14/07/2026
Succede anche a te?
Certe giornate estive la testa parte. Troppe cose da fare, troppi pensieri, troppa agitazione.
Mi sento irrequieta e non capisco perché.
Quando questo succede, ormai ho capito
che la soluzione è fermarmi, sedermi, sentire il contatto con la terra.
È proprio questo che ho condiviso nell’ultima newsletter: una video pratica di 10 minuti dedicata al RADICAMENTO.
È la mia ancora personale per quando la testa vola via.
Se ti serve, la trovi nella tua casella di posta.
Se non l’hai ricevuta,
clicca il LINK IN BIO, iscriviti e riceverai subito la pratica per ritrovare la stabilità.
Un respiro alla volta.
07/07/2026
A volte facciamo fatica ad entrare nella vacanza.
Ci vediamo correre da un impegno ad un altro, sradicati dalle nostre routine, proprio come l’albero nella foto.
Per non sentirsi sballottati dalla vita non serve irrigidirsi, ma trovare calma e avere radici profonde.
Nello yoga, questa stabilità si chiama STHIRA. Ed è il tema delle prossime due settimane.
👉 Scorri il carosello per scoprire come possiamo coltivarla insieme.
Poiché lo yoga non va in vacanza, ho pensato di condividere, attraverso la Newsletter,brevi pratiche da fare sul tappetino e fuori, per goderci di più l’estate e continuare a coltivare la filosofia dello yoga.
Se non ricevi ancora le mie email,
Clicca il LINK IN BIO, iscriviti alla newsletter e riceverai questa prima puntata dedicata alla stabilità.
Mettiamo radici insieme.
🙏
25/06/2026
Pensavo che lo yoga fosse una questione di corpo,
di flessibilità, di forma fisica.
Poi ho iniziato a praticarlo davvero.
e qualcosa in me è cambiato
Il modo in cui affronto le cose.
Il modo in cui mi guardo.
Il modo in cui sto nel mondo.
Lo yoga non mi ha dato un corpo perfetto.
Mi ha dato qualcosa di più raro:
un modo diverso di vedere la vita.
Scorri le slide — ti racconto come. 👉
Se vuoi scoprire questo mondo seguimi
e iscriviti alla newsletter — link in bio.
17/06/2026
C’è una posizione che consiglio a chi mi dice che non riesce a calmarsi:
si chiama Balasana, la posizione del bambino.
La fronte a terra,
le braccia distese lungo il corpo o distese in avanti
e il respiro che finalmente trova spazio.
Non serve forza,
non serve flessibilità,
serve solo scendere.
Balasana e’ la posizione del ritorno a se’.
Ogni volta che la faccio sento che le spalle,
il petto e la testa si lasciano andare.
Provaci stasera
anche solo per qualche minuto.
Salva questo post e tienilo per quando ne hai bisogno.
📩Se invece vuoi iniziare dal respiro, ho una guida gratuita per te. Link in bio
11/06/2026
C’è una mattina che non dimentico.
Bambini da portare a scuola, borsa in mano — e quell’ansia già lì, senza motivo apparente.
Oggi quella mattina è lontana.
Non perché la vita sia diventata più semplice,
ma perché ho imparato a tornare a me.
Il respiro è stato la prima cosa che ho cambiato.
Non il lavoro, non la sveglia, non l’agenda.
Il respiro.
E da lì è cambiato tutto il resto.
Scorri le slide — ti racconto la storia dall’inizio.
📥 Se vuoi provare anche tu, ho preparato una guida gratuita.
Trovi il link in bio. 🌿
Dimmi nei commenti: c’è una mattina anche nella tua vita che riconosci in questa storia?
03/06/2026
C’è una frase di Thich Nhat Hanh che mi ha cambiato.
“La via d’uscita è dentro”
“The way out, is in.”
Per tanto tempo ho cercato fuori:
nelle circostanze, nelle persone,
nel tempo che passa.
Poi un giorno, sul tappetino,
mentre respiravo,
quella frase ha smesso di essere un concetto.
È diventata reale. Mia.
Il respiro è stato la mia porta d’accesso —
il modo più semplice e diretto
per tornare a me stessa.
Ho preparato una guida gratuita
con la tecnica che uso ancora oggi.
È semplice, ma profonda.
📥 Trovi il link in bio.
Poniti questa domanda mentre la provi:
la via d’uscita è dentro — cosa significa per te, proprio ora?
26/05/2026
C’è un momento preciso in cui il corpo ti ferma.
Non ti chiede. Non ti aspetta.
Ti ferma.
Un peso alle spalle che non si scioglie.
Un respiro che rimane corto.
Una stanchezza che il sonno non porta via.
Lo senti — e poi, quasi senza accorgertene,
continui.
Io ci sono passata.
E ho imparato — sul tappetino, attraverso il respiro —
che fermarsi non è arrendersi.
È tornare dalla tua parte.
Questa settimana nella newsletter ti racconto come.
Se non sei ancora iscritta, il link è in bio. 🌿
Tu ti riconosci in questo momento?
Scrivimi nei commenti — o in privato. Ci sono.
06/05/2026
Imparare ad ascoltare i segnali del corpo e a fermarsi anche se il senso del dovere spinge per andare avanti e non fermarsi.
Lo yoga mi ha insegnato che c’è un tempo per correre e impegnarsi ma anche un tempo per riposare, recuperare le energie e l’equilibrio.
Se condividi le mie parole o vuoi saperne di piu’ scrivimi.