25/08/2026
Avrei potuto mettere una foto di quel poeta di Dybala o di quello straordinario attaccante di Malen, oppure una foto del grande artefice del traguardo raggiunto lo scorso anno - Gasperini - che ha già ricominciato a martellare, eppure quando ho visto questa meraviglia qui non ho resistito: nella corsa di Nicolò sotto la Sud sono racchiusi tutti i nostri sogni, quelli che coltiviamo fin da quando abbiamo memoria, che sentiamo nostri e che ci accompagneranno fino all’ultimo istante. Un urlo d’amore che tocca le corde dell’anima del bambino che vive dentro ogni Romanista, che risveglia la nostra passione dopo 3 mesi di inutile torpore.
È sempre bello tornare a casa, su quegli spalti che sanno di tradizione e valori da tramandare, e vedere in campo giocare la squadra della Capitale col suo vero e unico stemma cucito sulla maglia. Se poi lo fa con questa intensità e qualità, regalando gioia e stupore ai quasi 70.000 tifosi presenti all’Olimpico, ancora meglio. Non mi nascondo, pensavo che ieri la Roma avrebbe vinto ma mai avrei immaginato che fosse fin da subito così schiacciante: travolta la Fiorentina in 60 minuti e spazio anche per qualche nuovo arrivato, che in una stagione così lunga e intensa - ricordiamoci che siamo in Champions League, tra i grandi d’Europa - potranno essere un punto di forza non indifferente.
Ora la palla torna alla società, che deve sbrigarsi a chiudere la rosa evitando cessioni eccellenti e mettendo dentro quella famosa ala con caratteristiche da uno contro uno che tanto vuole il Mister. Poi in Salento, ma non per vacanza.
FORZA ROMA!
24/08/2026
Siamo tornati a casa e questo è ciò che conta di più.
Ma che prestazione straordinaria, che ambiente unico.
Lavorare e dare al Mister tutto ciò che vuole, perché lui sa come farci divertire.
FORZA ROMA!
24/07/2026
Scrivere di Daniele De Rossi per me è un orgoglio ma anche una responsabilità. Parlarne, raccontarlo o descriverlo è molto difficile, perché mi trema l’anima solo a pensare a lui. Non so spiegare neanche a me stesso cosa abbia significato Daniele per i Romanisti ma ancor di più per me.
Ho iniziato a seguire il calcio più di 20 anni fa, quando a Roma brillava la luce divina di Francesco Totti, il nostro supereroe, quello che ogni bambino si meriterebbe, eppure ho sempre sentito, fin da piccolissimo, un legame diverso con Daniele, che non era aulico o quasi sovrannaturale come con Francesco, ma umano, percepibile, tangibile. Perché Daniele era ed è ancora oggi, a prescindere dal ruolo che ricopre e la squadra per cui lo fa, uno di noi. In lui mi sono riconosciuto, a lui mi sono aggrappato, con lui ho pianto e gioito come se fosse un mio amico, come se fosse uno dei miei fratelli con cui condivido 90 e più minuti a settimana su quei seggiolini blu in Curva. C’ho sempre visto realismo, sincerità e soprattutto amore nei suoi sguardi, nelle sue parole, nelle sue scivolate e nelle sue esultanze: niente di pensato, niente di finto o costruito, solo una persona mossa dalla passione per la squadra della sua Città che si comportava come avremmo fatto noi se fossimo stati al suo posto.
Insieme ad Agostino Di Bartolomei, è stato e resta il più grande esempio di “Romanismo Umano” che sia mai esistito, un Romanismo fatto di baci, di romanticismo, di militanza poetica. Un Romanismo autentico, un sentimento antico che non deve andare disperso ma che va tramandato di generazione in generazione, parlando a chi verrà di quel 16 stampato sulla schiena che è diventato Simbolo e Vanto di un Popolo intero.
Auguri Daniele, e grazie per essere stato tutti Noi, per averci fatto vivere, attraverso le tue gambe e i tuoi occhi, quello che abbiamo sempre sognato di fare e che, nel nostro piccolo, facciamo usando la voce: difendere la Roma da chi ne vuole il male.
21/07/2026
Una tradizione di quartiere cucita nelle nostre anime e sulle nostre pelli tramandata, da 99 anni, di generazione in generazione.
La passione più grande di questa Città, la Luce della nostra vita.
“Sangue e Oro, aristocratica e popolare”: AUGURI AMOR NOSTRO! 💛❤️🚩
06/07/2026
In queste settimane siamo rimasti in silenzio, senza pubblicare nulla se non qualche storia sparsa. Non per disinteresse o perché della Roma se ne debba parlare solo quando gioca - per noi questa squadra è passione e sentimento, gioia e valori a prescindere da quanto, dove e come gioca - ma perché questo è il periodo delle chiacchiere futili, della gara a chi la spara più grossa, di chi si lamenta di chi parte anche se fino a due mesi fa lo criticava e di chi dovrebbe arrivare perché non è mai ciò che serve. E allora, tornando a noi, da qui la nostra domanda: perché intasare ulteriormente i social con parole vuote che, anche se senza chissà quale rilevanza, possono anche rubare tempo a qualcos’altro?
Oggi torniamo a scrivere perché, da sempre, la stagione nella nostra concezione inizia con l’annuncio della campagna abbonamenti: cominciamo a risentire quell’odore di fumogeni che ci pervade l’anima, il cuore a mille prima di salire quei gradoni, i piedi doloranti dopo aver passato 90 e più minuti sui seggiolini a cantare e saltare, le esultanze liberatorie che ci lasciano i lividi per settimane…
Ma se è vero che proviamo una gioia immensa solo all’idea di rifare quella fila virtuale, pur avendo la prelazione attiva per quasi 14 giorni, è ancor più vero che l’ennesimo aumento dei prezzi c’ha fatto storcere il naso. Ok il piazzamento in Champions League, ok che rinnoviamo a prescindere, ok che i costi della squadra aumentano e aumenteranno facendo un buon mercato, ma non bisogna approfittarsi mai del nostro amore. I costi di alcuni settori sono saliti addirittura di 60€, se non di più, rispetto allo scorso anno: perché? Lo stadio è sempre lo stesso, le squadre che affronteremo pure, quindi perché aumentare così tanto i prezzi per il solo campionato?
Che non si inizi a marciare sulla nostra passione e il nostro bene più prezioso, e soprattutto che si utilizzino questi soldi per fare investimenti che alzino e non di poco il livello della rosa. Guai a sbagliare e ad approfittarsi di noi, guai.
FORZA ROMANISTI!
FORZA ROMA!
05/06/2026
Nuova grafica, stessi Ideali e Valori.
ASR!
FORZA ROMA!
31/05/2026
Non c’è giorno, in questi 3 lunghi anni, in cui non abbia pensato a quella notte lì senza avere il magone, senza dannarmi l’anima, senza imprecare contro tutto e tutti per quella ingiustizia.
E non mi riferisco solo a quei bastardi di Atwell e Taylor che ci strapparono coppa e felicità dalle mani per eseguire un piano disegnato a tavolino da Ceferin e compagnia cantante, ma anche a questo maledetto destino che non premia mai i Romanisti. E Dio solo sa quanto quella Roma ma soprattutto i suoi tifosi meritavano, dopo le delusioni col Liverpool, Lecce, Inter, Sampdoria e tutte le altre, di incidere il proprio nome sui libri di storia e su quel trofeo così ambito e per una volta così vicino.
Eppure, nonostante quel dolore sia costantemente vivo in me, rifarei tutto: ripartirei la sera prima affrontando un viaggio lungo 15 ore per arrivare in terra ungherese, rivivrei la stessa tensione e le stesse emozioni coi miei amici di sempre dentro e fuori lo stadio, festeggerei ancora con gli occhi sognanti al gol di Dybala, spererei di nuovo che quel rigore all’81esimo venga assegnato, ribatterei le mani col viso solcato dalle lacrime a quei ragazzi ma ancor di più a quell’Uomo immenso che avevamo in panchina che ci portò fin lì e che ci difese dallo schifo perpetrato nei nostri confronti. Starei ancora sveglio tutta la notte al ritorno pensando a quanto vissuto, a quanto accaduto.
Perché la Roma non è la meta, che prima o poi raggiungeremo, ma il viaggio.
E quel viaggio, noi, non lo dimenticheremo mai, perché è lì che, per l’ennesima volta, capimmo cosa significa amare.
Ti amo.
FORZA ROMA!
25/05/2026
Questo incredibile traguardo - terzo posto, dietro solo alle due squadre per distacco più forti del campionato e davanti a Milan e Juventus - porta il nome di Gian Piero Gasperini. Un Mister di livello assoluto che ha alzato l’asticella, riportando la Roma nell’Europa dei grandi e tracciando la strada del futuro, che dovrà essere percorsa seguendo pedissequamente le sue indicazioni. Sarebbe un crimine non supportare l’artefice di questo capolavoro nel mercato estivo, non mettendogli a disposizione una rosa che possa sostenere Campionato, Coppa Italia e Champions League. Così come sarebbe sbagliato non preservare l’ossatura portante di questo gruppo: che qualcuno, per un motivo o per un altro, possa o debba andare via è indubbio, ma è altrettanto fuori discussione che questo è uno spogliatoio che funziona, che non ha problemi e che anzi insieme lavora benissimo. Se non fosse stato così, la Roma oggi non sarebbe qualificata nella competizione più prestigiosa d’Europa se non del mondo, specie dopo il gol subito al 94’ contro la Juventus o dopo la debacle di San Siro contro l’Inter. Con orgoglio e rispetto per la Maglia, hanno seguito il Mister e lottato rispondendo colpo su colpo alle avversarie, scavalcandole prima per meriti propri e poi per demeriti altrui, perché questa è la verità. Vi diranno che la Roma è arrivata terza perché le altre si sono suicidate, che in parte è anche oggettivamente vero, ma non vi diranno che la Roma ha raggiunto l’obiettivo perché non ha mai smesso di crederci e sperarci, vincendo 6 delle ultime 7 di Serie A.
Tornare in Champions League è motivo di grande fierezza, perché ci permetterà di affrontare le migliori squadre del mondo.
Tornare in Champions è fondamentale per guadagnare quei soldi e quell’appeal necessari per acquistare gente forte e alzare definitivamente il livello della rosa.
Tornare in Champions League significa rivedere la Capitale d’Italia tra le stelle dopo 7 lunghi anni.
Grazie Mister, grazie ragazzi.
FORZA ROMA!
24/05/2026
“A riveder le stelle…”
LA ROMA È IN CHAMPIONS LEAGUE!
Grazie ragazzi ma soprattutto grazie Mister!
FORZA ROMA!