28/08/2026
🏴☠️ CLANDESTINO — CRONACA DI UNA COSA CHE NON DOVEVA ESISTERE
Non era una gara.
Non era un allenamento.
Era una di quelle idee nate male, cresciute peggio e finite benissimo. 🌊🚴♂️🏃♂️
Il briefing sembrava una riunione segreta: pochi dettagli, molti sospetti, nessuna certezza. Poi si parte e il mare presenta subito il conto.
Nello Sprint, Vignaroli entra in acqua e decide che il gruppo può tranquillamente arrangiarsi: primo fuori, bolle sparse e pratica già protocollata. Roberta interpreta il nuoto con geometria personale, accorcia “a sentimento”, poi però corre come un’antilope, furba e impunita. Erika in bici si incolla alla Roby come un francobollo su una cartolina, ma in corsa esplode come i fuochi d’artificio. Gigli combatte in bici con onore, poi la corsa lo piega come uno sdraio de mare, e sul più bello sparisce perché “aveva impegni”. Mosciatti, fa lo Sprint in scioltezza e poi si mette pure a correre con quelli dell’Olimpico: silenzioso, tenace, fastidioso come l’umidità in cantina.
Nell’Olimpico, Giovagnoli parte in modalità orca assassina e mette subito ansia al reparto: più che nuoto sembrava evasione da un penitenziario. Deodato fa tutto equilibrato, pulito, concreto: nessuna sceneggiata, solo sostanza. Franceschetti basso profilo, poche parole e tanta presenza: il classico che non fa rumore ma intanto ti rovina la classifica. Vitaletti in bici diventa un treno merci senza freni: quando passa non senti il cambio, senti il casello che si alza. Mencarelli, reduce da una settimana di gozzoviglie, si presenta col fegato in afterparty ma resta dentro: miracolo metabolico. Solazzi arranca come un trattore sulla collina di Cingoli: il motore c’è, ma la fluidità è da rivedere. Morganti, infortunato, fa solo bici e corsa: anche a mezzo servizio lascia comunque impronte nel fascicolo. Lodde, ancora rimaneggiato dai 300 km di Venezia, si difende come un gatto bengala incazzato nel suo trasportino: graffia, rantola, ma non molla.
Alla fine nessuno ha capito bene cosa fosse.
Però tutti hanno capito una cosa:
il Clandestino doveva restare segreto… e invece è diventato leggenda. 🔥