31/07/2026
C'è chi pensa che un campo estivo sia solo un luogo dove trascorrere qualche settimana di vacanza.
Per noi è molto di più.
Quando la scuola chiude, per tanti bambini e ragazzi si interrompe l'unico punto di riferimento educativo stabile. Si fermano le lezioni, ma spesso si fermano anche le occasioni di incontro, di scoperta, di crescita e di relazione.
È proprio allora che il nostro lavoro continua.
Ogni gioco condiviso, ogni laboratorio, ogni libro letto insieme, ogni sorriso, ogni uscita sul territorio, ogni giornata al mare non sono semplici attività estive: sono esperienze che costruiscono fiducia, alimentano la curiosità, rafforzano le competenze e ricordano a ogni bambino e ragazzo che c'è una comunità pronta ad accompagnarlo nel suo percorso di crescita.
Per molti di loro, queste sono opportunità irripetibili. Per molte famiglie, rappresentano un sostegno concreto. Per noi sono un modo per rendere vivo un diritto fondamentale: quello di crescere, imparare e sentirsi parte di una comunità, in ogni periodo dell'anno.
Perché l'estate non è un tempo vuoto e non diventi un momento in cui le disuguaglianze crescano.
È un tempo prezioso, in cui si possono accendere passioni, creare legami, scoprire talenti e costruire ricordi che accompagneranno bambini e ragazzi anche quando ricomincerà la scuola.
💙 A tutti i bambini e le bambine, ai ragazzi e alle ragazze del nostro Punto Luce va l'augurio più bello: continuate a crescere così come state facendo. Continuate a essere curiosi, a fare domande, a sorridere, a sostenervi gli uni con gli altri, a credere nelle vostre capacità e a non smettere mai di sognare.
Noi continueremo a camminare al vostro fianco, perché ogni passo che fate oggi è un seme che domani diventerà futuro.
Buona estate, ragazzi. Che sia piena di scoperte, di amicizie, di libertà e di felicità. 🌻
21/07/2026
L'estate non è una pausa dalla crescita: può diventare uno spazio in cui scoprire, sperimentare e costruire nuove relazioni.
Con il nostro campo estivo trasformiamo ogni chiusura della scuola in un'opportunità, offrendo a bambini e ragazzi esperienze capaci di alimentare curiosità, creatività e partecipazione.
Abbiamo fatto musica, esplorato il territorio attraverso la geografia partecipativa, giocato nei parchi pubblici riscoprendoli come luoghi di incontro, trascorso una giornata al mare e visitato un museo. Ogni attività è stata un'occasione per imparare facendo, stare insieme e vivere il territorio con occhi nuovi.
Sappiamo che i mesi estivi possono ampliare le disuguaglianze educative: quando vengono meno gli stimoli, le relazioni e le occasioni di apprendimento, molti bambini e ragazzi rischiano di perdere competenze, fiducia e motivazione.
Per questo crediamo che educare significhi esserci anche d'estate. Significa costruire contesti in cui ogni bambina e ogni bambino possa continuare a coltivare passioni, sviluppare competenze e sentirsi parte di una comunità.
L'estate può essere molto più di una pausa: può essere un tempo ricco di esperienze, di incontri e di opportunità che lasciano il segno.
17/07/2026
📚 **Corso di Italiano L2 e di Alfabetizzazione**
Sono aperte le iscrizioni al **corso di italiano per straniere (L2) e di alfabetizzazione per tutte**, dedicato a **donne dai 18 ai 99 anni**.
📍 Il corso si svolgerà presso il **nostro Centro Educativo** e prenderà il via **a settembre**.
Un'opportunità per imparare l'italiano, migliorare la lettura e la scrittura e acquisire maggiore autonomia nella vita quotidiana, in un ambiente accogliente e inclusivo.
📞 Per informazioni e iscrizioni è possibile:
* chiamare ai numeri indicati sulla locandina;
* recarsi direttamente presso il nostro Centro Educativo per ricevere tutte le informazioni.
Vi aspettiamo!
13/07/2026
Per molte famiglie l'estate rappresenta una vera emergenza educativa e sociale. Con la chiusura delle scuole per tre mesi viene meno l'unico presidio pubblico capace di garantire relazioni, opportunità educative e inclusione. Le famiglie, soprattutto quelle dei territori più fragili, si trovano ad affrontare i costi sempre più elevati dei centri estivi, la difficoltà di conciliare lavoro e cura dei figli e, spesso, l'assenza di una rete familiare di supporto.
Nel Rione Sanità questa situazione è aggravata dalla scarsità di spazi pubblici e aree verdi: la prolungata indisponibilità del Parco San Gennaro ha ulteriormente ridotto le possibilità di gioco e socialità per bambini e ragazzi. In un quartiere ad alta densità abitativa, le ondate di calore sempre più intense dovute al cambiamento climatico rendono ancora più urgente garantire luoghi sicuri, accessibili e ombreggiati.
Il nostro campo estivo nasce per offrire a bambine e bambini un luogo sicuro in cui stare insieme, relazionarsi con i propri pari, apprendere attraverso il gioco e le esperienze educative e continuare a crescere durante i mesi estivi, contrastando l'isolamento e le disuguaglianze che tendono ad ampliarsi con la chiusura della scuola.
12/06/2026
🌿🎨 Anche noi saremo presenti alla Giornata Ecologica e Culturale organizzata dalla Municipalità!
Vi aspettiamo al nostro stand con giochi, attività e tanta voglia di stare insieme. Sarà anche l'occasione per acquistare le ceramiche realizzate dai nostri ragazzi: manufatti unici, frutto del loro impegno, della loro creatività e del percorso svolto durante l'anno.
Il ricavato della vendita contribuirà a finanziare alcune uscite previste durante il campo estivo, offrendo ai ragazzi nuove occasioni di scoperta, crescita e condivisione.
27/05/2026
Davanti all’incendio delle giostre la reazione più immediata è la rabbia. Ed è inevitabile, perché si colpisce uno spazio che in questi mesi molti bambini e famiglie avevano iniziato a vivere come un punto di incontro, gioco e relazione.
Ma forse, oltre alla condanna, dovremmo provare a farci una domanda più difficile: cosa succede quando un pezzo di quartiere non riesce a riconoscere un bene comune come qualcosa che appartiene anche a sé?
Quelle giostre non erano soltanto un arredo urbano. Stavano diventando uno spazio capace di produrre legami: bambini che giocavano insieme, genitori che si incontravano, persone che trovavano un’occasione per stare fuori casa e vivere il quartiere in modo diverso.
Forse il problema più grande è proprio questo: non riuscire più a vedere il valore che certi luoghi possono avere per la vita collettiva, per i propri figli, per i propri familiari, per il proprio territorio e persino per sé stessi.
Eppure proprio quanto accaduto dimostra anche altro: c’è un desiderio reale, espresso da una maggioranza silenziosa di vivere questi spazi, attraversarli, sentirli propri. Quelle giostre erano frequentate, curate, abitate. Ed è da qui che bisognerebbe ripartire, anche pensando al Parco San Gennaro, chiuso da anni e sottratto alla vita quotidiana del quartiere.
Per questo oggi non basta solamente ricostruire ciò che è stato distrutto. Serve continuare un lavoro più lento e difficile: costruire senso di appartenenza, legami e comunità, perché un bene comune possa essere riconosciuto davvero come bene di tutti.
14/04/2026
Quello che a Settembre era un salto nel vuoto per delle mani inesperte come le nostre, è diventato una sfida condivisa.
Nessuno di noi sapeva maneggiare l'argilla o programmare un forno per la cottura e tra i ragazzi e le ragazze c'era chi restava in disparte o chi osservava da lontano.
Passo dopo passo qualcosa è cambiato, quel vuoto è diventato spazio sicuro dove esprimersi liberamente, scoprirsi e scoprire l'altro.
Ogni creazione racconta una storia unica, fatta di crescita condivisa e da queste storie è nato qualcosa che è andato oltre: le opere sono state gradite dalla comunità e hanno contribuito a sostenere una causa benefica.
E a te cosa piacerebbe realizzare con l'argilla?
Un grazie a Fondazione Iris Ceramica e Save the Children Italia che hanno reso possibile tutto questo.
21/03/2026
🌸 21 marzo 🌸
Oggi celebriamo la Primavera, tempo di rinascita, e la Giornata Mondiale della Poesia, occasione per dare voce ai pensieri più profondi.
Le parole che condividiamo in queste immagini nascono dai ragazzi e le ragazze del Punto Luce, protagonisti di un percorso fatto di ascolto, confronto e creatività. Attraverso un workshop dedicato alla comprensione di ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza, hanno potuto porre domande, esprimere dubbi e trasformare emozioni in versi.
Questo cammino è stato possibile anche grazie al contributo di operatori sul campo che hanno offerto il loro tempo e le loro testimonianze, e si è arricchito con la visione dello spettacolo “Stupidorisiko”.
Le poesie che leggerete sono state create utilizzando la tecnica del found poetry: parole che esistono già, ma che, ricomposte, trovano nuovi significati e diventano messaggi di pace.
In un mondo diviso dagli adulti, questi giovani ci ricordano quanto sia importante fermarsi, ascoltare e immaginare insieme un futuro diverso.
🌿 Perché la pace può nascere anche da una parola e noi crediamo che sarà così.