Pirati Di Nisida

Pirati Di Nisida

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Nel 2009 un galeone si schiantò contro l'isola di Nisida riversando sulle spiagge una palla ovale e 9 pirati.

Oggi siamo tantissimi saccheggiamo le spiagge di tutta Italia
#piratidinisida

Photos from Pirati Di Nisida's post 13/07/2026

🏴‍☠️ C’è una rotta che non compare su nessuna mappa.

Il 16 luglio i Pirati di Nisida ti aspettano per una notte che non si racconta... si vive.

Le coordinate? Arriveranno solo a chi sarà pronto a salpare.

⚓ Sei dei nostri?

Photos from Pirati Di Nisida's post 11/07/2026

La ciurma è pronta a salpare. ⚓

Questi i giocatori scelti per affrontare la prossima sfida e rappresentare i colori dei Pirati Nisida.

Ogni partita è una nuova occasione per dimostrare chi siamo: una squadra che non smette mai di lottare.

Avanti Pirati!!

08/07/2026

Nisida non è solo un nome sulla maglia. È il nostro DNA.

Per noi Pirati, questa terra significa tutto. È il posto da cui partiamo e il motivo per cui lottiamo su ogni centimetro di sabbia.

Perché Nisida?

⚡ Radici: fieri di rappresentare la nostra terra in ogni partita.

🔥 Riscatto: il rugby ci insegna che non importa quante volte cadi, conta solo come ti rialzi.

🌱 Futuro: vogliamo valorizzare le nostre spiagge e dimostrare quanto vale davvero questo territorio.

Questa è la nostra terra, questo è il nostro viaggio.

Sei dei nostri? 🏴‍☠️

Photos from Pirati Di Nisida's post 04/07/2026

Diario di bordo Tappa – Pirati alla conquista di Figeuria da Foz, Portogallo 🇵🇹

Ci sono viaggi che iniziano con una destinazione.
E poi ci sono viaggi che iniziano con una follia collettiva. Perché un Pirata non sceglie mai la strada più semplice.
La strada più semplice la lasciamo a chi viaggia comodo, a chi vuole sapere tutto prima, a chi ha bisogno di certezze. Noi no. Noi partiamo, ci organizziamo a modo nostro, dormiamo male, ridiamo tanto, arriviamo stanchi, ma arriviamo insieme.
E così siamo partiti da Napoli verso Figueira da Foz.
La prima sera il primo grande obiettivo sembrava semplice (veintiiiiii) cenare tutti insieme.
Semplice, appunto, solo in teoria.
Perché provare a trovare posto per venti Pirati affamati in una cittadina di mare portoghese non è esattamente la cosa più immediata del mondo. Dopo vari tentativi, troviamo il rifugio portoghese, per tutti, “il chiringuito”.
Cena, risate, casino (e casini), racconti, brindisi, facce stanche e felici. Una di quelle sere in cui capisci che il torneo non è ancora iniziato, ma la storia sì.
Il giorno dopo comincia la vera tappa.
Prima partita alle 11:45.
Uscita da casa 11:15.
Perché i Pirati hanno un rapporto molto personale con il tempo.
Non arriviamo mai troppo presto, ma arriviamo sempre con qualcosa da dire.
Il risveglio muscolare lo facciamo praticamente per strada. Arriviamo al campo, mettiamo i piedi sulla sabbia, ci guardiamo negli occhi e capiamo che sì, ne è valsa la pena.
Da lì in poi, semplicemente, diamo tutto.
Tutto quello che abbiamo nelle gambe, nel fiato, nelle mani, nella testa e soprattutto nel cuore. Stanchi? Si, ma con quella felicità che arriva quando stai facendo esattamente quello che volevi fare, nel posto giusto, con le persone giuste.
Vinciamo pareggiamo perdiamo, ma alla fine
Viviamo la giornata con la leggerezza di chi per un weekend si dimentica tutto il resto e pensa solo a vivere.
E quando arriva la sera, la tappa continua nel modo più naturale possibile: ancora insieme, ancora casino, ancora sorrisi, ancora festa post-partita. Perché i Pirati, quando finiscono di giocare, non smettono davvero di essere squadra. Cambia solo il campo.
Continua nei commenti 🛫

Photos from Pirati Di Nisida's post 04/07/2026

La ciurma è pronta. ☠️🏉

I nostri atleti sono chiamati a difendere i colori dei Pirati Nisida con determinazione, spirito di sacrificio e voglia di lottare su ogni azione.

A tutti i convocati va il nostro in bocca al lupo!!

Photos from Pirati Di Nisida's post 02/07/2026

Diario di Bordo Tappa #3
“Anche i Ciacianielli possono diventare Pirati…”
Una tranquilla sera di Giugno una chiamata improvvisa ci mette davanti ad una scelta, chi è ? Enzo Barra! “Ciao Pier i pirati Sabato vanno in Puglia, ci siete tu e Peppe?”. Manco a pensarci facciamo il borsone e partiamo, destinazione: Brindisi.
Mille dubbi ci assalgono, stiamo per entrare così all’improvviso in una nuova realtà (da Salerno a Napoli), in una nuova squadra (dai Ciacianielli ai Pirati di Nisida). Come verremo accolti? Piaceremo (“Pier ma non è che siamo di troppo”)? Saremo all’altezza (“Peppe, vedi che quelli so’ bravi eh”)?
Ma il Pirata non è mica un tipo snob! Non appena arrivati la ciurma ci accoglie come se fossimo sempre stati due di loro. Saluti calorosi e birre fredde ci aiutano a superare l’imbarazzo iniziale. La padrona di casa e mamma del cap.Antonio è genuina come la sua cucina (“Non mi chiamate Signora eh, io sono Imma!”). Lei prepara per cinquanta e noi ovviamente mangiamo per cento. Pier addirittura si innamora di una bombetta ripiena, Peppe quasi quasi chiede il numero di telefono al riso patate e cozze. Il vino pugliese (non è vero ehhh, siamo atleti…) rende la serata ancora più dolce tra canti, consegna di maglie e qualche bellissimo sfottò (“Pisciaiuòòòò!”).
Arriva la domenica, si fa sul serio. La tappa è tosta, ci sono i Crazy Crabs, ci sono i Navigator, i pugliesi…

Continua nel primo commento

02/07/2026

Quando ci manca il fiato… entra in gioco il carattere ☠️🏉 E noi ne abbiamo sempre da vendere!

Photos from Pirati Di Nisida's post 23/06/2026

Diaro di bordo - Tappa 2

Anche se il viaggio è breve non vuol dire che non possa essere ricco di emozioni, dopo aver passato la settimana in attesa delle adesioni, coach Marcellino si fa carico di responsabilità e come un vero capitano sa fare, decide chi giocherà questa seconda tappa. Quindi sabato 20 giugno, la nave dei pirati approda sulle spiagge di Salerno con una ciurma mista e scostumata, come dovrebbe essere.
Personalmente avvertivo un pò la pressione e la responsabilità, essendo per la prima volta parte attiva della ciurma e avevo passato gran parte della giornata precedente a studiare le tattiche, perché come mio solito non ricordavo nulla, forse per questo mi sono diplomato con 62/100, ma non è stato un problema perché quando ho evidenziato le mie difficoltà tutti erano li a sostenermi e spiegarmi le cose, e quindi a trasmettermi tranquillità. Il torneo inizia e sembriamo tutti in stato di grazia, come se giocassimo insieme da anni, sotto la guida del coach fuori dal campo, la leadership del capitano Piero e le incredibili doti dei miei compagni abbiamo fatto razzie e vittime, vincendo così il torneo.
Si è anche visto che ormai il gruppo è internazionale perché, il nostro motto è stato urlato in 4 lingue diverse (l’arbitro si sta chiedendo ancora se avesse sentito bene).
Quindi dopo questo soliloquio mi sento solo in dovere di ringraziare tutti e far conoscere il mio amore nei confronti di tutti, ho solo un ultima domanda, ma alla fine c c piac a nuje?💅🏻

Photos from Pirati Di Nisida's post 22/06/2026

Con il cuore ancora pieno e tanto ritardo
(il messaggio nella bottiglia ha percorso mari tumultuosi)
Ecco a voi:

diario di bordo #1 solo una parola “FAMIGLIA”

la nave dei pirati è approdata sulla spiaggia di casa,
a Castel Volturno, quest anno ho fatto parte anche io di questa magnifica esperienza per la prima volta con la ciurma guidata da Alessandro Fusco e Marcellino Panella, spiegandoci e dandoci consigli molto utili per far sì che i padroni di casa facessero paura a tutti

tra un riscaldamento e l’altro, che più che un riscaldamento sembrava un balletto coordinato quanto imprevedibile,
ma grazie a questa danza e al supporto di chi da sempre ci accompagna talvolta a casa, talvolta su tutte le spiagge d’Italia, siamo riusciti ad arrivare in finale contro gli spruzzi pazzi finita 5 a 2 per i pirati

la parola che era presente lì con noi era solamente FAMIGLIA ognuno aiutava l’altro senza aggredirci o parlarci sopra ma ascoltando qualsiasi consiglio o suggerimento chiedendo scusa quando si commetteva un errore, ovviamente gli errori ci sono stati ma la parte che conta di più è quella di lasciarlo alle spalle e continuare a pestare ed avanzare su ogni placcaggio, ogni pallone e calpestare quanti più granelli di sabbia è possibile togliendone molti all avversario

una ciurma che non ha mai smesso di lottare per la muta arrivando con caparbietà e freddezza in finale vincendo il primo premio alzato dal CAP Piero Savoldelli

le sensazioni di questa esperienza sono state tranquillità e divertimento ma ancor più importante far parte di un gruppo, anzi no una FAMIGLIA🏴‍☠️☠️

Grazie a chiunque abbia fatto parte del cerchio, a chi avrebbe voluto, a chi non può più.
Un gesto che sa di amore e che speriamo ogni anno@sia sempre più grande 🤍

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