28/08/2026
Accomunati anche dall'aver portato il di sul petto, l'ex capitano della squadra giallorossa Sergio Santarini, e il capitano della Roma prossima Campione d'Italia, Agostino Di Bartolomei, posano abbracciati prima di Catanzaro - Roma (0-0), undicesima giornata della stagione 1982/1983. Di Bartolomei indossa la Patrick invernale con la patch del Lupetto cucita sul lato destro della maglia
26/08/2026
Questo borsone Adidas, che collochiamo molto probabilmente nella stagione 1991/92, ha fatto per anni avanti e indietro tra la Basilicata e l’Università insieme al nostro follower Pasquale Musmanno.
Quello che era nato come un semplice borsone da allenamento - e nemmeno tanto quando si tratta di Roma - è diventato un compagno di viaggio: chilometri dalla provincia di Matera all’Università, tra libri, vestiti e la passione per la Roma. È un borsone anni ’90, con la grafica, stampata in vernice gialla, che racconta bene la Roma di quel periodo: il di in bella evidenza, affiancato dal tipogramma “as roma”, sempre firmato Gratton e sotto, la grande scritta Barilla, sponsor dei giallorossi ancora per due anni, sino al 1994.
Ma è soprattutto il Lupetto a catturare l’attenzione.
È un dettaglio importante anche per la sua collocazione temporale: nelle stagioni successive, infatti, sui borsoni Adidas della Roma non lo ritroveremo più. Ritornerà in bella mostra sul materiale d'allenamento solo con gli sponsor tecnici successivi
22/08/2026
1985. Gagliardetto del Roma Club Vigili Urbani, il club che riuniva i tifosi romanisti appartenenti al corpo dell'odierna Polizia Locale della città capitolina.
Articolo dalla grafica particolare che racchiude nella sua forma pentagonale il disegnato da sormontato dalla scritta "ROMA" (con la "O" che simboleggia la storica pedana del "pizzardone" di Piazza Venezia) e cinto da un elemento rappresentativo di un semaforo, naturalmente nei colori giallorossi.
Lo stesso elemento costituisce la lettera "C" e nel profilo finisce di delineare le restanti lettere costituenti la parola "Club" che ricordano idealmente le forme architettoniche di una città.
La medesima soluzione grafica venne ripresa anche nella realizzazione dei portachiavi in metallo smaltato destinati ai soci del club, creando così una riconoscibilità visiva comune tra i diversi oggetti oggetti prodotti successivamente.
Il gagliardetto è in possesso del collezionista Paolo Mattei che ringraziamo per averlo condiviso sulla nostra pagina
20/08/2026
Sotto l'egida del : il neo acquisto della Roma, il trequartista Rodrigo Mora de Carvalho, posa soddisfatto sotto le gigantografie delle maglie giallorosse con in evidenza il simbolo disegnato da
Under the watchful eye of the : Roma’s new signing, attacking midfielder Rodrigo Mora de Carvalho, poses proudly beneath giant images of the Giallorossi shirts, prominently featuring the iconic symbol designed by
Foto di Fabio Rossi via Getty Images
16/08/2026
Quarantatré anni, una storia da raccontare e un pezzo di Roma che, ancora oggi, conserva tutto il sapore di quella grande stagione.
Questa è la bandiera ufficiale realizzata nel 1983 dall’azienda romana Arte della Bandiera per celebrare la vittoria dello Scudetto 1982/83. Un vessillo che nel tempo è diventato uno dei più iconici e ricercati tra quelli prodotti in quegli anni.
Al centro troviamo la formazione della Roma Campione d’Italia, ma anche qui non mancano quei piccoli dettagli che, per chi colleziona e guarda con attenzione questi oggetti, raccontano molto più di quanto possa sembrare.
Nella prima fila in alto, infatti, manca Roberto Scarnecchia, ceduto al Napoli nell’ottobre del 1982. Nella fotografia ufficiale utilizzata per i poster, Scarnecchia era invece presente, accanto a Paolo Alberto Faccini in alto a sinistra. Manca, inoltre, Maurizio "Ramon" Turone (a novembre al Bologna), il cui posto vicino a Pruzzo è stato preso da Michele Nappi. Per la stampa della bandiera si intervenne quindi sulla fotografia, eliminandoli dalla formazione.
E c’è un’altra curiosità: sulle maglie dei giocatori, nella versione stampata sulla bandiera, venne aggiunto lo scudetto tricolore. Un piccolo dettaglio che non apparteneva alla fotografia originale e che rende ancora più particolare questa versione.
Intorno alla squadra si sviluppa tutta la grafica che ha reso questo vessillo immediatamente riconoscibile: il grande di sulla sinistra, il tipogramma “as roma” al centro e lo scudetto con l’annata sulla destra. Sotto, il motivo ornamentale tricolore accompagna la grande scritta “Campioni d’Italia”.
E proprio il Lupetto merita uno sguardo particolare. L’occhio, nella stampa, è decisamente fuori scala rispetto al disegno originale: enorme, quasi sproporzionato. Un dettaglio curioso che ci ricorda come, anche sui prodotti ufficiali realizzati con i diritti d’uso dei simboli della Roma, il controllo grafico da parte della società fosse tutt’altro che rigoroso.
Sono piccoli errori, modifiche e particolarità come queste a rendere oggi questi oggetti ancora più affascinanti. Perché non raccontano soltanto una vittoria, ma anche il modo in cui quella vittoria venne celebrata e fissata nella memoria dei tifosi.
Questa bandiera ha oggi 43 anni ed è sempre rimasta nelle mani di Maurizio Rinaldi, follower della nostra pagina, che l’ha custodita con l’affetto e la devozione di un tifoso e di un collezionista.
Circa 150 × 90 cm di storia giallorossa.
Una bandiera che ha attraversato quattro decenni senza perdere il suo significato: quello di una Roma finalmente Campione d'Italia
15/08/2026
L'allenatore Giampiero Gasperini con indosso la polo tecnica con il nella partita amichevole di Ferragosto tra Borussia Dortmund e la squadra giallorossa.
Foto di Fabio Rossi via Getty Images
12/08/2026
Il Lupetto sulla parete. Ecco, c’è stato un tempo in cui bastava entrare in una cameretta per capire tutto.
Poster, fotografie, ritagli, bandiere, i volti dei nostri eroi. E naturalmente Falcao, il Divino. Al centro, lo Scudetto del 1983, il ricordo di una Roma capace di farci sognare davvero in grande.
Ma soprattutto lui: il di .
Quella testa di lupo, con le sue linee inconfondibili, era molto più di un simbolo. Era, è, appartenenza. Era la Roma che entrava nelle nostre case e diventava parte della nostra vita. E quelle pareti, erano i nostri piccoli stadi. I poster erano gli striscioni, le bandiere, identità.
E il Lupetto era lì, ogni giorno, a ricordarci da che parte stavamo. Come nella stanza del nostro follower Paolo Giannini.
Perché negli anni ’80 e ’90 la Roma non si guardava soltanto. Si viveva, sempre
09/08/2026
Some images of the “ ” patch on Roma’s Patrick shirts during the victorious 1982/83 season
06/08/2026
La Roma ha presentato la seconda maglia Adidas (bellissima) per la stagione 2026/2027. E noi, non abbiamo resistito... 🐺
04/08/2026
A series of Barilla promotional stickers featuring 's iconic " ", produced by AS Roma's sponsor to celebrate the club's 1982–83 Serie A championship-winning season