12/09/2026
Oggi mega giro, bici più treno, con l’idea di arrivare a Bologna. Treno da Mantova a Carpi e poi si parte a pedalare.
Strade basse, qualche tratto un pochino più trafficato e poi ci infiliamo in una ciclabile che punta verso Modena. Peccato l’asfalto tutto crepato ma bello stare in sede protetta. Non entriamo in Modena, ma la circumnavighiamo e arriviamo al Percorso natura del Fiume Panaro. Diversi chilometri su sterrato e anche alcuni tratti di single track, passando in mezzo alle piante che cercano di prendersi il loro spazio. Molto belle le casse di espansione del fiume, che ci fanno pensare che qualcuno lavora con lungimiranza per rendere il nostro mondo più sicuro. Ecco bisognerebbe farlo molto di più, tutti quanti!
Dopo questa splendida oasi naturale passiamo per San Cesario sul Panaro, Calcara e raggiungiamo Anzola dell’Emilia all’ora di pranzo. Come non assaggiare i tortellini bolognesi? Ecco, le porzioni sono “leggermente” abbondanti, ci viene pure il dubbio di non riuscire più a procedere 😜. Invece dai, una pedalata dietro l’altra si arriva in vista di Bologna e di San Luca. Non riesco a non emozionarmi davanti alla vista della collina col Santuario. Oltretutto sto ascoltando un mix di canzoni di Cremonini e proprio mentre scatto la foto al santuario parte “San Luca”.
Molto bello l’arrivo a Bologna, con le sue ciclabili cittadine, il Reno, lo stadio Dallara incastonato nei portici che vanno su, fino in cima alla collina. E anche noi, saliamo al
santuario, con qualche altro ciclista. Si scambiano due parole e si fatica insieme. Ma quando arriviamo ai piedi di San Luca l’emozione è unica. Perciò ce la prendiamo davvero con calma, ci guardiamo intorno, ci riposiamo su una panchina, ammiriamo il panorama sia dalla parte di Bologna che sui colli bolognesi. Arriva il momento di scendere per andare a prendere il treno e tornare a casa, non prima di essere passati dal centro, bellissimo, pieno di gente, con le sue torri, piazza Maggiore, il Roxy bar, via Zamboni e i suoi portici. Gran bella giornata, che finisce in treno a chiacchierare di bici e di giri con Pasquale, che ritroviamo in treno dopo averlo conosciuto sulla salita del Santuario.
Giornata bellissima, 90 km, 400 mt D+