Verità e giustizia per Abderrahim Fakir.
A cosa serve lo stato? A cosa serve la polizia oggi?
Le nostre vite valgono finché restano dentro i binari del consenso e dello sfruttamento, per poi finire strumentalizzate e mistificate per gli sporchi fini elettoralistici delle classi dominanti.
Ieri eravamo in piazza in decine di città per l'ennesimo omicidio di stato, frutto di un sistema fondato sull'ingiustizia, la sopraffazione e la discriminazione.
La morte di Abderrahim Fakir punta al cuore dell'oppressione generata da questo sistema. A chi oggi da maggioranza e opposizione parla di piu' controlli, più polizia e militarizzazione, rispondiamo chiaramente: nei nostri territori non è la polizia a proteggerci! Per Fakir, per tutte le vittime di razzismo e classismo di stato, per chi muore a causa dei tagli alla sanità. RIprendiamoci le strade, chiudiamo i CPR e le carceri!
ExKarcere Palermo
📍 @comitato.territorialeolivella
🔗 @antudo.info
📣 Realtà sociale per l’autodeterminazione e l’autogoverno dei territori in Sicilia.
22/07/2026
GIUSTIZIA PER ABDERRAHIM FAKIR.
Palermo - giovedi 23 luglio h 19.00 piazza S.Anna.
Basta militarizzazione dei nostri territori! Basta omicidi di stato! Vogliamo verità e giustizia.
Domenica sera, a Bologna, Abderrahim Fakir è stato ammazzato dalla polizia mentre chiedeva aiuto, in evidente stato di agitazione.
Domenica sera, per le strade quartiere bolognese di Pilastro, lo Stato ha mostrato senza maschere il suo vero volto: il volto di un apparato di potere che conosce solo repressione e violenza per affermare il suo governo sui territori.
Domenica sera si è verificato l'ennesimo omicidio di stato. Ma non si tratta di un caso isolato. La morte di Abderrahim Fakir è in perfetta continuità con lo smantellamento del diritto alla salute e dei presidi sanitari di prossimità. Con la sempre più massiccia presenza di polizia e forze armate nei nostri quartieri, che in nome della "deriva securitaria" giocano quotidianamente con le nostre vite per servire gli interessi razzisti e classisti delle classi dominanti.
Non resteremo in silenzio di fronte a questa ennesima morte, già mistificata e strumentalizzata dal governo e dai suoi ministri complici.
Scendiamo in piazza giovedi 23 luglio alle 19.00, per un corteo che partirà Piazza Sant'Anna. Perché vogliamo verita' e giustizia per le vittime della repressione dello Stato, perché non è possibile morire così, perche' vogliamo cura e tutela nei nostri territori.
11/07/2026
🇻🇪 L'aggressione imperialista in America Latina: il caso Venezuela.
Dibattito con Geraldina Colotti e Antonio Mazzeo sullo scenario politico internazionale, le forme di solidarietà che possiamo mettere in campo e le possibilità di trasformazione dell'esistente.
LA CITTÀ È DI CHI LA VIVE
PALERMO NON È IN VENDITA
Manifestazione cittadina contro la chiusura delle botteghe artigiane di Alab. Per la difesa della nostra città dal turismo di massa che sta divorando i nostri quartieri, per tutelare gli artigiani, gli abitanti e le persone che lavorano in condizioni sempre peggiori di sfruttamento.
08/07/2026
🌱👊SAN BASILIO RESISTE.
Come un albero con radici profonde, grazie alla solidarietà e all'impegno delle centinaia di persone che in questi 15 anni di attività politica e sociale hanno sostenuto, attraversato, preso parte, contribuito a costruirne i percorsi, lo spazio di via San Basilio 17, sede del Centro Sociale ExKarcere e del Comitato Territoriale Olivella, continua a resistere.
Un pezzo della storia delle lotte sociali della nostra città prosegue il suo percorso di sport popolare, salute di comunità, iniziative sociali ed eventi a tutela del quartiere e dei suoi abitanti, mobilitazioni contro la guerra. Un luogo di cultura che nasce e si propaga dal basso, per l’autodeterminazione dei territori e per riportare la decisione politica tra le strade, nei vicoli, nelle piazze e nei quartieri.
Il percorso prosegue, dopo una trattativa con gli uffici della Città Storica e del Patrimonio, che ha avuto come risultato la consegna dei locali con accesso da Via San Basilio n.19. Nel frattempo, i lavori di ristrutturazione e restauro da parte del Comune di Palermo sono iniziati: già nel 2021, non appena saputo dello stanziamento dei fondi e dell’annunciata gara d’appalto per l’apertura del cantiere, avevamo messo in campo una mobilitazione per contestare la totale assenza di confronto con il territorio da parte delle istituzioni locali.
Si parlava già allora negli uffici del palazzo di città di una grande vittoria nell’essere riusciti ad aggiudicarsi i finanziamenti, che avrebbero poi interessato vari edifici di proprietà comunale da rifunzionalizzare in chiave culturale e turistica. Una ben architettata operazione di consenso, che tentava di normalizzare una cosa semplice: la gestione politica dei nostri territori non ha alternativa se non l’accontentarsi dell’abbandono e dell’incuria di enormi pezzi del patrimonio pubblico, sottratto agli abitanti della città, fino all’ennesimo grande finanziamento europeo o all’intervento dell’ennesimo soggetto privato di turno che deciderà di investire per i propri profitti nel nostro centro storico.
In più, la scelta di destinare l’ex convento San Basilio a “Casa delle Culture” non teneva conto del fatto che l’immobile, per lungo tempo caduto in disuso, era stato riaperto nel 2011 e restituito alla sua originaria funzione di palestra e luogo di attività sociali per gli abitanti della zona.
A tutto questo, abbiamo scelto di porre un freno, di rispondere con la mobilitazione e la forza accumulata in questi anni insieme alla comunità politica e sociale con cui abbiamo intrecciato vita e legami.
Sappiamo quello che ha significato l’esperienza degli spazi sociali occupati e delle organizzazioni politiche indipendenti in tante città. Laboratori di sperimentazione, di lotta e di protesta che hanno costruito delle alternative al vuoto delle istituzioni, a volte fino a farsene totalmente cooptare. Altre volte introflessi fino a non generare più niente, se non la riproduzione di ingiustizie e meccanismi di questa società. Abbiamo attraversato a spintoni questi decenni, questi anni contrassegnati dalla crescente sfiducia popolare negli organismi politici e della “politica di professione” dei partiti, nella crisi delle strutture organizzative e del riassorbimento dei movimenti sociali, con i loro limiti, fratture e trasformazioni.
Lo abbiamo detto chiaramente: durante questa fase continueremo a lottare per difendere questo presidio popolare in un centro storico sempre più divorato da speculazione, privatizzazioni e turismo di massa, con l’obiettivo di restituirlo nuovamente alla città al termine del restauro. San Basilio resiste.
04/07/2026
📢MANIFESTAZIONE CITTADINA
Difendiamo le botteghe di
Palermo non è in vendita, la città è di chi la vive.
Rispondiamo insieme all'attacco scagliato contro Alab e invitiamo tutti e tutte a prendere posizione per difendere una battaglia che sentiamo nostra: questa vicenda non riguarda solo una categoria. Siamo tutti parte di un'unica comunità. Una comunità che vive e lavora in centro storico, che oggi si mobilita contro la chiusura delle botteghe artigiane dell'associazione Alab ma anche contro le restrizioni calate dall'alto rivolte agli artisti di strada e ai piccoli esercizi commerciali di prossimità.
Crediamo che questi atti di repressione facciano parte di un'aggressione feroce, di un progetto che mira a distruggere definitivamente l'identità della nostra città e smembrare la comunità che la abita.
Da anni le piattaforme di sharing economy, le società di franchising, le agenzie immobiliari, le multinazionali del fast food, le holding del turismo sono disposte a tutto pur di lucrare su Palermo e il suo centro storico. Hanno asservito le varie amministrazioni comunali e regionali per comprare interi quartieri per i loro affari miliardari.
In questo progetto che mira a trasformare Palermo in un luogo di consumo, non c'è piu spazio per le piccole realtà produttive né per i diritti di chi vuole restare a vivere qui: il lavoro nero e sottopagato è la norma per che decide di rimanere a Palermo, gli affitti e il costo della vita sono sempre più insostenibili, e come unica alternativa l'emigrazione forzata. Con la scusa del turismo che porta sviluppo, la città sta diventando sempre più invivibile: che la turistificazione serva come scusa per espellere definitivamente le piccole attività e le fasce popolari dal centro storico?
Il nostro obiettivo è allora quello di spingere l'amministrazione comunale, il sindaco e il governo regionale a prendere parola sulla vicenda che oggi interess Alab ma che rappresenta l'idea di città che vogliamo costruire.
Lanciamo quindi un corteo cittadino per Venerdi 10 luglio alle ore 10.00, che da Piazza Verdi raggiungerà Palazzo Comitini, attuale sede del consiglio comunale. Per una città a misura di chi la vive.
Al fianco delle botteghe artigiane di Alab, per la tutela delle persone che lavorano in centro storico.
Oggi ancora una volta la "legalità" assolve la sua funzione di strumento di oppressione e chiusura degli spazi pubblici.
L'eccessiva burocrazia, la mancata semplificazione delle procedure, la complessità dei regolamenti amministrativi altro non fanno che agevolare le grandi aziende, le multinazionali, le piattaforme di sharing, i marchi del franchising che hanno interi comparti aziendali ad occuparsi specificamente di amministrazione.
E' la violenza della norma che vorrebbe schiacciare la legittimità. Spingendo i piccoli laboratori, gli artigiani, le realtà di prossimità a soccombere sotto le incombenze amministrative.
Affermiamo il diritto di tutte e tutti di vivere del proprio lavoro, senza dover cedere parte della ricchezza prodotta dalle proprie braccia ai grandi marchi che stanno sempre più colonizzando il centro storico della nostra città.
02/07/2026
🌎L'aggressione imperialista in america Latina: il caso Venezuela. Dibattito con Geraldina Colotti e Antonio Mazzeo
A seguire aperitivo solidale
📍Exkarcere Palermo | Via San Basilio 19
🗓 Venerdì 10 luglio 2026 h 18.00
I tentativi di Trump di affermare la propria supremazia tramite aggressioni militari e bombardamenti, furto di risorse, embargo e assedio ai danni dei territori in tutto il globo, dimostrano oggi la profonda crisi dell'impero USA. In questo senso l'attacco al Venezuela dovrebbe rappresentare una dimostrazione di forza, ma alimenta una frattura già aperta.
Ciò che sta avvenendo in America Latina ci riporta immediatamente a riflettere su quale sia il nostro ruolo oggi, in un paese occidentale succube degli USA, nel contrastare la tendenza alla guerra e per liberare il nostro territorio dalla presenza delle basi militari americane.
La nostra isola è centrale nel Mediterraneo per gli interessi geopolitici della NATO e degli Stati Uniti. A partire dalle infrastrutture belliche che ci rendono complici di un apparato di potere che utilizza dalla propria fondazione mezzi come genocidio, conquista, guerra, per provare a difendere il proprio dominio sul mondo.
Per questo, discutere di ciò che sta avvenendo in America Latina e delle prospettive di liberazione e solidarietà tra i popoli oppressi è oggi più attuale che mai.
Ne parleremo con Geraldina Colotti, giornalista e scrittrice, e Antonio Mazzeo, giornalista e attivista contro la guerra.
28/06/2026
🌱SAN BASILIO RESISTE ● LA CITTÀ È DI CHI LA ABITA!
📌Domenica 5 luglio ore 18.30
🪁Apericena di quartiere
📍via San Basilio 19
Invitiamo tutti e tutte a un'apericena di quartiere, un momento di condivisione e di comunita' per grandi e piccini. I lavori di ristrutturazione dell'ex convento di San Basilio sono iniziati e il cantiere rende accessibile solo una parte dello spazio, ma nel frattempo si continua con le attività sportive e sociali.
Ci vediamo domenica 5 luglio a partire dalle 18.30 in via san basilio 19. Porta qualcosa da condividere!
26/06/2026
ASSEMBLEA CITTADINA: Difendiamo le botteghe di Alab!
Per la tutela dell3 artigian3 e delle persone che lavorano in centro storico, per il diritto di tutte e tutti di vivere in una città a misura delle comunità che la abitano.
Qual è l'idea di città che stanno costruendo? Quale futuro per le persone che la abitano, che hanno scelto di restare con i loro progetti di vita, nonostante rincari, sfruttamento, turistificazione e privazione di servizi e spazi pubblici?
Mentre ci poniamo queste domande, i luoghi pubblici vengono privatizzati e resi accessibili solo con un biglietto, e la burocrazia si scontra con il territorio fino all'ingiustizia: uno stato che mostra come al solito la sua presenza sul territorio tramite la repressione e la solerzia delle forze dell’ordine nel verificare le condizioni fiscali di una ventina scarsa di botteghe artigiane di ALAB, mentre lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici del turismo, spesso costrette a paghe da fame, senza nessun diritto contrattuale e senza nessuna possibilità di stabilità economica rappresenta la regola.
La città è ormai meta del turismo di massa, ma rimane ancora capitale del lavoro nero e della speculazione ai danni di lavoratrici e lavoratori, o di chi cerca una casa dove vivere dignitosamente e a prezzi accessibili ed è costretta a vivere, senza un regolare contratto, in case fatiscenti o da liberare in estate.
ALAB, nata nel 2010 per favorire l'apertura di laboratori artigianali nel centro storico e che con le sue attività sociali riunisce circa 300 soci, rappresenta di fatto un argine per chi vede nello spazio pubblico solo un luogo di consumo e non un luogo di produzione dal basso e di trasmissione di saperi. Ripensare le attività produttive a misura di territorio, oggi, significa prendere posizione al fianco di un'importante realtà del nostro tessuto urbano: al fianco degli artigiani e delle artigiane che producono pezzi unici, con creatività e pazienza, al fianco dei lavoratori e lavoratrici sempre meno tutelati.
Soggettività che resistono, in una città che qualcuno vorrebbe far diventare un'enorme friggitoria a cielo aperto, che divora con frenesia pezzi sempre più estesi dei nostri quartieri.
Per questo è necessario riunirci, discutere e organizzare la solidarietà.
Invitiamo tutti e tutte a un'assemblea cittadina giovedi 2 luglio alle ore 18.00 a Piazza Magione.
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Ubicazione
Contatta l'azienda
Sito Web
Indirizzo
Via San Basilio 17
Palermo
90133