17/08/2026
"Pasinato all'Inter".
βFu questo o giΓΉ di lΓ¬ il titolo della Gazzetta dello Sport quando, nel ' 78, scelse un'apertura di calciomercato, mettendo in secondo piano lo storico argento dell'Italia ai Mondiali di pallavolo.
E bene, da quella logica, l'Italia calciocentrica non Γ¨ mai piΓΉ veramente uscita.
βDopo quasi 50 anni, di fronte al terzo mancato accesso ai Mondiali e alla perdita di quella piazza comune che per un attimo ci faceva sentire popolo e Paese unito, si avverte forte l'esigenza di una abdicazione in favore del magma di energia che arriva dalle vittorie degli altri sport, sempre confinati a comparse da celebrare il giorno della medaglia e da dimenticare il giorno dopo.
βLa ginnastica, l'atletica leggera, il judo, il nuoto continuano infatti, sistematicamente, a portare il Paese sul tetto continentale e del mondo, con una continuitΓ disarmante.
βLa differenza non sta certamente nella passione dei praticanti o nelle competenze degli allenatori, ma evidentemente, macroscopicamente, nel sistema che Γ¨ stato generato, ammesso, legittimato, pasciuto.
βNelle discipline "minori" esiste un modello che rispetta il valore del tempo, della meritocrazia e della fatica, dove non non ci sono faccendieri che ipotecano la vita di un bambino di dieci anni, acquistandone le quote personali come merce di scambio.
Discipline dove il focus resta saldo sulla persona - non sul potenziale di sviluppo economico, sui diritti televisivi o sulla speculazione mediatica - e che mettono al centro la crescita costante dei vivai.
In un mondo ideale, sottratto alle distorsioni e ai cortocircuiti dell'economia, si dovrebbe sottoscrivere un patto etico che fissi un tetto reale al valore dei singoli calciatori che sia proporzionato al valore e ai risultati degli atleti delle altre discipline.
Portate un bambino a fare judo. Portatelo in vasca.
Portatelo su una pista di atletica o su un campo di pallavolo.
E se il bambino sceglie il calcio, lasciate che lo giochi con amore e con divertimento, senza fargli sentire la pressione di rivalse sociali o di ambizioni economiche che alimenterebbero l'illusione di guadagni facili e scorciatoie verso il successo il piΓΉ delle volte rivelatesi fallimentari.
Γ da questa libertΓ che nascono i campioni e, prima ancora, le persone.
βE' da questa rifondazione culturale, forse, che potrΓ nascere la vera rigenerazione che ridia al calcio l'umiltΓ di rialzarsi dall'ultimo posto che occupa nella percezione degli atleti degli altri sport e la forza di ricostruirsi dalle fondamenta, per tornare finalmente a regalare al Paese quella gioia pura, collettiva e aggregante che tutti stiamo aspettando da tempo.
Fdm
16/08/2026
π± SALUTE DIGITALE IN ETΓ PEDIATRICA: PUBBLICATO IL PRIMO POSITION PAPER EUROPEO
βLβesposizione precoce, eccessiva e non regolata agli schermi e ai dispositivi digitali rappresenta oggi una vera e propria prioritΓ di salute pubblica. Per rispondere a questa sfida con un approccio scientifico e rigoroso, Γ¨ stato pubblicato sulla rivista Acta Paediatrica il primo Position Paper europeo dedicato alla salute digitale di bambini e adolescenti.
πUn Position Paper Γ¨ una presa di posizione ufficiale di societΓ scientifiche basata su una revisione della letteratura e sul consenso degli esperti.
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Intitolato "Screen Time Exposure and Children's and Adolescents' Health", il documento raccoglie le piΓΉ recenti evidenze scientifiche sugli impatti che smartphone, TV, social network e videogiochi hanno sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico dei piΓΉ giovani.
π―L'obiettivo principale Γ¨ guidare famiglie, educatori, pediatri e decision-maker politici verso strategie preventive condivise, fornendo strumenti concreti per contrastare i rischi di dipendenza digitale e tutelare il benessere psicofisico generale, compresa la qualitΓ del sonno e l'attivitΓ fisica.
βUna sinergia di alto profilo scientifico
πIl lavoro Γ¨ frutto di una fondamentale collaborazione istituzionale ed Γ¨ stato elaborato congiuntamente dalla European Academy of Paediatrics (EAP) e dalla European Confederation of Primary Care Pediatricians (ECPCP). La coordinazione dello studio Γ¨ stata curata dalla Pediatria dellβUniversitΓ di Padova β all'interno del progetto "Giovani, Salute e Sani Stili di Vita" avviato nel 2022 β in stretta collaborazione con la Fondazione CittΓ della Speranza e la Fondazione Salus Pueri.
βIn che cosa consiste: le raccomandazioni sintetiche per fascia d'etΓ
π±Il documento definisce linee guida precise sull'uso dei dispositivi e sul tempo massimo di esposizione agli schermi (screen time):
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βSotto i 2 anni: Evitare del tutto l'uso degli schermi (con l'unica eccezione di brevi videochiamate con genitori o familiari lontani).
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βDai 3 ai 5 anni: Limite massimo di 1 ora al giorno, sempre con la presenza e l'affiancamento attivo di un adulto.
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βOltre i 5 anni: Mantenere l'esposizione al di sotto delle 2 ore giornaliere complessive.
π₯βA queste indicazioni temporali si affianca il richiamo costante alla promozione dell'attivitΓ fisica quotidiana, all'educazione digitale consapevole in famiglia e alla protezione delle ore di sonno.
πβUn passaggio cruciale che consolida la necessitΓ di integrare la salute digitale all'interno dei corretti stili di vita per l'infanzia, prevenendo l'isolamento e garantendo una crescita armoniosa.
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14/08/2026
https://www.facebook.com/share/p/1EnYhqzcbb/
Maschere snorkelling full-face: ATTENZIONE!!
Mai ai bambini!!!
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Confesso che non lo sapevo (ed è grave non solo perchè avrei dovuto saperlo in quanto pediatra, ma perchè non è abbastanza pubblicizzato mentre invece meriterebbe un intervento normativo forte e chiaro che non c'è).
E allora nel mio piccolo diffondo e raccomando di diffondere:
ATTENZIONE! Queste maschere possono essere molto pericolose per i bambini!
Il rischio Γ¨ quello di annegare anche sotto gli occhi di mamma e papΓ .
PerchΓ©?
PerchΓ© il sistema con cui funzionano puΓ² far ri-respirare ai bambini lβaria che espirano che Γ¨ ricca di anidride carbonica (salto la spiegazione tecnica del come, ma rimando all'articolo in fondo per chi volesse approfondire).
Lβaumento della anidride carbonica nel sangue puΓ² agire come un narcotico e provocare sedazione fino alla perdita di coscienza senza che nessuno se ne accorga!
E allora... Un bambino puΓ² annegare silenziosamente, senza i segni classici dellβagitazione di un annegamento!!!
Inoltre se il bambino va giΓΉ e il boccaglio si riempie di acqua, un galleggiante scende a tapparlo per renderlo ermetico. Per riportarlo in sede serve una espirazione vigorosa che puΓ² essere difficile per un bambino.
Strappare via questa maschera rapidamente in casi di emergenza Γ¨ poi praticamente impossibile per un bambino.
Quindi... non maschera per divertirsi, ma possibile trappola!
Le norme vietano di usarla sotto i sei anni di etΓ . Ma quello che conta non Γ¨ lβetΓ quanto le dimensioni del bambino e la capacitΓ dei suoi polmoni!
Queste maschere NON DOVREBBERO MAI ESSERE USATE con un peso inferiore ai 30-35 kg. Quindi mai per i bambini.
Non vengono spiegati i veri rischi e il limite dei sei anni sembra solo definito per le dimensioni del viso e il funzionamento della maschera.
Forse il marketing non apprezzerebbe un bel teschio con un "Attenzione rischio di morte!" in un prodotto tanto carino negli scaffali di tutti i prodotti per il mare.
E per gli adulti?
Va bene, è carina e il rischio è molto più basso, ma sono stati descritti una serie di incidenti anche fatali alle Hawaii per lo stesso motivo del re-breathing, cioè il respiro della aria espirata.
E' difficile che un adulto perda i sensi senza un malessere che lo induca a fermarsi, ma Γ¨ successo.
Per saperne di piΓΉ: Articolo di Laura Trapani et. al su "Medico e bambino" marzo 2026
08/08/2026
Pubblichiamo il documento di sintesi delle nuove indicazioni fiscali per associazioni e societΓ sportive dilettantistiche, come da
Circolare 7/E dellβAgenzia delle Entrate pubblicata il 7 agosto.
20/07/2026
Γ con immensa gioia che condivido con voi la lettera del Prof. Giacomo Rizzolatti, che rappresenta un momento di profonda emozione personale e il piΓΉ alto riconoscimento scientifico che il percorso EduTraining Class potesse ricevere.
Le sue parole, con riferimento alla fascia 3-5 anni, tracciano una linea netta tra due approcci alla formazione motoria: da un lato quello "evidence based", che pone al centro lo sviluppo motorio e cognitivo del bambino, dall'altro, un approccio ancora diffuso che punta agli apprendimenti precoci della tecnica sportiva, ponendo invece la disciplina al centro, non il bambino.
Γ stato per me motivo di grande orgoglio constatare come il Professore abbia apprezzato il coinvolgimento e l'attenzione che gli EduTrainer gli hanno tributato a Parma, sintomo di un'atmosfera e di una coscienza di questi professionisti che li porta ad andare oltre il ruolo di insegnante tecnico, diventando risorsa per lo sviluppo infantile e riferimento per i genitori alla ricerca di una guida preparata per i bimbi a sviluppo tipico e atipico.
Significativo, inoltre, vedere il nostro lavoro quotidiano ripagato ancora una volta da un riconoscimento che arriva dal mondo sanitario, a conferma del fatto che il nostro impegno viene letto e validato anche da chi opera nella ricerca clinica e neuroscientifica.
Una conferma che si affianca alla collaborazione con l'associazione tecnico-scientifica ANUPI TNPEE, a numerosi centri di riabilitazione e agli interventi nei maggiori eventi di medicina nazionali.
Con questa spinta, in inverno partiremo con un nuovo corso di livello 1, con un Master Universitario in Embodied Education e con l'Alta Formazione per diplomati.
Se sei un insegnante federale o di un ente di promozione sportiva, di qualsiasi disciplina; un educatore, un insegnante di sostegno, e desideri acquisire la piΓΉ alta formazione nazionale sulla didattica delle attivitΓ motoria per l'infanzia e le neurodivergenze, EduTraining Class Γ¨ la dimensione che fa per te: una rete professionale in grado di aprire concrete prospettive lavorative, grazie ai ponti che costruisce tra ambito scolastico, sanitario e motorio-sportivo-educativo.
Non perdere tutte le successive comunicazioni che daremo su questa pagina.
π· Nelle immagini: la nota del Prof. Giacomo Rizzolatti e i momenti dell'incontro.
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13/07/2026
π·Immagini ed emozioni dal workshop nazionale di Parma.