10/09/2026
MANCANO SEI GIORNI ALLE OLIMPIADI.
CON LA NAZIONALE OPEN ANCHE GODENA:
SARA' CAPITANO NON GIOCATORE
Siamo ormai davvero a un passo dalle Olimpiadi degli scacchi, l'appuntamento più importante, e iconico, del calendario scacchistico mondiale. Le nostre Nazionali, sia quella Open (Lorenzo Lodici, Francesco Sonis, Luca Moroni, Sabino Brunello, Edoardo Di Benedetto) che quella Femminile (Marina Brunello, Olga Zimina, Tea Gueci, Kamilla Rubinshtein e Giulia Sala) sono sul piede di partenza per Samarcanda, in Uzbekistan, sede della competizione, che prenderà il via con il primo turno mercoledì 16 settembre. Ricordiamo che Olga Zimina, Sabino Brunello e Marina Brunello e sono alla loro nona partecipazione (a cui, per Sabino e Marina, ne va aggiunta un'altra in Nazionale B alle Olimpiadi di Torino 2006).
C'è una novità: non potrà essere presente, per motivi personali, il Direttore agonistico Pierluigi Piscopo, e quindi la formazione Open avrà come capitano non giocatore Michele Godena, fresco dell'argento a squadre conquistato con la Nazionale seniores over 50 e recordman assoluto tra gli italiani per partecipazioni alle Olimpiadi: ben 14. Il commissario tecnico Mihail Marin invece, come previsto, guiderà la Nazionale femminile.
Nel ranking di partenza la Nazionale Open parte 27ma, e quella Femminile 33ma, e ovviamente l'obiettivo principale è migliorare queste posizioni. Ricordiamo che, nell'ormai centenaria storia di questa manifestazione, l'Italia è stata assente solo in sei occasioni (nel 1930, 1939, 1956, ,1962, ,1964 e 1978), ma purtroppo non è mai riuscita a salire sul podio, almeno come squadra. Il miglior risultato in assoluto degli azzurri risale alle prime Olimpiadi, quelle di Londra del 1927, in cui la formazione composta da Stefano Rosselli del Turco, Mario Monticelli, Massimiliano Romi e Antonio Sacconi arrivò decima. Segue il 14mo posto nel 1988 (con Mariotti, Braga, Godena, D’Amore, Arlandi e Tatai) e il 15mo nel 2012 (Caruana, Godena, Brunello, Vocaturo e Dvirnyy).
Nel Femminile invece la migliore prestazione finora è quella di Dresda nel 2008, dove la squadra composta da Sedina, Zimina, Ambrosi, Brunello e De Rosa conquistò un clamoroso dodicesimo posto.
Per otto volte invece un azzurro è salito sul podio grazie alla prestazione individuale. Il primo è stato Francesco Scafarelli, bronzo nel 1954 in quarta scacchiera. Vent’anni dopo, nel 1974, è toccato a Sergio Mariotti conquistare un prestigiosissimo terzo posto in prima scacchiera. Nel 1976 ad Haifa, in Olimpiadi “dimezzate” dal boicottaggio, Bela Toth ottenne un argento in seconda scacchiera. Il primo oro risale al 1982, dove la buonissima prestazione delle azzurre fu coronata dal primo posto di Barbara Pernici (poi docente al Politecnico di Milano) in prima scacchiera. Un altro oro toccò sei anni dopo ad Ennio Arlandi, primo in quinta scacchiera a Salonicco nel 1988, mentre due anni dopo il compianto Federico Manca ottenne il bronzo, in sesta scacchiera. Secondo oro per Arlandi (è l’unico italiano ad avere due medaglie) nel 1994 in terza scacchiera. Infine, l’ultima medaglia d'oro è storia recente: l’ha conquistata Marina Brunello, sbaragliando le avversarie in quarta scacchiera alle Olimpiadi di Batumi nel 2018.