ASD Vertical Warrior

ASD Vertical Warrior La vita biologica si estende lungo la via lineare del tempo; quella dello Spirito dell'impeto Guerriero ascende in Verticale verso le Alte Vette.

Noi Siamo Vertical Warriors. Coloro che il Sacro Fuoco non lo domano, lo Usano. Associazione Sportiva Dilettantistica volta all'insegnamento e all'educazione nello specifico per la disciplina del Judo, con insegnanti e collaboratori qualificati e riconosciuti dagli enti di competenza. Presidente:
Pistillo Salvatore

Insegnanti Tecnici:
Daniele Pistillo: ex atleta Azzurro e Fiamme Gialle, pluri Campione Italiano, medagliato Campionato Europei e varie competizioni Internazionali, Distintivo dello Sport Stato Maggiore della Difesa con stella Argento. Daniel Masin: ex atleta Azzurro e Fiamme Gialle, medaglie Campionati Italiani,varie medaglie in ambito internazionale, laurea scienze motorie,master in posturologia. Collaboratrice:
Stefania Vitanza: Dott.ssa in Scienze della Formazione e dell'Educazione, Dott.ssa in Pedagogia, Psicologia dello Sport, Pedagogica Teatrale, Teatro Emozionale, Operatrice Life Skills, lavori di Crescita personale, individuali e di gruppo, per la Consapevolezza, Presenza e Risveglio di Sé. Seminari e corsi vari. "Il Fuoco non si Doma si Usa" D.P

08/09/2026

✨ 𝗣𝗿𝗼𝗽𝗲𝗱𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗮 𝗢̄𝘂𝗰𝗵𝗶 𝗚𝗮𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗮
Il maestro trasforma la campana in una guida visiva per imparare posizionamento dei piedi, linea della gamba e asse corporeo.
Le caselle sul tatami e i dischi colorati diventano un percorso che aiuta i piccoli a capire come entrare, come falciare e come restare dritti durante l’esecuzione di Ōuchi Gari.

𝗣𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮💥💪🥋
-Apprendimento naturale: il gioco abbassa la difficoltà e aumenta la precisione.
-Coordinazione ed equilibrio: ogni passo è un principio del judo tradotto in gesto.
-Le strisce della campana creano binari chiari per il posizionamento dei piedi: piede di appoggio stabile, piede che entra nella casella corretta, corpo centrato.
-I dischi colorati guidano la linea della falciata, aiutando i bambini a capire che la gamba non va “a caso”, ma segue una direzione precisa verso l’interno della gamba di uke.
-Lo spazio delimitato “costringe” a mantenere schiena dritta, bacino centrato e asse corporeo stabile: prerequisiti fondamentali per un Ōuchi Gari efficace e sicuro.

✨️Il maestro introduce la logica della tecnica: entrare – falciare – rientrare, creando una sequenza chiara e ripetibile.

05/09/2026

𝗨𝗡 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗢 𝗔𝗡𝗧𝗜𝗖𝗢, 𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗡𝗔, diventa 𝗨𝗡𝗔 𝗠𝗔𝗣𝗣𝗔 𝗠𝗢𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗟𝗟𝗜𝗚𝗘𝗡𝗧𝗘, cucita su misura per i piccoli judoka.
Il risultato è un esercizio che sembra un gioco… ma in realtà è un propedeutico al 𝗦𝗘𝗢𝗜 𝗡𝗔𝗚𝗘 𝗜𝗡 𝗩𝗘𝗥𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗟𝗨𝗗𝗜𝗖𝗔.
Riquadri e linee che guidano i bambini nei movimenti di avanzamento, entrata del piede, cambio direzione, saltelli di riallineamento, piegamento delle ginocchia e uso delle braccia.
Questa “campana judistica” diventa una 𝗖𝗢𝗥𝗘𝗢𝗚𝗥𝗔𝗙𝗜𝗔 𝗠𝗢𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 che porta i bambini a ripetere, senza accorgersene, l’intero schema dell’entrata del seoi nage.

🧠PROPRIOCEZIONE E ATTENZIONE:
Ogni riquadro è un’informazione: “qui metto il piede”, “qui salto”, “qui ruoto”, “qui piego”.Questo aumenta la precisione del gesto, allena la memoria motoria, sviluppa la coordinazione dinamica, potenzia l’attenzione selettiva e crea un ponte tra gioco simbolico e tecnica reale.I bambini non stanno solo giocando: stanno costruendo la struttura biomeccanica del seoi nage.

24/08/2026

𝗨𝗻 𝗺𝗼𝗿𝗼𝘁𝗲 𝘀𝗲𝗼𝗶 𝗻𝗮𝗴𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗲 🥋💪❤️‍🔥
Nel video si vede una cosa rara e preziosa: una giovane allieva che non aspetta la lezione per imparare, ma la cerca. Nicole è sempre presente, e appena può arriva in anticipo, con quella luce voglia di apprendere, di migliorare, che solo chi ama davvero il judo traduce in azione sul tatami. Il maestro, riconoscendo questa volontà, si rende disponibile: pochi minuti, ma intensi, tecnici, costruiti con cura.

🥋 𝗟𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 — 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼
Squilibrio iniziale — Il maestro guida Nicole a “sentire” uke: l’anca che entra, il corpo che invita l’avversario a cadere nel vuoto.
Braccia forti — Non è solo ti**re: è indirizzare, creare una linea di forza che accompagna l’ingresso e che prosegue in tutta l'azione.
Scivolare sotto — Nicole si esercita ad imparare il salto unico, pulito, senza esitazioni: il corpo che si infila sotto uke.
Testa alta — Segno di postura corretta, di asse stabile.
Ginocchio che sale — la spinta, la rotazione, la capacità di “portare” uke sul proprio asse.

🌟 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗲𝗲𝗹
Dedizione autentica — Nicole non ripete: studia.
Pedagogia del maestro — Disponibilità, precisione, capacità di trasformare pochi minuti in un insegnamento profondo.
Tecnica scomposta bene — Ogni elemento è chiaro, visibile, assimilabile.
Relazione sul tatami — Fiducia, ascolto, rispetto reciproco.
Crescita immediata — Nicole esce da quei minuti con un morote più consapevole, più suo.

19/08/2026

𝙄𝙡 𝙘𝙤𝙧𝙥𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙛𝙞𝙨𝙨𝙤: 𝙚̀ 𝙢𝙤𝙗𝙞𝙡𝙚, 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙡𝙡𝙞𝙜𝙚𝙣𝙩𝙚.
Nel lavoro del maestro, con Marco come uke, i ragazzi vedono come l’anca ruota, la gamba accompagna, e il saltello cambia la storia del movimento: prima una direzione, poi un’altra, improvvisa, fulminea.
È in quel cambio, in quel secondo salto, che il corpo diventa osotogari: la mobilità si trasforma in tecnica, la tecnica in sorpresa, la sorpresa in proiezione.
𝙄𝙡 𝙘𝙤𝙧𝙥𝙤 𝙚̀ 𝙢𝙤𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤. 𝙀 𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤, 𝙨𝙚 𝙨𝙖𝙞 𝙪𝙨𝙖𝙧𝙡𝙤, 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙖𝙧𝙩𝙚.
𝙄𝙡 𝙗𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙤𝙧𝙥𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙖𝙫𝙚𝙧𝙡𝙤: 𝙚̀ 𝙨𝙖𝙥𝙚𝙧𝙡𝙤 𝙢𝙪𝙤𝙫𝙚𝙧𝙚, 𝙘𝙖𝙢𝙗𝙞𝙖𝙧𝙚, 𝙨𝙥𝙞𝙖𝙣𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙙𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙩𝙚𝙘𝙣𝙞𝙘𝙖.

14/08/2026

𝗨𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 sul 𝘁𝗮𝘁𝗮𝗺𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼! Piccoli e grandi judoka si sfidano nel tris reinventato sul tatami: cinture che formano la griglia, 3 dischi blu 🔵 e 3 arancioni 🟠, scatti veloci e strategia che cambia a ogni passo.
𝗦𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗮 𝗱𝘂𝗲 𝗼 𝗮 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗲 👥🏃‍♂️🏃‍♀️
Staffetta da tre, scatto, posizionamento del disco, ritorno, nuovo scatto.
La tensione cresce, la logica si accende, la velocità diventa precisione.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲̀ 𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗽𝘂𝗿𝗮 🎯
-Scatto esplosivo ⚡️ — partire rapidi, frenare controllando il corpo.
-Concentrazione attiva 👀 — ogni disco è una decisione.
-Logica e strategia ♟️ — bloccare, anticipare, costruire la linea vincente.
-Collaborazione di squadra 🤝 — si corre da soli, ma si vince insieme.
-Gestione del tempo ⏱️ — la sfida è a tempo, il ritmo allena la mente.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘁𝘁𝗶, 𝗹’𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼… 𝗲 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.

10/08/2026

🥋 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗵𝗶𝗼: 𝘂𝗻 𝗱𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶!
Il maestro propone una sfida intensa e controllata: 𝗱𝘂𝗲 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗵𝗶 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗮𝘁𝗮𝗺𝗶 ⭕⭕, due judoka dentro, e un obiettivo chiaro: 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗲 𝗳𝗮𝗿 𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝘂𝘀𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 🤝.
Un esercizio che diventa un vero laboratorio di judo avanzato: forza, tecnica, strategia e gestione del corpo.

💪 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶
𝗙𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮 — attivazione continua di avambracci, bicipiti, dorsali e core 🔥.
𝗚𝗮𝗺𝗯𝗲 𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ — base solida, reattiva e dinamica per non uscire dal cerchio 🦵⚖️.𝗕𝗮𝗿𝗶𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 — basso, protetto e pronto a cambiare direzione 🎯.
𝗥𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 — sforzo continuo di trazione e spinta che allena la tenuta nel tempo ⏳💥.

🧠 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝗖𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 — mani, piedi, busto e sguardo lavorano insieme 🤲👣👀.
𝗚𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 — il cerchio diventa un confine da difendere e sfruttare ⭕🧭.
𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 — forza, direzione e intensità dosate con precisione 🧘‍♂️.
𝗥𝗲𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ — risposte immediate e controllate ⚡.
𝗖𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 — lettura delle intenzioni e delle tensioni 🤝🧩.

🥋 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗷𝘂𝗱𝗼𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶
𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 — strumenti per creare movimento, non solo per trattenere 🔗.
𝗞𝘂𝘇𝘂𝘀𝗵𝗶 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 — spingere e ti**re in poco spazio sviluppa un kuzushi intuitivo 🌪️.
𝗧𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 — difendere il proprio cerchio e attaccare quello dell’avversario 🧠🎮.

06/08/2026

𝗦𝘂𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗴𝗲 𝗼𝗻 𝘁𝗵𝗲 𝘁𝗮𝘁𝗮𝗺𝗶 💪🥋
Una sfida che sembra un gioco, ma è un laboratorio di judo: equilibrio, gestione dello spazio, controllo del corpo e strategia.
Obiettivo: restare nel quadrato giallo e spingere l’avversario fuori senza prese, senza usare le gambe… solo braccia, busto, appoggi e intenzione

𝗙𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 💪🔥
Spingere senza afferrare attiva core, dorsali, spalle, tricipiti, ma soprattutto la muscolatura profonda che stabilizza il bacino.
Il corpo diventa un “blocco unico” che avanza, assorbe e restituisce forza.

𝗘𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 ⚖️🦶
Restare nel quadrato è una sfida di radicamento: piedi che leggono il tatami, busto che corregge micro‑sbandamenti, testa che anticipa la direzione della spinta.
Ogni centimetro conta.

𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 🧠🦵
Decisione rapida, gestione dell’impulso, controllo della forza.
I ragazzi imparano a dosare, non a “spingere forte”: a capire quando avanzare, quando cedere, quando ruotare.

𝗧𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗷𝘂𝗱𝗼𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 🥋
Senza prese si lavora su angoli, linee di forza, uso del baricentro.
È un allenamento che prepara alle proiezioni perché insegna a “vincere lo spazio” prima ancora di vincere l’avversario.

𝗦𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗲 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 📐
Il quadrato giallo diventa un dojo nel dojo: chi sa proteggere il proprio spazio e leggere quello dell’altro, vince.
È la base del controllo della distanza nelle tecniche di attacco e importante aspetto da tener presente durante i combattimenti.

01/08/2026

𝘓𝘢 𝘴𝘧𝘪𝘥𝘢 𝘥𝘪 𝘔𝘢𝘳𝘤𝘰: 𝘶𝘯 𝘨𝘪𝘰𝘤𝘰, 𝘵𝘳𝘦 𝘱𝘪𝘢𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 💪🥋🧠
Marco propone ai piccoli judoka una sfida che è un concentrato di abilità motorie, principi judoistici e competenze psicomotorie.
Un esercizio che allena il corpo, educa il movimento e sviluppa la mente.
🌀 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 — 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐢𝐧 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
-Camminata di judo: spostamenti laterali senza incrociare i piedi, asse stabile, baricentro basso. -Equilibrio dinamico: chi sta in piedi deve muoversi in modo circolare attorno al compagno, mantenendo stabilità mentre cerca la “coda‑cintura”.
-Forza e resistenza dei quadricipiti: il bambino “scimmietta” lavora in posizione bassa, mani nel cerchio, spostandosi lateralmente senza perdere la postura.
-Coordinazione globale: ogni azione richiede sincronizzazione tra gambe, bacino e busto.
🥋 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐣𝐮𝐝𝐨𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 — 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚
-Gestione dello spazio: tori impara a “leggere” il movimento dell’avversario, anticiparlo, aggirarlo.
-Principio di squilibrio (kuzushi): anche nel gioco, chi cerca la cintura deve creare instabilità con il movimento circolare.
-Difesa della posizione: il custode della cintura allena la capacità di mantenere una postura funzionale, proteggere il proprio centro e reagire agli stimoli.
-Transizione tra direzioni: destra‑sinistra, avanti‑indietro, micro‑aggiustamenti continui del baricentro.
🧠 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐦𝐨𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 — 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚
-Attenzione selettiva: il bambino deve monitorare il compagno, il cerchio, la cintura, il proprio equilibrio.
-Strategia e problem solving: capire quando spostarsi, come difendere la cintura, come aggirare il compagno.
-Autocontrollo motorio: muoversi senza uscire dal cerchio, senza perdere la postura, senza “scappare” con movimenti inutili
-Motivazione intrinseca: la sfida coinvolge e spinge i bambini a migliorare.

23/07/2026

🥋🌀 𝐇𝐚𝐢𝐫𝐢 𝐤𝐚𝐭𝐚: 𝐥’𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚
Questo il 2° di una serie di video sulla spiegazione di questo tipo di hairi kata.
Il maestro, insieme a Marco come uke, mostra entrando nei dettagli l'esecuzione di questo 𝐡𝐚𝐢𝐫𝐢 𝐤𝐚𝐭𝐚, ovvero 𝐥’𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 che permette a tori di avvicinarsi, controllare l’asse di uke e trasformare il movimento in tecnica.

💥I punti chiave:
𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 — un arco che avvolge uke, chiude lo spazio e crea direzione.
𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞 — tori ruota sul proprio perno e spezza la linea di uke.
𝐔𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 — spalla, braccio, busto fasciano uke: il corpo di tori guida, non spinge.
𝐏𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐧𝐨 — il cardine che dà direzione e stabilità.
𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐥𝐮𝐢𝐝𝐚 — dal contatto alla finalizzazione senza interruzioni.
𝐃𝐢𝐝𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 — ogni gesto è spiegato, non solo mostrato, in un filo continuo.

19/07/2026

🥋🌀 𝐇𝐚𝐢𝐫𝐢 𝐤𝐚𝐭𝐚: 𝐥’𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚
Questo il 1° di una serie di video sulla spiegazione di questo tipo di hairi kata.
Il maestro, insieme a Marco come uke, mostra da subito l'esecuzione di questo 𝐡𝐚𝐢𝐫𝐢 𝐤𝐚𝐭𝐚, ovvero 𝐥’𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 che permette a tori di avvicinarsi, controllare l’asse di uke e trasformare il movimento in tecnica, per poi passare alla spiegazione nei dettagli.

💥I punti chiave:
𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 — un arco che avvolge uke, chiude lo spazio e crea direzione.
𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞 — tori ruota sul proprio perno e spezza la linea di uke.
𝐔𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 — spalla, braccio, busto fasciano uke: il corpo di tori guida, non spinge.
𝐏𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐧𝐨 — il cardine che dà direzione e stabilità.
𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐥𝐮𝐢𝐝𝐚 — dal contatto alla finalizzazione senza interruzioni.
𝐃𝐢𝐝𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 — ogni gesto è spiegato, non solo mostrato, in un filo continuo.

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00012

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