08/07/2026
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La Casa della Cultura di Milano è un'Associazione culturale fondata nel 1946 da Ferruccio Parri, Anto
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📢 DALL'8 LUGLIO LA 2a PUNTATA DE "LA PORTA ROSSA"
Neoliberalismo e crisi della democrazia
Il neoliberalismo ha permeato il nostro mondo per circa quarant’anni, dai primi anni Ottanta del secolo scorso fino ai primi anni Venti di questo secolo. Impostosi come ideologia dominante ai tempi di Reagan e della Thatcher ha assunto, a seguito della caduta del “Muro”, la dimensione del “pensiero unico”.
Oggi che il dominio ideologico del neoliberalismo sta palesemente scricchiolando dobbiamo interrogarci a fondo sulla sua azione di lungo periodo, soprattutto ragionare sul perché ha avuto effetti così nefasti sul funzionamento della democrazia.
Ne ragioniamo in questo podcast con Mario Ricciardi, professore di filosofia del diritto, già direttore de “Il Mulino”, fondatore della rivista "Dissonanze" e editorialista de "Il Manifesto"
LE CULTURE DEL LUTTO
E LE RAPPRESENTAZIONI DELLA MORTE
Cosa resta del sacro nei riti funebri oggi?
organizzato da
ArciAtea rete per la laicità
Gruppo nazionale di lavoro- Stanza del silenzio e dei culti
Intervengono:
Enzo Pace, Ana Cristina Vargas
Coordinano:
Alessandro Bonardi e Giancarlo Straini
Evento ospitato dalla Casa della Cultura
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L'INTELLETTUALE NEL MEDIOEVO
Ciclo di incontri a cura di
Roberto Limonta
Nel 1957 usciva Les intellectuels au Moyen Age di Jacques Le Goff. Lo storico francese poneva per la prima volta, nel contesto degli studi sull'età di mezzo, il problema della definizione di un tipo sociologico, l'intellettuale, che si avviava in quegli anni ad essere protagonista della stagione politica francese. Che cos'è un "intellettuale" nel medioevo? E in che misura è possibile sostenere un simile anacronismo, dal momento il termine, come noto, risale alla fine dell'Ottocento? Queste domande ne portano con sè un'altra, più generale: cos'è un intellettuale? È una figura storica - dunque cronologicamente limitata a un preciso contesto socio-culturale - oppure (anche) un tipo antropologico, del quale è possibile definire i tratti generali in una prospettiva di lunga durata? O ancora, come ha osservato Alain de Libera, un mito costruito per proporre la vita speculativa come modello esistenziale? Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, definendone il profilo nella raccolta L'uomo medievale (1987), ha sottolineato come i medievali non avrebbero inteso il termine intellectualis; ma ciò non toglie che sia possibile e anzi utile definire la figura di chi, nei secoli dell'età di mezzo, "lavorava con la parola e con la mente" a cavallo tra due tipi di intellettuale, definiti rispettivamente "forte" (il magister) e "debole" (il literatus che usa intelligenza e parola: dal diplomatico al vescovo fino a figure di mediazione culturale, come precettori e agiografi). Un termine cronologicamente circoscritto, come si vede, che tuttavia si presta all'uso di una storiografia che, ragionando sul "mestiere intellettuale" nel medioevo, sappia avvalersi di categorie che non soltanto provengono dal contemporaneo, ma che il mondo contemporaneo ci aiutano anche a comprendere.
I casi storici al centro degli incontri avranno pertanto lo scopo di contribuire a definire non soltanto chi fossero, dove e in che modo operassero gli "intellettuali" medievali, ma soprattutto cosa ha significato e a quali condizioni è stato possibile svolgere, nell'età di mezzo, un'attività intellettuale. Le serate del ciclo illustreranno quattro aspetti di questa realtà: profili storici, in alcuni casi tipicamente medievali, ma che consentono di comprendere, per analogie non meno che per contrasti e differenze, in quali modi possa esercitarsi oggi tale funzione, in un mondo dove l'equilibrio tra i poteri sembra incrinarsi a tutto svantaggio dell'esercizio critico della ragione e della libertà di pensiero. Si parlerà pertanto del rapporto tra censure e libertà intellettuale e di come esso attraversi l'età di mezzo, dalla chiusura della scuola di Atene nel 529 al sillabo del vescovo Tempier del 1277 e oltre; della definizione dell'intellettuale nella cultura araba e il suo ruolo nel rapporto tra rivelazione religiosa e missione politica; della figura di Dante, un classico la cui monumentalità rischia di mettere in ombra gli aspetti più innovativi del suo profilo di uomo di lettere e pensiero; infine, della cultura di voci, silenzi e visioni di Ildegarda di Bingen, testimonianza medievale di una via femminile alla filosofia.
quarto incontro
Un'intellettuale visionaria: Ildegarda di Bingen
Paola Müller
(Università Cattolica di Milano)
Programma
Giovedì 21 maggio 2026 ore 18
Un mestiere pericoloso: censure e libertà intellettuale nel medioevo
Roberto Limonta
(Università di Salerno)
Lunedì 1 giugno 2026 ore 18
Dall'eremo di Assisi all'università di Parigi:
Francesco e i maestri francescani
Roberto Limonta
(Università di Salerno)
Lunedì 8 giugno 2026 ore 18
Dante, "il primo filosofo del tempo suo"?
Luca Bianchi
(Università degli Studi di Milano)
Martedì 30 giugno 2026 ore 18.00
Un'intellettuale visionaria: Ildegarda di Bingen
Paola Müller
(Università Cattolica di Milano)
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presentazione dei libri di Marco Sioli
CENTRAL PARK. UN'ISOLA DI LIBERTA'
e
IN DIFESA DELLA NATURA SELVAGIA
(Eléuthera 2023 e 2025)
Intervengono oltre all' AUTORE:
Michela Barzi, Anna Re
Coordina:
Carmen Leccardi
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SEVESO 50 ANNI DOPO
"Seveso: la ferita aperta tra disastro colposo ed e radicazione della memoria"
Alberto Colombo
"Le pratiche socio-ecologiche di Seveso: dal Fosso del Ronchetto a Insieme per il Bosco"
Emanuela Macelloni
"Dalla fabbrica al territorio: il ruolo dei lavoratori nella prevenzione"
Francesca Seghezzi
"Chiudere il cerchio della memoria"
Roberto Vitali e Vittorio Carreri
Coordina
Renata Borgato
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ENNIO CARANDO
Un filosofo nella Resistenza
Presentazione del libro
di
Giorgio Pagano
(Biblion,2025)
Intervengono oltre oltre all'Autore
Fabio Minazzi, Giovanni Scirocco, Amedeo Vigorelli
coordina:
Ferruccio Capelli
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INTELLIGENZA PAPALE
E
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
La prima Enciclica di Leone XIV
Ferruccio Capelli
(Direttore della Casa della Cultura)
dialoga con
Gianluca Potestà
(Professore emerito di Storia del cristianesimo e delle Chiese
presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica del S. Cuore, sede di Milano)
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NON VICEVERSA
L'economia per le persone, i territori e la democrazia
Presentazione del libro
a cura di
Francesca Battistoni e Daniela Freddi
(Luca Sossella Editore, 2026)
Intervengono oltre alle Curatrici
Fabio Landini, Virginia Cecchini Manara, Lorenzo Sacconi
coordina:
Ferruccio Capelli
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MUSSOLINI NEL MIRINO
1925-1926. Due anni di fuoco:
gli attentati di Tito Zaniboni,
Violet Gibson, Gino Lucetti e Anteo Zamboni
presentazione del libro
di
Alberto Aghemo, Brunella Dalla Casa
Giuseppe Galzerano, Giovanni Pietro Lombardo
(Rubbettino, 2026)
organizzato da
Casa della Cultura
Fondazione Giacomo Matteotti
Fondazione Kuliscioff
Rubbettino Editore
Gli autori del libro:
Alberto Aghemo e Giovanni Pietro Lombardo
dialogano con
Roberto Casalini, Marcello Flores, Walter Galbusera, Franco Giudice
Evento ospitato dalla Casa della Cultura
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