Viaggio in Sardegna

Viaggio in Sardegna Escursioni giornaliere e esperienze Outdoor in Sardegna a cura delle Guide
Sara Muggittu e Marco Bellu. Abbiamo percorso tutta la Sardegna.

Scelto gli itinerari più emozionanti. Scattato migliaia di fotografie. Ora tocca a te.

“Viaggio in Sardegna". Trekking & Outdoor Experiences in Sardegna Canyoning a cura di Sara Muggittu GAE e Marco Bellu photographer. Promuoviamo il turismo Culturale e Outdoor. Il sito ospita anche l’ASD per le sue attività istituzionali. Tutte le attività di accompagnamento sono curate dalle Guide e l’Associazione non organizza escursioni o attività verso terzi.

“Ma cosa sono quei segni bianchi e rossi sulle rocce e sugli alberi?” Ce lo chiedete più spesso di quanto immaginiate, e...
20/09/2026

“Ma cosa sono quei segni bianchi e rossi sulle rocce e sugli alberi?” Ce lo chiedete più spesso di quanto immaginiate, e la stessa curiosità vale per quei mucchietti di sassi che si incontrano lungo il cammino.

Sono due linguaggi diversi, e vale la pena imparare a leggerli, perché non dicono la stessa cosa.

I segni bianco-rossi sono la segnaletica escursionistica vera e propria, quella definita per l’Italia dal Club Alpino Italiano. Accanto trovate spesso il numero del sentiero. In Sardegna la rete si chiama RES, Rete Escursionistica della Sardegna, ed è gestita dall’Agenzia Forestas: i percorsi vengono censiti in un catasto regionale e ricevono un numero. Questi segni possono essere usati solo sui sentieri censiti. Esistono poi altre segnaletiche legittime, come quella dei cammini o dei percorsi tematici, ma sono diverse e si riconoscono.

Gli omini di pietra sono un’altra cosa: piccoli cumuli di sassi, senza nessun valore ufficiale. Nascono dove non si può dipingere niente, sulla roccia nuda o dove non ci sono alberi, e spesso accompagnano i segnavia nei tratti in cui la traccia sparisce. Si seguono a vista, uno dopo l’altro: da un omino dovreste vedere il successivo.

Qui però arriva il punto: in alcune zone gli omini sono tanti e sparsi in direzioni diverse, e portano fuori strada chi non conosce il posto. Ci è capitato di trovarne parecchi. Qualcuno l’ha costruito chi si era perso, altri segnano vecchi passaggi di pastori o cacciatori, altri ancora li ha messi lì chi passava per gioco.

Gli errori da non fare sono pochi ma importanti. Non costruitene di nuovi, anche se è tentatore: rischiate di mandare fuori strada chi passa dopo di voi. Non seguite un omino isolato sperando che ne arrivi un altro. E non smontate quelli che trovate, perché a qualcuno stanno indicando la strada.

Se dopo qualche minuto non vedete né un segno né un omino, fermatevi e tornate all’ultimo punto sicuro. Insistere è il modo più veloce per perdersi davvero.

Vi è mai capitato di seguire un omino e ritrovarvi nel nulla? 👇

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19/09/2026

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Buongiorno!!!
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18/09/2026

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"Quanto dura l'escursione?" È una delle domande che ci fate più spesso, e la risposta sincera è: dipende.Nelle schede tr...
18/09/2026

"Quanto dura l'escursione?" È una delle domande che ci fate più spesso, e la risposta sincera è: dipende.

Nelle schede trovate sempre una durata indicativa, ma non è un cronometro. Dentro ci sono le soste per bere e riprendere fiato, le pause per le foto, i momenti in cui ci fermiamo a raccontarvi un luogo, una pianta, una storia. Per noi fanno parte dell'uscita tanto quanto il cammino.

Poi c'è il gruppo. Più si è, più tempo serve: per ripartire dopo una sosta, per superare un passaggio uno alla volta, per aspettare chi resta indietro. Anche per questo scegliamo di non portare gruppi troppo numerosi. Così riusciamo a seguire tutti da vicino e a tenere un ritmo che vada bene per ciascuno.

E il ritmo lo decide il gruppo intero, non chi corre davanti. Andiamo al passo di chi fa più fatica, senza fretta e senza lasciare indietro nessuno.

Ci mettono del loro anche il caldo, il vento, un sentiero bagnato o scivoloso. Sono tutte cose che valutiamo giorno per giorno.

Quindi se leggete "circa 5 ore", prendetelo come un'indicazione e non come una promessa. E non fissate impegni stretti subito dopo: meglio godersi la giornata senza guardare l'orologio 🙂

E voi, in escursione, siete di quelli che vanno spediti o di quelli che si fermano a ogni panorama? 👇

“Sono solo 3 km, che ci vuole?” 😅Ce lo sentiamo dire spesso, e ogni volta ci scappa un sorriso. Perché i chilometri da s...
17/09/2026

“Sono solo 3 km, che ci vuole?” 😅
Ce lo sentiamo dire spesso, e ogni volta ci scappa un sorriso. Perché i chilometri da soli non dicono quasi niente.

A fare la differenza è il dislivello, cioè quanti metri si sale e si scende. Per questo nelle nostre schede lo trovate sempre, insieme a difficoltà, durata e distanza: servono a capire se quell’uscita fa per voi.

3 km in piano sono una passeggiata. Ma se il sentiero è corto e la salita è tutta concentrata lì, le gambe se ne accorgono subito.

Vi raccontiamo una cosa. Quando abbiamo detto che il trekking per Cala Coticcio non va sottovalutato, sono arrivati parecchi commenti. C’è chi si è messo a ridere, chi ci ha scritto che lo fanno anche i bambini, chi l’ha fatto in ciabatte.

Tutto vero, per ca**tà. Ma sono circa 3,6 km, con 100 metri di salita che si sentono soprattutto al ritorno, dopo ore di sole e di mare. Il fondo è irregolare e d’estate il caldo fa il resto ☀️

Poi c’è la forma fisica, che conta eccome. Lo stesso sentiero può essere una passeggiata per chi cammina spesso e una bella fatica per chi non è abituato. Niente di male, basta saperlo prima.

E qui entriamo in gioco noi. Essere guide vuol dire anche esserci quando qualcuno fa più fatica. Tante volte siamo rimasti in fondo al gruppo, abbiamo aspettato e siamo rientrati più tardi, per essere sicuri che tutti arrivassero alla fine sereni. Fa parte del nostro lavoro, e lo facciamo volentieri 💚

Per questo vi chiediamo di leggere bene la scheda, mettere scarpe adatte, portare acqua e chiederci se avete dubbi. Non per spaventarvi, ma perché un’uscita affrontata nel modo giusto ce la si gode dall’inizio alla fine.

E voi, quando scegliete un percorso, guardate prima i chilometri o il dislivello? 👇

In tanti ci avete chiesto come mai in alcuni post scriviamo “trekking” e non “escursione”. Ve lo raccontiamo!Il motivo è...
16/09/2026

In tanti ci avete chiesto come mai in alcuni post scriviamo “trekking” e non “escursione”. Ve lo raccontiamo!
Il motivo è semplice: tutte le volte che scrivevamo escursione, c’era chi pensava alla gita in barca. E come dargli torto, qui in Sardegna d’estate è pieno di escursioni in barca, in gommone, in jeep…
Così, soprattutto per alcune uscite estive come Cala Coticcio o Tavolara, abbiamo iniziato a usare trekking, in modo che sia chiaro fin da subito che ci si arriva a piedi. Non lo usiamo per tutte le nostre uscite, anche perché nella maggior parte dei casi non è la parola giusta. Ci fa comodo, ma vale la pena spiegare la differenza.
Escursione viene dal latino excurrere, “correre fuori”, ed è proprio quello che facciamo noi: una giornata a piedi nella natura. Non a caso siamo Guide Ambientali Escursionistiche.
Trekking ha una storia più lunga e curiosa. Arriva dal Sudafrica: in afrikaans “trek” era il viaggio sui carri tirati dai buoi, e ogni trek era una tappa. Il trekking come lo intendiamo oggi è nato in Nepal negli anni ‘60, con i primi viaggi a piedi organizzati verso l’Everest. Quindi, a rigor di termini, trekking vuol dire camminare per più giorni.
E i nostri ospiti stranieri? Loro dicono hiking. Se gli scrivi “excursion” pensano a una gita qualunque, magari in pullman 😅
E poi c’è chi la chiama semplicemente “gita”! Ci sta, ma la gita ci fa pensare più al pranzo al sacco che agli scarponi 😄
E voi come la chiamate? Trekking, escursione, camminata o gita? Scrivetecelo nei commenti 👇

16/09/2026

Sa Curtigia, la spaccatura che conduce al villaggio di Tiscali attraverso la montagna.
Un passaggio davvero suggestivo.
Ci siete mai stati?

15/09/2026
15/09/2026

Ti manca questo?

Nessuna musica. Solo il bosco e i nostri passi.

L’estate è quasi finita e per noi comincia la stagione più bella: la luce si abbassa, l’aria si fa buona e i sentieri tornano silenziosi.

Stiamo mettendo insieme le prossime date, in Supramonte e non solo.

Da dove vi piacerebbe ricominciare? Scrivetecelo qui sotto.

Indirizzo

Via Macomer 4
Mamoiada
08024

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