ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore

ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore

Condividi

L'Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore è stata legalmente costituita il 22 Maggio 1980 e ha sede a Roma, in Viale del Policlinico 131.

L'associazione ha carattere tecnico ed economico e non ha fini di lucro. Essa svolge la propria attività in tutto il territorio nazionale, tutelando gli interessi degli Allevamenti e degli Associati.

18/07/2026

Lolly Grif e Lepold Ferm hanno in comune tante cose. La prima è che hanno vinto al debutto in maniera impressionante e fanno davvero sognare. Ma non solo: hanno in comune anche il fatto di essere stati acquistati all’Asta Anact 2025 e di essere stati pagati solo 10.000 euro, ovvero molto meno del prezzo di aggiudicazione di 15.000 euro, grazie allo Sconto Anact e ai buoni acquisto che il bravo Umberto Di Vincenzo aveva vinto e che non ha lasciato inutilizzati.Solo questo? Beh, no, perché i due hanno in comune anche il fatto di avere i rispettivi fratelli che passeranno alla prossima Asta Anact 2026, in programma martedì 8 settembre a Busto Arsizio, dove ci sarà ad esmpio anche il fratello di Love Forever, altro puledro che ha impressionato al debutto a Cesena. Ma i puledri più che interessanti all'Asta Anact 2026 saranno tanti e tutti lì, accomunati, infine, dall’essere cavalli di grandi speranze e, ancora una volta, acquisti vantaggiosi per chi vorrà portare a casa la qualità e risparmiare con lo Sconto Anact, nell’Asta più incentivata che c’è.

15/07/2026
14/07/2026

In relazione alle notizie di stampa riguardanti i fatti accaduti il 10 luglio presso l'Ippodromo di Castelluccio dei Sauri, l'ANACT stigmatizza ogni forma di violenza e di comportamento che nulla hanno a che vedere con lo sport e con l'ippica.
Nel pieno rispetto delle indagini in corso e dell'accertamento dei fatti, l'ANACT auspica che vengano adottati i provvedimenti necessari a tutela dell'immagine dell'ippica e della passione per il cavallo da corsa.
L'Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore esprime la più sentita solidarietà alla famiglia Gallo, professionisti vittime dell'aggressione e di una violenza fisica che non può trovare alcuna giustificazione, ed è vicina alla gestione dell'Ippodromo dei Sauri, in particolare alla signora Nicole De Matteo, rimasta suo malgrado coinvolta in una vicenda che nulla ha a che vedere con i valori di rispetto e correttezza che l'ANACT promuove e difende.

14/07/2026

“L’ippica allunga la vita”. Potrebbe sembrare la rivisitazione dello spot di una nota compagnia telefonica, ma in realtà si tratta del “mantra” che da sempre accompgna Paolo Santulli, 76 anni, già deputato nella XIV legislatura e attualmente comunque attivo nella vita politica della Campania, ma soprattutto proprietario e allevatore di cavalli da corsa al trotto. Un amore, quello per le redini lunghe che nasce davvero da lontano…

“Talmente da lontano – ci racconta – che ricordo perfettamente di quando da bambino andavo a dormire con i cavalli nelle stalle del palazzo di mio nonno. La nostra famiglia al tempo aveva il cavallo da carrozza e il cocchiere e io quindi spesso andavo dalla famiglia del cocchiere e poi mi rintanavo nelle scuderie.”

Il rapporto con i cavalli da corsa al trotto nacque subito dopo…

“Esattamente. Proprio in quegli anni mio zio Antonio Diana, uno dei figli di mio nonno si appassionò ai cavalli da trotto e creò la scuderia Wancolle. Era l’alba degli anni ’60 e tra coloro che tenevano i nosri cavalli c’era anche la famiglia Francisci, con Aurelio, a Roma. Più avanti Giampaolo Minnucci avrebbe iniziato a guidare anche con alcuni nostri effettivi. A Napoli invece c’era, tra gli altri, Antonio Vecchione e ricordo un episodio: io di tanto in tanto andavo in scuderia per accudire alcuni cavalli. Avevo 12/13 anni. Un giorno avevo deciso di marinare la scuola proprio per andare ad Agnano. Ero nella seconda pista e avevo attaccato un cavallo che si chiamava Alì. A un certo unto sentìi l’altoparlante che mi chiamava dicendomi di recarmi presso la scuderia. Rientrai e ad attendermi c’era mio padre che mi chiuse in un box e… non usò metodi, per così dire, montessoriani. Dovetti giocoforza pendermi una “pausa di riflessione”, ma seguivo comunque i cavalli sui giornali, ritagliavo le fotografie, giocavo a fare le corse con alcuni miei amici, insomma non mi sono mai staccato del tutto.”

La famiglia però andava avanti con la sua passone…

“Certamente, mio fratello Raffaele a un certo punto prese anche la patente da guidatore e vinse addirittura qualche corsa con i professionisti, mio zio continuava ad avere scuderia anche con qualche cvallo discreto. Ricordo Reinless che partecipò addirittura al Lotteria 1978 giungendo quarto nella batteria vinta proprio dall’allievo di Vivaldo Baldi, The Last Hurrah che avrebbe vinto poi anche la finale. Io una volta raggiunta la maggior età un po’ alla volta ho iniziato a comprare qualche cavallo. All’inizio li tenevo da Gallucci e corrrevano prettamente ad Aversa. Del resto io abito praticamente sopra l’ippodromo…”

Ma il nome “Giovane Italia” dato alla sua scuderia è distampo mazziniano?

“Un po’ inevitabilmente si, la mia estrazione anche politica è quella. Tuttavia in realtà la scuderia lo ereditò. Io all’epoca, infatti, gestivo anche una squadra di pallavolo femminile che si chiamava appunto Giovane Italia. Per quanto riguarda i cavalli avevo con un socio che li teneva sotto i suoi colori. Poi questa persona ebbe delle difficoltà e allora per evitare che i cavalli ci andassero di mezzo decisi di fare dei miei colori. Così bisognava avere una società e un nome pronti e a quel punto chiamarla scuderia Giovane Italia fu abbastanza facile. Successivamente rilevai anche la suderia di mio zio e siccome aveva la “W” di Wancolle con giubba gialla e “W” nera sul dorso, decisi di rinominare la mia scuderia “W Giovane Italia”.

Tanti cavalli di buon livello, qualche gran premio minore, l’esperienza da allevatore, l’acquisto di carature di stalloni. Insomma la parabola ippica di Paolo Santulli è tuttora nella fase ascendente specialmente dopo il successo di Gloria Italia nel Filly del Città di Napoli…

“Beh non posso dire di non aver avuto delle soddisfazioni. Il primo prodotto da allevatore è stato Forza Italia, una femmina da Kramer Boy e Valuta Pregiata. Poi è arrivata Uno Mattina che era sempre al tragurdo e dalla quale, da Varenne, è arrivata Italia Uno. Abbiamo avuto sempre tante femmine e una linea di fattrici sempre prodotte da noi. Abbiamo portato avanti una linea di sangue femminile che dura ormai da 50 anni. Ora la stessa Italia Uno sta dando dei bei puledri. Poi abbiamo preso qualche caratura di stallone. Grazie all’ottimo rapporto che mi legava a Enzo Giordano anche Varenne è entrato a far parte spesso della nostra storia come papà dei nostri cavalli. Non abbiamo avuto il campionissimo, ma nel circuito dei Gran Premi ci siamo affacciati a più riprese e insomma devo dire che qualche soddisfazione ce la siamo tolta.”

Ora è il momento di Gloria Italia…

“Un’altra storia molto particolare. La mamma, Annamaria Italia era una cavalla che avevo da Ehlert. Una notte mi chiamarono e mi dissero che la cavalla aveva una br**ta colica che forse sarebbe stato necessario abbatterla. Chiesi di fare di tutto per salvarla e così la portarono in clinica e la operarono togliendole qualcosa come circa 10 metri di intestino. L’intervento riuscì, ma pochi giorni dopo ebbe un’altra colica e fu necessario operarla di nuovo, praticamente contro tutti i pareri possibili e immaginalbili, ma ha tenuto duro, siamo riusciti a salvarla e alla fine è diventata un’ottima fattrice. In fondo penso anche che le soddsfazioni che mi sta dando con i suoi figli siano una specie di ringraziamento. Adesso Gloria ha anche una sorella che va molto bene: Invidia Italia. Per ora facciamo i centrali, ma, se riusciremo ad acquisire i parametri necessari, vedrete che la troverete nelle corse più importanti. In tutto oggi abbiamo ben 10 fattrici. Vede a differenza di mio padre, io non sono uno scommettitore, i cavalli li faccio e sono loro la mia scommessa.”

La base dell’allevamento è comunque in Piemonte con le fattrici divise tra il centro della dott.ssa Romano e quello de “La Fiorentina”.

“Come allevatore sono nato in Piemonte con la famiglia Brischetto e quindi ho preferito fare in modo che le mie cavalle rimanessero sempre da quelle parti….”

E da proprietario, tramontate le ere Francisci/Gallucci?

“Beh non è un mistero che una buona parte dei miei effettivi da corsa sia sotto il training di Mauro Baroncini. Adesso abbiamo deciso di trasferirne alcuni da Lorenzo Baldi con il quale in passato avevamo già avuto rapporti. Da proprietario mi piace essere un po’ protagonista, ovviamente senza essere invadente. Però scegliere le corse con l’allenatore, sentire il guidatore sulle possibili tattiche. Anche aspettare la corsa successiva nel caso di una sconfitta… Sono tutte cose che ci danno la possibilità di sentirci vivi e protagonisti, magari alla mia età non posso seguire tutte le trasferte, ma per quello che posso vado soprattutto nel centro sud. Del resto, l’ho già detto, i cavalli allungano la vita e allora…” LM

12/07/2026

Nelle 21 corse disputate in carriera, Goodbye Kiss ha vinto ben 15 volte, aggiungendo al suo curriculum altri quattro piazzamenti. In sostanza, per Goodbye Kiss parlano i numeri. Numeri che hanno fatto del figlio di Nad al Sheba, allevato da Francesco Filomena e Mario Maggi, il netto favorito e poi il vincitore del Gran Premio Nello Bellei di Montecatini.

Solo una piccola complicazione al via, quando il rivale Gill Dorial, con uno scatto bruciante, lo ha scavalcato imboccando la prima curva al comando, salvo poi sbagliare di galoppo, lasciando Antonio Di Nardo in testa. Da quel momento il driver ha potuto gestire la corsa senza particolari problemi, forte dell'affidabilità e della superiorità dell'allievo di Alessandro Gocciadoro.

Alle sue spalle, bel secondo posto per il cresciuto Giove dei Rum, che ha confermato i progressi mostrati di recente restando sempre in vista fino al traguardo, davanti a un'ottima Giorgia D'Esi, rientrata nel migliore dei modi dopo una lunga inattività.

09/07/2026

Volano le iscrizioni e si registrano anno dopo anno ancora numeri da record per Anact Stakes Plus+. Alla chiusura delle conferme dell’ultima rata, la generazione lettera “L” ha raggiunto quota 667 iscritti, con un incremento di ben 100 adesioni rispetto alla generazione precedente, la lettera “I”, che si era attestata a 567 iscritti.
Un dato particolarmente significativo, che conferma il costante apprezzamento del circuito da parte di proprietari e allevatori. Dall’avvio di Anact Stakes Plus+, infatti, gli iscritti sono aumentati anno dopo anno: dai 407 iscritti della lettera “F”, ai 522 della lettera “G”, ai 567 della lettera “I”, fino agli attuali 667 della lettera “L”.
Nel complesso, la crescita è stata di circa il 64%, un risultato che testimonia la fiducia crescente nel progetto e la percezione dei vantaggi concreti offerti dal programma, grazie alla possibilità di partecipare alle numerose corse riservate esclusivamente agli iscritti ad Anact Stakes Plus+.
La peculiarità del circuito è infatti quella di una distribuzione diffusa del ricco montepremi, sia ai vertici sia alla base, elemento che rappresenta il suo principale punto di forza. Anact Stakes Plus+ non è riservato soltanto ai cavalli di due anni, ma propone un programma triennale; non riguarda esclusivamente i Grandi Premi, ma comprende anche le corse condizionate attraverso il circuito delle “Strade per le Classiche” dedicate ai tre anni; e non prevede soltanto montepremi al traguardo, ma anche incentivi diretti, come i bonus erogati rapidamente in occasione dei Criterium e dei Gruppi III, oltre ai convenienti buoni acquisto utilizzabili all’Asta Anact.
Il risultato della lettera “L” conferma quindi la solidità e la crescita progressiva di Anact Stakes Plus+, che si consolida sempre più come uno strumento concreto a sostegno della filiera e della valorizzazione del prodotto allevatoriale italiano. Di seguito l’elenco degli iscritti, si prega di comunicare eventuali errori o omissioni.https://www.anact.it/wp-content/uploads/2026/07/ELENCO_CONFERMATI_ANACT_STAKES_PLUS_2026.pdf

08/07/2026

L’Anact, nell’ambito delle iniziative di promozione e degli incentivi alla vendita dei puledri dei soci, ha confermato anche per il 2026 la distribuzione di venti buoni acquisto da 2.000 euro ciascuno per l’acquisto di puledri all’Asta Anact 2026. I buoni acquisto, cumulabili con gli sconti e cedibili, verranno assegnati nel corso di 10 prove riservate ai cavalli di due anni, in occasione delle principali riunioni estive e di Gran Premio. Saranno destinati ai vincitori e ai piazzati delle corse abbinate all’iniziativa, purché iscritti ad Anact Stakes Plus+. Il calendario del Trofeo Aste Anact 2026 prenderà il via il 18 luglio a Castelluccio dei Sauri in occasione del Gran Premio Gargano e si concluderà il 5 settembre a Cesena, nella prestigiosa serata del Campionato Europeo. Nel corso dell’estate il circuito farà tappa anche a Cesena il 25 luglio, Padova 26 luglio (Gran Premio Ivone Stefanelli), Albenga 31 Luglio (Gran Premio Regione Liguria), Santi Cosma e Damiano 7 agosto (Campionato Femminile), Montecatini 15 agosto (Gran Premio Città di Montecatini), Montegiorgio, Pontecagnano 21 agosto (Gran Premio Valentinia) e Torino, 30 agpsto in occasione del Gran Premio Marangoni, confermando un calendario ricco di appuntamenti dedicati alla valorizzazione del trotto giovanile e alla promozione dell’asta Anact 2026 in programma martedì 8 settembre a Busto Arsizio.

Nella Foto Iambellesi Tq vincitore del primo buono acquisto Aste Anact nel 2025 a Cesena.

08/07/2026

Si chiude giovedì 9 luglio, all'ippodromo del Garigliano, la stagione 2026 delle "Strade per le Classiche" Anact Stakes Plus+, le prove condizionate da 20.900 euro riservate ai cavalli di tre anni iscritti ad Anact Stakes Plus+. Il circuito si conclude con due belle corse, caratterizzate da campi numerosi e da grande incertezza, elemento che ha rappresentato la costante di questo programma di successo, accolto con grande favore dai proprietari. Nel 2026 Anact ha ulteriormente potenziato il circuito, portando il calendario da 10 a 14 prove, disputate da gennaio a luglio negli ippodromi di tutto il territorio nazionale.Le Strade per le Classiche Anact Stakes Plus+ hanno così distribuito complessivamente quasi 300.000 euro di montepremi, offrendo ai cavalli di buona qualità l'opportunità di incrementare le proprie somme vinte, raggiungere i parametri richiesti e scalare le categorie in vista dei principali appuntamenti classici.

07/07/2026

È online la versione PDF del catalogo completo delle Aste ANACT 2026, in programma martedì 8 settembre presso il Centro Ippico Etrea di Busto Arsizio, nell’ambito della due giorni dedicata alle aste italiane del trotto. La versione cartacea, in fase di stampa, sarà distribuita tra poche settimane. Per garantire un catalogo sempre aggiornato, ANACT ha previsto la possibilità di aggiornare costantemente online i dati relativi ai record e alle somme vinte riportati nelle schede dei singoli soggetti, così da offrire agli operatori informazioni sempre attuali fino alla data dell’asta. Per il catalogo completo clicca 👉https://www.anact.it/wp-content/uploads/2026/07/ANACT_ASTE26_CATALOGO.pdf

Vuoi che la tua azienda sia il Palestra più quotato a Rome?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Telefono

Indirizzo


Rome
00161