Esquilino FC
Società di calcio sociale per bambine e bambini under 11 del rione Esquilino. Gli allenamenti si svolgono nel cortile della scuola Di Donato, a via Bixio.
Prima i palazzinari, oggi i fondi.
Ma la partita è sempre la stessa. In alcuni casi l’avversario è diverso in altri è sempre lo stesso.
Renato vive!
Esquilino resiste!
Roma resiste!
26/08/2026
Siccome faccio l’insegnante sono abituato a dare lezioni.
Le co-costruisco in classe devo dire, che quelle frontali abbastanza diffuse nella mia categorie io non le demonizzo, ma non le pratico più di tanto.
Direi quindi di essere abbastanza vaccinato e immune al tanto diffuso virus del pulpito o della cattedra, che appunto in classe funge da porta oggetti a lato della finestra, dietro alla quale non posso stare perché direttamente l’ho tolta.
Che qualcuno, invece, appena si alza una voce critica o discordante, riscontri immediatamente la volontà di volersi elevare e dettare la linea io credo un po’ sia una grande parte del problema.
Tra l’altro quello che penso io è talmente minoritario, che si può stare tranquilli: mi pare che dopo l’assemblea di ieri le cose siano chiarissime, tutti sono d’accordissimo, tutti considerano quella dell’acquisto del comune la proposta più ambiziosa, praticabile e coerente (sic) con i percorsi che si sono dati in questa città. Qualcuno, ma proprio pochi, avanzano al limite l’idea di ragionare su cosa si debba poi chiedere e fare se non dovesse avvenire, ma non mi pare ci si voglia pensare.
Quindi: acquisto da parte del comune.
Ecco, e io non so’ d’accordo.
Io non penso che combatti i fondi dando a InvestiRE 60 milioni di euro, non penso che guadagni terreno anzi lo perdi, la faccia perdi e anche quel briciolo di autonomia che ti è rimasta, ma proprio quel briciolo. Che te n’è rimasta un briciolo che a forza di sovrapporre terzo settore a militanza a forza di campare di bandi e progetti, di dipendere da quei soldi data la composizione lavorativa a occhio e croce, ieri, così a occhio e croce, de un buon 70% dei presenti ma potrei sbagliare, per difetto, te n’è rimasta pochissima di autonomia.
Ammesso poi che l’autonomia sia ancora considerata un valore.
Che vi devo dire.
Mi chiamo fuori? No.
Abbandono il centro estivo della Di Donato e me ne vado sbattendo la porta, “e allora fate come vi pare…”.
No.
Ma per me un comunista oggi, nel 2026, dati gli scenari e i rapporti appunto di forze, visto che ieri questa espressione credo sia stata la terza più citata dopo egemonia e unione, i fondi non li combatti così.
Con gli stessi soldi si possono acquistare al rione Esquilino oltre 200 abitazioni che quelle sì, se restituite ad aventi diritto di fasce medio basse, italiane e straniere, costituirebbero la garanzia che il quartiere non si snaturi.
Con cifre infinitamente più piccole si potrebbero trovare spazi alternativi all’immobile dell’ex Endpam e ragionare su housing sociale e attività culturali a partire da una esperienza nuova da costruire con la cittadinanza.
Si è deciso di percorrere un’altra strada. Ieri si paragonava l’operazione al Porto Fluviale… Non parlo di quello che non conosco, ma una struttura tre volte più grande si Spin Time è costata 13 milioni, cinque volte di meno di quello che costerebbe Spin. Se sono la stessa cosa e se si possono paragonare queste due cose, dico bo.
Quindi, prendo atto che opinione dominante sia acquistare.
Per me non è comunista.
E ma chi dice che la definizione la determini tu.
Ma io mica dico che la determino io. Dico che per come io interpreto il comunismo questa strada non è comunista.
Ma non è neppure antagonista o conflittuale e invece genererà un’ondata di risentimento sociale e di rabbia popolare contro le occupazioni che la destra cavalcherà e una volta tanto si ritroverà anche un ottimo argomento, un dispendio ingiustificato di denaro pubblico per salvaguardare una esperienza di pochi, per quando importante, per quanto bella, per quanto apprezzabile, ma di pochi.
Se po’ di’?
Ieri l’ho detto, so’ stato l’unico. È una lezione?
No, è una posizione politica.
Minoritaria.
Pace.
Mo vado che ho il turno al centro estivo.
24/08/2026
Stiamoci.
Magari per dissentire, per intervenire, o anche solo per ascoltare.
Per portare una voce critica, per aggiungere forze preziose a una lotta complicata.
Ma stiamoci.
Questa è una partita importante.
Stiamoci.
Spin resiste.
Esquilino resiste.
Roma resiste.
Hai capito InvestiRe….
Roma resiste!
Spin Time resiste!
Spin Time resiste!
Esquilino resiste!
15/08/2026
Da quando uno stupido e piccolo incendio subito domato dagli occupanti ha costretto tutti a riversarsi in strada mi trovo lì quotidianamente per dare una mano.
Ieri abbiamo giocato a pallone e scambiato quattro chiacchiere con Ubaldo Righetti con cui mi aveva messo in contatto la mia amica Erica Battaglia.
I bambini di SPIN TIME LABS, quelli che giocano nell’Esquilino FC, quelli che erano venuti a posta, quelli che fanno altri sport ma si sono avvicinati incuriositi, hanno potuto chiedere a Ubaldo com’era il calcio negli anni in cui era professionista lui.
“Quanto guadagnavi?”
Eh si, quanto si guadagnava all’epoca è stata una curiosità molto sentita.
“Quale è stata la maggiore gioia?”
E potete immaginare la risposta, almeno se avete un’età simile alla mia. Chi ha giocato con Falcao, con Nela, con Di Bartolomei, con Conti, Pruzzo e Chierico e ha riportato lo scudetto a Roma per la prima volta dopo la guerra, non può dimenticare cosa fu quel tricolore lì.
Un mio amico fraterno, compagno di calcio e di scuola calcio, Enrico Zanchini, fondatore di una esperienza meravigliosa che nessuno ha avuto la forza di difendere dalla prevaricazione e oggi non esiste più, il CCCP1987, presente per darmi una mano anche in virtù della sua amicizia con Ubaldo, ci ha tenuto a far sapere ai ragazzi che Ubaldo…
Lasciamo perdere, tanto avete capito anche questa, io non l’ho interrotto, ma siccome quella partita per me non si è mai giocata, non si sono mai tirati neanche i rigori. Né quelli finiti in curva né quelli purtroppo inutili finiti in porta, uno dei quali, a soli vent’anni, giovanissimo, glaciale, sicuro, con la calma che purtroppo è mancata ad altri, lui lo segnò lui. L’altro… ma questa è un’altra storia e strazia sempre un po’ ricordarla.
Poi ci siamo divisi in due gruppi, scambiandoci però le squadre. Esquilino FC - Roma 82-83 è finita 1-1.
D’altronde lo avevo già deciso.
Riccardo si è un po’ offeso, la mano però era staccata dal corpo, il movimento innaturale, gliel’ho dovuto annullare il gol. Incredibilmente ha capito… e non ha cominciato a inveire e urlare che era tutto un complotto.
Tabseer elegante come sempre, David “Ingambiwa” leggiadro come una gazzella sulle sue ciabatte mezze rotte non ha comunque mai perso l’equilibrio, Adonai sicuro anche in porta, Tommasino l’argentino, che la tocca sempre di prima, tra colpi di tacco e dribbling hanno incredibilmente interpretato la situazione e accettato le regole di ingaggio, tra le quali cercare di non sparare il pallone al primo piano dalla signora affacciata a guardare che non se lo sarebbe meritato un vetro rotto.
Un plauso alle camionette della polizia che nei frequenti cambi turno sono riuscite a passare sopra tutti i conetti del perimetro del campo schiacciandoli uno dopo l’altro.
Anche quelli dell’Ama devo dire. All’altezza degli altri…
Dopo un’oretta di partita, una lunga fila di rigori, alcuni sbagliati altri segnati e una medaglia di partecipazione a tutti e tutte.
Non ci potevamo certo far mancare qualche piccola crisi di pianto che tutto sommato stiamo imparando a gestire.
Destiny, il nostro portierone infatti non si è capito se volesse ti**re, parare, fischiare. Voleva parare ma Anas si era messo in porta al posto suo. “Dai amore, andiamo da Anas gli chiediamo se vi alternate, vedrai che dirà di sì”.
Speriamo bene ho pensato, speriamo che lo spigoloso Anas adesso non si metta di traverso e accetti. Così è andata, senza neanche ba***re ciglio. Hai capito Anas, passi avanti da gigante sto ragazzo.
Meno male va.
Ci siamo tanto divertiti e anche se alla fine di una semplice partitella si è trattato, abbiamo dimostrato che il calcio per chi non lo avesse capito è molto più di un gioco. Mandela lo aveva capito. Alle nostre latitudini in tanti, ancora no.
Buon ferragosto.
Spin resiste, Esquilino resiste, Roma resiste.
13/08/2026
Non sono giorni semplici.
La ricollocazione delle famiglie non sta funzionando come doveva. Questo comprometterà il faticoso lavoro di contrasto alla dispersione scolastica che il quartiere e tutta la comunità educante, dalla scuola al calcio, al basket, alla musica stavamo facendo.
Non ci sarà quindi molto da festeggiare.
Certo, offrire un momento di svago, proporre ai ragazzi un momento di gioco insieme a un ex giocatore così sensibile e attento come Ubaldo Righetti speriamo possa almeno in parte alleggerire e disegnare qualche sorriso…
A domani!
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