22/06/2026
Assagioli, dopo ogni meditazione, suggeriva di fare un'irradiazione, una tecnica nota da secoli come benedizione presso varie tradizioni spirituali. Durante una meditazione ci si carica di energia nuova e positiva, che è opportuno condividere, altrimenti si produce un intasamento, e questo fa male. Dunque è bene irradiarla anche agli altri.
Assagioli usava l'irradiazione buddhista: amore a tutti gli esseri, compassione a tutti gli esseri, gioia a tutti gli esseri, serenità a tutti gli esseri. Un giorno durante una meditazione con lui, fatta a occhi chiusi, a un certo punto arrivammo a "gioia a tutti gli esseri". Allora aprii gli occhi e guardai Assagioli. Assorto nella meditazione, era immerso nella gioia. Non credo di aver mai visto in vita mia qualcuno che in maniera così evidente e intensa irradiasse gioia. Eppure questa persona era stata perseguitata, aveva perso un figlio, era stata osteggiata per le sue idee innovative. Lo guardavo con una sorta di curiosità scientifica. Per me era un fenomeno da studiare con interesse. Ben presto, però, rimasi contagiato dalla sua gioia, uno stato d'animo che, guardandolo in lui, sentivo attivarsi in me. Però nel mondo delle percezioni sottili lo sguardo si sente. Pur con gli occhi chiusi, Assagioli si accorse che lo stavo osservando. Allora aprì gli occhi e mi guardò anche lui. Fu un momento bellissimo, perché capii che due persone si possono incontrare nella gioia, una gioia in cui nessuno dei due vuole convincere l'altro delle proprie idee, o cerca di ottenere un favore, o entra in competizione. E' la gioia dell'essere.
Da quel giorno, senza neppure parlarne, divenne quasi un rito. Ogni volta che meditavo con Assagioli, quando si arrivava alla gioia, aprivamo tutti e due gli occhi e ci incontravamo in quello spazio.
Piero Ferrucci - Gioia
dal suo libro: "La forza della gentilezza
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