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Sport & Benessere: divulgazione e informazione, processi di ricerca e consulenza. NO DOPING Associazione Sportiva Dilettantistica

21/07/2026

🚰 L'idratazione lo sappiamo è la base del benessere estivo e non solo. L'acqua rappresenta infatti il primo integratore alla portata di tutti.
🤔 E la domanda sorge spontanea e puntuale come sempre: meglio quella del rubinetto o in bottiglia?
👩‍⚕️Il dilemma è quanto mai attuale. In questa guida, coordinata da Elena Dogliotti, Biologa nutrizionista, divulgatore e supervisore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi, scopriamo i pro e i contro dell’acqua potabile, fornita dagli acquedotti pubblici e acqua minerale in bottiglia di plastica.

📉 Secondo uno studio dell’IRSA (Istituto di Ricerca Sulle Acque, deputato al controllo della qualità dell’acqua), l’Italia si posiziona a un ottimo quinto posto in Europa per la qualità dell’acqua di acquedotto. L’85% dell’acqua trasportata dagli acquedotti italiani e che sgorga dai nostri rubinetti domestici proviene da fonti sotterrane, cioè sorgive. La restante percentuale è composta da acqua di falde superficiali, ossia pozzi.

💧La provenienza da giacimenti profondi garantisce un’elevata qualità dell’acqua. Se però è vero che la bottiglia di acqua minerale in commercio proveniente da fonti profonde e viene imbottigliata all’origine, è altresì vero che questa subisce prima uno stoccaggio e poi il trasporto in condizioni anche non proprio ottimali: stazionamento in deposito e trasporto magari ad temperature.
Viene quindi naturale chiedersi cosa succede quando le bottiglie d’acqua vengono trasportate dai camion, dove le temperature raggiungono oltre 50 gradi, quando vengono lasciate in macchina al sole per tutto il giorno oppure quando vengono stoccate nei depositi dei supermercati per mesi interi.
Uno studio pubblicato dalla California's Department of Resources Recycling and Recovery, ha trovato 29 sostanze che dalla bottiglia di plastica possono migrare nell’acqua. Tra queste l’Antimonio e il Benzofenone, possibili cancerogeni e il Fenantrone che è un idrocarburo.

Di contro, per arrivare nel rubinetto l'acqua percorre numerosi chilometri nelle tubature prima di raggiungere le nostre case. Da qui diventano improrogabili i continui controlli e certificati attestanti la manutenzione periodica e costante.
⚠️ E' bene sapere che sul sito del proprio gestore idro-potabile sono già forniti i dati sulle caratteristiche delle acque e i risultati dei controlli. Sulla base delle nuove normative emanate dal Ministero della Salute i cittadini entro due anni potranno reperire molte altre informazioni sulle caratteristiche chimico-fisiche delle acque distribuite nelle aree di loro interesse, piani di sicurezza dell’acqua, controlli da parte dei gestori idro-potabili e delle ASL in una piattaforma nazionale denominata “Anagrafe territoriale dinamica delle acque potabili (ANTeA)” in corso di costruzione.

Per decidere tra acqua del rubinetto o acqua in bottiglia, iniziamo ad analizzare la prima opzione. Quali sono i pro e contro dell’acqua del rubinetto?
Che bere l’acqua del rubinetto (potabile) provochi o favorisca la formazione di calcoli renali è una convinzione diffusa, ma falsa. E questo vale anche per le acque ricche di sali di calcio e magnesio. Il consiglio di utilizzare acque leggere o oligominerali al posto dell’acqua del rubinetto per evitare la calcolosi renale non è giustificato da evidenze scientifiche. La formazione dei calcoli dipende in molti casi da una predisposizione individuale oppure familiare. Il calcio è essenziale per la nostra salute e ne va ridotta l'assunzione se è un medico a prescriverlo.
L' acqua contiene molte sostanze chimiche vantaggiose per la salute ed eliminarle non rappresenta un beneficio ma, al contrario un potenziale ‘danno’. Rimuovere tutte le sostanze naturalmente presenti nell'acqua – per esempio il boro, il selenio, il fluoro, il cromo, il rame, o il calcio il magnesio, lo iodio, il potassio - provocherebbe infatti la riduzione di apporto di elementi essenziali per la salute degli esseri umani, modificazioni del gusto e danni alle reti idriche. La normativa vigente garantisce comunque che le sostanze chimiche potenzialmente dannose non superino i livelli che potrebbero comportare un rischio. Utilizzare l’acqua del rubinetto è conveniente per le nostre tasche e un’abitudine sostenibile perché permette di ridurre l'uso di enormi quantità di plastica e di limitare l’inquinamento dovuto a trasporto, distribuzione e smaltimento delle bottiglie.

👌 Concludendo: non è detto che l’acqua minerale sia migliore per la salute e per l’ambiente rispetto a quella del rubinetto. Ci sono alcuni falsi miti sulla bottiglia di acqua o acqua in rubinetto, come quello che l’acqua povera di sodio sia da preferire o che l’acqua calcarea faccia ve**re i calcoli.
Bere acqua del rubinetto (di casa o dei chioschi o punti di distribuzione) è sicuro per la salute come lo è bere acqua minerale naturale perché in tutti casi l’assenza di rischi per i consumatori è garantita dai controlli previsti dalla normativa. La differenza tra acque potabili e minerali naturali sta nel fatto che l’acqua potabile è un diritto universale degli esseri umani e le sue caratteristiche chimiche (durezza, pH, presenza di sali minerali) e organolettiche (odore e sapore) possono anche cambiare nel tempo in funzione delle fonti di prelievo e dei possibili trattamenti, ferma restando la garanzia degli standard di sicurezza, naturalmente. Le acque minerali naturali sono invece beni di consumo liberamente immessi sul mercato e scelti dal consumatore in base al gusto ed alla comodità del momento. In ogni caso è sempre buona regola acquistare acque ricche di minerali proprio per il discorso di cui sopra: non fanno ve**re calcoli e sono utilissimi al nostro organismo.
Poi sta a noi scegliere se bere solo acqua del rubinetto oppure alternarla a quella in bottiglia.
A voi la scelta.

20/07/2026

🤔 Problemi ad inserire più pesce nella propria alimentazione? Involtini di melanzane con merluzzo e salmone, una ricetta adatta a tutti! 🍆 🍣
☀️ La stagione estiva porta con sé una ricca varietà di ortaggi, tra cui le melanzane, un ingrediente particolarmente apprezzato nella cucina mediterranea.
Caratterizzate da un ridotto apporto calorico e un buon contenuto di fibre, le melanzane sono un ortaggio ricco di potassio. La loro buccia è ricca di antocianine, potenti antiossidanti naturali che conferiscono alla melanzana il suo colore caratteristico viola, offrendo anche numerosi benefici per la salute, tra cui un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Grazie al loro sapore delicato e alla loro versatilità, le melanzane si adattano a molteplici metodi di preparazione, che vanno dalla cottura in padella a quella al forno o stufata. Questo le rende un ingrediente pratico e sempre utile da avere a disposizione in cucina, perfetto per creare piatti bilanciati e gustosi in ogni occasione.

ℹ️ Ingredienti

400 g pesce (salmone e merluzzo)
2 melanzane grandi
q.b. succo di limone
q.b. prezzemolo
2 spicchi d'aglio
4 olio evo
q.b. pepe nero

👩‍🍳 Preparazione

1️⃣ Lava la melanzana, tagliala a fettine sottili e cuocile 2-3 minuti per lato.

2️⃣ Taglia i filetti di pesce a cubetti e cuocili con aglio, succo di limone e prezzemolo.

3️⃣ Metti un cubetto di pesce su ogni fetta di melanzana grigliata, poi arrotola delicatamente. Per fissare l’involtino, se necessario, puoi aiutarti con uno stuzzicadenti.

4️⃣ Infine condisci con un filo d’olio, un po’ di prezzemolo e una spolverata di pepe.

🎥 Si ringrazia per il video
Fondazione Veronesi
Promuoviamo la scientifica, la e l'educazione alla salute.
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20/07/2026

💭 Spesso si pensa che superata una certa età, sia il momento di "ti**re i remi in barca".
La verità? È proprio adesso che la partita si fa interessante! ⛹️ La costanza, l'allenamento e la voglia di muoversi sono il miglior investimento che puoi fare su te stesso. Non è solo fitness, è uno stile di vita. Non sto invecchiando,sto solo diventando la versione migliore di me. 👊

🏋️‍♂️ L'allenamento e il movimento sono gli strumenti più efficaci per contrastare l'invecchiamento biologico e trasformare questa fase della vita in un periodo di grande vitalità, forza e benessere. Smettere di muoversi per via dell'età o di qualche acciacco porta il corpo ad adattarsi al ribasso, mentre continuare a stimolarlo permette di migliorarlo costantemente.

🤸 L'attività fisica costante e il movimento dopo i 40 anni non sono un modo per fermare il tempo, ma il miglior alleato per migliorare la qualità della vita, preve**re la perdita di massa muscolare (sarcopenia) e aumentare la forza. Con l'avanzare dell'età il corpo cambia, ma se stimolato nel modo giusto, può continuare a migliorare, trasformando questa fase in una delle più appaganti.

18/07/2026

🥵 C'è chi rinuncia del tutto alla corsa, chi sposta gli allenamenti all'alba e chi si rifugia in palestra. Con le temperature record che stanno caratterizzando l'estate, fare attività fisica può diventare una vera sfida. Eppure, gli esperti invitano a non interrompere completamente il movimento: il rischio, infatti, è che il caldo finisca per trasformarsi in un nemico della salute non solo nel breve ma anche nel lungo periodo. Uno studio recentemente pubblicato su Lancet ha lanciato un allarme: se le persone riducono sistematicamente l'attività fisica durante le ondate di calore, entro il 2050 potrebbero verificarsi centinaia di migliaia di morti premature ogni anno legate proprio alla diminuzione del movimento. Il problema, quindi, non è decidere se allenarsi o meno, ma capire come adattare l'esercizio alle nuove condizioni climatiche.

🤔 Perché il caldo ci fa sentire più stanchi
Chiunque abbia provato a correre in piena estate sa che lo stesso allenamento che in primavera appare semplice può diventare improvvisamente molto più faticoso. Il motivo è fisiologico. Quando i muscoli lavorano producono calore. Per evitare che la temperatura corporea salga troppo, l'organismo aumenta la sudorazione e invia una maggiore quantità di sangue verso la pelle, dove il calore può essere disperso. Questo, però, significa che una parte del sangue non è più disponibile per portare ossigeno ai muscoli. Il risultato è che il cuore deve lavorare di più, la frequenza cardiaca aumenta e la sensazione di fatica compare prima.

🫀 Cuore sotto sforzo
Studi di fisiologia dell'esercizio mostrano che anche incrementi relativamente modesti della temperatura ambientale possono determinare una riduzione della performance aerobica e della capacità di sostenere sforzi prolungati. "Durante l'esercizio fisico in ambiente caldo il sistema cardiovascolare è sottoposto a un vero e proprio superlavoro", spiega Andrea Serdoz, medico dello sport presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni. "Oltre a garantire l'apporto di ossigeno ai muscoli, il cuore deve inviare una maggiore quantità di sangue verso la pelle per favorire la dispersione del calore attraverso la sudorazione. Questo riduce il ritorno venoso e il volume di sangue pompato a ogni battito, costringendo il cuore ad aumentare la frequenza cardiaca". È il cosiddetto cardiovascular drift, un fenomeno che porta ad avvertire maggiore fatica a parità di intensità di esercizio.

⚠️ Non contano solo i gradi
Molte persone guardano soltanto la temperatura, ma gli specialisti ricordano che l'umidità è spesso il fattore che rende il caldo realmente pericoloso. Il nostro principale sistema di raffreddamento è, infatti, l'evaporazione del sudore. Quando l'aria è già satura di umidità, il sudore evapora con maggiore difficoltà e il corpo perde efficienza nella dispersione del calore. È per questo che una giornata a 32 gradi con elevata umidità può risultare più pesante di una giornata a 36 gradi con aria secca. Anche la ventilazione ha un ruolo importante. L'assenza di vento o l'allenamento in ambienti chiusi e poco aerati possono aumentare ulteriormente lo stress termico.

📈 L’indice che misura il rischio legato all'attività fisica in ambiente caldo
Non esiste una temperatura valida per tutti oltre la quale sia vietato fare attività fisica. "Il rischio dipende anche dall'umidità, dall'irraggiamento solare, dalla ventilazione, dalla durata dello sforzo, dall'età e dalle condizioni di salute", precisa Serdoz. "Quando però si superano i 34-35 °C, soprattutto con elevata umidità, aumenta significativamente il rischio di stress termico. In queste condizioni è opportuno limitare gli allenamenti intensi all'aperto e privilegiare le prime ore del mattino o la sera. Particolare attenzione deve essere posta agli indici che combinano temperatura e umidità, come il Wet Bulb Globe Temperature (WBGT), ampiamente utilizzato in ambito sportivo. Valori elevati di questo indice possono rendere necessaria la riduzione dell'intensità dell'attività o addirittura la sua sospensione”.

👌 Allenarsi sì, ma cambiando strategia
Secondo gli esperti, la soluzione non è sospendere completamente l'attività fisica durante l'estate. Al contrario, mantenere una regolare attività motoria è fondamentale per la salute cardiovascolare, metabolica e mentale. La strategia più efficace consiste nell'adattare gli allenamenti. "Ridurre intensità e durata dell'allenamento per alcuni giorni è una scelta prudente, non un passo indietro", sottolinea il medico dello sport. “Le prime ore del mattino e la tarda serata sono generalmente i momenti migliori per muoversi all'aperto. Anche percorsi ombreggiati o parchi alberati possono ridurre in modo significativo il carico termico rispetto alle aree completamente esposte al sole. Non si tratta di allenarsi peggio, ma di permettere all'organismo di lavorare in sicurezza”.

🆗 Il corpo può imparare a tollerare il caldo
La buona notizia è che l'organismo possiede una notevole capacità di adattamento. La letteratura scientifica dimostra che dopo una o due settimane di esposizione graduale all'attività fisica in ambiente caldo si sviluppa il cosiddetto processo di acclimatazione. Il corpo impara a sudare prima e in modo più efficiente, aumenta il volume plasmatico e riduce lo stress cardiovascolare durante lo sforzo. Questi adattamenti migliorano la tolleranza al caldo e riducono il rischio di malori. Tuttavia, non sono permanenti: se l'esposizione alle alte temperature viene interrotta per alcune settimane, gran parte dei benefici tende a scomparire. L'acclimatazione, però, non è immediata. "Per adattarsi servono generalmente da sette a quattordici giorni di esposizione graduale al caldo, aumentando progressivamente il carico di lavoro", spiega Serdoz.

🖐️ Quando è il momento di fermarsi
Non bisogna però ignorare i segnali di allarme. Una normale stanchezza da caldo provoca maggiore sudorazione, sete e un calo della performance che tende a migliorare rapidamente con il riposo e l'idratazione. Diverso è quando compaiono vertigini, cefalea intensa, nausea, vomito, debolezza marcata, crampi persistenti, difficoltà di concentrazione o alterazioni del comportamento. "Questi sono campanelli d'allarme che non vanno sottovalutati", avverte Serdoz. "Il colpo di calore è una vera emergenza medica: si manifesta con un'importante alterazione dello stato neurologico, come confusione o perdita di coscienza, associata a un'elevata temperatura corporea. In questi casi bisogna interrompere subito l'attività, spostarsi in un ambiente fresco e attivare i soccorsi".

🆘 Chi deve fare più attenzione
Non tutti reagiscono allo stesso modo alle alte temperature. Gli anziani, le persone con patologie cardiovascolari, respiratorie o metaboliche, chi assume farmaci che influenzano la pressione arteriosa o l'equilibrio idrico, ma anche bambini, adolescenti e sportivi poco allenati sono più vulnerabili allo stress da calore. "Anche gli atleti allenati non sono completamente immuni", ricorda Serdoz. "Allenamenti molto intensi o prolungati in condizioni ambientali estreme possono esporre chiunque al rischio di patologie da calore".

👨‍⚕️ I consigli per allenarsi in sicurezza quando fa caldo
Quali suggerimenti si possono dare a chi vuole continuare ad allenarsi anche d'estate, sia in palestra sia all'aperto? “Per prima cosa - risponde Serdoz - programmare gli allenamenti nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente prima delle 10 e dopo le 18-19; ridurre intensità e durata dell'esercizio durante i periodi più caldi e mantenere una corretta idratazione prima, durante e dopo l'attività fisica per mantenere un corretto livello idro-elettrolitico”. È preferibile poi utilizzare abbigliamento leggero, traspirante e di colore chiaro, utilizzando cappellino, occhiali da sole e crema solare quando si pratica sport all'aperto. “È importante - prosegue il medico del Coni - prestare attenzione ai segnali dell'organismo e interrompere immediatamente l'attività in caso di malessere. Il principio fondamentale è che durante le ondate di calore la sicurezza deve prevalere sugli obiettivi di performance: modificare il programma di allenamento per alcuni giorni è una scelta prudente e spesso necessaria per tutelare la salute”.

✍️ Si ringrazia per l'articolo
Irma D'Aria per
La Repubblica

17/07/2026

🥗 La cena estiva perfetta: fresca, colorata e pronta in pochi minuti 🥭🍤🥒 Questa sfiziosa insalata di gamberi esotica sprigionerà un’armonia di sapori davvero pazzesca. Un’insalata completa con gamberi, mango, avocado e cetrioli, con una salsa semplice alla senape e limone che lega tutto.
E se volete trasformarla in un antipasto o aperitivo super chic servitela in bicchierini di vetro monoporzione. 👌

ℹ️ Ingredienti:
•⁠ ⁠2 cetrioli
•⁠ ⁠½ avocado
•⁠ ⁠½ mango
•⁠ ⁠2 cipollotti sott’aceto, oppure cipolla fresca
•⁠ ⁠150 g di gamberi
•⁠ ⁠Basilico q.b.

Per la salsa:
•⁠ ⁠2 cucchiai di olio EVO
•⁠ ⁠1 cucchiaino di senape
•⁠ ⁠Succo di ½ limone
•⁠ ⁠Sale q.b.

👩‍🍳 Procedimento: Taglia i cetrioli, l’avocado e il mango a cubetti piccoli e trasferiscili in una ciotola. Aggiungi i cipollotti sott’aceto, oppure la cipolla fresca tagliata finemente, il basilico e i gamberi appena saltati in padella. Prepara la salsa mescolando l’olio, la senape, il succo di limone e un pizzico di sale. Versala sull’insalata, mescola bene e servi. Salva la ricetta per la prossima cena estiva del weekend

🎥 Si ringrazia per il video
Cotto al Dente
🍱 Ricette sane, allenamenti e benessere
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16/07/2026

🗣️ “Quando faccio squat ho dolore alle ginocchia!” Lo squat non fa male alle ginocchia. Lo squat fatto male, sì. Anche rigide, caviglie bloccate, colonna che si flette: il tuo corpo compensa in silenzio. ➡️ Finché il dolore non arriva a parlarti. La buona notizia? Si può corregge.
👌 Anzi, se eseguito correttamente, questo esercizio rinforza la muscolatura delle gambe (come quadricipiti e glutei) e migliora la stabilità dell'articolazione, rendendola più resiliente agli infortuni.

🎥 Guarda il video fino in fondo: trovi esattamente cosa fare, punto per punto, con riferimenti visivi chiari.

📌 Salva il reel e rivedilo prima del tuo prossimo allenamento, le tue ginocchia ringrazieranno!

Si ringrazia
Tamara Tanzilli Fisioterapia-Osteopatia
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15/07/2026

🥞 Pancake proteici, la colazione veloce e bilanciata! Il risultato è una colazione ricca di proteine e carboidrati complessi, perfetta per iniziare la giornata con energia. 💪

ℹ️ Ingredienti:
100 g albume d’uovo pastorizzato → proteine
55 g farina d’avena → carboidrati complessi e fibre
10 g cioccolato fondente 85%
tritato cannella a piacere
un pizzico di lievito per dolci

👌 Procedimento:
1️⃣ Trita il cioccolato fondente 85% e amalgama tutti gli ingredienti fino a ottenere una pastella liscia.
2️⃣ Scalda una padella antiaderente e versa un cucchiaio di pastella; subito dopo aggiungi mezzo cucchiaio sopra, per dare struttura al pancake.
3️⃣ Aspetta che la superficie si rapprenda, poi gira per completare la cottura dall’altro lato.
4️⃣ Per servire, spalma dello yogurt bianco sopra ogni pancake e completa con frutta fresca a piacere.

Salva la ricetta 🔖 per la tua prossima colazione e seguici per altre idee proteiche facili 😋

🎥 Si ringrazia per il video
👨‍⚕️ Dott.ssa Federica Carracillo
⛹️‍♂️ Nutrizione sportiva
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14/07/2026

🧐 Piccole regolazioni biomeccaniche sono in grado di correggere grandi risultati. 👌
Nel corpo umano, come in molti sistemi meccanici, le catene cinetiche sono interconnesse: un difetto di allineamento (anche di pochi millimetri) in un'articolazione crea sovraccarichi e compensi a catena, causando problemi anche molto distanti dall'origine. Interve**re su questi dettagli corregge lo schema motorio.
Puoi fare centinaia di ripetizioni, ma se la sua tecnica è compromessa, il risultato non viene!

❌ Esecuzione scorretta = il carico non va dove il muscolo dovrebbe lavorare.
✅Tecnica pulita = massimo effetto anche con meno peso o ripetizioni multiple.

Vuoi vedere risultati più velocemente?
👉🏻Rallenta, prenditi il tuo tempo.
👉🏻Senti ogni movimento.
👉🏻Controlla il tuo corpo e la tua respirazione.

🤓 Per allenare efficacemente i tricipiti con la corda, i movimenti si dividono in estensioni sopra la testa (maggiormente focalizzate sul capo lungo), spinte verso il basso oppure in orizzontale. Gli errori più comuni includono non stendere completamente le braccia, muovere i gomiti avanti e indietro, flettere i polsi e usare carichi eccessivi.

👇 Guarda questo video per scoprire come eseguire correttamente il push down con la corda ed evitare gli errori più comuni che riducono l'efficacia dell'allenamento.

14/07/2026

👩‍🍳 Nuovo comfort food estivo sbloccato ☀️ Cotolette di ricotta con panatura crunchy ai cornflakes in friggitrice ad aria – è una di quelle che prepari “solo per assaggiare e finisci in 5 minuti! 😋

ℹ️ Ingredienti

250gr di ricotta vaccina
30gr pangrattato
1 uovo
Prezzemolo q.b.
1 cucchiaino di olio evo
1 pizzico di sale
Pangrattato per la panatura
Fiocchi di mais senza zucchero

👩‍🍳 Procedimento

1️⃣ In una ciotola unisci la ricotta, il prezzemolo tritato, il pangrattato, olio e sale. Mescola fino ad ottenere un composto omogeneo.
2️⃣ Con le mani leggermente inumidite, forma le cotolette e passale prima nel pangrattato, poi nell'uovo sbattuto e infine nei fiocchi di mais tritati, per una panatura super croccante.
3️⃣ Disponile nel cestello della friggitrice ad aria, aggiungi un filo d'olio e cuoci a 170° per 15 minuti, fino a doratura.

Croccanti fuori e morbidi dentro! 😋

🎥 Si ringrazia per il video
Sabrina Abate - Food Content Creator
👩‍🍳 Qui trovi ricette facili, veloci e sfiziose
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Via Aosta, N° 52
Catania
95127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 22:00
Martedì 09:00 - 13:30
16:00 - 22:00
Mercoledì 09:00 - 22:00
Giovedì 09:00 - 13:30
16:00 - 22:00
Venerdì 09:00 - 22:00
Sabato 09:00 - 13:30