Riccardo Poggio - Guida Ambientale Escursionistica

Riccardo Poggio - Guida Ambientale Escursionistica

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Guida Ambientale Escursionistica attiva in Regione Liguria.

Attestato di qualifica professionale n.5104/15488 ai sensi della Legge 845/78 e della Legge Regionale n.18/2009.

25/08/2026

Vi aspettiamo!

21/08/2026

Isola del Cantone, borgo storico dell’Appennino in alta Valle Scrivia, sorge a circa 300 metri di quota ed è il Comune più settentrionale della Liguria. Un territorio segnato dalla confluenza tra Scrivia e Vobbia, dove antichi ponti, chiese, palazzi e le memorie di numerosi castelli raccontano una storia antica, legata ai percorsi tra Liguria e Piemonte.
Dalle origini degli abitati di Insula e Campolungo alle vie romane, fino alla “Strada Regia” e alla ferrovia Torino-Genova, il borgo ha rappresentato per secoli un importante snodo di passaggio.
Tra le testimonianze più suggestive spicca il ponte di Prarolo, ardito manufatto ottocentesco sulla Scrivia, che colpì persino Alessandro Manzoni, il quale nel 1852 ne scrisse alla moglie Teresa Borri.

Il nuovo articolo su del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.

Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.

Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/isola-del-cantone/

Photos from Riccardo Poggio - Guida Ambientale Escursionistica's post 16/08/2026

È strano da descrivere il sentimento che provo ogni volta che mi allontano da questo luogo magico. Un'altra giornata si conclude, trascorsa tra le sue mura, raccontando la sua storia e i suoi segreti ai tanti visitatori che giungono al suo cospetto. Ogni volta che lascio questo posto mi ritrovo dentro qualcosa di speciale. Quando scendo i primi gradini scavati nella roccia, alzo lo sguardo ancora una volta verso quelle mura millenarie che mi affascinavano fin da bambino, e mi emoziono. Un richiamo spirituale che mi ha portato a diventare un suo entusiasta narratore. Perché la sua storia si intreccia con l'aspro territorio che lo circonda, e con la cultura contadina e rurale, anima profonda del nostro entroterra. Mentre continuo a scendere, risuona nelle mie orecchie il verso di una bellissima di coppia di falco pellegrino, che proprio durante una visita si sono avvicinati al Castello mentre ci affacciavamo dal torrione minore. Nei miei occhi, gli allegri e giocosi voli delle rondini di montagna, che sfruttano ogni corrente d'aria per lanciarsi a f***e velocità a sfiorare velocissime gli spigoli delle mura, e quasi si fermano statiche in volo dalle vetrate del salone principale, come a salutare i visitatori. Gli alberi intorno soffrono le temperature infuocate e la siccità, ritirandosi in un autunno anticipato, che già copre i sentieri con un tappeto di foglie ingiallite. Entro nel polmone verde e sacro del bosco, che soffre ma offre riparo, senza rancore. E mentre passo dopo passo con un po di malinconia ritorno nel XXI secolo e nel mondo moderno, rivedo i volti delle tante belle persone che durante la giornata si sono lasciate coinvolgere ascoltando con vivo interesse le nostre parole appassionate, che altro non sono che la voce del Castello e del bosco, di cui noi guide ci facciamo portavoce. Perché la nostra vera gratificazione, è capire dagli occhi e dal sorriso dei visitatori, quando ci salutano e ringraziano prima di lasciare il Castello, di avergli regalato qualcosa di prezioso da portare a casa: un ricordo, una riflessione, una storia, un sogno, un'emozione.
A presto castelluccio caro, ogni struggente addio è un arrivederci!

14/08/2026

Ronco Scrivia, nell’alta Valle Scrivia, sorge a circa 330 metri di quota su una piana alluvionale stretta tra il torrente e i rilievi circostanti, dominati dal Monte Reale. Un territorio punteggiato da piccoli abitati rurali, dove allevatori e coltivatori mantengono vive antiche tradizioni e dove le rose, dalla muscosa alla damascena e alla canina, sono ancora protagoniste di prodotti di cosmesi e specialità gastronomiche.

Raccontata da Hermann Hesse nel suo “Dall’Italia e racconti italiani”, Ronco conserva le tracce di una storia antica, dalle fornaci romane alle ciminiere che produssero i mattoni per la ferrovia Genova-Torino, fino alla frazione di Isolabuona, dove il tempo sembra essersi fermato. Probabilmente di origine romana e documentata dal 1127, l’abitato nacque come borgo feudale protetto da mura, passando nei secoli dai Vescovi di Tortona ai Malaspina e poi agli Spinola, in una terra a lungo segnata da contese e abbattimenti.

Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.

Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.

Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/ronco-scrivia-lascia-che-si-sveli/

07/08/2026

Crocefieschi, storico borgo dell'entroterra genovese a 750 metri di quota, sorge sul crinale tra le valli della Brevenna, della Vobbia e della Seminella, in una posizione che per secoli ne ha fatto un naturale punto di passaggio tra la Liguria e la Pianura Padana. Abitato fin dall'Età del Bronzo e attraversato dall'antica Via del Sale, conserva il fascino di strette vie acciottolate, case in pietra e un impianto urbano fedele alla propria storia. Legato per oltre cinque secoli alla famiglia Fieschi, che ne ha lasciato traccia nel nome e nello stemma comunale, Crocefieschi è anche la storica porta d'accesso al Monte Antola, punto di partenza per scoprire uno degli angoli più autentici dell'Appennino ligure.

Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.

Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.

I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.

Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.

Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/crocefieschi-fliscana-crux/

31/07/2026

Savignone, immerso nel verde della Valle Scrivia a circa 500 metri di quota, sorge ai piedi del Monte Pianetto su un antico deposito di conglomerato che ne caratterizza il paesaggio e la storia.
Abitato fin dall'antichità, conserva le tracce di un passato che affonda le radici nell'età del Bronzo e che, nei secoli, lo ha visto diventare un luogo di confine tra i domini dei Fieschi e degli Spinola.
Ricordata dalle guide del primo ‘900 come la "Perla dell'Appennino ligure", Savignone unisce il fascino delle ville storiche immerse nel verde a un patrimonio naturalistico fatto di boschi, fioriture, fauna selvatica e sentieri che raccontano l'anima più autentica dell'entroterra genovese.

Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica, che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.

Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.

Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario:
https://www.ligucibario.com/savignone-una-verde-esperienza/

24/07/2026

Valbrevenna, nel cuore della Valle Scrivia e dell'Appennino ligure, è una terra di borghi, antiche mulattiere, pascoli e panorami che raccontano secoli di storia.
Nato come Comune alla fine dell'Ottocento dall'unione di numerose frazioni, questo territorio custodisce tradizioni pastorali, chiese, sentieri escursionistici e paesaggi ancora autentici.
Dai pascoli di Vaccarezza alle vette del Monte Antola, Valbrevenna invita a scoprire un angolo di Liguria dove natura, cultura e memoria si intrecciano in un'esperienza ideale per gli amanti del trekking e del turismo lento.

Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.

Le immagini sono state realizzate da Riccardo Poggio, Guida Ambientale Escursionistica, che accompagna visitatori e gruppi alla scoperta dei sentieri della valle.
I contenuti fanno riferimento alle ricerche e agli approfondimenti di Umberto Curti, autore del volume in preparazione dedicato alla Valle Scrivia e alle sue eccellenze.

Un'immersione nella natura, nella storia e nelle storie più suggestive dell'Appennino ligure.
Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/valbrevenna-antola/

23/07/2026

Molto interessante !

Lavorare da remoto immersi nel verde tra faggi e larici, e riflettere sul futuro del territorio: Calizzano e la Val Bormida raccontate attraverso una doppia lente, personale e professionale nel cuore dell’estate che brucia…

Nel suo ultimo contributo per Ligucibario®, Umberto Curti parte dalla sua esperienza di smart working e vita nell'entroterra ligure per analizzare il valore del turismo lento ed esperienziale.
Un focus critico ma costruttivo sui servizi da potenziare e sul patrimonio di biodiversità, boschi, botteghe e sapori autentici che merita di essere preservato con strategie efficaci e attenzione all'ambiente.

Un percorso di approfondimento tra lavoro, escursioni, soste del gusto e considerazioni sul marketing turistico ligure.

Leggi l'analisi completa nell'articolo su Ligucibario®: https://www.ligucibario.com/calizzano-turismo-lento/

21/07/2026

PATATA, DIABOLICA RIVOLUZIONE
Un "assaggio" del volume "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando" (di imminente pubblicazione), dedicato dal nostro Umberto Curti a questo territorio dell'entroterra genovese. Realizzato in collaborazione con Riccardo Poggio - Guida Ambientale Escursionistica per la Liguria.
Un manuale operativo, un kit di attrezzi per chi voglia visitare la Valle, ma anche per chi la abita e per chi la amministra.
Stay tuned!

https://www.ligucibario.com/patate-diabolica-rivoluzione/

21/07/2026

Busalla, a 358 metri di quota sulla sinistra del fiume Scrivia, sorge ai piedi del Colle dei Giovi, porta naturale tra l'entroterra e Genova. Abitata fin dall'antichità e citata nelle fonti già nel 1197, conserva un patrimonio storico che affonda le radici nel Medioevo, tra castagneti, antichi percorsi e la storica chiesa di San Giorgio, cuore della comunità da oltre mille anni.
Il nuovo articolo del nostro Umberto Curti nasce nell'ambito del progetto "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando", un percorso di valorizzazione del territorio che intreccia storia, paesaggio, cultura, tradizioni e sapori della Valle Scrivia.
Un "assaggio" del volume "Valle Scrivia, l'appetito vien camminando" (di imminente pubblicazione), dedicato dal nostro Umberto Curti a questo territorio dell'entroterra genovese. Realizzato in collaborazione con Riccardo Poggio - Guida Ambientale Escursionistica per la Liguria.
Un manuale operativo, un kit di attrezzi per chi voglia visitare la Valle, ma anche per chi la abita e per chi la amministra.
Per approfondire storia, tradizioni locali e cultura gastronomica della valle, leggi l'articolo completo pubblicato su Ligucibario: https://www.ligucibario.com/busalla-rose-valle-scrivia/

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Castello Di Senarega, Località Senarega
Genova
16110