20/07/2026
🎙⚽️ «Il fatal mundial » olio su tela.
Profilo di genere calcistico-sport-Archivio-umorismo- il meglio e il peggio della settimana rossoazzurra 🔴🔵
20/07/2026
🎙⚽️ «Il fatal mundial » olio su tela.
🔴🔵🎙 La sfida più iconica tra Napoli e Catania della Serie B 2003/04 andò in scena il 15 maggio 2004 allo Stadio San Paolo (42ª giornata), terminando con una spettacolare vittoria del Catania per 3-2.
In un clima di grande festa sugli spalti per via dello storico gemellaggio tra le due tifoserie, la partita fu molto accesa sul campo. I rossazzurri guidati da Stefano Colantuono tramortirono i partenopei portandosi sullo 0-3 grazie a una doppietta di
Emanuele Berrettoni e a una rete di Ernesto Terra.
Nel finale di gara, il Napoli di Gigi Simoni provò la rimonta d'orgoglio accorciando le distanze con i gol di Marko Perović e Max Vieri, ma non bastò a evitare la sconfitta casalinga.All'andata, disputata a Catania il 14 dicembre 2003, gli etnei si erano già imposti per 1-0.
🔴🔵 Focus Calcio Catania
•La stagione del Catania fu caratterizzata da una solida stabilità sul campo e da forti proteste istituzionali nel precampionato:Campionato: Gli etnei disputarono un torneo di metà classifica molto regolare, chiudendo al 9º posto con 67 punti.
I protagonisti: I trascinatori assoluti dell'attacco rossazzurro furono Luis Oliveira e Giuseppe Mascara, autori di 13 reti a testa nel torneo.
Il "Caso Catania": La stagione precedente era stata segnata dalle battaglie legali della famiglia Gaucci, che portarono all'allargamento della Serie B a ben 24 squadre.
Per protesta, il Catania e altri club boicottarono gran parte della fase a gironi della Coppa Italia all'inizio dell'anno.
🔵 Focus SSC Napoli
•Fu una delle annate più drammatiche e buie dell'intera storia calcistica partenopea, culminata nel baratro societario.
Campionato: Il Napoli visse una stagione sportivamente tormentata, terminando al 14º posto con 56 punti.
•Gli allenatori•
La panchina vide l'avvicendamento tra Andrea Agostinelli (esonerato alla 13ª giornata) e il subentrato Luigi Simoni.
Il miglior marcatore della squadra fu Davide Dionigi con soli 8 gol.
Il fallimento: Nonostante la salvezza conquistata sul campo, la pesantissima crisi finanziaria della gestione di Salvatore Naldi portò all'inevitabile fallimento del club nell'estate del 2004.
La rinascita: A causa del crac finanziario, il Napoli venne escluso dai campionati professionistici e cancellato dal calcio italiano.
Di lì a poco, il club venne rilevato dal produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis, che iscrisse la nuova società ("Napoli Soccer") al campionato di Serie C1 per iniziare la scalata verso il ritorno in massima serie.
🔴🔵🎙 Il profumo di freschezza e serenità (bastasse quest'ultima sensazione per una grande stagione- a prescindere dalla destinazione geografica)
Il ritiro estivo del Catania per la stagione 2010/2011 si è svolto principalmente in due fasi geografiche distinte tra il Trentino-Alto Adige e l'Umbria, segnando l'inizio dell'era tecnica guidata dall'allenatore Marco Giampaolo.
Le Sedi del Ritiro/Raduno iniziale: La squadra si è riunita in sede a Catania l'8 luglio 2010.
Prima fase (Trentino): Dal 12 luglio, il gruppo ha lavorato in Val di Non (località Rumo) per poi spostarsi a Pinzolo dal 18 luglio al 1° agosto.Seconda fase (Umbria): La preparazione è proseguita a Santa Maria degli Angeli (Assisi) fino ai primi giorni di agosto.
La partita amichevole di lusso tra Olympique Marsiglia e Catania, disputata il 24 luglio 2010 allo stadio "Georges Pompidou" di Valence (Francia), si è conclusa con la vittoria dei francesi per 2-0.
La squadra etnea, guidata dal tecnico Marco Giampaolo, si trovava a ridosso della conclusione del ritiro estivo in Trentino e ha affrontato i campioni in carica della Ligue 1, allenati da Didier Deschamps.
La preparazione ha gettato le basi tattiche per un'annata di Serie A intensa, che ha visto successivamente l'avvicendamento in panchina con Diego Simeone e la conquista di una storica salvezza.
🔴🔵🎙 28 settembre 2008 | Catania- Chievo Verona 1-0
●Stadio Angelo Massimino- grazie a una rete decisiva di Michele Paolucci al 17' del primo tempo. La partita, valida per la 5ª giornata della Serie A 2008/2009, ha confermato l'imbattibilità casalinga dei rossazzurri guidati da Walter Zenga.
Il gol partita: Al 17' della prima frazione di gioco, l'attaccante Michele Paolucci capitalizza un contropiede fulmineo nato direttamente da un rinvio dal fondo del portiere Albano Bizzarri, superando la difesa clivense.
Reazione del Chievo: Gli uomini di Giuseppe Iachini tentano la rimonta ma sbattono contro la solidità difensiva siciliana, trovando l'occasione più nitida solo in un palo colpito da Erjon Bogdani.
●Fortino Massimino: Con questo clean sheet, il Catania allunga a 370 minuti l'inviolabilità della propria porta tra le mura amiche, confermandosi una squadra letale in casa.
Il futuro di Walter Zenga dopo Catania
-Nonostante lo straordinario legame creato con la piazza, l'avventura di Zenga alle falde dell'Etna si conclude al termine di quel campionato.
Il passaggio shock al Palermo: Nel giugno 2009, con una mossa che accende la rivalità siciliana, Zenga firma con i rivali storici del Palermo del presidente Maurizio Zamparini, dichiarando addirittura di puntare allo Scudetto.
L'esonero lampo: L'esperienza in rosanero dura pochissimo: viene esonerato a novembre 2009 dopo soli 13 match a causa di risultati altalenanti.
Giramondo della panchina: Successivamente, l'ex portiere della Nazionale riprende la sua carriera da "giramondo", allenando in Arabia Saudita (Al-Nassr), negli Emirati Arabi (Al-Nasr, Al-Jazira) e tornando brevemente in Italia per guidare la Sampdoria, il Crotone, il Venezia e il Cagliari.
🔴🔵🎙Buon Compleanno, Lino Nazionale! 🦉⚽Oggi festeggiamo un'icona assoluta del nostro cinema: il grandissimo Lino Banfi!Tra i mille ruoli che ci hanno fatto ridere e innamorare, oggi vogliamo ricordare una perla assoluta della commedia anni '80: la sua straordinaria interpretazione nel cult "Al bar dello sport" (1983). 🎥✨ Lino Banfi
🔴🔵🎙 # 14 dicembre 2013 | Catania-Verona 0-0
●La sfida dello stadio Angelo Massimino ha visto un netto spartito a due facce tra primo e secondo tempo.
Primo tempo: Dominio quasi assoluto del Catania.
I rossazzurri si riversano in avanti e sfiorano il gol a più riprese, sbattendo sistematicamente contro i riflessi del portiere scaligero Rafael, autore di interventi decisivi.
●Secondo tempo: Il Verona di Mandorlini ridisegna l'assetto tattico inserendo Donadel e Martinho, passando a un più incisivo 4-3-3.
La ripresa scorre sui binari dell'equilibrio, con gli ospiti più solidi e i siciliani aggrappati alle giocate individuali.
Il finale: Nervosismo in campo, testimoniato da un contatto proibito tra Barrientos e Luca Toni.
Il Verona blinda il pareggio con l'esperienza, mentre per il Catania il punto finale non basta a smuovere l'ultimo posto in classifica.
Focus stagione 2013/2014: il valzer delle panchine.
-La stagione 2013/2014 del Catania è ricordata come un tormentato e fallimentare rincorrersi di decisioni societarie che hanno spezzato l'idillio dell'anno precedente, culminato con il record di punti in Serie A.
●Dall'esonero di Maran all'arrivo di De Canio.
L'allenatore della stagione dei record, Rolando Maran, inizia il campionato sotto i peggiori auspici. Nelle prime 8 giornate conquista appena 5 punti. La sconfitta esterna contro il Cagliari spinge il presidente Antonino Pulvirenti a sollevarlo dall'incarico il 20 ottobre 2013.
Al suo posto viene ingaggiato Luigi De Canio.
-La parentesi De Canio e la crisi di risultati.
L'avvicendamento in panchina non produce la scossa sperata.
●De Canio guida la squadra per 11 partite di campionato (inclusa la sfida sopracitata contro il Verona), raccogliendo appena 8 punti e non riuscendo mai a ti**re la squadra fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione.
Il tracollo in Coppa Italia e la richiamata di Maran
●Il punto di non ritorno per la gestione De Canio si consuma il 15 gennaio 2014.
Il Catania subisce una pesantissima e umiliante sconfitta interna per 1-4 contro il Siena (allora in Serie B) negli ottavi di finale di Coppa Italia.
Nella notte successiva al match, la dirigenza opta per il secondo esonero stagionale e decide di richiamare Rolando Maran, che torna in sella alla ventesima giornata.
●Il triste epilogo: Pellegrino e la retrocessione.
Il Maran-bis non inverte la rotta. La squadra continua a faticare enormemente nel girone di ritorno. Ad aprile, dopo la trentaduesima giornata e l'ennesima striscia negativa, Maran viene esonerato per la seconda volta definitiva. La panchina viene affidata a Maurizio Pellegrino. Nonostante un moto d'orgoglio nel finale di stagione (con le vittorie contro Sampdoria, Roma e Bologna), il divario accumulato è ormai incolmabile: il Catania chiude al 18° posto e retrocede matematicamente in Serie B, ponendo fine a un ciclo di 8 anni consecutivi nella massima serie.
05/07/2026
🔴🔵🫶
h8:00
La coppa sta per imbarcarsi! 🛫
Si torna a casa ❤️🏆🩵
05/07/2026
🔴🔵🫶💪
La storia è ancora rossazzurra, resta sul tetto d’Italia 🌋🇮🇹🤽🏻
L’Ekipe Orizzonte conquista il suo 26º scudetto ❤️🏆🩵🤽🏻🐘
Il comunicato👇
https://ekipeorizzonte.com/ekipe-orizzonte-campione-ditalia-per-la-26a-volta-vinta-13-10-a-roma-gara-3-della-finale-scudetto/
Ekipe Club
🔴🔵 9 gennaio 2005 | Catania-Venezia 1-1
●Finisce 1-1 la sfida dello stadio Angelo Massimino tra Catania e Venezia, valida per la ventesima giornata del campionato di Serie B 2004-2005.
Un pareggio che lascia l'amaro in bocca ai rossazzurri guidati da Nedo Sonetti, incapaci di superare un Venezia caparbio e arroccato a difesa del risultato.
Il match vede il Catania proiettato in avanti sin dai primi minuti, forte del fattore campo e della necessità di risalire una classifica che a metà stagione vede i siciliani stabili a centro graduatoria. Il Venezia si presenta a Catania con un atteggiamento prettamente difensivo, badando a chiudere ogni varco e a ripartire in contropiede.La ragnatela tattica costruita dagli ospiti imbriglia a lungo le fonti di gioco rossazzurre. Nonostante il costante possesso palla e la spinta del pubblico del Massimino, il Catania fatica a trovare lo spunto vincente negli ultimi sedici metri, complice anche una manovra a tratti troppo prevedibile.Le due fiammate che decidono l'incontro si concentrano in una ripresa maschia e spezzettata. Entrambe le compagini riescono a trovare la via della rete, ma nessuna delle due ha la forza e la lucidità necessarie per piazzare il colpo del definitivo K.O. Al triplice fischio del direttore di gara Cruciani, il tabellone sancisce un 1-1 che penalizza le ambizioni d'alta quota del Catania e regala un punto d'oro al Venezia per la sua corsa salvezza.
🔴🔵🎙 Catania-Vicenza 2-2| 9 ottobre 2005
●Il Catania rimonta due gol di svantaggio e strappa un incredibile 2-2 contro il Vicenza allo stadio Angelo Massimino, nella sfida valida per la 9ª giornata del campionato di Serie B 2005-2006.
La gara decolla nella ripresa dopo un primo tempo tattico e bloccato, concluso sullo 0-0. Il Vicenza gela il pubblico di casa grazie a una straordinaria doppietta dell'attaccante paraguaiano Julio González, capace di portare i veneti sul doppio vantaggio e di mettere in seria difficoltà la retroguardia etnea.
Sotto di due reti, la squadra di Pasquale Marino dimostra grande carattere. La reazione rossazzurra si concretizza prima grazie a una sfortunata autorete del vicentino Davide Drascek, che riapre i giochi e ridà speranza al Cibali. Nel finale, l'assalto totale dei padroni di casa viene premiato: l'idolo locale Orazio Russo firma la rete del definitivo 2-2, completando una rimonta che evita la sconfitta interna e salva l'imbattibilità casalinga.
Per il Catania si tratta di un punto d'oro per il morale, che conferma la forza del gruppo in quella che diventerà la storica stagione della promozione in Serie A. Il Vicenza mastica amaro per aver accarezzato il colpaccio esterno, ma esce dal campo conscio di aver disputato una prestazione di alto livello contro una delle big del torneo.