Vanessa Vaio - ViVaio

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Ogni cosa, ogni luogo, ogni persona ha in sé uno straordinario da esplorare e raccontare.

Con l'Heritage interpretation, diventiamo consapevoli del modo con cui guardiamo il mondo, entriamo in relazione con esso e diamo un nuovo significato alle cose. L’obiettivo primario delle nostre attività di formazione e consulenza è rivelare il valore, gli aspetti profondi e sconosciuti dei luoghi. Con l'Interpretazione del Patrimonio si strutturano percorsi, visite guidate, in cui il territorio

Ve**re in montagna non basta. Bisogna imparare a conoscerla - Redacon 24/08/2026

Le riflessioni di Alessandra Curotti, geologa ed interprete del patrimonio naturale dell’Appennino Tosco Emiliano, sull’andare in montagna per capirla e capirsi.

Ve**re in montagna non basta. Bisogna imparare a conoscerla - Redacon La riflessione di Alessandra Curotti parte dalla Pietra di Bismantova e arriva a un’idea diversa di turismo: più consapevole dei luoghi, più attento alla

Photos from Osservatorio Popolare per la Val d'Agri's post 22/07/2026

Forse vi ricorderete che sono stata in Basilicata per lavorare a un progetto di interpretazione del patrimonio di Isabella Abate e Marilena Divito .

Mi sono innamorata di questa terra. Una terra aspra, autentica, di una bellezza che ti entra dentro.

L’ultimo giorno Isabella mi ha portato a vedere i pozzi petroliferi. Una visita che mi ha fatto riflettere.

Certo, il petrolio rappresenta una risorsa economica. In tempi di crisi è facile comprenderne l’attrattiva. Ma a quale prezzo?

Oggi sappiamo che il futuro passa attraverso altre forme di energia. Ha davvero senso continuare a mettere a rischio un territorio così prezioso e un equilibrio tanto delicato? Perché una volta compromesso, un paesaggio come questo non si ricostruisce.

La domanda, allora, è un’altra: cosa siamo disposti a sacrificare? Continueremo a ripetere gli errori che imputiamo alle generazioni che ci hanno preceduto? È facile dire che “hanno sbagliato loro”. Più difficile è assumersi la responsabilità delle scelte che facciamo oggi e del mondo che lasceremo domani.

Isabella è una di quelle persone che non hanno mai avuto paura di esprimere il proprio dissenso e di impegnarsi per ciò in cui credono. Questa è una delle sue battaglie. E credo che meriti di non essere combattuta da sola.

Photos from Museo Cavellas's post 15/07/2026
Photos from Vanessa Vaio - ViVaio's post 26/06/2026

Sono appena tornata da tre giorni trascorsi nei boschi della Valle del Tevere con Poggini Alessandro del e sono tornata con una grande lezione di interpretazione del patrimonio immateriale.

Ho visto cuccioli imparare giocando.
Ho visto rispetto per il bosco e per i suoi equilibri.
Ho visto che il tartufo non è mai "solo" un tartufo: è il frutto di una rete invisibile di relazioni tra alberi, funghi, suolo, persone e animali.

Forse è proprio questo il motivo per cui la cerca del tartufo è stata riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale.

Il patrimonio non è il prodotto.
È il modo in cui scegliamo di stare nel mondo.

Oggi, più che mai, queste tradizioni hanno bisogno di essere raccontate con attenzione. Perché valorizzarle non significa trasformarle in un'attrazione qualsiasi, ma custodire i valori che le rendono uniche: il rispetto della natura, il benessere degli animali, la trasmissione dei saperi e il legame profondo tra uomo e ambiente.

Durante una delle uscite nel bosco c’era anche un gruppo di visitatori americani. Li ho ritrovati più tardi nella sede di Tartufi Bianconi, dove la truffle experience si è conclusa con una degustazione dei prodotti del territorio. Mi è piaciuto vedere come il tartufo non fosse presentato semplicemente come una prelibatezza, ma come il risultato di un equilibrio delicato tra natura, persone, cani e tradizioni. È questo, secondo me, il modo giusto di fare turismo attorno a un patrimonio così prezioso.

Ho provato a raccontare tutto questo nel mio ultimo articolo.

Se vi incuriosisce il patrimonio che vive nelle relazioni, spero che possiate leggerlo.
👉 https://www.interpretazionedelpatrimonio.it/non-e-il-tartufo-il-vero-tesoro-viaggio-nel-patrimonio-immateriale-della-cerca/

18/04/2026

È online il corso “Mediare, raccontare, comunicare”, curato da Elisabetta Modena insieme a per la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Sono felice di aver contribuito a questo percorso insieme a un gruppo di professionisti e professioniste che stimo molto.

Partecipare, attraverso il webinar con Fabrizio Acanfora, moderato da Irene, è stata un’occasione preziosa per fermarmi a riflettere su qualcosa che attraversa tutto il mio lavoro: il ruolo delle parole.

Nel nostro ambito, mediare, raccontare, comunicare non sono azioni neutre. Le parole che scegliamo costruiscono significati, orientano lo sguardo, aprono (o chiudono) possibilità di relazione con il patrimonio e con le persone.

Sono grata a Elisabetta e Irene, per aver creato questo spazio di confronto e crescita, e a Irene e Fabrizio per la qualità dello scambio – dentro e fuori dal webinar. È raro trovare così tanta sintonia su valori e visione, e quando succede lascia il segno.

Il corso è rivolto al personale del MiC e delle altre Pubbliche Amministrazioni, ma anche a chi lavora nei luoghi della cultura, pubblici e privati, e nelle imprese del sistema culturale, in particolare nei campi della curatela, educazione, mediazione e comunicazione del patrimonio.

Se lavorate in questi ambiti, vale la pena esplorarlo!

E… fatemi sapere cosa ne pensate: quanto sono importanti nel vostro lavoro le parole?

📢​ Accessibilità culturale: formazione gratuita per curatori, educatori, mediatori e comunicatori del patrimonio culturale.

È online "Mediare, raccontare, comunicare", il nuovo corso sui linguaggi e sulle pratiche che ampliano la partecipazione dei pubblici in musei, archivi e biblioteche.

Dalla narrazione del patrimonio alle attività di educazione e mediazione culturale, il corso approfondisce il linguaggio scritto e orale come elemento chiave per coinvolgere tutti i pubblici, gli approcci innovativi di engagement, tra gioco analogico, digitale e ibrido, e l’uso consapevole dello spazio per costruire luoghi accoglienti e capaci di valorizzare le differenze.

👉​ Segui il corso su fad.fondazionescuolapatrimonio.it/course/view.php?id=841
📅 Fruibile fino al 30 giugno 2026
🎓 Al termine del corso è possibile ottenere un Open Badge che certifica le competenze acquisite

📌 Il corso è parte del piano nazionale di formazione dedicato all’accessibilità nei luoghi della cultura, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, promosso dalla Direzione generale Musei – museitaliani del Ministero della Cultura e curato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

📷 © Pierfrancesco Celada / Gramma Studio

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