11/08/2026
Epinal, Francia, Campionati Europei di canoa slalom U23: Gabriele Grimandi con una fantastica manche di finale è Medaglia d’Argento nel K1, a soli 65 centesimi dal primo posto!
Ma Beppe Cip non scrive nulla nelle chat del club, di solito è il primo che esulta per i risultati dei suoi ragazzi.
Strano, penso, forse è via con Paola, l’avevo sentito da poco: “Con questo caldo esco solo la mattina presto e resto in casa con l’aria condizionata accesa”, mi aveva detto.
E invece ci stava lasciando, in silenzio, con la riservatezza tipica del suo carattere.
Qualche settimana fa, nonostante i problemi fisici e il terribile caldo, ha acquistato, nel suo essere fondamentale nella manutenzione e gestione del Canoa Club Bologna, i ricambi per il decespugliatore e ci ha illustrato come utilizzarne i vari accessori, a noi “operai” da ufficio. Sempre in luglio l’ho visto al Club, seduto all’ombra, immobile, a guardare il suo Club e il suo fiume Reno, dove ha speso buona parte della sua vita: non l’ho disturbato e me ne sono andato.
Per oltre quarant’anni è stata una figura insostituibile per il Canoa Club Bologna e per tutti noi: lui c’era sempre, a lavorare e collaborare alle gare sul Reno, ai tornei di canoa polo, ai raduni sullo Scoltenna e sul Limentra, senza dimenticare l’enorme lavoro gratuito come volontario nella manutenzione del Club, dei sui materiali e dei furgoni…
Epinal, Golbey, Saint Nabord: tre comuni nei Vosgi sulla Mosella, che hanno un canoa club francese storico (ora hanno pure il canale artificiale, all’epoca si gareggiava in un canaletto in centro città). Ci siamo stati come società un paio di volte per partecipare, come Campioni d’Italia, ai Campionati Europei di Società di canoa slalom e Beppe era lì, a tifare i suoi ragazzi.
Perché Beppe è sempre stato vicino ai nostri atleti, come è stato scritto: “Ricordiamo il suo affettuoso interesse per i giovani agonisti. A prescindere dei risultati li considerava tutti suoi figli e viveva le loro esperienze agonistiche con la stessa passione e trepidazione dei rispettivi genitori”.
Autista, cuoco, accompagnatore e, soprattutto, un babbo e un educatore per tutti i nostri ragazzi: con lui abbiamo ricostruito la squadra agonistica di canoa slalom del Club, quel fantastico team che poi ha vinto vari Campionati Italiani di società e per dieci anni di fila la Coppa Slalom della Federazione Italiana Canoa Kayak.
Quanti chilometri percorsi, quante canoe caricate e scaricate, quante colazioni preparate, quanti pettorali ritirati e riconsegnati, quante pastasciutte cotte, quante consolazioni a chi non vinceva e quanti festeggiamenti per i successi ottenuti… Anche grazie a lui bambine e bambini sono diventate/i Donne e Uomini.
Poi quella telefonata di Stefano in una maledetta e soffocante domenica: “Guido, ti devo fare una br**ta notizia…”
Ho capito prima che me lo dicesse, un pugno in faccia. Poi sulle chat le notizie, i ricordi, l’affetto di tutti. Poi le telefonate: Ma hai saputo? Come è successo?
Non ce l’ho fatta, ho spento il telefono e ho pianto, come sto facendo ora mentre scrivo.
Abbiamo perso una colonna portante, umana e morale, del Canoa Club Bologna.
Ciao Beppe 🖤