24/06/2026
Lo avevamo lasciato in Spagna, il 22 novembre 2025, a un passo dal sogno europeo. Poi un brutto taglio ha fermato il cammino di Armando Casamonica, la “Furia del Quadraro”, spezzando momentaneamente l’assalto al tetto d’Europa.
Ma i veri guerrieri non si arrendono mai.
Il 26 giugno 2026, a Roma, presso il Centro Sportivo Bettini di Cinecittà, Armando tornerà finalmente sul ring per riprendere la sua corsa, una carriera costruita con sacrificio, passione e grandi successi.
La serata avrà come main event un derby tutto romano per il titolo italiano tra il campione Giacomo Micheli e lo sfidante Alessandro Fersula, un match che promette scintille.
Ma torniamo ad Armando. Dopo aver conquistato il mondiale IBF Youth, per due volte il titolo di campione d’Italia, aver messo in bacheca il titolo EBU Silver e aver sfidato l’Europa che conta, è arrivato il momento di rimettersi in marcia verso il pugilato internazionale, quello dei grandi protagonisti.
Oggi però ad attenderlo ci sarà Yaya Kone, determinato a dimostrare tutto il suo valore davanti al pubblico romano. Un test importante, duro e significativo per capire come ripartirà la nostra Furia del Quadraro.
Roma è pronta. Il ring è pronto. Armando è pronto.
🇮🇹Forza Pugilato Italiano!🇮🇹
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23/06/2026
Questo fine settimana i riflettori saranno puntati su Fiorenzo Priolo, giovane pugile di appena 23 anni che sta cercando di ritagliarsi il proprio spazio nel grande mondo della boxe.
A Riyadh, nel prestigioso WBC Grand Prix, Priolo ha saputo sorprendere tutti, arrivando fino ai quarti di finale e conquistando il rispetto degli addetti ai lavori e degli appassionati. Prima di quell’esperienza il suo nome era conosciuto da pochi, ma sul ring ha parlato con i fatti, mostrando coraggio, talento e una boxe fatta di tecnica, cuore e determinazione. Match dopo match, il pubblico italiano ha imparato ad apprezzarlo, ma anche all’estero molti hanno iniziato a prendere nota di questo ragazzo che non ha mai smesso di credere nei propri sogni.
Ora per lui arriva un appuntamento che può rappresentare una svolta importante. Il primo vero passo verso il pugilato che conta, quello dei titoli e delle grandi opportunità, sotto l’egida della World Boxing Council, una delle sigle più prestigiose e ambite al mondo.
Di fronte troverà un altro pugile italiano, Leonard Bajrami, pugile siciliano dal record di 7 vittorie e una sola sconfitta. Priolo risponderà con il suo percorso costruito con sacrificio e sudore: 14 incontri disputati, una sola battuta d’arresto e 6 vittorie prima del limite. Numeri che raccontano il valore di un atleta che ha saputo crescere combattimento dopo combattimento.
Quando due italiani si affrontano sul ring non è mai una sfida come le altre. Non ci sono favoriti né scorciatoie. C’è l’orgoglio, la voglia di emergere, il desiderio di dimostrare il proprio valore e di avvicinarsi a un futuro ancora più importante. Per questo c’è da aspettarsi una battaglia intensa, combattuta con il cuore prima ancora che con i pugni.
Qualunque sarà il verdetto, una cosa è certa: vincerà il pugilato italiano. Due giovani guerrieri sono pronti a dare spettacolo e a regalare emozioni a tutti gli appassionati della Noble Art.
A noi non resta che sederci a bordo ring, tifare per questi ragazzi e continuare a sostenere una generazione che sta riportando entusiasmo e speranza nel nostro movimento.
Forza ragazzi, forza boxe italiana. Il futuro si costruisce🇮🇹🥊
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22/06/2026
Il fenomeno BKFC continua a crescere e, anche in Italia, sta attirando un’attenzione sempre maggiore. La prossima tappa sarà a Napoli il 18 luglio 2026 e l’entusiasmo è già alle stelle: l’evento è vicino al sold out, segno evidente di quanto il pugilato a mani n**e stia conquistando pubblico e curiosità.
Ma il BKFC oggi non è soltanto una notte di combattimenti. È diventato qualcosa di più. È spettacolo, è intrattenimento, è una vetrina mediatica alimentata da mesi di provocazioni, sfide e dissing lanciati sui social. Attorno al ring si crea un’atmosfera unica, quasi mondana, dove spesso trovano posto vip, influencer e personaggi noti. Un prodotto che funziona, che divide, ma che indubbiamente piace e continua a crescere.
Sempre più pugili scelgono di intraprendere questa strada, lasciandosi alle spalle discipline tradizionali per cercare nuovi stimoli, nuove emozioni e nuove sfide. Personalmente sto ancora cercando di comprendere fino in fondo questo fenomeno. Credo che prima di esprimere un giudizio definitivo sia necessario conoscere davvero ciò di cui si parla. Per quanto mi riguarda, da purista del pugilato, il BKFC non è qualcosa che mi entusiasma particolarmente. Eppure osservo, seguo e guardo con attenzione, anche grazie ai tanti ragazzi che ho avuto modo di conoscere nel tempo, spesso proprio attraverso i social.
C’è però una certezza da cui partire: il sacrificio è sacrificio. Che si salga su un ring di pugilato tradizionale o si combatta a mani n**e, le rinunce, gli allenamenti e il coraggio richiesti agli atleti meritano rispetto. Certo, a mio avviso serve anche una dose di follia in più per affrontare un combattimento in questo contesto.
Tra i motivi che renderanno questa serata particolarmente interessante ci sono alcuni nomi che seguo con grande attenzione. Sarà affascinante rivedere all’opera Andrea Bicchi e Walter Pugliesi. C’è poi un derby che promette scintille: da una parte l’ex campione di pugilato Antonio Moscatiello, dall’altra Guglielmo Gicco, uomo che da sempre vive e respira sport da combattimento. Una sfida che mette di fronte esperienze e percorsi diversi, ma accomunati dalla stessa voglia di comba***re.
E poi c’è lui, Cristian Sabbatini.
Il “Pitbull Romano” ha deciso di intraprendere questa nuova avventura dopo il percorso nel pugilato professionistico. Ho avuto modo di parlarci qualche giorno fa e le sue parole raccontano perfettamente il motivo della sua scelta:
“Mi piace fare a cazzotti, mi piace la battaglia. Con le mie caratteristiche posso dimostrare molto nel BKFC.”
Parole semplici, dirette, autentiche. E chi conosce Sabbatini sa che non sono soltanto parole. Nel corso della sua carriera ha sempre messo sul ring cuore, carattere e una determinazione fuori dal comune. Non si è mai tirato indietro davanti a una sfida, non ha mai cercato scorciatoie e ha sempre affrontato ogni battaglia con coraggio.
Per questo, tra tutti i protagonisti della serata, la mia curiosità personale sarà rivolta soprattutto a lui. Voglio capire come riuscirà a trasferire quella mentalità guerriera in un contesto così duro e particolare come il BKFC.
Napoli si prepara a vivere una notte intensa, fatta di pugni, emozioni, rivalità e storie da raccontare. Una notte che, nel bene o nel male, conferma come il BKFC non sia più soltanto una novità, ma una realtà capace di attirare attenzione, generare dibattito e riempire le arene.
Adesso non resta che aspettare il suono della campana.
E vedere cosa accadrà.�
21/06/2026
Ultima ripresa. Un istante che vale più di mille parole.
Prima di rialzarsi, Alessio Lorusso posa lo sguardo su quella foto. La foto della sua mamma, scomparsa esattamente un anno fa. Un attimo intenso, carico di significato, in cui sembra dirle sottovoce: “Mamma, guarda cosa ero e guarda cosa sono diventato.”
Da quell’angolo nasce una promessa. Un’ultima ripresa combattuta con il cuore, con la passione, con l’amore di un figlio che sente ancora la presenza di chi, da lassù, continua a guidarlo, sostenerlo e incitarlo.
E poi il match. Un capolavoro.
Alessio è stato semplicemente perfetto: lucido, dominante, sempre con la sensazione di avere tutto sotto controllo. Sfrontato quando serviva, tecnico e intelligente in ogni scelta, pulito nell’esecuzione, in una condizione fisica smagliante.
Una prestazione che lascia senza parole. Uno spettacolo autentico, costruito con sacrificio, talento e anima.
Onore a te, campione. Questa vittoria parla di sport, ma soprattutto di amore, memoria e promesse mantenute. ❤️
21/06/2026
E paghiamo pure il canone …. Match tra Lorusso vs Santiago ! Adesso ci sta il salto in lungo del 1478🤣🤣🤣🤣
21/06/2026
Nessuno passi nel dimenticatoio, perché il pugilato continua ad andare avanti senza guardarsi indietro.
Se ieri avete vissuto emozioni forti con Michael Magnesi, preparatevi: questa sera il cuore del pugilato italiano tornerà a ba***re all’impazzata.
Sul ring salirà il nostro “Mosquito”, Alessio Lorusso, chiamato a difendere il titolo Intercontinentale IBO conquistato a Torino il 20 dicembre 2025. Davanti a lui ci sarà un avversario di assoluto livello: il messicano Alexandro Santiago, ex campione del mondo WBC nel 2023 e già sfidante al titolo mondiale WBO.
Non sarà solo un match. Sarà una battaglia di carattere, coraggio e orgoglio. Due guerrieri, un titolo da difendere, una sfida che promette scintille e che può regalare un’altra notte da ricordare per il pugilato italiano.
Tutti gli ingredienti per un confronto esplosivo ci sono. Ora tocca a noi fare la nostra parte. È il momento di stringerci attorno al nostro condottiero, di sostenere chi porta in alto i colori del pugilato italiano e di dimostrare che dietro ogni campione c’è un intero movimento che crede, lotta e sogna insieme a lui.
Forza Alessio Lorusso!
Forza Pugilato Italiano!
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21/06/2026
Oggi siamo scesi in campo ancora una volta con la Nazionale Pugili, uniti da quei valori che da sempre guidano il nostro movimento: solidarietà, impegno e vicinanza a chi ha più bisogno. Una giornata speciale, resa ancora più importante dal fatto che il ricavato sarà destinato alla lotta contro il retinoblastoma.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento e i miei complimenti al presidente Mirko Parisi, che da sempre mette anima, cuore e passione in questo progetto, al capitano Luisiano Fiore e al nostro Mister Mario Massai, punti di riferimento fondamentali per questa grande famiglia.
Forse saremo una nazionale un po’ sgangherata, ma una cosa è certa: il cuore non ci manca mai. Lo mettiamo in ogni iniziativa, in ogni partita, in ogni gesto di solidarietà. Perché il pugilato non si ferma alle sedici corde del ring: va oltre, arriva alle persone, ai loro bisogni e alle loro speranze.
L’augurio è che questa Nazionale Pugili Calciatori possa ricevere sempre più attenzione e sostegno, perché da anni è in prima linea nel supportare iniziative benefiche e nel dimostrare che lo sport può essere un potente strumento di amore, aiuto e condivisione.
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20/06/2026
Ci sono momenti in cui il risultato passa in secondo piano e resta soltanto il rispetto. Quello vero, quello che ti obbliga a toglierti il cappello e ad applaudire. Per questo oggi bisogna solo inchinarsi davanti a Michael Magnesi. Un piccolo grande uomo che, con il cuore, il coraggio e una volontà fuori dal comune, ha riportato il pugilato italiano sotto i riflettori del mondo. Anni di battaglie memorabili, anni di sfide affrontate senza mai fare un passo indietro. Da Cacace a Rikiishi, fino a Garner, Michael ci ha regalato emozioni che resteranno scolpite nella memoria di ogni appassionato. Poi è arrivato il momento più duro: il dolore, un brutto infortunio, i mesi interminabili nel buio, i dubbi, la sofferenza. Ma i campioni si riconoscono proprio lì, quando tutto sembra perduto. E lui ha trovato ancora una volta la forza di rialzarsi, di comba***re, di tornare. Sul ring ha sempre lasciato tutto, ogni goccia di energia, ogni briciolo di anima, e soprattutto ne è sempre uscito a testa alta. Per questo il popolo del pugilato deve essere orgoglioso di lui. Perché negli ultimi anni Michael Magnesi ci ha portato sulle vette del pugilato mondiale, facendoci sognare come non accadeva da tempo. Per dodici riprese l’Italia si è fermata. Dodici riprese vissute con il fiato sospeso, con il cuore in gola, con emozioni che solo chi ama questo sport può comprendere davvero. Guardando uno stadio gremito, viene spontaneo riflettere. Da noi ci esaltiamo quando riempiamo un palazzetto con qualche migliaio di persone, questa sera abbiamo visto cosa può diventare il pugilato quando viene valorizzato e rispettato. Abbiamo visto quanto valgano davvero i sacrifici dei nostri ragazzi. Non voglio parlare del match. Ci saranno analisi, commenti e giudizi tecnici. Ognuno dirà la sua. Io oggi voglio soltanto celebrare un guerriero. Grazie Michael Magnesi. Per noi resterai sempre il campione che sei.
Ps:Odio gli inglesi e l'Inghilterra oltre la battaglia
19/06/2026
Ci sono sfide che possono cambiare una carriera e per Eros Seghetti quel momento arriverà il 17 luglio ad Ascoli Piceno. Nella straordinaria cornice di Piazza del Popolo, una delle piazze più belle d’Italia, il pugile marchigiano combatterà per il vacante titolo EBU Silver dei pesi mediomassimi contro il bosniaco Edin Numanovic, atleta dal record impressionante di 25 vittorie e una sola sconfitta. Per Seghetti sarà il match più importante della sua vita sportiva, il punto più alto di una scalata costruita con sacrificio, talento e risultati conquistati sul ring. Il pugile ascolano arriva a questa opportunità dopo aver dominato la scena nazionale tra il 2024 e il 2025, periodo nel quale ha conquistato e difeso il titolo italiano dei mediomassimi imponendosi prima del limite contro Luca Spadaccini e Dragan Lepei. Vittorie che hanno confermato la sua crescita e gli hanno aperto le porte del panorama europeo. Oggi il suo record parla di 12 vittorie, una sconfitta e un pareggio, ma dietro quei numeri c’è una storia fatta di allenamenti, rinunce e sogni inseguiti fin da bambino. “Quando ho iniziato a boxare sognavo di comba***re per un titolo europeo. Oggi quel sogno è diventato realtà”, ha dichiarato Seghetti, consapevole dell’importanza di una sfida che potrebbe proiettarlo tra i protagonisti della categoria a livello continentale. A rendere tutto ancora più speciale sarà il fatto di comba***re davanti alla propria gente. Ascoli Piceno si prepara infatti a vivere una notte storica di grande pugilato internazionale grazie all’organizzazione della A&B Event di Alessandra Branco. Il titolo EBU Silver rappresenta molto più di una semplice cintura: è una porta aperta verso l’élite europea e una straordinaria occasione per portare il nome di Ascoli e del pugilato italiano oltre i confini nazionali. Il 17 luglio, sotto le stelle di Piazza del Popolo, Eros Seghetti proverà a trasformare il sogno di una vita in realtà, sostenuto dall’affetto di una città intera pronta a comba***re insieme a lui fino all’ultimo round.
18/06/2026
Siamo alla vigilia di una notte che può cambiare tutto.
Una notte in cui il mondo avrà gli occhi puntati su di noi. Una notte in cui non si combatte soltanto per una vittoria, ma per dimostrare che il pugilato italiano è tornato a farsi sentire con forza, orgoglio e ambizione.
Domani salirà sul ring Michael Magnesi, il nostro guerriero, il simbolo di un percorso costruito con sacrificio, sudore e determinazione. Toccherà a lui mostrare che un vento nuovo sta soffiando sul nostro movimento, un vento che ci spinge oltre ogni confine, verso nuovi orizzonti mondiali. Da protagonisti.
Sulle coste inglesi potrebbe abbattersi uno tsunami tricolore. Un’onda di passione, coraggio e appartenenza pronta a travolgere tutto ciò che incontra.
Noi saremo lì. Al fianco del nostro condottiero. Fieri. Uniti. Con la testa alta e lo sguardo di chi sa da dove viene e dove vuole arrivare.
Poi arriveranno i commenti, le analisi, i like e le parole. Ma prima c’è la battaglia. L’unica cosa che conta davvero.
Forza Michael Magnesi! Oggi più che mai siamo tutti Team Magnesi.
🇮🇹Forza Pugilato Italiano! 🇮🇹
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