PalPop San Lorenzo

PalPop San Lorenzo

Condividi

Corsi bi-trisettimanali di Karate, KickBoxing,
Pilates, Pugilato, Muay Thai,
Taekwondo, Viet Vo Dao. i corsi sono aperti a tutt* adulti e bambin*.

Obbligo di certificato medico. Iscrizione annuale 35 €. Mensile 45€. Trimestrale € 110

06/07/2026

Task force sul patrimonio: quando l’emergenza certifica il fallimento dell’ordinario”. Venerdì si celebra “Felicittà”, lunedì si annuncia l’istituzione di una task force sul patrimonio. Due immagini che raccontano meglio di qualsiasi slogan lo stato dell’amministrazione capitolina. Perché, se dopo quattro anni di governo della città si ritiene necessario ricorrere a una task force, significa che la gestione ordinaria del patrimonio pubblico non ha funzionato. E se a comporla sono gli stessi dirigenti, funzionari e interlocutori che hanno gestito il settore fino a oggi, è difficile immaginare che possa rappresentare davvero quel cambio di passo di cui Roma avrebbe bisogno. L’annuncio lascia aperte più domande di quante ne risolva. La prima riguarda la partecipazione. Non è chiaro chi sieda a questo tavolo, oltre ai rappresentanti dell’Assessorato e del Dipartimento citati nel comunicato, con quali criteri siano stati individuati i partecipanti e quale rappresentatività abbiano. Ancora una volta sembra prevalere la logica delle convocazioni selettive, mentre il regolamento prevede ben altro. La Delibera n. 104 del 2022, infatti, ha istituito all’articolo 4 il Forum per la valorizzazione del patrimonio, aperto alla partecipazione di tutte le associazioni interessate. Lo stesso articolo impone all’Assessore al Patrimonio di predisporre, entro il 31 dicembre di ogni anno e sentito il Forum, il documento di gestione del patrimonio. Eppure, a oltre tre anni dall’insediamento dell’amministrazione, quel documento non è mai stato redatto e il Forum non è mai stato convocato. Invece di applicare gli strumenti già previsti dal regolamento, si sceglie di crearne uno nuovo, senza spiegare quale valore aggiunto possa offrire né quale sia il suo fondamento. È difficile non vedere in questa scelta un ulteriore tentativo di aggirare le regole che la stessa amministrazione si è data. Anche il termine “task force” è significativo. Richiama una logica emergenziale che mal si concilia con la gestione ordinaria del patrimonio pubblico. Il patrimonio di Roma non può essere amministrato per emergenze, annunci e tavoli ristretti: richiede programmazione, pianificazione, trasparenza e responsabilità politica. Più che inventare nuovi organismi, sarebbe sufficiente far funzionare quelli già previsti dalla Delibera 104, garantendo processi partecipativi aperti, trasparenti e uguali per tutti. Diversamente, questa iniziativa rischia di apparire come una risposta tardiva alle crescenti criticità emerse nella gestione del patrimonio pubblico, piuttosto che un reale cambio di metodo. Roma non ha bisogno di organismi straordinari, ma del rispetto delle regole esistenti. Se l’amministrazione ritiene che il Forum previsto dalla Delibera 104 non sia più adeguato, proponga una modifica del regolamento. Fino ad allora, ha il dovere di applicarlo Tobia Zevi Roberto Gualtieri

06/07/2026

tante domande, poche risposte

Atlante, terza presentazione.
Ma del Regolamento sul patrimonio chi si occupa?

L'assessore Zevi presenta per l'ennesima volta il portale ATLANTE. Se non abbiamo perso il conto, siamo almeno alla terza presentazione.

Ben venga un sistema digitale moderno per censire il patrimonio di Roma Capitale. Ma prima di organizzare nuove inaugurazioni sarebbe il caso di rispettare ciò che prevede il Regolamento che la stessa maggioranza ha approvato.

La Deliberazione n. 104 del 2022 impone un modello fondato su programmazione, partecipazione e trasparenza. Eppure, a oggi, manca ancora il Documento di programmazione e gestione annuale del patrimonio, che dovrebbe essere predisposto entro il 31 dicembre di ogni anno e costruito attraverso i Forum previsti dal Regolamento. Forum che, di fatto, non sono mai stati convocati. Proprio questa assenza di programmazione e di partecipazione è stata da noi evidenziata anche nel ricorso pendente davanti al TAR.

Nel frattempo, però, le assegnazioni dirette del patrimonio pubblico non si sono fermate. Anzi, sono andate avanti senza quel quadro programmatorio e partecipativo che il Regolamento considera essenziale.

È difficile parlare di trasparenza quando non vengono rispettati gli strumenti fondamentali previsti dalle stesse regole dell'Amministrazione.

Per questo, invece di celebrare per l'ennesima volta Felicittà e presentare ancora una volta ATLANTE, l'assessore Zevi dovrebbe prima spiegare perché il Regolamento sul patrimonio continua a rimanere inattuato.

Le inadempienze sono ormai troppo gravi per essere archiviate come semplici ritardi. Chi ha la responsabilità politica del patrimonio di Roma dovrebbe assumersene le conseguenze. Per questo continuiamo a ritenere che l'assessore Zevi debba rassegnare le dimissioni.

30/06/2026

Dimissioni, subito! e che l' assessore Zevi renda conto ai cittadini e alle cittadine dei come e dei perché!

EX SANT’AMBROGIO: ZEVI SI DIMETTA. ROMA CAPITALE RITIRI LA DELIBERA.

Sull’assegnazione dell’ex Sant’Ambrogio continuano a emergere elementi che rendono urgente fare piena chiarezza.

La questione non riguarda l’identità religiosa o culturale di alcuna comunità. Riguarda il modo in cui un bene pubblico di straordinario valore è stato concesso per decenni, senza che risultino adeguatamente chiariti aspetti fondamentali: finalità del progetto, quadro economico, ruolo dei finanziatori, sostenibilità dell’intervento e reale tutela dell’interesse pubblico.

Quando si decide il futuro del patrimonio della città, servono procedure rigorose, trasparenza e motivazioni solide. È ciò che, a nostro avviso, è mancato e che abbiamo contestato anche nel ricorso presentato al TAR del Lazio.

Per questo chiediamo che Roma Capitale ritiri in autotutela la delibera di assegnazione e avvii una nuova istruttoria, indipendente, completa e trasparente.

Questa vicenda ha ormai un evidente rilievo politico. L’assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha rivendicato la responsabilità dell’azione del Dipartimento e la scelta dei propri collaboratori. Chi guida l’Assessorato ha il dovere di vigilare sugli atti e garantire che decisioni così importanti siano assunte nel pieno rispetto della trasparenza, dell’imparzialità e dell’interesse pubblico.

Se questo controllo è mancato, la responsabilità non può essere solo tecnica o amministrativa: è politica.

Roma Capitale ritiri la delibera. Si riapra l’istruttoria. Tobia Zevi si dimetta.

Arci Roma Circolo Arci Pietralata

Photos from CAIO Comunità per le Autonome Iniziative Organizzate's post 15/05/2026

vi aspettiamo domenica 24 maggio con un bel pranzo organizzato con i ragazzi e le ragazze di Gusto Palestina, per raccogliere fondi per quest' ennesima giusta causa che ci troviamo a combattere per fare valere i diritti di tutt3 e non i privilegi di pochi

12/05/2026

Alla Cantina Garbatella, dopo giorni di attacchi, pressioni e provocazioni, la risposta è arrivata dal basso: cittadine, cittadini, realtà sociali e militanti hanno scelto di non arretrare.

Quella che doveva essere la presentazione del libro di Alberto Fazolo sulla Brigata Ebraica è diventata un’assemblea pubblica, partecipata e determinata. Un momento collettivo di solidarietà, confronto e presa di parola contro ogni intimidazione e contro il tentativo di silenziare chi mette in discussione le narrazioni ufficiali sul sionismo e sulle sue presenze politiche nello spazio pubblico.

Da Garbatella parte un messaggio chiaro. Roma non può restare ambigua. Le istituzioni cittadine devono rispettare la volontà popolare espressa da 17.000 firme e interrompere i rapporti con Israele. Devono fermare ogni operazione opaca sul complesso di Sant’Ambrogio e impedire che gli ex Mercati Generali diventino l’ennesimo terreno di speculazione immobiliare e interessi finanziari.

Ancora più grave è il silenzio di chi governa il Municipio e la città, che non si assume né la responsabilità politica di quanto sta accadendo né il ruolo amministrativo necessario a garantire ordine, serenità e agibilità democratica nel quartiere.

Garbatella ha dimostrato che la solidarietà non si intimidisce. La città è in fermento, le mobilitazioni continueranno, e da ogni quartiere può aprirsi una nuova stagione di lotta al fianco del popolo palestinese.

25/03/2026

Vi aspettiamo domenica. Sosteniamo il popolo cubano.

19/03/2026

Quest' articolo dimentica che nella delibera 104 non è prevista la partecipazione delle Associazioni Sportive, questo significa che, ad oggi, non potranno sorgere nuove Palestre Popolari. Noi abbiamo potuto partecipare solo perché avevamo fatto istanza di parte e ricorso allo sfratto.
Noi con CAIO Comunità per le Autonome Iniziative Organizzate continuiamo la nostra battaglia per la modifica del regolamento.
Per un' equa distribuzione del patrimonio di Roma Capitale

Oggi RomaToday ci ricorda l’importanza delle palestre popolari nel tessuto sociale di Roma: luoghi di inclusione, educazione e riscatto, capaci di sottrarre centinaia di giovani alla marginalità e alla criminalità.

Non si menziona però un dato fondamentale: Roma Capitale ha di fatto deciso di chiudere definitivamente queste esperienze.

Come abbiamo denunciato più volte, la Delibera n. 104 si pone in netto contrasto con la Delibera n. 26 del 1995, che aveva invece riconosciuto e reso possibile la nascita di queste realtà.

Oggi, inoltre, si aggiunge un ulteriore elemento gravissimo: le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) sono escluse dai futuri bandi di assegnazione del patrimonio pubblico, impedendo di fatto la sopravvivenza e lo sviluppo dello sport popolare.

E non solo: la nostra partecipazione è stata possibile esclusivamente a seguito di un ricorso e di un’istanza di parte, a conferma di un’impostazione amministrativa che, invece di favorire queste esperienze, le ostacola attivamente.

Nonostante le ripetute richieste di riconoscimento e tutela, l’Amministrazione si è trincerata dietro una scelta politica chiara: porre fine a queste esperienze a Roma.

Eppure queste palestre rappresentano molto più di semplici luoghi di sport: sono presìdi sociali, comunità, alternative concrete al disagio e alla devianza.

Per questo la nostra lotta continua.
Non ci fermeremo finché a Roma non potranno nascere 10, 100, 1000 palestre popolari.

18/02/2026
Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Rome?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Digitare

Sito Web

Indirizzo


Via DEI VOLSCI 94
Rome
00185

Orario di apertura

Lunedì 11:00 - 23:00
Martedì 11:00 - 23:00
Mercoledì 11:00 - 23:00
Giovedì 11:00 - 23:00
Venerdì 11:00 - 23:00
Sabato 15:00 - 20:00