11/09/2026
Un recente studio pubblicato nel 2026 sulla rivista Children ha valutato gli effetti di un intervento neuropsicomotorio in bambini di età compresa tra i 5 e i 6 anni, evidenziando risultati significativi sul piano delle competenze motorie e grafo-motorie.
Il programma di intervento, strutturato nell’arco di sei settimane, ha prodotto miglioramenti nelle competenze motorie, nella motricità fine e globale e nelle abilità grafo-motorie, rispetto ai bambini che hanno seguito le consuete attività scolastiche.
Questi risultati sottolineano un aspetto fondamentale dello sviluppo infantile: le competenze motorie non rappresentano un ambito isolato, ma costituiscono una componente importante dei processi di apprendimento e di partecipazione del bambino.
In particolare, lo sviluppo della coordinazione, della motricità fine, della pianificazione motoria e delle competenze grafo-motorie assume un ruolo rilevante nel percorso che conduce alle successive acquisizioni scolastiche, tra cui la scrittura.
Da una prospettiva neuropsicomotoria, il bambino viene considerato nella sua globalità, attraverso l’integrazione delle dimensioni motoria, cognitiva, percettiva, affettiva e relazionale.
La neuropsicomotricità, soprattutto nei primi anni di vita e nell’età prescolare, può quindi rappresentare un importante strumento di osservazione, prevenzione, abilitazione e riabilitazione, all’interno di un percorso individualizzato e costruito sulla base dei bisogni specifici del bambino.
📚 Link allo studio: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42509998/
🔹 Investire precocemente nello sviluppo significa offrire al bambino l’opportunità di esprimere e potenziare le proprie competenze, rispettandone tempi, caratteristiche e specificità individuali.
Background/Objectives: Early handwriting and motor skills underpin later academic success, yet robust evidence for psychomotor programs in preschoolers is limited. This study examined whether participation in a six-week psychomotor intervention was associated with changes in graphomotor...