18/09/2026
🚴🏻 MILAZZO, 1924: QUANDO IL CICLISMO PORTÒ I CAMPIONI NEL CUORE DELLA SICILIA
La foto che ritrae Costante Girardengo è riportata all’interno della pubblicazione di Massimo TRICAMO
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L’autore ha raccolto una serie di foto e documenti rarissimi, grazie anche alla generosità di chi custodiva questi “cimeli” di famiglia che ha poi messo a disposizione per la composizione di questo libro.
L’ opera è stata realizzata in occasione del centenario dell’inaugurazione del velodromo avvenuta nel 1924.
Oltre cento anni fa, a Milazzo, nasceva quindi un luogo destinato a diventare uno dei simboli della storia sportiva della città.
Il 19 e 20 luglio 1924 veniva inaugurato il Velodromo “Nino Cumbo”, costruito sull’arenile antistante la Grotta di Polifemo, proprio dove oggi sorge lo stadio “Marco Salmeri”.
Non era una semplice pista di provincia.
In quegli anni il ciclismo era uno degli spettacoli più popolari d’Italia e Milazzo riuscì a portare sulla propria pista alcuni dei più grandi campioni dell’epoca.
Tra loro Costante Girardengo, il “Campionissimo”, che proprio nel 1924 conquistò la Coppa Città di Milazzo, e che sarebbe tornato a vincerla anche nel 1925.
E poi Ottavio Bottecchia, il primo italiano a vincere il Tour de France, che arrivò a Milazzo proprio all’indomani della sua impresa oltralpe.
La Coppa Città di Milazzo, nata nel 1922, trasformò così la città in una vera e propria capitale siciliana del ciclismo. Nel 1926 arrivò anche il successo di Alfredo Binda.
Una curiosità racconta bene lo spirito di quelle gare: nel programma del 20 luglio 1924 la classifica veniva aggiornata ogni 20 giri, assegnando punti ai primi quattro corridori. L’ultima classifica prevedeva addirittura il doppio punteggio.
E oggi, mentre cerco di ricostruire le storie dei ciclisti siciliani degli anni ’50 e ’60, scoprire queste pagine mi fa capire quanto sia profonda la tradizione ciclistica della nostra terra.
Si percorrevano 100 giri all’interno di una pista lunga 1,3 km. Un totale di 130km di spettacolare gara in notturna che regalava emozioni incredibili ai numerosi spettatori. Questa corsa, a partire dal dopoguerra, era in grado di radunare i migliori dilettanti italiani. Fra questi nel 1960 il giovane Vittorio Adorni, che non vinse questa gara, ma poi si laureò campione del mondo professionisti a Imola nel 1968.
Sono riuscito a recuperare un documento del 1974 che riguarda il regolamento della 30ª edizione della Coppa città di Milazzo, all’interno di esso c’è l’albo d’oro con i vincitori dal 1924 al 1973.
Con molta probabilità l’ultima edizione disputata su pista fu quella del 1965 dove vinse Linguanti, o forse quella del 1966 dove vinse la 24ª edizione il barese Luigi Logoluso. Di certo ho una foto di un giornale del 1965 che racconta la cronaca dei 100 giri su pista vinti da Linguanti. Nel 1967 e 68 c’è un’interruzione della serie delle gare.
Sul regolamento della 30ª edizione del 1974 è riportato che la corsa si svolse su un circuito cittadino di 900 m, per un totale di 72km.
Pertanto è plausibile che dalla 25ª edizione del 1969, la pista non fu più utilizzata e si passò sull’asfalto per le vie di Milazzo.
La storia del ciclismo siciliano è ancora tutta da raccontare ed è grazie alla passione di autori come Massimo Tricamo che riaffiorano storie che altrimenti sarebbero destinate all’oblìo.