25/05/2026
🌿 Yoga & Trekking Day 🌿
Siamo felici di invitarvi a una giornata dedicata al benessere, al movimento e alla connessione con la natura 🌱✨
L’evento si terrà a Corleone, presso la splendida cornice del Chiosi Country Club 🏞️
Nel corso della giornata alterneremo diversi momenti pensati per il benessere del corpo e della mente 🧘🏻♀️💚
✨ Il programma della giornata prevede:
• pratica di Yoga non duale del Kashmir con Maria Cicero 🧘🏻
• colazione healthy ☕🍓
• trekking guidato sulla Montagna Vecchia 🌿🥾
• pranzo con prodotti locali e di stagione 🍅🫒
• pratica finale di Yoga Nidra e rilassamento profondo 🌸
Il trekking sarà accessibile e immerso nella natura, con un percorso panoramico accompagnato da una guida del Chiosi Country Club ⛰️
💰 Costo della giornata: 40 euro
⚠️ Per motivi organizzativi è necessaria la conferma di partecipazione almeno una settimana prima della data dell’evento.
📞 Per informazioni e prenotazioni:
Rosalba: 380 788 9178
Marianna: 339 445 5853
Vi aspettiamo per vivere insieme un’esperienza di benessere, convivialità e contatto con la natura 🌿
25/05/2026
Namaste 🙏🏻
Un evento di yoga e trekking nella campagna di Corleone domenica 14 giugno 2026 all’interno del quale svolgerò due pratiche di yoga. Sarà una bellissima occasione per trascorrere del tempo insieme nella natura e nello yoga.
13/05/2026
Yoga Nidra venerdì 22 maggio 2026 ore 17:30 in Via Borremans, 9, Palermo
Care Amiche e Cari amici,
Comunico un nuovo appuntamento con lo Yoga Nidra, Se siete interessati è necessario prenotare perché il numero dei posti è limitato. Il giorno della pratica si prega di arrivare un quarto d’ora prima, portare una coperta e un telo da sistemare sul tappetino.
Si raccomanda la massima puntualità, non è infatti possibile entrare in sala dopo l’inizio della lezione.
Yoga Nidra è lo Yoga del sonno, il corpo giace immobile in Savasana, posizione del ca****re, in questo stato privo di movimento e con scarsa invadenza fisica, è possibile fare esperienza di un ascolto di realtà interiori più sottili, contenuti mentali ed emotivi.
È un'occasione per viaggiare in noi stessi e per esplorare le infinite potenzialità della mente.
Per informazioni e prenotazioni: [email protected] tel. 338-2565648
09/10/2025
Riprendono le lezioni di Yoga del Kashmir, per chi desidera accostarsi a questa sublime arte potra’ partecipare a una lezione di prova.
Info e prenotazioni: 338-2565648, [email protected]
Calendario lezioni:
Lun 17:30 Aido Mangiaracina
Mar 17.30 Maria Cicero
Merc 18:15 Aido Mangiaracina
Giov 17:30 Maria Cicero
Arte, celebrazione, ascolto e silenzio, sono aspetti fondamentali dello Yoga del Kashmir. Lo Yoga non può essere uno strumento è un’arte
Per la tradizione del Kashmir lo Yoga non è un’attività ma una celebrazione dello stato naturale dell’uomo.
Lo stato naturale dell’uomo è uno stato in cui ci si sente appagati, la percezione di questo stato, per tutta una serie di motivi legati alle esperienze personali, alle sovrastrutture psicologiche, sociali e culturali, accumulate nella nostra esperienza terrena, è falsata.
Attraverso l’approccio celebrativo dello Yoga del Kashmir si vuole proporre un tentativo di avvicinamento e di ritorno a questo stato naturale di cui abbiamo perso la consapevolezza. L’approccio del Kashmir è semplice dal punto di vista concettuale ma è complesso nell’approccio completo perché siamo molto strutturati, la pratica deve essere libera dai condizionamenti impressi nel corpo, e deve essere incentrata nel rendersi conto di quanto il nostro corpo sia rigido, contratto e condizionato. Eredità di tutto il nostro passato, questa memoria si incontra sotto forma di tensioni, reazioni, aggressività. Il riuscire a guardare quelli che sono i limiti fisici ce li fa trascendere. Esplorare il corpo senza tralasciare nessuno spazio. Senza interferenza del gradevole o dello sgradevole, dell’amare o del non amare, la non partecipazione psicologica alla postura è lo spazio indispensabile per scoprire le raffinatezze di quest’arte. Nella pratica si vuole esprimere il corpo vacuo che supera lo spazio fisico, e ciò che si vuol fare emergere è il corpo di energia, il movimento si ferma prima di creare un corpo fisico, ci si muove come dei fantasmi, quindi è necessario smorzare la fisicità e l’impegno muscolare nelle posizioni.
L’elemento portante della pratica è l’ascolto, il rendersi conto attimo dopo attimo di ciò che accade, il posizionarsi nel momento e accettare gli accadimenti sotto forma di sensazioni che si presentano. Non siamo abituati al nulla, tutte le nostre azioni sono sempre orientate a un obiettivo, diversamente non agiamo.
In questa esperienza, invece, non abbiamo nessuno scopo di apprendimento ma semplicemente una propensione a un ascolto senza personalizzazione
Lo yoga non è ginnastica pur presentandosi con una esteriorità fisica prevede un approccio globale che la distingue dalla ginnastica e che la eleva ad un’arte
Nella pratica di Yoga celebreremo questi aspetti dell’uomo, prenderemo delle pose le esploreremo nella loro fisicità, le spoglieremo di contenuto personale e psicologico, le dissolveremo in un percorso di ritorno che ci conduce ad uno stato di silenzio.
L’accento sulla dissoluzione della postura, sulla fase di ritorno, la vibrazione del corpo avvertita come sensazione e il suo riassorbimento nel silenzio sono l’essenza della tecnica tradizionale del Kashmir.
06/09/2025
Riprendono le lezioni di Yoga del Kashmir, per chi vuole accostarsi a questa sublime arte può partecipare a una lezione di prova.
Info e prenotazioni: 338-2565648, [email protected]
Calendario lezioni:
Lun 17:30 Aido Mangiaracina
Mar 17.30 Maria Cicero
Merc 18:15 Aido Mangiaracina
Giov 17:30 Maria Cicero
Arte, celebrazione, ascolto e silenzio, sono aspetti fondamentali dello Yoga del Kashmir. Lo Yoga non può essere uno strumento è un’arte
Per la tradizione del Kashmir lo Yoga non è un’attività ma una celebrazione dello stato naturale dell’uomo.
Lo stato naturale dell’uomo è uno stato in cui ci si sente appagati, la percezione di questo stato, per tutta una serie di motivi legati alle esperienze personali, alle sovrastrutture psicologiche, sociali e culturali, accumulate nella nostra esperienza terrena, è falsata.
Attraverso l’approccio celebrativo dello Yoga del Kashmir si vuole proporre un tentativo di avvicinamento e di ritorno a questo stato naturale di cui abbiamo perso la consapevolezza. L’approccio del Kashmir è semplice dal punto di vista concettuale ma è complesso nell’approccio completo perché siamo molto strutturati, la pratica deve essere libera dai condizionamenti impressi nel corpo, e deve essere incentrata nel rendersi conto di quanto il nostro corpo sia rigido, contratto e condizionato. Eredità di tutto il nostro passato, questa memoria si incontra sotto forma di tensioni, reazioni, aggressività. Il riuscire a guardare quelli che sono i limiti fisici ce li fa trascendere. Esplorare il corpo senza tralasciare nessuno spazio. Senza interferenza del gradevole o dello sgradevole, dell’amare o del non amare, la non partecipazione psicologica alla postura è lo spazio indispensabile per scoprire le raffinatezze di quest’arte. Nella pratica si vuole esprimere il corpo vacuo che supera lo spazio fisico, e ciò che si vuol fare emergere è il corpo di energia, il movimento si ferma prima di creare un corpo fisico, ci si muove come dei fantasmi, quindi è necessario smorzare la fisicità e l’impegno muscolare nelle posizioni.
L’elemento portante della pratica è l’ascolto, il rendersi conto attimo dopo attimo di ciò che accade, il posizionarsi nel momento e accettare gli accadimenti sotto forma di sensazioni che si presentano. Non siamo abituati al nulla, tutte le nostre azioni sono sempre orientate a un obiettivo, diversamente non agiamo.
In questa esperienza, invece, non abbiamo nessuno scopo di apprendimento ma semplicemente una propensione a un ascolto senza personalizzazione
Lo yoga non è ginnastica pur presentandosi con una esteriorità fisica prevede un approccio globale che la distingue dalla ginnastica e che la eleva ad un’arte
Nella pratica di Yoga celebreremo questi aspetti dell’uomo, prenderemo delle pose le esploreremo nella loro fisicità, le spoglieremo di contenuto personale e psicologico, le dissolveremo in un percorso di ritorno che ci conduce ad uno stato di silenzio.
L’accento sulla dissoluzione della postura, sulla fase di ritorno, la vibrazione del corpo avvertita come sensazione e il suo riassorbimento nel silenzio sono l’essenza della tecnica tradizionale del Kashmir.
Palermo Yoga La Pagina
10/05/2025
Seminario di Yoga del Kashmir, con Maria Cicero e Aido Mangiaracina, sabato 14 giugno 2025, alle 1530, presso la sede estiva di Palermo Yoga, in Via Costantino 13/b, Palermo.
Arte, celebrazione, ascolto e silenzio, sono aspetti fondamentali dello Yoga del Kashmir. Lo Yoga non può essere uno strumento è un’arte
Per la tradizione del Kashmir lo Yoga non è un’attività ma una celebrazione dello stato naturale dell’uomo.
Lo stato naturale dell’uomo è uno stato in cui ci si sente appagati, la percezione di questo stato, per tutta una serie di motivi legati alle esperienze personali, alle sovrastrutture psicologiche, sociali e culturali, accumulate nella nostra esperienza terrena, è falsata.
Attraverso l’approccio celebrativo dello Yoga del Kashmir si vuole proporre un tentativo di avvicinamento e di ritorno a questo stato naturale di cui abbiamo perso la consapevolezza. L’approccio del Kashmir è semplice dal punto di vista concettuale ma è complesso nell’approccio completo perché siamo molto strutturati, la pratica deve essere libera dai condizionamenti impressi nel corpo, e deve essere incentrata nel rendersi conto di quanto il nostro corpo sia rigido, contratto e condizionato. Eredità di tutto il nostro passato, questa memoria si incontra sotto forma di tensioni, reazioni, aggressività. Il riuscire a guardare quelli che sono i limiti fisici ce li fa trascendere. Esplorare il corpo senza tralasciare nessuno spazio. Senza interferenza del gradevole o dello sgradevole, dell’amare o del non amare, la non partecipazione psicologica alla postura è lo spazio indispensabile per scoprire le raffinatezze di quest’arte. Nella pratica si vuole esprimere il corpo vacuo che supera lo spazio fisico, e ciò che si vuol fare emergere è il corpo di energia, il movimento si ferma prima di creare un corpo fisico, ci si muove come dei fantasmi, quindi è necessario smorzare la fisicità e l’impegno muscolare nelle posizioni.
L’elemento portante della pratica è l’ascolto, il rendersi conto attimo dopo attimo di ciò che accade, il posizionarsi nel momento e accettare gli accadimenti sotto forma di sensazioni che si presentano. Non siamo abituati al nulla, tutte le nostre azioni sono sempre orientate a un obiettivo, diversamente non agiamo.
In questa esperienza, invece, non abbiamo nessuno scopo di apprendimento ma semplicemente una propensione a un ascolto senza personalizzazione
Lo yoga non è ginnastica pur presentandosi con una esteriorità fisica prevede un approccio globale che la distingue dalla ginnastica e che la eleva ad un’arte
Nella pratica di Yoga celebreremo questi aspetti dell’uomo, prenderemo delle pose le esploreremo nella loro fisicità, le spoglieremo di contenuto personale e psicologico, le dissolveremo in un percorso di ritorno che ci conduce ad uno stato di silenzio.
L’accento sulla dissoluzione della postura, sulla fase di ritorno, la vibrazione del corpo avvertita come sensazione e il suo riassorbimento nel silenzio sono l’essenza della tecnica tradizionale del Kashmir.
Palermo Yoga La Pagina
Lo Yoga non è un’attività ma una celebrazione dello stato naturale dell’uomo. La vibrazione avvertita come sensazione e il suo riassorbimento nel silenzio sono l’essenza della tecnica tradizionale del Kashmir.
05/05/2025
Yoga Nidra 7 maggio 2025 ore 17:00 in Via Borremans, 9, Palermo
Care Amiche e Cari amici,
Comunico un nuovo appuntamento con lo Yoga Nidra, Se siete interessati è necessario prenotare perché il numero dei posti è limitato. Il giorno della pratica si prega di arrivare un quarto d’ora prima, portare una coperta e un telo da sistemare sul tappetino.
Si raccomanda la massima puntualità, non è infatti possibile entrare in sala dopo l’inizio della lezione.
Yoga Nidra è lo Yoga del sonno, il corpo giace immobile in Savasana, posizione del ca****re, in questo stato privo di movimento e con scarsa invadenza fisica, è possibile fare esperienza di un ascolto di realtà interiori più sottili, contenuti mentali ed emotivi.
È un'occasione per viaggiare in noi stessi e per esplorare le infinite potenzialità della mente.
Per informazioni e prenotazioni: [email protected] tel. 338-2565648