20/09/2026
GESTIONE DEL CIBO durante il Campo Base ../\..
Come tutte le risorse, anche il cibo viene attentamente razionato per poter soddisfare ogni esigenza durante la giornata dell'esperienza naturalistica in ambienti e contesti dove puoi contare soltanto sulla tua dotazione personale o sulle risorse naturali. Ogni giorno di permanenza deve essere pianificato al millesimo, per esperienza non si può avere una carenza alimentare o idrica ma avere sempre coperte tutte le eventuali esigenze, calibrando anche le quantità sulle esperienze dirette fatte sempre un passo alla volta, arrivando in tre anni dalle prime fasi di test di un giorno di permanenza fino a quattro compresi i viaggi, prima solo in compagnia ma poi anche assolutamente in solitaria per mettermi davvero alla prova senza scuse od interferenze che distolgano dalla esperienza naturalistica; risolvendo via via tutte le criticità per arrivare al livello acquisito al momento.
Un background di razionamento in stile quasi "militare" e le personali esperienze dirette mi hanno portato nel tempo a trovare un assetto preciso che non lascia nulla al caso. Ogni momento della giornata ha il suo razionamento dedicato, dalla colazione alle merende mattutine e pomeridiane fino ai pasti principali come pranzo e cena, alcune dotazioni possono cambiare in base al clima ed alle temperature che si va ad affrontare; come ad esempio il Campo di fine inverno/inizio primavera rispetto a quello di fine estate/inizio autunno.
Per la sera a cena, non manca mai un piatto caldo che generalmente è proprio un bel piatto di pasta (rigorosamente conservata ed allocata nel contenitore degli alimenti già pesata per porzione in sacchetti gelo, in modo da ottimizzare le fasi di preparazione, evitare sprechi e ridurre al massimo l'ingombro), rigorosamente al dente e condita con sughi pronti vari, ragù e sugo tradizionale generalmente. Non manca mai una busta di formaggio grattuggiato, debitamente portata in borsa termica con mattonelle fresche e poi riposta nel pozzetto refrigeratore dopo averlo creato. Come pane di accompagnamento, scelgo sempre tipologie come le tigelle o la puccia salentina, non seccano una volta aperte e si conservano bene, producono e lasciano poche briciole, ottime appunto per accompagnare le attività alimentari del Campo Base ../\..
Per cucinare ci sono varie soluzioni: fine inverno - inizio primavera accendo la stufa a legna da tenda di sera e di mattina e cucino con quella.
A pranzo si tende sempre a consumare "piatti freddi" perché le temperature, generalmente, lo permettono sempre.
Se a fine estate in tenda fa troppo caldo allora non accendo la stufa per evitare surriscaldamento ambientale ed in quel caso utilizzo un fornelletto da campo della Lixada con la bombolina della Coleman autofilettante. In ulteriore alternativa ho una fornacetta da campo montabile accompagnata sempre da un tappeto ignifugo da piazzare sotto.
Sergio