26/06/2026
Il 18 giugno 26 FC.S Lorenzo - Arci 1-0
In queste immagini, vedrete una partita che purtroppo non è andata come speravamo.
Ci sono contrasti il fiato corto e la grande sfida che in ogni partita l’Arci affronta, ma se guardate bene, oltre la fatica, vedrete qualcosa, di molto più grande: una squadra vera
Dodici mesi fa eravamo un gruppo di giovani con culture e lingue diverse, uniti solo da un pallone. Oggi siamo una famiglia sportiva.
In questo anno il livello di gioco è cresciuto in modo straordinario. Nelle foto di ogni singola azione si vede l’intesa che abbiamo costruito: la fiducia nel passarsi la palla, il coraggio di lottare su ogni contrasto e la prontezza nel rialzarsi insieme dopo ogni caduta.
La sconfitta fa male, ma non cancella dodici mesi di sudore, progressi e legami indissolubili.
Perche’ oggi siamo fratelli in campo.
Grazie a tutti i ragazzi per aver dato l’anima.
Il nostro viaggio insieme continua. 🌍❤️⚽️
09/06/2026
Il 7 Giugno abbiamo giocato una finale.
Ma ci sono serate in cui il risultato conta poco.
Ci sono serate che valgono più di una coppa.
Ieri sera eravamo lì per ricordare te.
Mohamed Keita.
Per tutti noi, semplicemente Pogba.
A quasi un anno da quel maledetto 22 luglio, ci siamo fermati per una preghiera nel rispetto della tua fede, della tua storia e dell’uomo che sei stato.
Ti abbiamo portato in campo con noi.
In quella maglia che oggi è diventata molto più di una maglia.
Ti abbiamo ricordato attraverso gli occhi dei tuoi compagni, nel silenzio di chi ti ha conosciuto e nelle parole della tua famiglia, arrivate fino a noi dalla Guinea.
Perché l’affetto non conosce distanza.
E perché ci sono persone che continuano a lasciare il segno anche quando non sono più fisicamente accanto a noi.
Questa è stata solo la prima di una lunga serie di partite dedicate a te.
Continueremo a ricordarti.
Continueremo a portare il tuo nome sui campi che amavi.
Continueremo a far vivere i valori che hai lasciato dentro questa squadra.
Un ringraziamento speciale alla Napoli League e al Rione Alto Calcio per aver condiviso con noi questo momento di ricordo e per essersi uniti, con sensibilità e rispetto, nell’omaggio a Mohamed.
Perché il tempo passa.
Ma certi legami restano.
Le Lion ne meurt jamais. 🦁💚
05/06/2026
Domenica giocheremo una finale.
Ma prima ancora di una coppa, sarà una serata di ricordi.
La Heart Cup “Alessandro Papaccio”, dedicata al Presidente AICS che tanto ha dato al calcio amatoriale napoletano, quest’anno porterà con sé anche il ricordo di chi quel calcio lo viveva con il sorriso, la passione e il cuore.
A quasi un anno dalla sua scomparsa, il nostro pensiero va a Keita Mohamed, il nostro Pogba.
Un compagno. Un fratello. Un leone.
Prima del fischio d’inizio ci fermeremo per un momento di preghiera nel rispetto della sua fede e della sua memoria.
Perché ci sono persone che il tempo non riesce a portare via.
Per questo il suo nome continuerà a camminare con noi, sulle nostre maglie e nei nostri cuori.
Le Lion ne meurt jamais.
Ci vediamo domenica, alla Heart Cup “Alessandro Papaccio”.
Anche per te, Pogba!
20/05/2026
Calciatore funambolico di piede destro, veloce sia nel lungo che nell’esecuzione, che abbina agilità e rapidità nei movimenti quando punta l’uomo e lo salta con un dribbling secco, ha strapotere fisico quando si allunga la palla e scatta in velocità.
Gioca prevalentemente a destra in un attacco a tre, prediligendo l’inserimento interno per arrivare in zona di rifinitura per segnare o far segnare i compagni. Al passaggio chiave o al tiro dalla distanza preferisce lo scambio rapido nello stretto per poter entrare in area di rigore palla al piede e concludere l’azione.
Raramente aiuta i compagni in fase difensiva, anzi, è il primo uomo a giocare a supporto della punta in caso di transizione positiva. Si smarca infatti sia in ampiezza, per allargare la linea difensiva, che in profondità, con inserimenti alle spalle del diretto marcatore.
20/05/2026
Calciatore funambolico di piede destro,
veloce sia nel lungo che nell’esecuzione,
che abbina agilità e rapidità nei movimenti quando punta l’uomo
e lo salta con un dribbling secco,
ha strapotere fisico quando si allunga la palla e scatta in velocità.
Gioca prevalentemente a destra in un attacco a tre,
prediligendo l’inserimento interno per arrivare in zona di
rifinitura per segnare o far segnare i compagni.
Al passaggio chiave o al tiro dalla distanza preferisce lo scambio rapido nello stretto per poter entrare in area di rigore palla al piede e concludere l’azione.
Raramente aiuta i compagni in fase difensiva, anzi, è il primo uomo a giocare a supporto della punta in caso di transizione positiva.
Si smarca infatti sia in ampiezza, per allargare la linea difensiva, che in profondità, con inserimenti alle spalle del diretto marcatore.
13/05/2026
Un minuto di silenzio per Bakary Sako.
Bakary aveva 35 anni.
Alle 5 del mattino era in bici verso il lavoro.
È stato fermato, aggredito e ucciso.
E adesso basta chiamarla solo “cronaca”.
Perché quando un uomo nero viene massacrato per strada mentre va a lavorare, il problema riguarda tutte e tutti noi.
Bakary non valeva meno perché migrante.
Non valeva meno per il colore della sua pelle.
Non valeva meno perché faceva il bracciante nei campi all’alba mentre troppi altri seminano odio tutto il giorno.
Fa paura un Paese in cui un lavoratore che attraversa la città per andare a lavorare non arriva vivo a destinazione.
Fa paura un Paese in cui ragazzi di 15 o 16 anni crescono pensando che la violenza sia un gioco e che certe vite contino meno.
E fa ancora più paura il silenzio.
Prima della partita contro la Young Napoli chiederemo un minuto di silenzio per Bakary Sako.
Perché nessuna pelle giustifica l’odio.
E nessuna vita deve valere meno di un’altra.