni la nostra S.S. Lazio stava crescendo forte, trascinata dai gol del monumentale Silvio Piola. Per il torneo olimpico di calcio, però, si è utilizzato calciatori studenti e non professionisti.
Giuseppe Baldo: Il nostro "guerriero" del centrocampo, un mediano dal palleggio sopraffino e dalla grinta infinita.
Francesco Gabriotti: Un romano de Roma, cresciuto nelle nostre giovanili, un'ala scattante e imprevedibile capace di spaccare le partite.
La finalissima si giocò il 15 agosto 1936 all'Olympiastadion di Berlino di fronte a ben 90.000 spettatori.
L’Italia vinse grazie ai goal di Annibale Frossi ma Sentire alla radio che il gol della vittoria era nato da una combinazione rifinita dal nostro Gabriotti, con Baldo a proteggere la difesa fino all'ultimo secondo, fu un'emozione che ci fece piangere di gioia.
A Roma tornammo a petto in fuori: l'Italia era Campione Olimpica, e quel trionfo portava impresso il marchio indelebile della S.S. Lazio

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