Pietro Chiarello Yoga

Pietro Chiarello Yoga

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Insegnante di Yoga
in centri di Yoga in provincia di Varese
e in lezioni private Pratica Haṭha Yoga ininterrottamente dal 1996.

Parallelamente sviluppa un interesse personale nei confronti della filosofia e della storia dello Yoga, attraverso lo studio dei principali testi indiani antichi e moderni. Nel 2015 sceglie di trasformare la sua passione in una professione. Si trasferisce in India dove frequenta un intensivo corso di 900 ore per insegnanti di Yoga presso The Yoga Institute di Mumbai, la più antica scuola di Yoga d

02/09/2026

Da giovedì 10 settembre
18.45/20.00 !!! 😊🙏🏻

Il respiro è il primo strumento della pratica.

Da settembre prende il via il nuovo corso di Prāṇāyāma e Meditazione, dedicato a chi desidera approfondire uno degli aspetti fondamentali della tradizione dell’Hatha Yoga.

Nella tradizione yogica il Prāṇāyāma è l’insieme delle tecniche dedicate alla regolazione del prāṇa, il respiro vitale. Attraverso una pratica progressiva è possibile imparare a conoscere e guidare il respiro, esplorandone gli effetti sul corpo, sulla mente e sulla qualità della pratica.

Ogni lezione comprende:

• introduzione teorica
• pratica di āsana preparatori
• tecniche di Prāṇāyāma con spiegazione dettagliata
• meditazione sul respiro

Il percorso è costruito in modo graduale e rigoroso, partendo dalle tecniche fondamentali per sviluppare una pratica consapevole.

Il corso è rivolto a chi pratica già yoga, anche a livello base.

🌐 Scopri il corso e tutti i dettagli dal link in bio. (Facebook: https://www.melograno-emporionaturale.it/pranayama-e-meditazione/)

Per informazioni:

📞 0331 624516
💬 WhatsApp 347 5426614
📍 Via Roma 5, Busto Arsizio

19/08/2026

Perché in India si teme più la rinascita della morte?

Nelle tradizioni soteriologiche indiane il vero problema non è tanto morire, quanto dover morire ancora.

Finché non si consegue la liberazione definitiva, infatti, la morte non pone fine all'esistenza: conduce a una nuova nascita e, quindi, nuovamente a vecchiaia, sofferenza e morte.

Non a caso, nella Kaṭha Upaniṣad (1.2.6) è proprio Yama, la Morte, ad affermare:

na sāṃparāyaḥ pratibhāti bālam pramādyantaṃ vittamohena mūḍham | ayaṃ loko nāsti para iti mānī punaḥ punarvaśamāpadyate me

«Il passaggio da questo all'altro mondo non appare allo sciocco che vive nella distrazione/incuria, stordito dall'illusione della ricchezza. [Colui] che pensa: “[Esiste soltanto] questo mondo [e] non esiste altro”, precipita continuamente nel mio dominio»

La liberazione consiste dunque nello spezzare il ciclo delle rinascite: sottrarsi definitivamente al dominio della morte proprio perché non si è più costretti a rinascere. È questa, nelle tradizioni soteriologiche indiane, la vera immortalità: non vivere per sempre, ma non dover più nascere e, dunque, non dover più morire.

09/08/2026

Yoga è:

ricordarsi
di tanto in tanto
un tantino
d'infinitarsi
🙏🏻

Photos from Yogic Studies's post 06/08/2026

👍🏻

30/07/2026

👍🏻

Le tre definizioni di yoga nella Bhagavadgītā

La Bhagavadgītā, il "Canto del Glorioso Signore", è tradizionalmente considerata uno yogāśāstra, un «trattato sullo yoga». Non sorprende, quindi, che tutti i suoi diciotto capitoli rechino nel titolo la parola yoga: arjunaviṣādayoga, sāṅkhyayoga, karmayoga, bhaktiyoga ecc. Ogni capitolo, insomma, sembra composto per essere "meditato".

Ma che cos'è esattamente lo yoga secondo la Bhagavadgītā?

Il testo non ne offre una sola definizione, bensì tre, divenute celebri, che ne mettono in luce aspetti complementari.

1. समत्वं योग उच्यते > samatvaṃ yoga ucyate (BG 2.48)

"Lo yoga è chiamato equanimità"

Lo yogin equanime conserva la stessa (sama) disposizione d'animo nel successo e nel fallimento, nel piacere e nel dolore. L'equanimità, in sostanza, è la condizione che rende possibile l'azione priva di attaccamento ai suoi frutti.

2. योगः कर्मसु कौशलम् > yogaḥ karmasu kauśalam (BG 2.50)

"Lo yoga è abilità/maestria nell'azione"

Lo yogin non si accontenta di fare il minimo indispensabile, ma affronta ogni azione con la massima maestria (kuśala) e la massima precisione.

3. तं विद्याद् दुःखसंयोगवियोगं योगसंज्ञितम् > taṃ vidyād duḥkhasaṃyogaviyogaṃ yogasaṃjñitam (BG 6.23)

"Si sappia che quello è chiamato yoga: la separazione dalla congiunzione con il dolore"

Quest'ultima è una definizione cruciale, perché riconduce lo yoga, inteso come antropotecnica, alla sua finalità essenziale: svincolare l'essere umano dal dolore (duḥkha).

Le tre definizioni non sono alternative, ma descrivono tre dimensioni di un unico percorso: equanimità della mente, profusione della massima cura nell'azione e liberazione dalla sofferenza.

12/07/2026

Nuovo ciclo di lezioni a Busto Arsizio al Melograno
da Settembre...
..anche al giovedì sera!!!

💪🏻🙏🏻🪷

📅 Da lunedì 7 Settembre
📍 Via Roma 5 – Busto Arsizio

Per informazioni e prenotazioni:
Cell/WhatsApp 333 121 9854

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