Gaņeśa Yoga

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Photos from Gaņeśa Yoga's post 01/09/2026

31/08 il lungo ritorno 2
Oggi ci è stato promessa la sveglia con calma (ci siamo anche attrezzati per la colazione casalinga), ma il sole già alle 8 entra dritto dritto in faccia dalle grandi finestre della casetta piccola piccola, io prendo il tappetino e mi metto all' ombra del grande albero, dura poco la pace, vengo assalita da zanzaroni voracissimi, passo più tempo a grattarmi che a praticare.. il tour operator sceglie per il suo caffè la tazza a forma di natiche..a noi boomer viene in mente la mesta barzelletta della mela di mr B...penso che per fortuna gli ados non sanno nulla di quello sventurato periodo.
È lunedì ed è praticamente come fosse il 1° settembre, perché il tour operator viene assalito da telefonate del lavoro che incombe.. l'anno prossimo torniamo un paio di giorni prima..segnare..lui annuisce con lo sguardo del purtroppo..
Carichiamo di nuovo l'enoteca sulla rossa, destinazione st Cyre per un bagno in acqua cristallina e ghiacciata (mi immergo più che altro per non disseccarmi al sole..per ben 2 volte, che rimanga agli atti!)
Il pasto che doveva essere leggero, sarà a base di mule feites (cozze e patatine fritte) nota specialità che io credevo belga, va approfondito. Qui tutti i ristoratori sanno qualche parola di italiano e ci tengono a dircela.."siamo un po' tutti italiani" "infatti ci sentiamo a casa" rispondo..sorrisone..90€ grazie 🥶 infatti..come al mare da noi (tranne nella adorata Calabria), ma molto peggio che da noi il parcheggio per 2ore costa 13€ 😱
Riprendiamo il cammino, abbiamo anche acquistato una scorta di ad-blue.. già una volta siamo rimasti a corto ed è stata una tragedia.
Maps ci comunica che abbiamo 1h e 30 di più che Power Nap..a metà strada il povero driver si ferma, la scusa è una foto con panorama in apposita area-belvedere, ma per 5 minutini chiude gli occhi anche lui.
Dài che siamo quasi arrivati a La Croix Valmer ridente paesino a una distanza da st.Tropez sufficiente per poterci dormire senza vendere un rene. Uhhh c'è anche la piscina in cui il 14enne vorrebbe subito tuffarsi, ma nessuno lo accompagna, perché "è di gran lunga meglio il mare."
Appena entrati in casa (codice per il cancello, codice per il portone, codice per la key-box...sembra peggio dell'escape game 🤣) belli stanchi e nervosi tra gli ados scoppia una lite molto sonora per il posto letto vicino alla presa di corrente. viene chiamato in causa il padre che esaurisce ben presto la pazienza "ho finito gli argomenti logici e razionali, ora non mi restano che le vie di fatto" minaccia...intervengo: ruotiamo il letto in diagonale e diamo a entrambi prossimità alla presa.."la mamma ha trovato una soluzione da architetto" commenta soddisfatto il tour operator..
Nel frangente la 17 enne ci fa notare che se una tale lite deflagra oggi per la prima volta in 14 giorni di vacanza anziché ogni singolo giorno è merito suo, per aver trovato sagge alternative anziché proteste..e faccio quel che va fatto in questi casi, la ringrazio (per essere una ragazza matura sottinteso)..quel che non dico è quanto mi mancherà 🥹nei prossimi 5 mesi ..
Basta riposo, andiamo in spiaggia a st Tropez, una spiaggetta un po' defilata, annuncia il tour operator (il 14 enne mugugna la parola piscina e le parole che p***e).
Bisogna parcheggiare fuori dal centro pedonale e fare 15 minuti a piedi, il numero 15 getta il 14enne nello sconforto e nella disperazione, parte il mugugno e il lamento..ad un certo punto del cammino, quello in salita, arriva la sua sentenza "non è vero che non c'è parcheggio.. c'è sempre".
La spiaggetta defilata non viene apprezzata (a differenza delle due che si fanno le foto in pose fashion) a causa delle alghe e del tanfo di fogna (e solo io vengo ripetutamente punta dai tafani, ma per non peggiorare la situazione mugugno mi cospargo in silenzioso segreto del prezioso autan), perciò abbandoniamo presto il luogo.
Il 14enne intravede delle macchine parcheggiate e comincia a martellare ossessivamente "avevo ragione eee, avevo ragione.." non si trova il bottone dello spegnimento..aiuto..
In sostanza nessun maledetto blog né sito né Maps ci aveva segnalato il parcheggio (pure gratuito) accanto al cimitero più bello del mondo (questo sì veramente), luogo affascinante tra cielo e mare, dove è sepolta Brigitte Bardot in una tomba bianca piena di fiori.
Come ultima cena in terra di Francia siamo tutti d'accordo per le gallettes bretoni (tra l'altro è l'unico posto da cui tornare a casa con entrambi i reni), tutto bene fino al momento del sacro dessert del tour operator, cui un cameriere ha promesso una crepe flambè e invece un altro cameriere gli serve tutt'altro.. dall' afflizione alla frustrazione all' incxxtura al mugugno in pochi secondi e infine lo sdegno per l'affronto..il cameriere 1 chiede scusa, fa lo sconto, ma non basta..vediamo se una passeggiatina per la (decisamente sopravvalutata) cittadina migliora le cose..gli ados sono a mille, schiamazzano, si fanno dispetti (è tutto affetto è il detto di famiglia)..ma passeggiare e basta voi due mai ehhh?!?
E infine, attenzione!! Il tour operator sente il bisogno di 5 minuti di silenzio..io che capisco (ehhh se capisco) insisto per lasciarlo in attimo da solo sulla panchina.. abbiamo tutti superato le nostre rispettive quote mugugno, domani solo sorrisi e gratitudine ❤️🙏🏻

Photos from Gaņeśa Yoga's post 31/08/2026

30/08 il lungo ritorno 1
È giunto il momento di prendere la via del ritorno, il tour operator ha previsto due tappe spezza viaggio molto attese..si parla di costa azzurra... E allora via, col bagagliaio che sembra un'enoteca 🤣
Oggi, domenica, alla nostra boulangerie in the road c'è anche una fruttivendola (framboise pour moi) e un banchetto di polli arrosto con patate e un ventilatore pronto a spargerne i profumino.. fortunatamente non adesso però.. alle 8.30, non reggerei..
Il nonno suggerisce di fare tappa ad Albi (e studiare una buona volta l'eresia catara) ma questo allungherebbe il tempo di guida per il povero tour operator - driver di un'ulteriore ora e sono già 6.. sarà per il prossimo viaggio.
Gli ado sono silenziosissimi, si stanno guardando qualcosa di molto interessante sui rispettivi schermi..ad un certo punto la 17enne mi chiama con gli occhi che brillano "mamma, sai che so fare fumo dalla bocca?!? Guarda" e dopo vari tentativi interrotti da "però non mi guardare che mi viene da ridere" punta il dito indice con sguardo soddisfatto che dice eccoeccoecco!!!, verso qualcosa che però io non vedo, concludiamo che è l'angolazione sbagliata, così mi produce video-documentazione e ci spiega la tecnica per comprimere aria fino alla liquefazione in vapore acqueo...mmhh..interessante..
Fatto rifornimento per la fidanzata nell' unico distributore d'Europa che vende gasolio a meno di 2€ (e conseguente coda più lunga di Francia), urge rifornimento per gli umani, il tour operator, visto che lamentava acidità di stomaco si dirige su hamburger e patatine, mi sembra ovvio.
Ultimi faticosi chilometri e arriviamo a La Ciotat, ridente paesino di mare, la rossa si trova in una viuzza stretta tra due muri e suona gli allarmi anti strisciamento, ma passa 😅.
Nella casetta bellissima gli ado si tuffano sul letto, chiedono riposo..indovina la risposta...riposerete nella tomba perché andiamo al mare e per giunta ci andremo a piedi..vi lascio immaginare i mugugni "conosciamo già Quercianella" è il grido stereo..ma il tour operator si rifiuta di muovere la macchina, non conoscendo la situazione parcheggio, e poi sono solo 10 minuti, ri-migigni.
Calanque de Figuerolles è una spiaggetta deliziosa, circondata dalla puddingue, una roccia fatta di sassi rotondi, levigati nei millenni e nei millenni cementati insieme, che somiglia appunto a un pudding.
Gli ados si tuffano dal roccione in mezzo all' acqua, qualcuno dice siano 13mt.
Presto arriva l'ombra, sono le 19, già si pensa alla cena, io desidero ardentemente una zucchina bollita, ma quello che troviamo è il paradiso dello street food italiano (al doppio del prezzo) allestito in una sorta di festa all' aperto con cover live di Battisti.
È stata una bella serata...manca qualcosa..un dolcino per il tour operator - driver "me lo merito" ..poverino..si dovrà accontentare dei mochi surgelati..

Photos from Gaņeśa Yoga's post 30/08/2026

29/08 Dordogne ultimo giorno
Suona la sveglia del tour operator, sono le 8.00, ma stranamente lui non si muove, mi accerto che respiri ..respira😅.. evidentemente non abbiamo appuntamenti incombenti..prima che se ne accorga prendo il tappetino e sparisco.. sarà solo una mezz'oretta, ma ho estremo bisogno di scricchiolare.."dov'eri?" Rispondo fiera "ho fatto yoga" sottinteso senza permesso, vengo perdonata solo se esco di casa immediatamente per la missione boulangerie, uuuhh ma ci sono anche i tavolini..uuhh fanno anche caffè e cappuccino (più o meno) e c'è l'offerta 10x12 di mini viennooserie che non possiamo farci scappare..
La 17enne mi chiede di leggere ad alta voce il diario di viaggio degli ultimi giorni, quello che ha molto deluso il tour operator..non lo trova più divertente..aahh ma così è molto meglio..ecco, da domani si aggiunge il servizio lettura..le foto le guarderanno da soli?
Siamo pronti per la prima vera giornata chill, mi si annuncia con soddisfazione, andiamo a vedere il paesino di Brantome, la Venezia di Dordogna (ci risiamo...ogni volta che ci sono 4 case e un canale...taaac Venezia), il piano è valutare se fare canoa (ancora..aiuto) con bagnetto nel fiume oppure no, vince la mozione no ad un primo esame visivo dell' acqua, e pure alla notizia, su apposito pannello, della presenza di cianobatteri. "Ma lo sapete che i cianobatteri sono corresponsabili della nascita della vita sulla terra?"non per altro la 17enne è la preferita della prof scienze..
Il fiume è pieno di pesci enormi..il 14 enne recrimina che non gli abbiamo fatto portare la canna da pesca..
Sull'abbazia del X sec., dove si dice che Carlo Magno abbia stabilito le spoglie di S.Sicario, martire bambino, svetta il campanile più antico di Francia, costruito su uno sperone di roccia. Il chiostro è a metà, il pannello ci informa che è stato un allievo di Viollet le Duc a dimezzarlo..quando l'allievo supera il maestro in mano pesante..
Ma portiamole a casa altre bottiglie di vino..tanto ormai.. e già che ci siamo svaligiamo anche la boulangerie, perché oggi andiamo di pranzo al sacco...babbo..ma non ti sei accorto che hai ancora la piuma fucsia in testa?!?
Dal Programma incombe un'attività di cui siamo incerti, viste le recensioni contrastanti..il 14 enne taglia la testa al toro sostenendo "è figo" .. si tratta di percorrere una ferrovia dismessa con dei trabiccoli a pedali (velo Rail), fortunatamente la pedalata è assistita. Pare ce ne siamo una 40ina disseminate per tutta la Francia..
Come sempre la fase preparatoria è lunga e per me ansiogena..non mettere mani e piedi fuori, andarci piano col freno sennò deragli, occhio al passaggio a livello..il Bro fa: "se sentite suonare dindindindin, ricordatevi che il treno siete voi, sennò non arriviamo più"..
Al primo stop e ripartenza il 14 enne (a piedi scalzi perché le ciabatte impicciano ndr) dice:"Oh fammi salire in corsa" il padre dice ok, io in ansia grido"no, lui non sale in corsa"..e invece chissà come andrà?! Vabbè saicche'.. facciamo che mi metto in modalità "macheccefregaaaa" ..
Pedaliamo a turno (ovviamente ci scambiamo in corsa, tanto ho solo firmato che non l'avremmo mai fatto..ma son dettagli) arriviamo alla prima stazione a metà, senza troppo fiatone..le salite ferroviarie ovviamente sono più che altro falsi piani e c'è l'assistenza elettrica...la breve pausa è più che altro per riposare l'udito dal rumore assordante di ferraglia l'ignara madre non sa ancora quali rumori ben più assordanti subirà..lo scoprirà al ritorno, quasi completamente in discesa, gli ado ai pedali..programmano di lasciare andare avanti il veicolo che ci precede e via in picchiata, il tour operator suggerisce di assumere la posizione accucciata, ben più aereodinamica..tipo il chilometro lanciato, il 14enne si mette a urlare "non si frena un c # # , aaaahhhhhh", la 17enne fa eco ridendo, dall'esterno potrebbe sembrare necessario un esorcismo, ma dalla mia posizione sarebbero ben più salvifici due tappi di cera...dal chill all' inferno acustico è un attimo.
E niente, arriviamo che ho un fischio alle orecchie come uscita da una discoteca.
In macchina parte la classifica delle cose fatte: 1.gokart (loro) 2.randonné acquatique (loro) 3.escape game 4.simulazione di partenza shuttle per la luna 5.quad 6.litigio tra Camargue in bici e Camargue a cavallo..."io direi che è giunto il momento di ammettere che il babbo (che parla in terza persona ndr) vi ha regalato talmente tante emozioni che non sapete più quale è la più bella" beh effettivamente.. abbiamo anche superato ogni massimale della carta di credito 😅 ma cosa non si fa per questi ados ❤️
Per abbassare subito i livelli di adrenalina ci spariamo la visita di un bel paesino, il delizioso St Jean de Cole, ribattezzato "lo strappa foto"..ogni angolo sembra fatto apposta..ci sono anche gli sposi..
Gli ados incalzano per un tuffo nella "nostra" piscina..io faccio restorative yoga, ma sconfino nella pennica..
Sarà l'acqua, il poco lauto pranzo o l'orologio biologico, ma i maschi scalpitano per la fame..viene selezionato qualcosa come il paradiso del ghiottone, un buffet all you can eat a solo 29€, più di 1000 recensioni, voto medio 4.7/5.. sarà nostro..siamo carichi . facciamo 15 minuti di macchina, di cui gli ultimi 5 tra i capannoni dell' unica zona industriale/commerciale della Dordogna, eccolo!! Oddio, c'è la coda, (strano in Francia..) come se dessero "il pane a tessera" (nota locuzione di famiglia mutuata dal nostro amato falegname di Fiesole, che così commentava quando vedeva una fila). L'idea di mettersi in coda ci scoraggia..al grido di noooo babboooo, passiamo alla seconda scelta...altri 15 minuti per scoprire che è chiuso, contrariamente a quanto riporta Google...esclusa l'enorme sagra del cinghiale poco distante, ma con code kmtriche, non resta che quel posto intravisto sulla strada, dice ampia terasse, che infatti ci fa esclamare 'che bello!!!' Sono le 20.30,anda e rianda si è fatto come il Nardi, che di presto fece tardi, va chiesto al cuoco se è disponibile a cucinare anche per noi.. fortunatamente acconsente..le cose nei ristoranti francesi vanno sempre in po' a rilento, chiacchieriamo di serie legal, come al solito eccediamo nelle ordinazioni, il piccolo fromager è 3 giorni che mangia solo "fruagrá" e questo è il primo in classifica, ma non disdegna i ravioloni al b***o e salvia, forse ha voglia di Italia..il tour operator chiude con un dessert di Pavlova, una meringa di proporzioni abnormi, che infatti rimane a metà..e lui di solito non lo fa...per dire...
Anche oggi digeriremo domani, si spera..
Io per dare un aiutino sono qui davanti all' n.sima tisana di oggi, al chiaro di luna. buonanotte.

Photos from Gaņeśa Yoga's post 29/08/2026

28/08 Dordogne
È tornato il sole, memori del fatto che ieri siamo quasi morti di caldo ci vestiamo estivi, io porto con me una maglietta a maniche lunghe perché non si sa mai..
Carichiamo la fidanzata con i bagagli perché cambiano area di esplorazione, il bagagliaio comincia a essere pieno di sollazzi per noi e doni per amici.
Prima imperdibile tappa Lescaut 4, un museo sí, ma interattivo, per il sollazzo degli ado. Si tratta della ricostruzione di una grotta con incisioni rupestri datata 20.000 anni fa, fu scoperta per caso da un ragazzo, anzi dal suo cagnolino, nel 1940, l'apertura al pubblico è stata nefasta, poiché il respiro del pubblico ha portato muffe e batteri a crescere sulle pareti, perciò è stata chiusa e ricostruita parzialmente altrove (Lescaut 2) poi è stata creata una esposizione itinerante (Lescaut 3) e infine una ricostruzione completa. La visita con guida negli ambienti è ottimamente organizzata, unica cosa che non sapevamo: portarsi il golfetto perché per ricreare l'ambientazione veritiera ci sono 16gr 😫 .. lo sapevano tutti tranne noi...passo la mezz'ora di visita a desiderare ciò che ho lasciato in valigia..la 17enne ha addosso la felpa, l'ha salvata la pigrizia di levarsela😅..vedi a volte la pigrizia..
Passiamo anche del tempo davanti alla ri-ricostruziine delle parti più importanti all' interno della grande sala museale, un ottimo allestimento, gli architetti che sono in noi amano questo genenere di architettura contemporanea, piena di scorci interessanti interni ed esterni..e i francesi sull'amenagement del verde sono maestri.
Come pure passiamo del tempo nel book shop, dove trovo di che bracare (si dice in Toscana). La 17enne trova la sua borraccia mini..lei un sorso e affoga..il 14enne per non essere da meno chiede una pallina rimbalzi a da 2.90€..dico di sì più per non dire di no..non sapevo che fosse la svolta..da qui comincerà il suo divertimento nonostante la cultura incombente😅
Infatti quando gli viene annunciato che visiteremo un castello, risponde sereno "tanto ho la pallina... è tutto in discesa" sospiro di sollievo (spoiler: siamo ancora ignari di quello cui assisteremo)
Al castello di Hautefort abbiamo riservato il pranzo, il cielo è coperto, ma si sta abbastanza bene, alla domanda dento o fuori scegliamo fuori..tempo 2 minuti si alza il vento..niente non è più disponibile il dentro, vedo altri clienti con delle coperte tutte uguali, ne chiedo una anch'io, sono finite..sta per piovere, mamma, hai le labbra blu..finalmente qualcuno si muove a pietà e ci installiamo all' interno, meglio, ma non benissimo, l'enorme porta resta aperta..chiedo almeno che mi portino la tisana chiesta mezz'ora prima.. anche se arrivano subito altri 3 pretendenti, è quasi tutta mia, tengo le mani sulla teiera, poi tengo in mano la tazza fumante, finiamo il nostro menù e partiamo per la visita del castello.
Nel '68 la proprietaria ha iniziato dei lavori di restauro durati quasi 40 anni..e poi un incendio l'ha di nuovo distrutto, ma la famiglia non si è data per vinta ed eccolo come nuovo, mi chiedo però tutti gli arazzi e gli arredi da dove vengano, e quei bellissimi pavimenti in parquet e la famosa carpenteria 700esca della torre..mistero da approfondire.
Intanto la famosa pallina ha rimbalzato sugli scaloni, nel giardino, tra i bossi e le tuie..ora capisco perché in Italia in posti del genere c'è un custode per stanza..
Corriamo perché ha ricominciato a piovere, il temporale si vede arrivare, è l'ora del power nap a bordo della fidanzata, solo l'indomito tour operator riesce a tenere gli occhi aperti..menomale.. perché comunque le stradine sono tortuose e strette.
Abbiamo ben 2ore di riposo (oltre a quello che ci aspetta nella tomba, beninteso) Io crollo, i ragazzi nella loro camera penso anche.. la 17enne si sveglia dichiarando di essere più stanca di prima "veeediiii" tuona il tour operator, sottintendendo che era meglio rimandare alla tomba.
La missione ora è passeggiare per Perigeux, capoluogo che dà nome al Périgord e passeggiando farci ispirare nella scelta della nostra meta gastronomica (io salterei perché devo ancora digerire da ieri, ma a quanto pare le papille gustative non possono perdersi questa esperienza, per la quale la città è celebre.. digeriró nella tomba??)
Il parcheggio è arduo e ardito..dopo la Venezia di Provenza, siamo nella Napoli di Dordogna? Lo testimonia anche il babà al limoncello in vendita nella gastronomia chique..
Come sempre arriviamo oltre le 18.00, puntuali per la chiusura di tutti questi bei negozi (forse c'è da dire per fortuna, visti i prezzi..), la cattedrale "la San Marco di Francia" (siiii gli piacerebbe..🤣) è chiusa per restauri, non resta che percorrere le vie, fotografare qua e là, recarci da Poirot, ristorante quasi stellato in cui si mangia in modo eccezionale con meno € che al lido di Venezia.. conterà il fatto che acqua e coperto sono gratis? Ma tanto, dico al tour operator, risparmierai nella tomba.

Photos from Gaņeśa Yoga's post 28/08/2026

27/08 Ancore Dordogne
Eccolo qua con 2 giorni di ritardo l'orage, mapporc...proprio oggi che IL PROGRAMMA prevedeva di stare qualche ora in un giardino.. no panic, abbiamo un tour operator flessibile agli imprevisti.. mentre noi cerchiamo di uscire dalle nebbie del sonno (siamo al massimo in grado di sfoderare il nostro abbigliamento da pioggia), lui è già sul pezzo, ha già guardato il meteo, saremo all' asciutto già dalle 10.30, e con manovra da esperto giocatore mischia le carte et voilà un bel museo...ma non temete, adolescenti incolti e retrivi, sarà divertente..
(Obbligatorio il momento controllo vipere all' interno della fidanzata, con rumorosi sbattimenti di tappetini..)
La Maison-fort de Reignac è una magione medievale costruita dentro la roccia per successivi adattamenti a partire da abitazioni trogloditiche che risalgono al neolitico, gli ambienti sono tutti arredati in stile anno mille, camini accesi (profumino di legna), persino frutta e verdura vere, ovunque animali impagliati con lo sguardo terrorizzato da prede nell' ultimo istante di vita (😭) gli ado cominciano a toccare tutto ciò che non reca il cartello "non toccare" perché è evidente che si può..mi permetto di dubitare..vengo tacitata in malo modo, ma i fatti danno ragione a loro..a Firenze sarebbero arrivati i carabinieri..il 14 enne si fa persino fotografare imbracciando il fucile da caccia, nessuno si stupisce..giriamo tutti i piani, tutte le stanze, prigioni, armi, letti con giaciglio di paglia, c'è anche la stanza dove il signore locale esercitava lo ius primae noctis, saliamo sulla terrazza panoramica, non manca infine la stanza degli strumenti di tortura con una spiegazione tanto dettagliata quanto stomachevole, me ne vado nauseata sullo spaccagonocchia.. è troppo. Alla fine non era così male questo museo (voto 7 e 1/2..che per un ado maschio 14enne è tantissimo)
Ed eccoci alla Roque st Christophe, "una delle più grandi città trogloditiche d'Europa" (!!) (e la Turchia muta🤫). Gli ados delusissimi perché si tratta semplicemente di un enorme fenditura orizzontale in mezzo alla roccia, dove un allestimento un po' raffazzonato farebbe intendere i vari ambienti, come la stalla (lo so capisce dall' asino in plastica), il luogo di culto, il granaio..la 17enne invoca lo spirito di Viollet le Duc a completare ciò che manca, faccio notare che però sarebbe un esecrabile falso storico, mi risponde "però un asino di plastica va bene ehhh?!" Come darle torto.
Intanto la pioggia è passata, rimane quella cappa di umidità che toglie il fiato e schiaccia ogni volontà, sudiamo da fermi, vediamo se va meglio al luogo selezionato per soddisfare gli appetiti dell' ora prandiale..il delizioso paesino è St Leon sulla rive della Veser, con altrettanto deliziosa chiesina, il ristorantino ha il suggestivo nome di "le degeneur sur l'herbe", ma il pasto è esiguo, nuvole, sole, umidità, mosche e una vespa che punge la coscia 14enne..ahia..i 3 si consolano con una crepe..la più lenta d'Europa..io intanto guardo la bottega di un arista "poiché sogno che questo mondo cambi, accetto pagamenti in scambio, oggetto, beni alimentari o servizi"..lui, il frikkettone, va in giro scalzo, ma i prezzi sono ben poco frikkettoni...
Procediamo..abbiamo secondo IL Programma, Jardin d' Eyrignac..Troveremo un po' di frescura? Nemmeno per idea..tra le topiature di bosso tipicamente francesi vedo dettagli cino/giapponesi, una pagoda, panchine laccate di rosso, l'afa è pure cino/giapponese..tanto che gli esili tronchi di bosso sono ricoperti di mu**hi... Non resistiamo per più di una rapida occhiata tra i mugugni adolescenziali e riprendiamo la strada. Abbiamo tempo, lo usiamo per una tappa-acquisti..vino di Bergerac (l'abbiamo assaggiato ieri, ed è squisito), foi gras per amici e parenti, arriviamo in cassa e ci fanno assaggiare la specialità del negozio: prugne ricoperte di cioccolato fondente... è la fine..tocca dotarsi di un pacco, sperando non si sciolga tutto..
Andiamo verso le Chateau de Millandes, la tappa più attesa della giornata, non tanto per la merenda di tarte tatin calda con gelato alla vaniglia che si scioglie sopra e pallozzo di chantilly, decorata al caramello salato (avevo diritto a una pause gurmande, io, l'unica senza crepe), non tanto per la dimostrazione con rapaci addestrati (a cacciare furetti fortunatamente finti e telecomandati), non tanto perché fu la dimora della grande diva e spia anti-nazi Josephine Becker, quanto per l'attività che il tour operator ha in serbo per noi: un'esperienza di escape room di famiglia.
La nostra tutor ci spiega le regole e la missione: Josephine Becker, in piena azione di spionaggio anti collaborazionista, è scomparsa da 2 giorni, dobbiamo trovare il colpevole attraverso gli indizi che storicamente era solita lasciare sui suoi vestiti, sui diari attraverso inchiostro simpatico e in tutta la stanza, abbiamo un'ora per scoprire il codice a 6 cifre che ci libererà. Gli adulti sono neofiti, la 17enne ha provato 2 volte, il 14 si muove a suo agio, buttiamo all' aria tutto, troviamo chiavette, codici per lucchetti, un passaggio segreto per il sottotetto, nel parapiglia generale vedo tutti andare di sopra recitando un codice che finisce per B, esclamo (per giunta fiera della mia scoperta) è il codice della cassaforte!! Coro di "madddaaaiii?" la 17 enne rincara: "no, mamma, davvero? Crazy".. l'avevano già aperta da mo' 🤣
Scade il tempo, ma ci lasciano giocare ancora un po', ci abbiamo messo solo 3 minuti in più quando apriamo la porta..il 14 conclude che abbiamo vinto..beh siamo stati bravissimi.
Il tour operator ritiene che l'entusiasmo per le emozioni appena vissute possa trascinare gli ados alla visita del castello, ma ha ragione per metà, il più retrivo ci aspetterà in un angolo, mentre noi 3 andiamo a intrufolarci nella vita di Josephine. Ehi ma c'è la stanza dei bimbi...scopriamo che dopo numerosi tentativi di gravidanza, ha deciso di adottare ben 10 bimbi di tutte le nazionalità, per dimostrare a tutto il mondo quanto il concetto di etnia sia solo una costruzione sociale..la chiamava la tribù arcobaleno 🌈 che donna...
La giornata è terminata, la 17enne non ha fame, chiede di essere portata a casa a chillarsela, timidamente dico "forse anch'io" ehhh noooo, mi risponde il tour operator, tu mi accompagni..
Purtroppo l'esperienza culinaria selezionata alle 20.40 non è possibile..il cuoco ha chiuso la cucina..ma come? domanda il tour operator, non sono neanche le 21.."eh ma io lavoro dalle 18" risponde lui...ahhh beh..deve essere stremato dopo 2h e 40...
Ripieghiamo su qualcosa che il nostro tour operator degustatore ricorderà come il pasto meno soddisfacente della vacanza (non d'Europa 🤣) ma domani è un altro giorno...

Photos from Gaņeśa Yoga's post 26/08/2026

26/08 sur la Dordogne
Oggi sarà una giornata rilassante per te, mi annuncia fiero il tour operator, abbiamo un'unica cosa da fare (oltre alla spesa per il pranzo al sacco): noleggeremo 1 canoa per gli adulti e 2 kayak per gli ados e tutti pagaieranno tranne me che sarò zavorra nel chill, lungo il fiume che ieri abbiamo ammirato dal belvedere del giardino pensile. Facile..basta predisporre vestiti asciutti per il ritorno, indossare i costumi e parcheggiare la fidanzata (unico posto disponibile nel fango, poverina).
Abbiamo prenotato online, ma ci tocca lo stesso la fila, il 14enne è nervosissimo e martella a tutto spiano, il tour operator gli antepone la pazienza di una roccia (menomale perché io sto per sbriccare) ci danno un grande bidone formato famiglia dove mettere il pranzo, i telefoni e tutto ciò che vogliamo tenere asciutto, un giubbetto salvagente, i remi e le imbarcazioni, ci dicono che l'arrivo è a Beynac.. al quinto ponte a sinistra, da lì ogni ora parte un bus per tornare indietro, l'ultimo è alle 18..sono le 12.00, quanto dura la traversata? Circa 3 ore..ahhh vabbè, con gesto della mano pieno di superbia (spoiler ce ne metteremo 6)
C'è mezzo mondo, sembra che la canoa sia la moda nazionale..partiamo, ci porta la corrente..che bello, non serve nemmeno pagaiare tanto.. ahh siamo circondati di verde, l'aria è fresca, c'è lo sciaguattío delle pagaiate e tutti i rumori sono attutiti dall' acqua e dall' ampiezza dello spazio.
E niente gli ados con entusiasmo che schizza da tutti i pori cominciano a fare un casino incredibile, innanzitutto cominciano a "speronarsi" buum, baamm, poi passano a speronare noi, bum bam, grasse risate, gridi e schiamazzi..mi guardo intorno e siamo gli unici a fare sto bordello..non basta, il 14 enne si mette seduto all' estremo della sua poppa per impennare con la sua prua "in punta alzata" uuuuhhh grida saltellando, la 17enne fa uguale, e di nuovo me li trovo accanto come se fossero in un autoscontro..mi viene quasi il mal di testa, vedo il tour operator giocare anche lui all' autoscontro..io dico baaaastaaaa..tutti stupiti che non trovi la cosa divertente...dico no, non la trovo divertente, tutto intorno a me farebbe pensare al massimo chill e invece il mio sistema nervoso si trova in discoteca.. ah ok lasciate in pace la mamma...grazie.
Gli animi vanno presto rinfrescati con un bagno in acqua gelida (loro) però va trovato un punto con l'acqua bella, uh guarda, là si tuffano dal ramo di un albero con apposita piattaforma artigianale di legno, va assolutamente provato.
Poi va fatta una sosta per il pranzo, il tour operator sfodera il suo passato da scout, apre il bidone, estrae le baguette (tagliate all' impiedi quando eravamo in fila in biglietteria!! Per risparmiare tempo) farcisce con chevre, jambon, salade, porge agli ados, restiamo in attimo sul pratino, ma si profila il sospetto che le 3 ore annunciate come durata della gita non siano nemmeno lontanamente 3.. infatti dei 5 ponti in 2 ore ne abbiamo visto solo 1...meglio andare..
Si insinua in noi il temibile abbocco, fortunatamente la corrente ci porta, il 14 enne rimane indietro, lo aspettiamo preoccupati..forse ha bisogno di aiuto?macché, mi stavo facendo un pisolino..
"Oh vedete quei paesini arroccati? Inizialmente avevo pensato di scendere dalla canoa e andare a visitarli" coro di "siii certo"
Il 14 enne ha imbarcato acqua e si sente pesante, il piano è che si accosti alla spiaggetta e rovesci il kayak per poi rimettersi in moto, mentre noi lo aspettiamo in acqua, ma noi veniamo portati avanti dalla corrente e lo vediamo fermo a terra armeggiare per troppo tempo...il tour operator pensa che sia davvero troppo tempo, e comincia a pagaiare controcorrente...uffff..arrivati a metà strada vediamo il piccolo marinaio rimettersi in acqua e fare cenno di vittoria!! Era successo che non solo aveva imbarcato acqua sopra, ma pure all' interno del kayak perché mancava un tappo, e quindi lo svuotamento è stato più lungo e faticoso..povero..ecco perché si sentiva pesante..
Possiamo procedere, ma la truppa sente caldo e va di nuovo rinfrescata, ma brevemente perché questo è il terzo ponte (e oltretutto su Maps non se ne vedono 5 prima di Beynac..il mistero si infittisce.. e la truppa comincia a non poterne più e non sempre c'è corrente che aiuta...tocca pagaiare
Oh eccolo Beynac!!! Siamo arrivati, sono le 17..ma questo è il quarto ponte e l'approdo è a destra, qualcosa non quadra, chiediamo lumi .. l'arrivo è più avanti, non lontano. Bene! Sarà dietro quella curva...mmmhh no, e nemmeno dietro la successiva..ragazzi gli ultimi sforzi .. ma quanto dista il "non lontano?" Mugugno del tour operator "questa cosa può durare 3 ore solo pagaiando in continuazione e senza fermarsi...e ditelo no?!?!"
I prodi finalmente approdano, stremati, arrossati dal sole, affamati ci appartiamo per tuffarci su fragole e panna spray comprati stamattina al supermercato e prendiamo la navetta.
Sulla strada ammiriamo a ritroso il percorso fatto..faccio notare al babbo che in 8 giorni abbiamo fatto 6/7 attività tra adrenalina e sport estremo..suggerisco di considerare che non si può sempre vivere addumila (come dicono in Toscana)...i pedagogisti consigliano anche la noia ... Coro di "ecco la mamma coi libri danesi" ...la guastafeste..
Recuperiamo la rossa fidanzata con le ruote infangate e partiamo..sulla via di casa noto uno strano movimento sul parabrezza.. un serpentello fa capolino e poi si nasconde .. è una vipera😱 esclama la 17 enne che intima a tutti di chiudere i finestrini, e chiede a chat gpt se può da fuori entrare nell' abitacolo...ebbene sì, potrebbe..dai condotti dell' aria condizionata..aaahhhhhh lei dichiara che non entrerà più in macchina.
Arrivati in hotel la cerchiamo..apriamo anche il vano motore per capire dove sia finita...non ce n'è traccia...tocca pensarci domani.
Intanto chiediamo a Valerie se stasera possiamo cenare qui, ci teniamo perché è super consigliata e loro cucinano solo di mercoledì..dice sì, ma siccome abbiamo posto solo fuori e verrà un temporale alle 22, dobbiamo cominciare alle 20 (abbiamo addirittura 1 ora di riposo..anche per me che oggi ho ancora meno diritto di essere stanca..)
Menù fisso con tra le altre cose il più buon foi gras mai assaggiato, abbinato al vino dolce di Bergerac più squisito del mondo.
La 17 enne rimedia pure un cavo aggratis per caricare l'iPhone (il suo è rotto e tutti immaginiamo la tragedia) ...
Sono stata accusata di non aver provveduto a spalmare di crema dopo sole le provate pelli arrossate del marito, vado a rimediare.
C'è una luna quasi piena che dietro questi grandi tetti ci dà la buonanotte...e buonanotte sia🌝

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