13/07/2026
Per molte famiglie l'estate rappresenta una vera emergenza educativa e sociale. Con la chiusura delle scuole per tre mesi viene meno l'unico presidio pubblico capace di garantire relazioni, opportunità educative e inclusione. Le famiglie, soprattutto quelle dei territori più fragili, si trovano ad affrontare i costi sempre più elevati dei centri estivi, la difficoltà di conciliare lavoro e cura dei figli e, spesso, l'assenza di una rete familiare di supporto.
Nel Rione Sanità questa situazione è aggravata dalla scarsità di spazi pubblici e aree verdi: la prolungata indisponibilità del Parco San Gennaro ha ulteriormente ridotto le possibilità di gioco e socialità per bambini e ragazzi. In un quartiere ad alta densità abitativa, le ondate di calore sempre più intense dovute al cambiamento climatico rendono ancora più urgente garantire luoghi sicuri, accessibili e ombreggiati.
Il nostro campo estivo nasce per offrire a bambine e bambini un luogo sicuro in cui stare insieme, relazionarsi con i propri pari, apprendere attraverso il gioco e le esperienze educative e continuare a crescere durante i mesi estivi, contrastando l'isolamento e le disuguaglianze che tendono ad ampliarsi con la chiusura della scuola.
12/06/2026
🌿🎨 Anche noi saremo presenti alla Giornata Ecologica e Culturale organizzata dalla Municipalità!
Vi aspettiamo al nostro stand con giochi, attività e tanta voglia di stare insieme. Sarà anche l'occasione per acquistare le ceramiche realizzate dai nostri ragazzi: manufatti unici, frutto del loro impegno, della loro creatività e del percorso svolto durante l'anno.
Il ricavato della vendita contribuirà a finanziare alcune uscite previste durante il campo estivo, offrendo ai ragazzi nuove occasioni di scoperta, crescita e condivisione.
27/05/2026
Davanti all’incendio delle giostre la reazione più immediata è la rabbia. Ed è inevitabile, perché si colpisce uno spazio che in questi mesi molti bambini e famiglie avevano iniziato a vivere come un punto di incontro, gioco e relazione.
Ma forse, oltre alla condanna, dovremmo provare a farci una domanda più difficile: cosa succede quando un pezzo di quartiere non riesce a riconoscere un bene comune come qualcosa che appartiene anche a sé?
Quelle giostre non erano soltanto un arredo urbano. Stavano diventando uno spazio capace di produrre legami: bambini che giocavano insieme, genitori che si incontravano, persone che trovavano un’occasione per stare fuori casa e vivere il quartiere in modo diverso.
Forse il problema più grande è proprio questo: non riuscire più a vedere il valore che certi luoghi possono avere per la vita collettiva, per i propri figli, per i propri familiari, per il proprio territorio e persino per sé stessi.
Eppure proprio quanto accaduto dimostra anche altro: c’è un desiderio reale, espresso da una maggioranza silenziosa di vivere questi spazi, attraversarli, sentirli propri. Quelle giostre erano frequentate, curate, abitate. Ed è da qui che bisognerebbe ripartire, anche pensando al Parco San Gennaro, chiuso da anni e sottratto alla vita quotidiana del quartiere.
Per questo oggi non basta solamente ricostruire ciò che è stato distrutto. Serve continuare un lavoro più lento e difficile: costruire senso di appartenenza, legami e comunità, perché un bene comune possa essere riconosciuto davvero come bene di tutti.
14/04/2026
Quello che a Settembre era un salto nel vuoto per delle mani inesperte come le nostre, è diventato una sfida condivisa.
Nessuno di noi sapeva maneggiare l'argilla o programmare un forno per la cottura e tra i ragazzi e le ragazze c'era chi restava in disparte o chi osservava da lontano.
Passo dopo passo qualcosa è cambiato, quel vuoto è diventato spazio sicuro dove esprimersi liberamente, scoprirsi e scoprire l'altro.
Ogni creazione racconta una storia unica, fatta di crescita condivisa e da queste storie è nato qualcosa che è andato oltre: le opere sono state gradite dalla comunità e hanno contribuito a sostenere una causa benefica.
E a te cosa piacerebbe realizzare con l'argilla?
Un grazie a Fondazione Iris Ceramica e Save the Children Italia che hanno reso possibile tutto questo.