Diego Dominguez Rugby Camp

Diego Dominguez Rugby Camp

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Diego Dominguez, ex azzurro dell'ItalRugby, porta da anni lo sport all'interno dei carceri minorili!

Il Diego Dominguez Rugby Camp è un’iniziativa fortemente voluta da Diego Dominguez per introdurre al rugby, alla sua pratica, ai suoi valori, ragazzi segnalati dalle aziende che credono nel potenziale umano di questo grande sport, in forte ascesa anche in Italia. Il DDRC è una iniziativa gratuita per tutti i partecipanti, le spese sono sostenute interamente dagli sponsor del Camp.

Il Camp di rugby e Dominguez. I giovani detenuti "In meta!" 14/07/2026

Una nuova avventura con Federazione Italiana Rugby e Regione Lombardia all'interno dell'IPM Cesare Beccaria di Milano, grazie a tutti coloro che hanno reso possibile il ritorno in un posto che, per Diego ed il suo Staff, resta speciale!

Il Camp di rugby e Dominguez. I giovani detenuti "In meta!" A presentare ieri il camp "In meta!", all'ultimo piano di Palazzo Lombardia, sono stati il presidente della Regione Attilio Fontana e il sottosegretario allo Sport Federica Picchi

09/07/2026

Siamo felici di annunciare che Diego Dominguez e il suo staff torneranno all’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano grazie ad un nuovo progetto promosso da Regione Lombardia e Federazione Italiana Rugby.
Un’altra occasione per portare sul campo, insieme ai ragazzi, i valori del rugby: rispetto per le regole, responsabilità e lavoro di squadra!

08/07/2026

Il privilegio di condividere riflessioni con un grandissimo del calcio italiano, Beppe Bergomi!

Dominguez, il carattere vincente e il rugby varesino 07/06/2026

Nei giorni scorsi Diego ha fatto una chiacchierata a tutto tondo con la Prealpina: dal carattere vincente che lo ha accompagnato in carriera allo stato di salute del rugby italiano, passando per Varese e le realtà che stanno crescendo passo dopo passo.

Una bella occasione per raccontare idee, visione e valori che porta ogni giorno in campo con i ragazzi.

👉 Qui l’intervista completa:

Dominguez, il carattere vincente e il rugby varesino L'icona del rugby azzurro: "Servono strutture. Parabiago avanti, Varese migliora"

20/04/2026

È difficile trovare le parole giuste.
Gianfranco Ermolli è stato molto più di un tecnico: è stato un uomo di rugby vero, una persona di grande competenza e sensibilità, che ha dedicato la sua vita alla crescita dei giocatori e allo sviluppo del nostro sport.
Ha dato tantissimo al rugby italiano, arrivando anche a guidare la Nazionale femminile e lasciando un segno profondo ovunque sia passato.
Per tutti noi però è stato prima di tutto un amico.
Nel Diego Dominguez Rugby Camp è stato un punto di riferimento, il nostro direttore tecnico, sempre presente con il suo sorriso, il suo immancabile cronometro ed il fischietto. Una figura super professionale, ma soprattutto una persona con cui condividere valori, idee, passione e momenti sereni fuori dal campo.
La sua scomparsa lascia un vuoto enorme in tutto lo staff dei camp e in chiunque abbia avuto la fortuna di lavorare con lui.
Ci stringiamo con affetto a Martine e a Zoe.
Ciao Gianfranco. Grazie di tutto.

07/03/2026

Ritrovarsi con Jonny Wilkinson, uno dei numeri 10 più grandi e carismatici della storia del rugby, è sempre speciale.
Per tanti anni lui con l’Inghilterra, io con l’Italia, tante sfide, tanta storia.

E oggi a Roma è successo qualcosa che aspettavamo da tanto: l’Italia ha battuto l’Inghilterra per la prima volta nella storia, 23-18 all’Olimpico.

Prima della partita gli avevo detto che l’Italia avrebbe vinto…
E avevo ragione!

Complimenti agli Azzurri per una vittoria storica attesa da 35 anni!

E un abbraccio a Jonny… anche se stasera il sorriso è un po’ più italiano!!

27/02/2026

Sembra che l'abitudine di guidare la squadra non mi abbia mai abbandonato. Anche lontano dai campi da rugby, trovo sempre qualcuno disposto a seguirmi, passo dopo passo, giorno dopo giorno!

21/02/2026

Rivedere queste immagini accende ogni volta un'emozione che il tempo non scalfisce. La mia ultima partita con lo Stade Français, la finale del Top 16 contro Perpignan nel 2004: una serata dove ogni placcaggio e ogni calcio avevano il sapore dell'addio e della gratitudine. Sollevare il Bouclier de Brennus è stato il sigillo perfetto su una storia d'amore sportiva indimenticabile. Quel trofeo non è solo legno e ottone, ma il racconto di sacrifici condivisi e di un club che mi ha dato tutto. Chiudere la carriera da Campione di Francia, sentendo l'appartenenza a questa maglia fino all'ultimo secondo, è un privilegio che porto nel cuore.

11/02/2026

Vedere mio figlio Thomas accanto ad Alessandro Fusco, figlio di Lorenzo Fusco, una famiglia dalle grandissime tradizioni ovali partenopee, con in mano la Cuttitta Cup, è qualcosa che mi riempie di orgoglio ed emozione.
Quella coppa è dedicata a Massimo Cuttitta, un amico vero, un compagno di mille battaglie in Nazionale, una persona che ha lasciato un segno profondo dentro e fuori dal campo.
Ritrovarne il nome oggi, nelle mani delle nuove generazioni, dà un senso ancora più forte a tutto quello che abbiamo vissuto.
Lo sport è anche questo: memoria, valori, legami che non si spezzano e che continuano a vivere attraverso i ragazzi.
Vederlo negli occhi di mio figlio è qualcosa che porterò sempre con me.

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