20/08/2026
🦇 Campetto Lunense di Ferragosto in Retrocorchia 🦇
Due giorni e mezzo di campo, tanta partecipazione, qualche baldoria notturna, un compagno temporaneamente disperso (e poi fortunatamente ritrovato 😅) e soprattutto ottimi risultati esplorativi.
All'Abisso della Venere, la squadra "I Compagni del Disperso" ha raggiunto quota -240 m tramite il ramo parallelo alla via principale a -190 m, portando alla scoperta di uno spettacolare P50 che si candida a diventare uno dei pozzi più scenografici della cavità. Oltre al rilievo delle nuove parti esplorate è stata individuata anche una finestra che meriterà ulteriori verifiche, dopo una necessaria pulizia delle pareti della verticale.
La squadra Superfighi (solo Fighi per gli amici) ha invece proseguito la risalita del Pozzo del Cristo, intercettando una forte corrente d'aria e un ampio meandro semi-appoggiato. Un risultato importante che potrebbe contribuire a chiarire la complessa circolazione dell'aria nella Venere profonda e a individuare gli ingressi superiori che governano il principale circuito di ventilazione della grotta.
Sotto al campo, le disostruzioni iniziate nei mesi scorsi hanno infine premiato gli sforzi: oltre un passaggio che sembrava ormai chiuso è stato individuato un nuovo pozzo. Dopo i lavori svolti durante il campo, la verticale risulta ormai percorribile e potrà essere discesa nelle prossime uscite. Che si tratti dell'accesso alle tanto cercate gallerie alte del Farolfi o che il vicino 17° ingresso si papperà tutto, poco importa: in entrambi i casi le prospettive sono decisamente interessanti.
Nel frattempo è proseguita anche la storica disostruzione della Buca di Jack, dove le bolle intraviste oltre il restringimento lasciano ben sperare e fanno pensare che una svolta possa non essere lontana.
A completare il bilancio del campo, la posa delle targhette FST su nove cavità del Retrocorchia.
Campo breve ma intenso, con nuovi fronti aperti, ottimi risultati e tanta voglia di tornare sottoterra. ⛏️🧗🏻♀️🦇
Speleo Caving Apuane Esplorazione Underground
05/07/2026
Abisso Milazzo: Comunicato del Gruppo Speleologico Lunense
Abbiamo letto con attenzione il comunicato diffuso dalla Federazione Speleologica Toscana in merito al recente intervento effettuato presso l'Abisso Franco Milazzo. Ed anche i vari commenti sui social e sulla mailing list speleoit.
Ci preme intanto rassicurare tutti sull’entità dell’intervento che è stato ridotto al minimo indispensabile per le finalità esplorative che illustreremo qua di seguito. Nessun tunnel le strettoie rimangono tali come anche si evince dall’immagine allegata al comunicato della FST che è stata scattata successivamente all’intervento.
Condividiamo pienamente il principio secondo cui qualsiasi modifica dell'ambiente ipogeo debba essere considerata un'eccezione e giustificata esclusivamente da concrete motivazioni esplorative, valutando attentamente il rapporto tra benefici e impatto. È un principio che appartiene da sempre anche alla storia e alla cultura del nostro gruppo.
Proprio per questo riteniamo opportuno chiarire che l'intervento effettuato non aveva finalità di mera agevolazione del transito, ma era funzionale alla prosecuzione di un progetto esplorativo speleosubacqueo nel tratto oltre il sifone terminale della cavità. Lo speleosubacqueo incaricato dell'esplorazione, Gigi Casati, aveva manifestato concrete difficoltà nel superamento della strettoia, rendendo di fatto impossibile la prosecuzione delle indagini oltre il sifone. L'intervento è stato quindi eseguito con una precisa finalità esplorativa, non per rendere la grotta più agevole alla normale frequentazione.
A ciò si aggiunge un aspetto secondario, ma non trascurabile: l'Abisso Franco Milazzo è una cavità frequentata e, nell'eventualità di un incidente, un accesso meno penalizzante può agevolare le operazioni di soccorso. Tale considerazione ha rappresentato un beneficio ulteriore dell'intervento, pur non costituendone la motivazione principale.
La storia della speleologia dimostra come numerose esplorazioni significative siano state rese possibili da interventi di disostruzione eseguiti con responsabilità e finalità ben definite. È quindi importante valutare ogni situazione nel proprio contesto, evitando giudizi generali o presunzioni sulle intenzioni di chi opera.
Riconosciamo che, trattandosi di una cavità particolarmente conosciuta e frequentata, sarebbe stato opportuno condividere preventivamente con la Federazione e con la comunità speleologica le motivazioni dell'intervento. Una comunicazione preventiva avrebbe probabilmente evitato le incomprensioni che si sono successivamente generate.
Allo stesso tempo, riteniamo che, prima della pubblicazione di un comunicato riferito a un episodio così specifico, sarebbe stato utile acquisire anche il punto di vista di chi quell'intervento lo ha eseguito, così da consentire una valutazione fondata su tutti gli elementi disponibili. Non sarebbe stato difficile risalire agli autori, come confermato da varie chat, la notizia delle intenzioni esplorative di Casati stava circolando da alcuni mesi.
Un ultimo appunto: nel comunicato si afferma che “a nessuno è mai venuto in mente di allargare i passaggi che lo rendono così caratteristico” Affermazione molto netta.
Al di là del valore storico e simbolico che tale frase sembra voler attribuire a tale porzione di grotta, certamente iconico, questa non è però veritiera.
Abbiamo partecipato alle esplorazioni del Milazzo negli anni ’90 e sappiamo bene, come tutti sanno bene, che le strettoie nel tempo sono state oggetto di vari interventi volti, questi si, a favorirne la fruibilità.
La tutela del patrimonio carsico e la ricerca esplorativa non sono valori contrapposti. Entrambi fanno parte della migliore tradizione della speleologia e richiedono responsabilità, competenza e capacità di confronto.
Per questo motivo il GS Lunense rinnova la propria disponibilità a un dialogo aperto e costruttivo con la Federazione Speleologica Toscana e con tutta la comunità speleologica, anche nell'eventualità di definire criteri condivisi per la valutazione degli interventi di disostruzione nelle cavità di particolare interesse. Siamo convinti che il confronto diretto, il rigore tecnico e la condivisione delle esperienze rappresentino gli strumenti migliori per affrontare temi complessi come questo, nel rispetto dell'ambiente ipogeo e della vocazione esplorativa che da sempre caratterizza la speleologia.
A parte queste considerazioni formali ci piace anche rimarcare il fatto che da sempre il GS Lunense, direttamente o tramite i propri soci, collabora con la FST pur non potendo farne parte.
Daniele Sigismondi
Presidente del Gruppo Speleologico Lunense
03/03/2026
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per il XIX corso di primo livello di speleologia. Il programma prevederà 4 lezioni teoriche e 5 uscite. Per avere il programma completo, il modulo d’iscrizione, info e risposte ad eventuali dubbi potete rivolgervi in privato a noi oppure contattare Daniele (+39 344 7712540) o Francesca (+39 373 882 2423) su whatsapp. Partiamo all’avventura😉
13/06/2025
Speleogita in grotta a Pignone questa domenica, info in locandina.
A seguire asado, tagliatelle e salsiccia in piazza con la Pro Loco.
Comune di Pignone
Gruppo Speleologico Lunense
28/04/2025
Ancora qualche posto a disposizione forza🔥
31/03/2025
CORSO 2025 DI SPELEOLOGIA DI PRIMO LIVELLO
Programma e modulo di iscrizione:
https://drive.google.com/file/d/1w0UdTq2Cjywz1uKCE-JSKxi5Y0QwmA0Z/view?usp=drivesdk
OBIETTIVO DEL CORSO
Obiettivo del corso è l’introduzione degli allievi all’attività e alla ricerca speleologica, condotte nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e di tutela dell’ambiente. Gli allievi saranno addestrati alla progressione orizzontale, all’impiego della tecnica di progressione su sola corda (superamento di frazionamenti, traversi e nodi, inversione di marcia e discesa con i bloccanti), alla realizzazione dei nodi base e alle fondamentali tecniche di arrampicata (pressione, opposizione, spaccata).
PROGRAMMA
📕 Giovedì 8 maggio: 1ª lezione teorica
🧗🏻Sabato 10 e domenica 11 maggio: lezione pratica in palestra
📗 Sabato 10 maggio sera: 2ª lezione teorica
📘 Giovedì 15 maggio: 3ª lezione teorica
🧗🏻Sabato 17 o domenica 18 maggio*: 1ª uscita in grotta
📙 Giovedì 22 maggio: 4ª lezione teorica
🧗🏻Sabato 24 o domenica 25 maggio*: 2ª uscita in grotta
📔 Giovedì 5 giugno: 5ª lezione teorica
🧗🏻Sabato 7 o domenica 8 giugno*: 3ª uscita in grotta
* l’uscita pratica in ambiente ipogeo potrà essere svolta sabato o domenica in base ad esigenze organizzative e metereologiche.
Nelle lezioni teoriche verranno affrontati i seguenti argomenti:
- Cartografia, rilevamento topografico, catasto e documentazione delle grotte
- Ecologia e salvaguardia dell’ambiente
- Elementi di geologia, carsismo, speleogenesi
- Organizzazione della Speleologia (locale, regionale, nazionale, internazionale)
- Prevenzione degli incidenti e primo soccorso in grotta (lezione curata preferibilmente da un medico o da un tecnico del CNSAS)
- Speleobiologia
- Tecnica esplorativa
05/03/2025
In una grotta delle Alpi Apuane si trova l’opera d’arte più profonda al mondo. È un colosso di marmo al quale lo scultore ha continuato a lavorare per più di 30 anni in assoluta solitudine.
Ma cosa spinge un artista a calarsi in uno degli abissi più profondi d’Europa per realizzare la sua opera più ambiziosa, ma inaccessibile agli occhi degli uomini?
🔦✨🎞️
È la domanda che si è posto il regista Tommaso Landucci in CAVEMAN - IL GIGANTE NASCOSTO (Italia, Svizzera / 2021 / 90'). Il film è ora disponibile in streaming su 𝐈𝐧𝐐𝐮𝐨𝐭𝐚.𝐭𝐯 ▶ https://www.inquota.tv/film/caveman-il-gigante-nascosto/