Ju Jitsu Fijlkam

Ju Jitsu Fijlkam Pagina ufficiale del Ju Jitsu Fijlkam.

21/09/2026

GIADA COSTA E ALICE LA ROSA, LA COPPIA CHE HA TRASFORMATO LA SINTONIA IN LEGGENDA

Quarta puntata di “Storie di Tatami | I Campioni del JuJitsu”

Due specialità, una sola forza: talento, precisione e fiducia reciproca. Dalle categorie giovanili ai titoli mondiali ed europei, il cammino di due campionesse che oggi rappresentano una delle coppie più competitive del JuJitsu internazionale.

CATANIA – Nel JuJitsu ci sono coppie che vincono una gara. E poi ci sono coppie che, gara dopo gara, costruiscono una storia.

Giada Costa e Alice La Rosa appartengono senza dubbio alla seconda categoria.

Sono le protagoniste della quarta puntata di “Storie di Tatami | I Campioni del JuJitsu”, il format dedicato ai grandi interpreti del JuJitsu italiano, alle loro storie sportive, ai sacrifici, alle vittorie e a quel percorso fatto di allenamenti e passione che conduce fino ai palcoscenici più prestigiosi.

Atlete dell’A.S.D. Il Dojo CSAIN Catania, guidate dal Maestro Cosimo Costa, Giada e Alice hanno dimostrato fin dalle categorie giovanili di possedere qualità fuori dal comune, crescendo rapidamente fino a diventare protagoniste assolute anche nella categoria Adults.

Nel Duo System e nel Duo Show, infatti, nulla può essere lasciato al caso. Ogni gesto deve trovare quello dell’altra, ogni tecnica deve essere eseguita con precisione, ogni movimento deve raccontare una perfetta intesa.

Tecnica. Sincronia. Fiducia. Precisione.

Quattro elementi che Giada Costa e Alice La Rosa hanno trasformato nella propria identità agonistica.

IL 2025, L’ANNO DELLA CONSACRAZIONE MONDIALE

Il salto definitivo nell’élite internazionale arriva nel 2025, un anno destinato a rimanere impresso nella loro storia sportiva.

Giada e Alice conquistano il titolo di Campionesse del Mondo Under 21 nel Duo Show, confermando una volta ancora il loro straordinario talento.

Ma non si fermano.

La coppia compie un’impresa ancora più significativa, conquistando anche il Campionato del Mondo Adults nel Duo System, dimostrando di poter competere e vincere ai massimi livelli in due specialità differenti.

Un risultato che assume ancora più valore considerando che il loro primo titolo mondiale era già arrivato nel 2024, con la vittoria nel Duo Show Under 21.

Due anni, tre titoli mondiali. Una crescita esponenziale.

DALL’ITALIA ALL’EUROPA: UNA COPPIA SEMPRE PIÙ IN ALTO

Il 2026 conferma che quei successi non sono stati un episodio, ma l’inizio di una nuova fase della loro carriera.

In campo internazionale arriva il prestigioso titolo di Campionesse d’Europa Show Women Adults, risultato che consacra Giada e Alice tra le coppie di riferimento del panorama europeo.

E anche sul fronte nazionale la loro marcia prosegue senza rallentamenti.

Nel 2026 conquistano tre titoli italiani, affermandosi come Campionesse Italiane nel Duo System Women Adults e nello Show Women Adults, dopo aver già conquistato nel 2025 i titoli italiani Under 21 sia nel Duo System sia nello Show.

Un dominio costruito attraverso continuità, preparazione e una straordinaria capacità di rinnovarsi gara dopo gara.

UNA SCIA DI VITTORIE SUI TATAMI INTERNAZIONALI

Il palmarès della coppia si arricchisce anche grazie alle numerose vittorie ottenute nei più importanti tornei del circuito internazionale.

Giada Costa e Alice La Rosa sono salite sul gradino più alto del podio in competizioni di grande prestigio come il Genoa Open, Mediterranean Open, Grand Prix de Paris, Etna’s Open e Beveren Cup.

Una sequenza di risultati che racconta molto più dei singoli trofei: racconta una coppia capace di mantenere altissimo il proprio livello competitivo in contesti, avversarie e palcoscenici differenti.

DUE ATLETE, UNA SOLA ANIMA AGONISTICA

La forza di Giada e Alice non è soltanto nella tecnica.

È nella capacità di conoscersi, anticiparsi, sostenersi e completarsi.

Nel Duo, la fiducia non si improvvisa. Si costruisce attraverso migliaia di ripetizioni, attraverso gli errori, le correzioni, la fatica e quei momenti in cui bisogna continuare ad allenarsi anche quando il risultato sembra lontano.

È proprio lì che nasce una coppia vincente.

E Giada Costa e Alice La Rosa hanno trasformato questa filosofia in risultati concreti, diventando una delle coppie più forti e riconoscibili del Duo italiano.

La loro storia è la dimostrazione che passione, sacrificio, talento e fiducia reciproca, quando si incontrano, possono trasformare due atlete in una squadra capace di conquistare il mondo.

STORIE DI TATAMI: QUANDO DIETRO UNA MEDAGLIA C’È UNA STORIA

La quarta puntata di “Storie di Tatami | I Campioni del JuJitsu” accende dunque i riflettori su due campionesse che hanno saputo trasformare il proprio percorso in un messaggio per le nuove generazioni.

Giada Costa e Alice La Rosa continuano a portare in alto i colori dell’Italia, del loro Dojo e del JuJitsu italiano, dimostrando che dietro ogni medaglia c’è un lavoro silenzioso fatto di sacrifici, disciplina e sogni.

E sul tatami, dove ogni dettaglio può fare la differenza, loro hanno imparato a trasformare la perfezione della sintonia nella forza della vittoria.

Perché quando due atlete imparano a muoversi come una sola, il tatami non vede più due persone. Vede una squadra.

IL FUTURO DEL JUJITSU LIGURE È INIZIATO OGGI: 10 ASPIRANTI ALLENATORI AL VIA A SAVONA:JuJujitsu – Al via il Corso Region...
20/09/2026

IL FUTURO DEL JUJITSU LIGURE È INIZIATO OGGI: 10 ASPIRANTI ALLENATORI AL VIA A SAVONA:

JuJujitsu – Al via il Corso Regionale per Allenatori di Base FIJLKAM: grande adesione in Liguria:

Savona, 20 settembre 2026 – È ufficialmente iniziato oggi, sabato 20 settembre 2026, presso il Centro Federale FIJLKAM di Savona, il Corso Regionale per il conseguimento della qualifica di Allenatore di Base di JuJitsu.

Un appuntamento centrale per la crescita del movimento, fortemente voluto dal Comitato Regionale FIJLKAM Liguria del Presidente Filippo Faranda e dal Fiduciario Regionale per il JuJitsu, M° Andrea Molinari, che hanno registrato anche quest'anno un'ottima e massiccia risposta dal territorio.

Sono 10 gli aspiranti tecnici che hanno preso parte alla prima lezione, dando il via a un percorso formativo di 28 ore di pratica in presenza, che si integreranno con la formazione on-line organizzata dalla Scuola dello Sport del CONI. Un programma completo che offrirà ai futuri allenatori un panorama esaustivo sul mondo Federale, sulla didattica e sulla tecnica.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente Faranda e dal Fiduciario Molinari: "Anche quest'anno la risposta della Liguria del JuJitsu è stata ottima. È il segnale di un settore vivo, che vuole crescere con tecnici qualificati, preparati e allineati ai valori federali FIJLKAM."

IL PROGRAMMA DIDATTICO D'ECCELLENZA
Il corso vedrà alternarsi alcuni dei più importanti Maestri del panorama ligure e nazionale:

> Domenica 20 Settembre – Savona (1^ Lezione svolta)
Docenza del M° Riccardo Baucia per l'Hontai Yoshin Ryu
A seguire docenza del M° Diego Sciutto per la Difesa Personale.

> Domenica 27 Settembre:

Docenza della Mª Manuela Ferrigno per la parte Pre-Agonistica
A seguire docenza del M° Andrea Molinari per la parte Agonistica.

> Domenica 15 Novembre:

Docenza del M° Fulvio Scarrone per il Metodo Bianchi
A seguire docenza del M° Leandro Gramuglia per il Ne-Waza.

> Domenica 22 Novembre:

Docenza della Mª Donatella D'Antonio per la Propedeutica e il Coordinamento Motorio.

A seguire Esami e Prova Pratica finale
Un percorso strutturato per formare non solo tecnici competenti sul tatami, ma figure di riferimento educative per le società liguri.

Oggi 18 Settembre, è venuto a mancare il papà del nostro responsabile nazionale arbitri Lello De Gennaro, le nostre più ...
18/09/2026

Oggi 18 Settembre, è venuto a mancare il papà del nostro responsabile nazionale arbitri Lello De Gennaro, le nostre più sentite condoglianze da parte del Presidente Antonio Amorosi e di tutta la Commissione Nazionale JuJitsu Fijlkam.

🥋 STORIE DI TATAMI | I CAMPIONI DEL JUJITSU🔥 LUNEDÌ 21 SETTEMBRE – QUARTA PUNTATADue atlete. Una sola sintonia. Un palma...
17/09/2026

🥋 STORIE DI TATAMI | I CAMPIONI DEL JUJITSU

🔥 LUNEDÌ 21 SETTEMBRE – QUARTA PUNTATA

Due atlete. Una sola sintonia. Un palmarès da campionesse.

✨ GIADA COSTA & ALICE LA ROSA ✨

Dal Duo System al Duo Show, hanno conquistato titoli italiani, europei e mondiali, portando i colori dell’Italia ai vertici del JuJitsu internazionale.

🎯 Tecnica. Sincronia. Fiducia. Vittoria.

🇮🇹 Una coppia. Una storia. Due campionesse.

STORIE DI TATAMI
I Campioni del JuJitsu

A.S.D. Il Dojo CSAIN Catania
🥋 M° Cosimo Costa

A cura di Giuliano Spadoni e Alessia Rovigatti.

REPORT BALKAN OPEN 2026:BALKAN OPEN 2026, L’ITALIA DEL JUJITSU È SUL TETTO DELLA WORLD CUPQuattro giorni di gare, 122 at...
15/09/2026

REPORT BALKAN OPEN 2026:

BALKAN OPEN 2026, L’ITALIA DEL JUJITSU È SUL TETTO DELLA WORLD CUP

Quattro giorni di gare, 122 atleti, 21 Nazioni e 87 medaglie: il Team Italia JuJitsu targato FIJLKAM conquista il 1° posto nella World Cup per Nazioni e chiude al 5° posto nel Balkan Open. A Banja Luka una prova di forza che certifica la crescita tecnica e la compattezza dell’intero movimento italiano.

BANJA LUKA (BOSNIA-ERZEGOVINA) — Quattro giorni intensi. Quattro giorni di passione. Quattro giorni di emozioni. Quattro giorni di successi.

Si chiude così la straordinaria avventura del Team Italia JuJitsu FIJLKAM al 21° Balkan Open 2026, andato in scena dal 10 al 13 settembre alla prestigiosa Borik Sports Hall di Banja Luka, in Bosnia-Erzegovina.

E quando si spengono i riflettori sulla competizione, resta un numero che parla più di qualsiasi commento:

87 MEDAGLIE

Un bottino straordinario che consegna all’Italia il 1° posto nella World Cup per Nazioni e il 5° posto nella classifica del Balkan Open, in una competizione di assoluto prestigio internazionale nel circuito JJIF e JJEU, con 21 Nazioni partecipanti.

Un risultato che non è soltanto una vittoria sul tatami, ma la fotografia di un movimento che sta crescendo, consolidandosi e alzando progressivamente il proprio livello tecnico.

122 AZZURRI, UNA SOLA SQUADRA

Sono stati 122 gli atleti del Team Italia protagonisti della trasferta in Bosnia-Erzegovina:

* 65 atleti nel Fighting System;
* 5 atleti nel Jiu-Jitsu;
* 52 coppie impegnate nel Duo System e Show System.

Numeri importanti che raccontano la profondità e la varietà del movimento italiano e una rappresentativa che ha affrontato ogni giornata di gara con personalità, professionalità, determinazione e spirito di squadra.

Dal primo all’ultimo combattimento, dagli incontri individuali alle prove di coppia, gli Azzurri hanno dimostrato di essere pronti a confrontarsi con un panorama internazionale sempre più competitivo.

QUATTRO GIORNI, 87 VOLTE ITALIA

Il percorso del Team Italia è iniziato immediatamente con il piede giusto.

GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE — LA PARTENZA È DA PODIO

La prima giornata si è chiusa con 13 medaglie:

4 ori, 6 argenti e 3 bronzi.

Un avvio che ha immediatamente fatto capire alle altre Nazioni che l’Italia sarebbe stata protagonista.

VENERDÌ 11 SETTEMBRE — L’EXPLOIT AZZURRO

Nella seconda giornata arriva il salto decisivo.

Il Team Italia realizza una giornata semplicemente eccezionale, conquistando ben 40 medaglie:

14 ori, 16 argenti e 10 bronzi.

Un risultato di enorme valore che imprime una forte accelerazione alla presenza italiana nella classifica generale.

SABATO 12 SETTEMBRE — L’ITALIA NON SI FERMA

Anche la terza giornata conferma la straordinaria continuità degli Azzurri.

Sono 27 le medaglie conquistate:

10 ori, 9 argenti e 8 bronzi.

La squadra continua a macinare risultati e mantiene altissimo il livello della propria prestazione.

DOMENICA 13 SETTEMBRE — IL SIGILLO FINALE

Nell’ultima giornata, con un numero più contenuto di atleti italiani impegnati, arrivano altre 6 medaglie:

3 ori, 2 argenti e 1 bronzo.

È l’ultimo atto di una quattro giorni da ricordare.

Il medagliere complessivo recita:

87 MEDAGLIE

IL RISULTATO PIÙ IMPORTANTE: PRIMO POSTO NELLA WORLD CUP

Al termine delle quattro giornate arriva la consacrazione.

🇮🇹 ITALIA — 1ª NELLA WORLD CUP PER NAZIONI

🇮🇹 ITALIA — 5ª NEL BALKAN OPEN

Un risultato straordinario ottenuto in un contesto internazionale di altissimo livello e davanti a 21 Nazioni.

Il primo posto nella World Cup rappresenta un riconoscimento importante per tutto il movimento italiano e certifica il valore di un percorso tecnico che negli ultimi anni ha visto crescere non soltanto il numero degli atleti, ma anche la qualità delle prestazioni.

NON SOLO ATLETI: VINCE IL SISTEMA ITALIA

Dietro ogni medaglia c’è molto più di un risultato agonistico.

C’è il lavoro quotidiano degli atleti, ma anche quello dei tecnici e dei coach, che hanno accompagnato i ragazzi nella preparazione e durante ogni giornata di gara.

Consigli, correzioni tecniche, gestione delle emozioni, sostegno nei momenti difficili, capacità di mantenere alta la concentrazione e di trovare la motivazione necessaria per affrontare ogni incontro.

È anche attraverso questo lavoro che si costruisce una squadra.

A Banja Luka è emersa una maggiore sicurezza degli atleti, una crescente consapevolezza tecnica e una concreta compattezza del gruppo.

Il risultato finale è quindi il frutto di un lavoro collettivo.

Atleti e tecnici hanno dimostrato di essere una squadra.

LEONARDO PIAVINELLI: UN ALTRO PASSO VERSO L’INTERNAZIONALITÀ

A Banja Luka arriva anche un importante riconoscimento per il settore arbitrale italiano.

Alla trasferta ha partecipato Leonardo Piavinelli, giovane arbitro italiano che, nonostante la giovane età, sta bruciando le tappe nel panorama internazionale.

Già Arbitro Internazionale nel Fighting System e nel Jiu-Jitsu, Piavinelli ha affrontato per la prima volta una competizione internazionale anche nel Duo System, conquistando la fiducia e il riconoscimento dei colleghi e ottenendo la qualifica internazionale anche in questa specialità.

Un risultato di grande valore che conferma come la crescita del JuJitsu italiano non riguardi soltanto gli atleti.

Crescono gli atleti. Crescono i tecnici. Crescono gli arbitri. Cresce l’intero sistema.

La presenza e l’affermazione internazionale di Piavinelli rappresentano un ulteriore motivo di orgoglio per il movimento federale.

LA SODDISFAZIONE DELLA FEDERAZIONE

Grande soddisfazione arriva dai vertici federali del JuJitsu, a partire dal Presidente Antonio Amorosi e da tutta la Commissione Nazionale JuJitsu FIJLKAM, per la prestazione offerta dal Team Italia sulla scena internazionale.

Un risultato costruito attraverso il lavoro e la professionalità di tutti i tecnici che hanno seguito gli atleti in questa importante trasferta, contribuendo alla crescita del settore giovanile e delle altre categorie e specialità rappresentate.

DA BANJA LUKA PARTE UN MESSAGGIO CHIARO

Il Balkan Open 2026 si chiude.

Ma il percorso dell’Italia continua.

87 medaglie non sono soltanto un numero.

Sono 87 volte in cui un atleta ha creduto nel proprio lavoro.
Sono 87 volte in cui un tecnico ha accompagnato il proprio atleta verso il risultato.
Sono 87 volte in cui una squadra ha portato il tricolore sul tatami internazionale.

E soprattutto sono il segnale di un movimento che non si accontenta, che continua a lavorare per migliorarsi e che vuole alzare ulteriormente il proprio livello tecnico.

Da Banja Luka torna un’Italia consapevole della propria forza, ma soprattutto consapevole che il lavoro da fare è ancora tanto.

Perché il risultato più importante non è soltanto quello conquistato oggi.

È quello che il JuJitsu italiano targato FIJLKAM sarà capace di conquistare domani.

87 MEDAGLIE. 1° POSTO WORLD CUP. 5° POSTO BALKAN OPEN.

L’ITALIA DEL JUJITSU C’È. E CONTINUA A CRESCERE.

14/09/2026

STORIE DI TATAMI | I CAMPIONI DEL JUJITSU

Terza Puntata — Cristian Giuseppe Gaita, la forza della continuità

DAL TATAMI ALLA NAZIONALE: UN CAMPIONE CHE HA FATTO DELLA COSTANZA, DEL SACRIFICIO E DEL RISPETTO LA SUA IDENTITÀ SPORTIVA

Ci sono atleti che misurano il proprio valore attraverso il numero delle vittorie. E poi ci sono quelli che considerano ogni gara una nuova occasione per crescere, migliorarsi e diventare più forti, dentro e fuori dal tatami.

Cristian Giuseppe Gaita appartiene a questa seconda categoria.

È a lui che è dedicata la terza puntata di “Storie di Tatami | I Campioni del JuJitsu”, il format che racconta i protagonisti del JuJitsu italiano attraverso le loro imprese sportive, i sacrifici, le emozioni e quei valori che trasformano un atleta in un vero campione.

Atleta della Karma Fit Club, sotto la guida del Maestro Raffaele Liuzza, Cristian Giuseppe Gaita è uno specialista del Fighting System, categoria -56 kg Adults, e indossa la maglia della Nazionale Italiana dal 2016.

Da allora ha costruito una carriera ai massimi livelli, diventando uno dei punti di riferimento del Fighting System italiano. Una carriera fatta di continuità, allenamento, sacrificio e una straordinaria capacità di confermarsi stagione dopo stagione.

UN PALMARÈS DA CAMPIONE

I numeri raccontano una storia di assoluto prestigio.

Cristian Giuseppe Gaita è stato due volte Campione del Mondo, conquistando il titolo iridato nel 2019 e nel 2021, oltre ad aver conquistato la medaglia d’argento ai Campionati del Mondo 2022, laureandosi Vice Campione del Mondo.

Anche sulla scena europea il suo nome è diventato sinonimo di eccellenza.

Nel 2019 e nel 2026 ha conquistato il titolo di Campione d’Europa, a cui si aggiungono ben cinque medaglie di bronzo europee, ottenute nel 2017, 2018, 2023, 2024 e 2025.

A completare un curriculum straordinario ci sono inoltre quattro successi negli Open Internazionali e una vera e propria dimostrazione di continuità a livello nazionale, con dieci titoli di Campione d’Italia.

Un palmarès che non racconta soltanto le medaglie conquistate, ma soprattutto la capacità di rimanere ai vertici nel tempo.

NON SOLO VITTORIE: UNA SCUOLA DI VITA

Dietro ogni titolo c’è molto più di una medaglia.

Ci sono ore di allenamento quando gli altri si fermano. Ci sono sacrifici, rinunce, sconfitte da metabolizzare e la capacità di tornare sul tatami con ancora più determinazione.

Cristian ha trasformato il JuJitsu in un percorso di crescita personale, costruendo nel tempo non soltanto un atleta vincente, ma una persona capace di esprimere rispetto, educazione e correttezza nei confronti di ogni avversario.

Perché il vero valore di un campione non si misura soltanto quando alza le braccia dopo una vittoria.

Si misura anche da come stringe la mano al proprio avversario.

Da come accetta una sconfitta.

Da come riparte dopo un momento difficile.

Da come riesce a rimanere se stesso mentre conquista i vertici.

Ed è proprio questa la cifra distintiva di Cristian Giuseppe Gaita: vincere senza perdere l’umiltà, competere senza dimenticare il rispetto, migliorarsi senza smettere mai di imparare.

“NON COMBATTO PER DIMOSTRARE CHI SONO”

C’è una frase che più di ogni altra rappresenta la sua filosofia:

“Non combatto per dimostrare chi sono. Combatto perché so chi voglio diventare.”

Una frase che racchiude una mentalità.

La mentalità di chi non considera una vittoria un punto di arrivo, ma una tappa.

Di chi non vive il successo come una celebrazione personale, ma come la conseguenza di un percorso.

Di chi sa che ogni medaglia porta con sé il lavoro invisibile di centinaia di allenamenti.

Cristian Giuseppe Gaita ha fatto del JuJitsu una straordinaria palestra di vita: crescita, continuità, disciplina, sviluppo della personalità, rispetto ed educazione.

E proprio per questo il suo percorso può rappresentare un esempio per le nuove generazioni di atleti che si affacciano al mondo del JuJitsu con il sogno di raggiungere i vertici.

IL CAMPIONE OLTRE IL MEDAGLIERE

Due titoli mondiali. Due titoli europei. Dieci titoli italiani. Quattro Open Internazionali. Numerose medaglie internazionali.

Ma Cristian Giuseppe Gaita è molto più del suo palmarès.

È la storia di un ragazzo che ha scelto di trasformare il talento in lavoro, il lavoro in risultati e i risultati in un percorso di crescita continua.

È la storia di un atleta che dal 2016, vestendo la maglia azzurra, ha contribuito a scrivere pagine importanti del Fighting System italiano.

È la storia di un campione che ha imparato che il tatami non insegna soltanto a combattere: insegna a cadere, a rialzarsi, a rispettare e a non smettere mai di inseguire la propria migliore versione.

Ed è proprio questo il senso di “Storie di Tatami | I Campioni del JuJitsu”: raccontare ciò che spesso non compare nel medagliere.

Perché dietro ogni campione c’è una storia.

E quella di Cristian Giuseppe Gaita è una storia di talento, sacrificio, continuità e valori.

Una storia costruita sul tatami. Una storia che continua a crescere. Una storia da raccontare.

STORIE DI TATAMI | I CAMPIONI DEL JUJITSU
Terza puntata — Cristian Giuseppe Gaita
Karma Fit Club | Maestro Raffaele Liuzza
Specialità: Fighting System — -56 kg Adults
Maglia Azzurra dal 2016

A cura di Giuliano Spadoni e Alessia Rovigatti.

BALKAN OPEN 2026, L’ITALIA CHIUDE IN GRANDE STILE: 87 MEDAGLIE E PRIMO POSTO NELLA WORLD CUPA Banja Luka cala il sipario...
13/09/2026

BALKAN OPEN 2026, L’ITALIA CHIUDE IN GRANDE STILE: 87 MEDAGLIE E PRIMO POSTO NELLA WORLD CUP

A Banja Luka cala il sipario su quattro giornate di gare. Gli Azzurri conquistano il 1° posto nella World Cup per Nazioni e il 5° posto nel Balkan Open, tra 21 Nazioni partecipanti. Il JuJitsu italiano conferma una crescita tecnica costante e una squadra sempre più compatta.

BANJA LUKA (Bosnia-Erzegovina) — Cala il sipario sulla 21ª edizione del Balkan Open 2026, ma per il JuJitsu italiano è tempo di bilanci e, soprattutto, di celebrare un risultato che racconta la forza di un movimento in continua crescita.

Alla Borik Sports Hall di Banja Luka, nella quarta e ultima giornata di competizioni, il Team Italia ha aggiunto altre 6 medaglie al proprio straordinario bottino, chiudendo una quattro giorni internazionale di altissimo livello con un complessivo di 87 medaglie conquistate.

Un risultato che assume ancora maggiore valore considerando la partecipazione di 21 Nazioni e che porta l’Italia a centrare un prestigioso 1° posto nella World Cup come Nazione, oltre al 5° posto nella classifica generale del Balkan Open.

SEI MEDAGLIE PER CHIUDERE UNA SETTIMANA DA PROTAGONISTI

Anche nell’ultima giornata, nonostante il numero più contenuto di atleti italiani impegnati nelle competizioni domenicali, gli Azzurri hanno saputo lasciare il segno.

ORO

🥇 Samuele Salanitro — U18 -69 kg, Jiu-Jitsu

🥇 Ioana Comarlau – Diletta Greco — U12 Duo Merged Female/Mix

🥇 Simone Indelicati — U18 -62 kg, Jiu-Jitsu

ARGENTO

🥈 Greta Di Maggio — U18 -57 kg, Fighting System

🥈 Sofia Picone — U18 -48 kg, Fighting

BRONZO

🥉Aurora Vutera U18 -63 Kg fighting

Sei medaglie individualmente e di coppia elencate per l’ultima giornata, alle quali si aggiunge il risultato complessivo della giornata che porta il Team Italia al definitivo totale di 87 medaglie.

UN’ITALIA CHE CRESCE

Il risultato di Banja Luka non è soltanto un dato statistico. È la fotografia di un movimento che sta consolidando il proprio percorso internazionale attraverso programmazione, lavoro tecnico, preparazione degli atleti e crescente professionalità dello staff.

In tutte le specialità gli Azzurri hanno dimostrato determinazione, carattere e capacità di confrontarsi con un livello internazionale sempre più competitivo. Una crescita particolarmente significativa si è registrata anche nel Duo System e nello Show System, discipline nelle quali il lavoro tecnico italiano sta iniziando a raccogliere risultati di grande rilievo.

Come sottolinea il Maestro Cosimo Costa, proprio la determinazione dimostrata dagli atleti e la qualità del lavoro svolto hanno contribuito in maniera determinante al risultato che ha permesso all’Italia di conquistare la vetta della World Cup e il prestigioso quinto posto nel Balkan Open, su 21 Nazioni presenti.

TECNICI E ATLETI: UNA SQUADRA SEMPRE PIÙ COMPATTA

Dietro le 87 medaglie c’è il lavoro di un’intera squadra.

Un plauso va a tutti i tecnici e ai coach del Team Italia, protagonisti di un lavoro intenso svolto sia nella fase di preparazione sia durante le competizioni.

La vera forza emersa a Banja Luka è stata anche la compattezza del gruppo: l’affiatamento tra coach e atleti è ormai una realtà concreta, costruita attraverso collaborazione, confronto e condivisione degli obiettivi.

È questa la direzione intrapresa dal JuJitsu italiano: alzare progressivamente il livello tecnico e costruire una squadra nazionale sempre più competitiva sulla scena internazionale.

LEONARDO PIAVINELLI: TERZO RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE

Banja Luka regala inoltre un’altra importante soddisfazione al JuJitsu italiano, questa volta sul fronte arbitrale.

Dopo i riconoscimenti internazionali già ottenuti nel Fighting System e nel Jiu-Jitsu, il giovane arbitro italiano Leonardo Piavinelli ha conquistato anche il terzo riconoscimento internazionale, questa volta nel Duo System.

Un traguardo di assoluto rilievo per un arbitro dalla giovane età, che sta bruciando le tappe grazie a preparazione, serietà e costante lavoro sul tatami internazionale.

La sua crescita rappresenta un ulteriore segnale della qualità che il JuJitsu italiano sta esprimendo non soltanto attraverso gli atleti, ma anche attraverso il settore arbitrale.

87 MEDAGLIE. UN RISULTATO CHE GUARDA AL FUTURO.

Quattro giornate di gare, 21 Nazioni, un livello tecnico sempre più elevato e 87 medaglie italiane.

Ma soprattutto una certezza: l’Italia del JuJitsu c’è.

C’è con i suoi atleti.
C’è con i suoi tecnici.
C’è con i suoi arbitri.
C’è con una squadra sempre più unita.

Il 1° posto nella World Cup come Nazione e il 5° posto nel Balkan Open non rappresentano un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso di crescita che continua.

Da Banja Luka arriva un messaggio forte: il JuJitsu italiano è in crescita, il livello tecnico si sta alzando e il lavoro sta dando i suoi frutti.

Grazie ragazzi. Grazie ai tecnici. Grazie ai coach. Grazie a tutti coloro che ogni giorno lavorano per il Team Italia.

L’ITALIA DEL JUJITSU C’È. E GUARDA AVANTI.

21° BALKAN OPEN 2026L’ITALIA DEL JUJITSU NON SI FERMA: 27 MEDAGLIE NELLA TERZA GIORNATA10 ori, 9 argenti e 8 bronzi. Il ...
13/09/2026

21° BALKAN OPEN 2026

L’ITALIA DEL JUJITSU NON SI FERMA: 27 MEDAGLIE NELLA TERZA GIORNATA

10 ori, 9 argenti e 8 bronzi. Il Team Italia continua a brillare a Banja Luka in una competizione dal livello tecnico sempre più internazionale

BANJA LUKA (Bosnia-Erzegovina) – Non conosce pause la marcia del Team Italia JuJitsu al 21° Balkan Open Championship 2026.

Alla terza e penultima giornata di competizioni, nella prestigiosa cornice della Borik Sports Hall di Banja Luka, gli azzurri mettono ancora una volta la firma su una giornata di assoluto rilievo, conquistando 27 medaglie: 10 ori, 9 argenti e 8 bronzi.

Un risultato che conferma la straordinaria continuità della spedizione italiana e una crescita che, gara dopo gara, sta assumendo dimensioni sempre più importanti.

Con 21 Paesi partecipanti, il Balkan Open rappresenta un banco di prova internazionale di grande prestigio, nel quale gli atleti italiani sono chiamati a confrontarsi con alcuni dei migliori interpreti della disciplina.

E il verdetto del tatami è ancora una volta eloquente: l’Italia c’è, compete e vince.

Il livello tecnico della manifestazione è cresciuto in maniera esponenziale, con incontri combattuti, confronti di altissimo valore agonistico e sfide che hanno richiesto preparazione, lucidità, qualità tecnica e grande capacità di adattamento.

Il Team Italia ha saputo rispondere presente in tutte le specialità, confermando una preparazione sempre più completa e una competitività capace di emergere in un contesto internazionale di assoluto livello.

10 VOLTE D’ORO: GLI AZZURRI DOMINANO IL PODIO

A conquistare la medaglia d’oro sono:

* Martina Cantanna – Greta D’Agnano, Duo System U16 Femminile

* Martina Cantanna – Andrea Ligorio, Duo System U16 Mix

* Martina Cantanna – Andrea Ligorio, Duo Show U16 Mix

* Antonio Fiore, Fighting U18 -77 kg

* Ioana Comarlau – Diletta Greco, Duo Show Femminile U12

* Diego Cordaro, Fighting Adults -77 kg

* Antonella Farne, Fighting Adults -52 kg

* Sofia Calcagno – Lorenzo Ingarao, Duo Mix U18/U21

* Paolo Panebianco – Alessio Fazio, Show Maschile U16

* Sofia Calcagno – Lorenzo Ingarao, Show Mix U18

NOVE ARGENTI: UN’ALTRA GRANDE PROVA DI FORZA

Medaglia d’argento per:

* Adriana Petralia – Chiara Visalli, Show Femminile e Mix U18

* Giacomo Cannizzaro – Francesco Filippini, Show Maschile U18

* Giuliana Petralia – Giorgio Sciacca, Show Mix U16

* Paolo Panebianco – Alessio Fazio, Duo Maschile U16

* Paolo Panebianco – Chiara Visalli, Duo Mix U18/U21

* Cristian Gaita, Fighting Adults -62 kg

* Chiara D’Angelo, Fighting Adults -57 kg

* Simone Girgenti, Fighting U18 -69 kg

* Mattia Grimaldi, U18 -56 kg

OTTO BRONZI: L’ITALIA SALE ANCORA SUL PODIO

Bronzo per:

* Martina Porcile, Fighting Adults -52 kg

* Giuseppe Gallina, Fighting U18 -62 kg

* Giuliana Petralia – Giorgio Sciacca, Duo Mix U16

* Chiara Visalli – Giuliana Petralia, Duo Femminile U18

* Giacomo Cannizzaro – Francesco Filippini, Duo Maschile U18

* Francesco Milazzo – Giorgio Sciacca, Show Maschile U16

* Flavio D’Augusta Perna – Alessandro Picerno, Show Maschile U16

* Chiara Visalli – Paolo Panebianco, Show Mix U18

NON SOLO MEDAGLIE: CRESCE ANCHE LA CLASSE ARBITRALE ITALIANA

Il Balkan Open 2026 non racconta soltanto le prestazioni degli atleti.

Tra gli elementi da sottolineare c’è infatti anche la presenza e la crescita del corpo arbitrale italiano, a dimostrazione di un movimento che sta costruendo competenze e professionalità a tutti i livelli.

Particolare attenzione merita il giovane Leonardo Pavinelli, arbitro italiano in possesso di licenza internazionale, convocato per una manifestazione di prestigio come il Balkan Open.

Nonostante la giovane età, Pavinelli ha affrontato l’importante appuntamento internazionale con grande sicurezza, competenza e autorevolezza, dimostrando sul tatami una maturità da vero veterano.

Un segnale importante per tutto il movimento: l’Italia non sta crescendo soltanto sul piano agonistico, ma anche nella formazione e nella valorizzazione dei propri ufficiali di gara.

UN MOVIMENTO IN PIENA CRESCITA

La terza giornata del Balkan Open consegna dunque un altro risultato di grande peso.

27 medaglie in una sola giornata, 10 titoli conquistati e una presenza costante sul podio nelle diverse specialità rappresentano la fotografia di una Nazionale sempre più competitiva.

Ma il dato più significativo va oltre il semplice medagliere.

È la capacità del JuJitsu italiano di confrontarsi con un panorama internazionale in continua evoluzione, affrontando avversari sempre più preparati e competizioni dal livello tecnico sempre più elevato.

A Banja Luka l’Italia continua a lasciare il segno.

E con ancora una giornata di gare da affrontare, il Team Italia JuJitsu è pronto a giocarsi fino all’ultimo incontro la possibilità di arricchire ulteriormente un medagliere già straordinario.

Il Balkan Open non è ancora finito.
Gli azzurri nemmeno.

27 MEDAGLIE | 10 ORI | 9 ARGENTI | 8 BRONZI

Team Italia JuJitsu – Banja Luka 2026

Indirizzo

Via Dei Sandolini, 79
Ostia
00122

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