Small Ball 081

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29/08/2026

Ci ammazza l'uomo in foto con una doppia doppia, una presenza costante e quella provocazione continua che rende il catino di Tuzla infernale.

Noi cadiamo nella trappola. In una trappola di continue mani addosso e provocazioni, nella tonnara. Un inizio confortante e poi un parziale di 10-0, da 12-17 a 22-17 che ci spezza il ritmo e fa andare la partita su un piano congeniale a loro. Più che proseguire con la mera cronaca del match è inspiegabile la lettura di Banchi. Perché Niang fuori nella fase cruciale del match? Perché insistere con Ricci, letteralmente dominato in difesa? Nella finestra precedente avevamo trovato degli equilibri perfetti, con Spagnolo e Procida responsabilizzati, Akele con una fame ed un'energia pazzesche e adesso ci siamo affidati ai senatori ed il risultato?
Ci siamo complicati la vita verso una qualificazione fondamentale. Abbiamo bisogno di mettere in campo un ricambio generazionale che, mai come oggi abbiamo e dobbiamo assolutamente sfruttare. E lunedì arriva Nikola con la sua banda, pronta a togliersi dal groppne 4 sconfitte consecutive contro di noi. Auguri. Fab5

27/08/2026

Ancora una volta giova ricordarlo: il risultato non importa in amichevole.

Premettiamolo, non si sa mai.

I carichi di lavoro si fanno sentire soprattutto in quel secondo in più che i ragazzi di Repesa impiegano nei close out o nella difficoltà a ba***re un avversario più sciolto nelle gambe.

Sprazzi di tutti, 94 punti segnati ruotando con due stranieri e due italiani importanti in meno.
E conferme.
Come il signor Giacomo Bianchi.

Versatile, attento, senza fronzoli.
Forse la firma che aveva smosso meno l'entusiasmo dei tifosi, forse il giocatore che sposterà sotto traccia più di un equilibrio.

Piacere, signor Bianchi.

Falco17

25/08/2026

Premessa: a chi vi scrive questo meccanismo non piace per niente. Si fa davvero fatica a trovarci dentro un qualcosa di minimamente sportivo e che Napoli sia tra le potenziali beneficiarie non cambia l'opinione. L'utilitarismo del pensiero non abita questa pagina.

Ma ciò che interessa non è tanto la mia opinione quanto spiegare cosa significhi che Napoli rientri tra le "franchigizzabili" (mi scuso con l'Accademia della Crusca) di Eurolega.

1. CAPACITÀ ECONOMICA
Il prezzo d'affiliazione non è assolutamente irrisorio, visto che siamo nell'ordine delle svariate decine di milioni di euro. Non certo ordini di grandezza da "imprenditori raccogliticci" (cit.).

2. PALASPORT, CI SIAMO DAVVERO?
Uno degli indicatori più importanti per partecipare all'Eurolega è la capienza dell'impianto che l'Alcott Arena, ad oggi, non soddisfa. La proroga che ECA potrebbe concedere non sarà eterna (dimentichiamo il Monaco), per cui il progetto presentato per passare la prima scrematura potrebbe essere più avviato di quanto ad oggi trapeli. Anche più di quello della Doncic-Roma o Roma-Cremona, esclusa dal lotto. C'è da aspettarsi un rapido, quanto effimero, ritorno del Valerio Bianchini nostalgico (permettete la frecciata).

3. FUTURO E MERCATO
L'accesso permanente all'Eurolega rappresenterebbe un vantaggio competitivo enorme sul mercato, in attesa di capire quale sarà il vero impatto di NBA Europe. Il dubbio che permane è sul modello che ECA continua a perseguire, già più volte definito insostenibile da chi ha rinunciato all'Eurolega pur avendo trionfato in Eurocup. E allora non sorprenderebbe se, pur avendo fatto una scelta di campo, Napoli lasciasse una porta aperta a chi ostenta Jerry West nel logo.

Falco17

21/08/2026

Buona la prima, ma il risultato non c'entra.

Le buone indicazioni arrivano da una squadra che ha dimostrato di essere sulla buona strada dal punto di vista dell'abnegazione che il signore in foto chiede ai suoi giocatori.

Prendiamo per beneaugurante il buzzer be**er di Dowtin, ma soprattutto l'insistenza nell'eseguire il playbook anche quando le cose sembrano non riuscire, logica conseguenza di una preparazione appena iniziata.

Voglia, tanta, soprattutto da chi partirebbe indietro nelle gerarchie (Sankare, Jakimovski, Caruso) e, con le assenze di Totè (scopo precauzionale) e Petrucelli (in Nazionale) e due tasselli ancora da prendere, prova a sfruttare l'occasione per dimostrare di valere minuti importanti.

Pennellate, quindi, di un puzzle ancora da completare ma che già offre alcuni spunti da tenere presenti, come la costante ricerca del compagno meglio piazzato, anche con più di un extra pass.

Nota di colore, lo stile anni '80 dei pantaloncini di Zac Seljaas avrà scaldato il cuore di chi è cresciuto guardando le sfide tra Magic Johnson e Larry Bird, o il Jordan in maglia North Carolina.

Bravo Zac, i grandi classici non deludono mai, anche se li rivedi per la 108ma volta.

Falco17

19/08/2026

Fab5 commenta le dichiarazioni che coach Jasmin Repeša ha rilasciato ai microfoni de "Il Mattino".

Un esterno nei prossimi giorni, poi il pezzo mancante dopo il ritiro di Kranjska Gora.

14/08/2026

In tanti ci state scrivendo per avere informazioni aggiornate e delucidazioni sugli abbonamenti. Cercheremo di rispondere a tutti i dubbi in sintesi.

𝗦𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝟰 𝘁𝗶𝗽𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶:

- 𝘿𝙉𝘼 𝙁𝙐𝙇𝙇: 15 partite LBA + 7 partite Eurocup (regular season)
- 𝘿𝙉𝘼 𝙄𝙏𝘼𝙇𝙔: 15 partite LBA (regular season)
- 𝘿𝙉𝘼 𝙀𝙐𝙍𝙊𝙋𝙀: 7 partite Eurocup (regular season)
- 𝘿𝙉𝘼 𝙋𝙇𝙐𝙎: 15 partite LBA (regular season) + 7 partite Eurocup (regular season) + agevolazioni e benefit riservati: sconto 20 % sul merchandising, Meet & Greet esclusivo, completino autografato, accesso all’area Hospitality in una partita scelta dal club, ticket omaggio per una partita del primo turno dei playoff LBA + 1 partita del primo turno dei playoff Eurocup.

𝘼𝙩𝙩𝙪𝙖𝙡𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙚̀ 𝙖𝙥𝙚𝙧𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝙛𝙖𝙨𝙚 𝙙𝙞 𝙫𝙚𝙣𝙙𝙞𝙩𝙖 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖.
𝘿𝙤𝙫𝙚 𝙚̀ 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚 𝙖𝙘𝙦𝙪𝙞𝙨𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙡’𝙖𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤?
Sul sito ufficiale del Napoli Basket o su VivaTicket.

𝙀’ 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚 𝙖𝙘𝙦𝙪𝙞𝙨𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙡’𝙖𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙞𝙣 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙯𝙖?
Si, il club comunicherà prossimamente le date in cui sarà possibile recarsi presso la sede in viale Gramsci 15, Napoli.

𝙎𝙚 𝙖𝙘𝙦𝙪𝙞𝙨𝙩𝙤 𝙪𝙣 𝙖𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚 𝙘𝙖𝙥𝙞𝙩𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞𝙩𝙖 𝙞𝙣 𝙘𝙪𝙞 𝙣𝙤𝙣 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙤 𝙧𝙚𝙘𝙖𝙧𝙢𝙞 𝙖𝙡 𝙥𝙖𝙡𝙖𝙯𝙯𝙚𝙩𝙩𝙤, 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙤 𝙫𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙢𝙞𝙤 𝙥𝙤𝙨𝙩𝙤 𝙖 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙘𝙪𝙣 𝙖𝙡𝙩𝙧𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞𝙩𝙖?
Si. Se il posto verrà acquistato da una terza persona, l’abbonato riceverà il 50% del prezzo di vendita come voucher. Tale opzione è esercitabile solo per gli abbonamenti FULL, ITALY, PLUS.

𝙋𝙤𝙨𝙨𝙤 𝙚𝙛𝙛𝙚𝙩𝙩𝙪𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙘𝙖𝙢𝙗𝙞𝙤 𝙣𝙤𝙢𝙞𝙣𝙖𝙩𝙞𝙫𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙚 𝙡𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞𝙩𝙚?
Si. Puoi effettuare il cambio nominativo per tutte le partite alle medesime condizioni di tariffa sul sito ViVaticket.com.

𝙎𝙚 𝙖𝙘𝙦𝙪𝙞𝙨𝙩𝙤 𝙪𝙣 𝙖𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤, 𝙧𝙞𝙘𝙚𝙫𝙚𝙧𝙤̀ 𝙨𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞 𝙥𝙚𝙧 𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙩𝙚𝙡𝙚𝙫𝙞𝙨𝙞𝙫𝙞?
Si. Se acquisti un abbonamento potrai sottoscrivere il SEASON PASS di LBA TV dal 1 settembre fino all’inizio della 2° giornata di campionato al costo di € 79,00.

𝙎𝙚 𝙖𝙘𝙦𝙪𝙞𝙨𝙩𝙤 𝙪𝙣 𝙖𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚 𝙘𝙞 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙞𝙛𝙞𝙘𝙝𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙖𝙞 𝙥𝙡𝙖𝙮𝙤𝙛𝙛, 𝙡’𝙖𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚̀ 𝙫𝙖𝙡𝙞𝙙𝙤 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙞 𝙥𝙡𝙖𝙮𝙤𝙛𝙛?
No. Ma avrai una prelazione sull’acquisto dei biglietti per i playoff. Se hai sottoscritto l’abbonamento Italy, la prelazione vale solo per i playoff LBA; se hai sottoscritto abbonamento Europe, la prelazione vale solo per i playoff Eurocup. Se hai sottoscritto abbonamento FULL o PLUS, la prelazione playoff vale sia per LBA che per Eurocup.

𝙄 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞 𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙣𝙤 𝙜𝙧𝙖𝙩𝙞𝙨?
Si fino ai 6 anni compiuti, ma senza assegnazione del posto.

𝙋𝙚𝙧 𝙘𝙝𝙞 𝙫𝙖𝙡𝙚 𝙡’𝙖𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙧𝙞𝙙𝙤𝙩𝙩𝙤?
Under 25 e Over 65 e invalidi (fino ai 25 anni non compiuti, dai 65 anni già compiuti). Il ridotto invalidi non è cedibile a terzi e si ottiene presentando documento di invalidità).

𝘾𝙤𝙨’𝙚̀ 𝙡’𝙤𝙥𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙛𝙖𝙢𝙞𝙡𝙮?
Se i genitori acquistano entrambi un abbonamento per tribunale laterale, curva o gradinata, il figlio fino ai 18 anni può ottenere un abbonamento omaggio. Necessario presentare il documento stato di famiglia al momento della sottoscrizione degli abbonamenti.

Trovate la brochure completa a questo link: https://unitiva-odoo-napoli-basket-addons.odoo.com/web/content/4692?unique=fad26c4c9f2a780ead6a02ec562243c25511a94d&download=false

13/08/2026

Trova sempre maggiori conferme l'indiscrezione riferita da La Prealpina e rilanciata da Pep Malaguti e Canestro Azzurro.
Il nome di Markel Brown prende sempre più forza, l'interesse di Napoli, ma soprattutto di Jasmin Repesa, è concreto.
C'è da superare, però, il muro che sta opponendo Trieste, forte del residuo anno di contratto ancora in essere con il giocatore che, insieme a Colbey Ross, rappresenta una sorta di coperta di Linus per il gm giuliano Michael Arcieri.

L'operazione richiederebbe la convergenza della volontà di tre parti, al momento al triangolo mancherebbe un lato per essere completo.

Seguiranno aggiornamenti.

11/08/2026

11 agosto 2012.
Quattordici anni fa il mondo del calcio italiano assisteva ad una delle finali di Supercoppa più polemiche, se non la più polemica, della propria Storia.
Al centro del dibattito c’era l’arbitraggio di Paolo Silvio Mazzoleni, a dir poco contestato.

Voi vi chiederete cosa c’entri con la pallacanestro.
Ebbene, almeno fino al 31 luglio 2027 il suddetto sarà Commissario del CIA, Comitato Italiano Arbitri, della Federbasket.

Un ex arbitro di calcio che non ha mai diretto una partita di pallacanestro viene messo a capo degli arbitri del nostro basket.
A noi qualche dubbio sorge.

Nessuno vuole mettere in dubbio la passione per la palla a spicchi di Mazzoleni, nemmeno riteniamo che il suo essere fortitudino possa influenzare in alcun modo le sue decisioni.

Però, caro Gianni Petrucci, siamo sicuri che non ci fosse nessun altro con un bagaglio di competenze pari o superiore ad un ex arbitro di calcio per dirigere gli arbitri di basket?
Siamo così certi che non ci fosse una figura più adatta a governare un momento di transizione epocale dei regolamenti, tra le nuove regole sui falli e dettagli cruciali come i cambiamenti dei criteri per valutare l’inizio dell’azione di tiro?

Ecco, chi scrive ha l’impressione che si sia chiamato il professore di storia ad insegnare matematica. Entrambi sono insegnanti, ma...
Falco17

Ps. Noi, nel caso, ci permettiamo di suggerire ad Andrej Jakimovski di fare attenzione quando parla in macedone...non si sa mai

11/08/2026

PalaPlatani, Cercola.
Una delle ultime volte in cui Falco17 e Fab5 si preparavano per la puntata di Sotto "C" anestro.

A modo proprio, cioè sfidandosi dalla lunetta.
Uscito vincente, Falco17 canzona Fab5 con del sano trashtalking.

La sfida, però, diventa a tre.
Si unisce il ragazzo in foto e la cresta del Falco si abbassa sotto il peso dell'incontestabile sconfitta.

È l'ultimo momento in ordine cronologico che abbiamo passato in compagnia.

Di mezzo, allenamenti, pizze, sorrisi, pacche sulle spalle e tanto tanto basket.

Ora arriva alla Alcott Arena a portare competenza ed amore per il proprio lavoro.

Un professionista esemplare, un amico.

In bocca al lupo, Claudio Maddaloni!

10/08/2026

Au revoir, coach Magro.
Con un po’ di amaro in bocca.

Ammettiamo che ci abbiamo sperato, anzi creduto, che sarebbe stato il coach del salto di qualità.
La sua Brescia ci era rimasta negli occhi, nell’immaginario, ancor di più dopo la firma di Naz Mitrou-Long.

Con il budget messo a disposizione, le premesse erano di competere per quei playoff che da 20 anni mancano a queste latitudini.
Non è andata così e non (sgombriamo il campo da visioni di campanile) perché non sia un allenatore di livello. Qualcosa non ha funzionato, anche per errori suoi, anche ma non solo.

Non è nato il rapporto con la squadra, mai. E questo si è visto in alcune uscite con i media, quando ha provato ad imporre il proprio criterio ai giocatori con quel “da allora conterà una sola idea, la mia”. Ad alcuni era sembrato un intervento di polso, tuttavia era un’inconsapevole ammissione.
Ma se ciò è vero, le responsabilità sono da dividere con i leader tecnici della squadra. Naz Mitrou-Long e Simms, quest’ultimo con l’attenuante del grave lutto familiare che l’ha colpito, hanno deluso.

E poi c’è il mistero dei misteri: l’uscita di Croswell era voluta? Che ruolo ha avuto il coach nella decisione? L’ha avuto? Domande che solo il tempo saprà evadere. Di certo c’è che qualcosa si è rotto definitivamente in quel momento, che quella che sembrava una distanza è diventata una frattura insanabile con alcuni elementi del roster.

È finita prima di come si pensava, peggio di come si pensava.
Non è una stagione storta, un amore rivelatosi calesse, valga la parafrasi, a definire il valore dell’allenatore.

Ora la strada porta a Roma, sponda Donnie Nelson.
Al coach un sincero in bocca al lupo.
A Napoli la sfida di batterlo, di superarlo sul campo.
Il resto è solo storia di ciò che sarebbe potuto essere ma non fu.

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